Massimiliano Trovato

08 Giugno 2018

Sull'apostasia di Farinetti e su quanto costa fare impresa in Italia

Molto rumore ha fatto l’apostasia di Oscar Farinetti, renziano di ferro e di farro, sorriso baffuto della rottamazione, habitué della Leopolda e – per la fugace ma irripetibile stagione della rivoluzione fiorentina – efficientissimo ufficiale di collegamento tra i petali di un giglio non ancora assurto alle vette della stregoneria e gli studî lungimiranti e cioè già ospitali dei talk show. Il gabinetto Conte attende ancora di brindare alla fiducia quando lui avverte «ora tifo questo governo, perché c’è»; e a Renzi rivolge la carezza dell’antico sodale – «sono uno fedele per natura, tifo sempre la Juve, sono sposato...

14 Febbraio 2018

Leoni e catene? Ecco perché pensare al ritorno della schiavitù è una solenne corbelleria

Premessa autobiografica minima: devo la maggior parte delle mie opinioni sul mondo a una tradizione di pensiero, quella libertaria individualista, che – come spesso accade alle chiesuole – manifesta un grandioso appetito per l’osservazione urticante, la polemica oziosa e l’echiana tetrapilectomia. Da un punto di vista sociologico ed economico, lo sperpero di facoltà razionali implicito in quest’approccio argomentativo si può verosimilmente ricondurre a esigenze di dialettica interna e visibilità esterna: tale consapevolezza non intacca lo sbigottimento provocato da certe dispute accademiche – possiamo concepire la

09 Maggio 2017

Manuale di Macroneconomia: quante facce ha il nuovo presidente francese?

Archiviato l’incubo della presidenza Le Pen e rintuzzata la minaccia populistica, gli elettori francesi – almeno quelli che non l’hanno sostenuto sin dal primo turno – promettono di esaminare con la massima severità le iniziative di Emmanuel Macron, capo di stato dal profilo irrituale e la cui legittimazione è, in qualche misura, attenuata dalle circostanze della sua vittoria: dal fatto, cioè, che il larghissimo risultato del ballottaggio vada letto più come un accorato rifiuto dell’alternativa autarchica, che non come un’attestazione di fiducia nei confronti dell’agenda riformista del quarantenne di Amiens. Essere...

08 Aprile 2017

La neutralizzazione di Uber è il riscatto del protezionismo reazionario

Per un paese abituato a guardare gli altri dal fondo della classifiche internazionali, il provvedimento con cui il tribunale di Roma ha a tutti gli effetti neutralizzato la presenza di Uber nel mercato italiano – sospendendone anche il servizio professionale UberBlack, pochi giorni dopo che il tribunale di Torino aveva ribadito lo stop ai guidatori occasionali UberPop – rappresenta una rara occasione di riscatto. Peccato che la classifica in ballo in questo caso sia quella del protezionismo reazionario. Secondo il magistrato decidente, le attività di Uber costituiscono una forma di concorrenza sleale ai danni delle auto pubbliche:...

25 Novembre 2016

Il caso Google e il futuro della concorrenza

Non ha avuto eccessiva eco, nei giorni scorsi, l’ultima puntata della saga tra Google e la Commissione Europea: con tre distinte memorie, dedicate ai tre capitoli – Android, Search, Adsense – in cui l’indagine si è ramificata durante i sei anni del proprio corso, Mountain View ha replicato minuziosamente agli addebiti della Direzione generale per la concorrenza. La vicenda giudiziaria preoccupa, comprensibilmente, l’azienda, che rischia una sanzione pari al dieci per cento del proprio fatturato annuo e, soprattutto, uno stravolgimento del proprio modello industriale; ma le sue conseguenze non saranno limitate ai bilanci del...

01 Ottobre 2016

Le Olimpiadi, il ponte e l'interpretazione dei sogni

C’è un filo rosso che unisce l’abortita candidatura olimpica di Roma e il repentino ripescaggio del ponte sullo Stretto: è l’attività onirica di Matteo Renzi. A proposito dei Giochi, il presidente del Consiglio aveva invitato la classe politica «a recuperare la propria dignità proponendo un sogno per il paese; e allora le Olimpiadi in Italia non sono semplicemente una manifestazione sportiva: sono un sogno, un’idea, un progetto»; un sentimento rievocato a proposito del vecchio-nuovo piano di contrasto all’insularità della Sicilia: «l’Italia in questi anni non ha avuto sempre la forza di progettare il futuro: recuperare...

02 Marzo 2016

Come la teoria dei giochi spiega l’ascesa di Donald Trump

Che abbiate passato la nottata in compagnia di Mentana e qualche altro feticista degli exit poll o che vi siate svegliati riposati e ignari di quel che succedeva dall’altra parte dell’oceano, il verdetto del Super Tuesday repubblicano – l’unico che avesse qualcosa da dire – è ormai chiaro. Più o meno. Trump vince ma non sfonda, Cruz convince ma non spariglia, Rubio delude ma non crolla. La partita è aperta, ma il margine del milionario newyorkese comincia ad essere significativo e l'aritmetica delle primarie gioca a suo favore – specialmente ora che la competizione si sposta verso gli stati in cui il candidato di...

12 Febbraio 2016

L’allenatore dimezzato e il protezionismo delle professioni

Guillermo Barros Schelotto ha lasciato il Palermo. Che, volente o nolente, un mister molli la panchina dei rosanero non fa notizia (è il quinto, quest'anno); più sorprendente è il fatto che ciò avvenga a causa dei regolamenti e non per mano del Crono del calcio italiano, l’inquieto Maurizio Zamparini – 56 allenatori in 29 stagioni tra Venezia e Palermo. L’argentino ha così preso atto della decisione dell’Uefa di non convalidare il patentino in suo possesso, provvedimento che gli avrebbe impedito d’interpretare con agio il ruolo di tecnico: e in quest’effimera esperienza siciliana, Barros Schelotto – tesserato come...

08 Febbraio 2016

Ecco più Europa per le commissioni interbancarie, con prevedibili conseguenze

Nei giorni scorsi, Fineco ha comunicato ai propri clienti la variazione delle condizioni contrattuali applicate alle carte di credito Classic e Link: a partire dal 1° maggio, per entrambi i prodotti sarà previsto un canone annuale di 19,95 euro – quello sinora vigente per la carta Link è di 9,95 euro, mentre la carta Classic è gratuita. La banca attribuisce quest’adeguamento all’entrata in vigore del Regolamento UE 2015/75, con cui le istituzioni comunitarie hanno calmierato il livello delle commissioni interbancarie praticate sui pagamenti elettronici.

La lettera di Fineco

In particolare, il tetto – pari allo 0,3%...

15 Gennaio 2016

Ma che c'entra David Bowie con la grande crisi del 2008?

Se di musica rock ne sapete quanto me o l'onorevole Gasparri, è probabile che la diffusa commozione per la morte di David Bowie – al netto, magari, di un'istintiva simpatia per il personaggio – vi abbia lasciati piuttosto indifferenti. E tuttavia, scavando appena più a fondo, si scopre che i motivi d'interesse nella biografia dell'istrionico cantante inglese si spingono al di là dei profili artistici, strettamente intesi. Oltre ad aver innovato nei campi dello spettacolo e del costume, infatti, Bowie ha saputo indicare nuovi orizzonti al mondo della finanza, aprendo la via ai celebrity bond, le obbligazioni delle star. La storia...