Andrea Arrigo Panato

Dottore Commercialista e Revisore Legale, ha maturato una particolare esperienza nella gestione ordinaria e straordinaria d’impresa occupandosi in particolar modo di valutazioni d’azienda ed operazioni di finanza straordinaria e risanamento aziendale. E’ docente della Scuola di Alta Formazione e membro del CDA della Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano. (Profilo completo)
19 Febbraio 2017

Milano può crescere senza l’Italia?

Milano vive il suo momento di gloria. Ha beneficiato in questi anni di una pioggia di denaro pubblico (non sempre ben speso) ed è tornata in auge. Milano attrae studenti stranieri, lavoratori, è polo di eccellenza (l’unico?) per le startup, ecc. Milano però non sembra in grado di tornare ad essere cinghia di trasmissione per il Paese, non riesce né a sciogliere il nodo del futuro dell’area Expo né a disegnare chiaramente il modello di sviluppo da perseguire. Mentre festeggiamo i recenti ed innegabili successi è forse il caso di porsi (e di porre al resto d’Italia che più di Milano dovrebbe interrogarsi) qualche domanda...

28 Gennaio 2017

Non snobbiamo le PMI, aiutiamole a crescere

"Maccaroni! ...uhm... maccarò! Questa è robba da carettieri. I nu' mangio macaroni, io so' americano". Ma di fronte alla "provocazione" del piatto fumante di spaghetti, l'Albertone cede: "Macarò... m'hai provocato e io te distruggo, macaroni! I me te magno!". Leggo sempre con piacere le riflessioni di Beniamino Piccone, un amico oltre che un eccellente autore di Econopoly. Ha ragione a puntare il faro sulle medie imprese, lo abbiamo detto più volte anche su queste pagine, ma non possiamo dimenticarci delle PMI. Il Paese soprattutto non può permettersi di considerare marginale gran parte della sua struttura...

20 Gennaio 2017

Bassa produttività, sarà mica colpa dei consulenti?

Lo so, lo so, il titolo è un po’ ad effetto ma mi serve per provare ad aprire una riflessione su una parte del sistema Paese che troppo spesso viene ritenuta (o si ritiene) al di sopra di ogni sospetto. Per anni abbiamo incolpato le imprese di bassa produttività, di essere poco competitive, di trascinare verso il basso l’economia del Paese. Si è discusso molto e giustamente del problema dimensionale. Piccolo non è più bello perché non consente di investire in nuovi mercati, in ricerca, in innovazione, ecc. Poi in realtà si è scoperto (o almeno è quanto sostiene chi scrive) che le PMI restano la forza di questo Paese,...

14 Gennaio 2017

Bezos, giornalismo, innovazione ed il saper tornare a fare impresa

Mi ha molto colpito il recente articolo del Sole24Ore “Miracolo Bezos per il Washington Post (che guadagna e assume)”. Mi interesso per lavoro e per passione un po’ di editoria e vi ho visto poche idee, chiare ed immagino ottimamente perseguite. Si perché è questo che spesso manca, non l’idea ma la qualità dell’esecuzione. Per questo il titolo, facendo storcere il naso ai puristi, associa le parole giornalismo e impresa. Perché in questo settore forse più di altri prigioniero di logiche politiche, corporative ed agevolazioni pubbliche (che sono utili ma di certo non agevolano il cambiamento) sono necessari investimenti...

21 Dicembre 2016

Le novità fiscali di fine anno raccontate alle imprese dal Barone di Münchhausen

Da parecchio tempo mi sollecitano un articolo sulle novità fiscali di quella che in origine era la Manovra Renzi. Ho sempre rimandato un po’ perché finché le leggi non vengono approvate il commentatore si appoggia a fragili fondamenta (e anche quando sono approvate manca sempre un decreto attuativo o un regolamento), un po’ perché siamo reduci da un Decreto Semplificazioni così complicato da aver portato alla prima manifestazione di protesta in piazza dei Commercialisti di questo nostro sfortunato Paese. Non voglio però in questo clima natalizio tediare il lettore con lamentele e accurate descrizioni di normative bizantine...

