Econopoly


Numeri idee progetti per il futuro

18 Agosto 2017

L'Italia continua a non credere negli investimenti in istruzione. Perché?

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Pubblichiamo un post di Fedele De Novellis, partner ed economista senior di REF Ricerche - Fra gli spunti offerti dal dibattito estivo vi è l’avvio di una sperimentazione finalizzata alla riduzione a quattro del numero di anni della scuola superiore. Un aspetto che colpisce è che una proposta di questo genere sia stata accolta in maniera abbastanza positiva da parte dell’opinione pubblica. Sono frequenti gli argomenti che sottolineano l’esigenza di un più rapido ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e che tendono a ridimensionare il ruolo positivo sui percorsi di carriera individuali che possono derivare da un anno...

16 Agosto 2017

Siamo nati disuguali, ma il capitalismo ci ha reso tutti più ricchi

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"La disparità dei redditi e della ricchezza è caratteristica fondamentale dell'economia di mercato. La sua eliminazione distruggerebbe interamente questo tipo di economia. [...] Il sistema più dispotico di governo che la storia abbia mai conosciuto, il bolscevismo, si presenta come la vera incarnazione del principio dell'uguaglianza e della libertà di tutti gli uomini. Ma i campioni liberali dell'uguaglianza di fronte alla legge sapevano benissimo che gli uomini sono nati diseguali e che è proprio la loro diseguaglianza a generare la cooperazione sociale e la civiltà". (Ludwig von Mises, 1949. L'azione umana: trattato di economia....

14 Agosto 2017

Così gli squilibri globali aumentano il rischio protezionismo

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Ci sono alcune considerazioni interessanti che il Fondo monetario internazionale propone nel suo ultimo External sector report. Il documento fotografa l’andamento degli squilibri globali, rappresentati contabilmente dai flussi delle partite correnti dei paesi analizzati e dagli stock delle posizioni nette sugli investimenti esteri e quindi è un ottimo viatico per capire lo stato delle relazioni internazionali, atteso che i crediti e i debiti reciproci fanno parte della dialettica fra gli stati. Non si capisce l’irritazione statunitense per la Germania se si trascura di osservare che gli Usa sono il paese che più di tutti è...

11 Agosto 2017

E se i lavoratori avessero il cartellino come i calciatori?

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Cosa succederebbe nel mercato del lavoro se i lavoratori avessero il cartellino come i calciatori? Se le aziende dovessero "comprarli" da altre aziende? Se le aziende dovessero/potessero scrivere a bilancio il valore della propria squadra? E dovessero aumentarne il valore nel tempo (ad esempio con formazione)? Partiamo da 3 presupposti: 1- Il capitale umano si presenta nel bilancio delle aziende o come costi (spese di personale) o come debiti (TFR). 2 - A partire dal 1970 circa gli aumenti di produttività non vengono più distribuiti in maniera equa tra lavoratori e capitale, ma vengono largamente tradotti in aumento dei...

09 Agosto 2017

L’acceleratore di Milano si chiama EMA

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Non ho vissuto il grande entusiasmo che ha colto molti per EXPO. Milano è cresciuta, si è fatta più bella ed attraente ma forse non è riuscita del tutto a capitalizzare l’enorme spesa investita nella manifestazione. I ritorni anche economici ci sono stati ma sono avvenuti in parte sottraendo risorse ed occasioni al resto del territorio nazionale piuttosto che creando valore. Bisogna però ammettere che la città si muove, cresce ed ha imparato anche in qualche modo a tornare a sorridere. È una crescita disordinata, in parte come numerosi osservatori sottolineano, una crescita che ha dimenticato le ambizioni di capitale morale ma...

08 Agosto 2017

Gli algoritmi indiscreti e la nostra privacy fuori controllo

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Pubblichiamo un post di Stefano Capaccioli, dottore commercialista e presidente Assob.it - “Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere.” Quante volte abbiamo sentito o dovuto ascoltare questa frase, dai toni rassicuranti, ma che cela, dietro la sua innocenza, un pericoloso lato oscuro: se non sei trasparente in tutte le tue azioni, allora vuoi nasconderci qualche cosa, non sei ‘onesto’ e quindi da sospettare. Ora, molte persone di buona cultura ed educazione pronunciano detta frase, indicando come valore la trasparenza, ma dubito che sappiano che tale frase è di Adolf Hitler in relazione al controllo di massa...

06 Agosto 2017

L'incredibile default del Venezuela sul debito estero

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Alla fine del 2007, prima dell’arrivo della grande recessione, il Venezuela aveva raggiunto la terza posizione tra i Paesi dell’America latina per prodotto interno lordo pro-capite. La disoccupazione era all'8% e il Cile, il Paese più ricco, aveva un Pil pro-capite superiore soltanto del 6%. Si stima che nel 2022, secondo i dati più recenti del Fondo Monetario Internazionale, il Venezuela avrà da allora perduto circa il 27% del Pil pro-capite e sarà tra i Paesi più poveri del continente sudamericano. La disoccupazione avrà superato il 35%. Il Cile, ancora primo Paese, avrà un Pil pro-capite due volte e mezzo quello...

04 Agosto 2017

Politica nelle banche, un indice racconta l'effetto sui bilanci. Con sorpresa

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Co-autrice del post è Ornella Darova, Research Intern per la Stockholm University e master student in Economic and Social Sciences all'Università Bocconi; ha studiato Economia e Statistica (B.A. Hons) all'Università di Torino e al Collegio Carlo Alberto; ha collaborato con Luiss Laps e Istituto Bruno Leoni - Periodicamente, in Italia, scoppia uno scandalo bancario, con annesso salvataggio a spese dei contribuenti. Di recente è toccato alle venete, prima a Banca Etruria, prima ancora a Monte dei Paschi di Siena. Al di là della questione di moral hazard che questi ripetuti salvataggi creano, è palese che nel nostro paese ci sia un...

03 Agosto 2017

I conti esteri italiani e i meriti del Qe

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Il miglioramento dei conti esteri italiani è ormai sotto gli occhi di tutti. Sebbene la crescita del surplus di partite correnti sembra sia conclusa con l’esaurirsi dell’effetto fornito dalla diminuzione del prezzo del petrolio e del cambio dell’euro, il livello raggiunto in rapporto al prodotto interno lordo è prossimo ai massimi storici. Ne abbiamo parlato altre volte, e varie analisi sono state proposte per giustificare la variazione del saldo estero negli ultimi 5 anni. Compressione della domanda interna, miglioramento della competitività estera, basso prezzo del petrolio, sono tutte ragioni più volte citate a...

02 Agosto 2017

Le banche, le aziende (zombie) e il credito: se fallire non è un’opzione

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In un recente articolo abbiamo parlato della (mancata) efficienza del sistema finanziario italiano e dei suoi effetti sull’economia. Riprendiamo il discorso con altri due articoli, volti ad approfondire alcune possibili aree di intervento politico: con il primo – pubblicato lunedì – ci siamo concentrati sul lato dell’offerta di credito (le banche); quello di oggi avrà invece come oggetto il lato della domanda (le imprese). Ad oggi il dibattito sul sistema finanziario si è concentrato fortemente sul problema dell’eredità dei crediti non performanti e su come riuscire a liberare i bilanci delle banche senza avere effetti...