10 Dicembre 2016

A volte fare impresa è anche spalare nel fango

È da un po’ di tempo che manco da queste pagine, il lavoro purtroppo o per fortuna sottrae tempo alla piacevole ed utilissima (almeno per il sottoscritto) abitudine di scrivere e di fissare, un tempo si sarebbe detto su carta, qualche riflessione da condividere ed arricchire grazie ai numerosi commenti che solitamente suscitano. Le imprese di famiglia si trovano oggi ad affrontare sfide e scenari molto diversi rispetto al passato. Parlando con gli imprenditori, ritagliandosi del tempo davanti ad una tazza di caffè, si riscoprono molte evidenze già sottolineate dalla dottrina: • Carenza capitali di famiglia, ridottisi dopo anni...

01 Ottobre 2016

Caprotti ed Esselunga, una storia di famiglia

Incredibile come un imprenditore “divisivo” come Bernardo Caprotti sia comunque considerato (almeno a Milano) uno di famiglia. Il cordoglio di amici ed avversari in queste ore è sincero. Ieri sera ero a cena con mia moglie ed un sms di un caro amico imprenditore mi avvisa di quanto accaduto: “Pochi minuti fa è mancato Caprotti”. La notizia mi ha colpito, solo pochi giorni fa si parlava di cessione di Esselunga, errori in un passaggio generazionale incompiuto, successi di uno straordinario imprenditore. Oggi tutto è ricompreso in una dimensione più umana. È da qualche settimana che avrei voluto scrivere un articolo...

17 Settembre 2016

Il passaggio generazionale e la lezione di Gianluca Vacchi

In questi giorni mi hanno chiesto di partecipare in qualità di relatore ad una serie di incontri formativi sul passaggio generazionale. Il tema è delicato sia per gli effetti sul sistema economico sia per i risvolti psicologici degli attori coinvolti, effetti troppo spesso sottovalutati da chi affronta l’argomento in maniera tecnica. È un tema che negli ultimi anni – con il protrarsi della crisi economica – è divenuto più problematico sia per la maggiore fragilità delle imprese, sia per la maggiore difficoltà ad essere imprenditori in un contesto economico estremamente complesso e mutevole. Sullo sfondo però c’è...

25 Giugno 2016

Brexit, le 5 cose che (mi) spaventano davvero

Ho seguito gli esiti del referendum inglese con una strana sensazione di inadeguatezza. Avevo immaginato il finale ma non riesco a comprenderne pienamente le conseguenze. Non ho idea di quali saranno gli effetti di questa scelta e se il parlamento di Sua Maestà riuscirà a metterci in qualche modo una pezza. Di certo non temo per gli inglesi, che sono convinto riusciranno ad uscirne comunque a testa alta. Ciò che mi spaventa di più sono le reazioni ed alcuni commenti: 1 - Non bisognava farli votare Trovo assolutamente pericolosa questa convinzione. L’Europa ha bisogno di più democrazia. Una delle motivazioni del diffuso...

16 Giugno 2016

Tra proroghe e Jannacci, che sconfitta

Eh, eh, eh, ma se me lo dicevi prima Eh, se me lo dicevi prima Come prima Ma sì se me lo dicevi prima Ma prima quando Ma prima no Eh, si prendono dei contatti Faccio una telefonata al limite faccio un leasing Se me lo dicevi prima Enzo Jannacci 14 giugno ore 17, la notizia della proroga dei versamenti delle imposte (Unico 2016) viene comunicata sul canale telegram del Ministero, rimbalzando un tweet che rimanda ad un comunicato stampa (lascio ai giuristi ogni commento sulla gerarchia delle fonti). È la conclusione di una lunga trattativa tra MEF e Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili che...