13 Maggio 2017

Verità scomoda: l'Italia non riparte. Tre scenari per i prossimi dieci anni

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L’andamento dell’economia italiana sembra non cambiare mai. Purtroppo per il lettore (ma anche per chi scrive), articoli come questo sembrano ripetersi uguali, ad infinitum. Gli ultimi dati confermano una sostanziale stagnazione. La recessione è ormai alle spalle, ma l’economia non tira. Tra dicembre 2016 e febbraio 2017 la produzione industriale è cresciuta solo dello 0,7 per cento rispetto al trimestre precedente; il commercio estero - aiutato dal miglioramento della congiuntura internazionale - ha dimostrato maggiore dinamicità: le esportazioni, spinte dalla domanda dei paesi extra-europei, sono cresciute del 3,7 per cento,...

11 Aprile 2017

La prossima recessione, il (basso?) rischio Frexit e la fine della Trumpmania

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Pubblichiamo un post di Steen Jakobsen, capo economista e CIO di Saxo Bank* - È una vecchia verità di chi investe, che il profitto derivi principalmente da asset erroneamente valutati e illiquidità. Maggiore è l’errore di valutazione nel prezzo dell’asset, più alto sarà il rendimento atteso. È cosa simile per la liquidità: maggior liquidità equivale a minori guadagni attesi. Nella sua teoria della riflessività, George Soros ha esaminato questo tema nel dettaglio, affermando:“Di solito, in situazioni lontane dall’equilibrio, lo scostamento tra percezione e realtà porta ad un apice che scatena un feedback positivo...

03 Aprile 2017

Tra liberismo e protezionismo, meglio uno “standard sociale” sugli scambi internazionali

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Pubblichiamo un post di Emiliano Brancaccio, professore di Politica economica ed Economia internazionale presso l’Università del Sannio. Promotore sul Financial Times del “monito degli economisti” contro le politiche europee di austerity - Trump infiamma il dibattito mondiale tra liberisti e protezionisti annunciando l’introduzione di barriere commerciali USA contro l’importazione di merci dall’Europa e dall’Asia. Come alcuni avevano previsto, la grande crisi iniziata nel 2008, in larga misura irrisolta, ha portato nuovamente alla ribalta il vecchio tema dei dazi doganali. C’è chi grida allo scandalo ma a ben...

29 Marzo 2017

L'ora della Brexit è scoccata. Ma non parlate a Theresa May dell'export

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Mi capita fra le mani una pregevole ricognizione prodotta dall’Ons, l’istituto di statistica britannico, in occasione dell’attivazione da parte del governo inglese della procedura di uscita dall’Ue, la famosa Brexit. Scelta ovviamente non occasionale, nel momento in cui bisognerà reinventare in chiave bilaterale una mole di relazioni che prima andavano di pari passo con quelle tessute all’interno delle regole Ue e che adesso dovranno essere concordate e riscritte. Ci vorrà tempo. Intanto è utile sapere alcune cose "very interesting" sull’economia britannica e su quanto per essa sia importante quella dell’Unione...

20 Marzo 2017

Cybersecurity risk, opportunità o minaccia?

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È innegabile la crescente attenzione sul tema della cyber-security che sta animando il dibattito internazionale e le cronache di questi giorni, con particolare riguardo allo scandalo delle pubblicazioni da parte di WikiLeaks di materiale secretato dalla CIA (agenzia di intelligence statunitense). Il rischio cybersecurity, come evidenziato dal recente rapporto “The Global Risk Report” del World Economic Forum rappresenta uno dei principali rischi globali considerati nel dibattito della comunità internazionale. In generale, ciò che si osserva a livello geopolitico è una rilevante interconnessione dei rischi la quale,...

06 Febbraio 2017

Trump, la Cina, i posti di lavoro distrutti. La rilettura che non ti aspetti

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Ora che il protezionismo è tornato di moda, dibattendosi a lungo sui mali provocati dalla globalizzazione, e gli Usa hanno eletto un presidente che ha fatto dello stigma verso i suoi creditori commerciali – Cina in testa – la cifra del suo successo, vale la pena spendere qualche minuto per ascoltare, sul sito della Fed di S. Louis, il podcast con Max Dvornik, economista ricercatore della banca. Dvornik un paio di anni fa ha pubblicato, insieme con altri, un paper che si intitolava Trade and labor market dynamics, assai utile a ricordare che c’è sempre un rovescio della medaglia nelle storie che sono diventate popolari. Una...

17 Gennaio 2017

I dieci principali rischi per gli investitori, dalle banche al protezionismo

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L’anno che ci siamo lasciati alle spalle è stato caratterizzato da importanti e numerosi eventi politici che hanno influenzato l’andamento e la volatilità dei mercati. In particolare, l’esito referendario in UK ed i risultati delle elezioni presidenziali americane con la vittoria di Trump ad inizio novembre scorso. Inoltre, nell’ultimo trimestre del 2016, il nostro Paese ha sperimentato un ulteriore fattore di incertezza, derivante dal referendum costituzionale, che ha dominato tutto il dibattito interno ed il cui risultato ha indebolito il Governo prospettando una fine anticipata della legislatura. Le forti reazioni di...

16 Novembre 2016

Due nuovi scenari per la Brexit

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Il 3 novembre scorso l’Alta Corte britannica si è finalmente espressa sulla Brexit e, in linea con i principi della costituzione ‘non scritta’, ha deliberato che il governo dovrà richiedere l’approvazione del Parlamento per attivare la procedura ufficiale di uscita dall’Ue, prevista dall’articolo 50 del Trattato sull’Unione Europea. La sentenza complica i piani di Theresa May, che aveva previsto una possibile attivazione della procedura (irreversibile, nell’interpretazione della corte) entro il 31 marzo 2017. Se la May non riuscirà a trovare un accordo con il Parlamento su un piano dettagliato per le negoziazioni, si...

12 Novembre 2016

La fine del contratto sociale che spiega Trump, Brexit e Marine Le Pen

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Pubblichiamo un post di Steen Jakobsen, capo economista di Saxo Bank, apparso il 16 marzo su Tradingfloor.com. A distanza di quasi otto mesi sorprende la sicurezza con cui l'autore aveva previsto la sconfitta di Hillary Clinton. E molti dei temi toccati restano di grande attualità, con uno sguardo anche alle elezioni francesi attese nel 2017 - Come si spiegano l'ascesa di Donald Trump, il rischio Brexit, le buone possibilità di Marie Le Pen di diventare il prossimo presidente francese e lo scenario generale di un mondo politico in cui tutti i presidenti in carica sembrano pronti a essere spodestati? Semplice, Watson! Mentre le...

29 Ottobre 2016

La cultura della barricata che mette un freno a denaro, merci e persone

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Pubblichiamo un post di Dario Vese, wealth manager in un gruppo finanziario globale -  Siamo cresciuti nella convinzione che le interconnessioni globali di denaro, merci e persone contribuiscano all'aumento della ricchezza e alla sua diffusione. Così è avvenuto in maniera formidabile fino al 2008. È grazie a questo che abbiamo alimentato i due driver della crescita economica: popolazione e produttività. Dopo la crisi del 2008 il mondo, viceversa, si è innamorato della "cultura della barricata": un trend di autarchiche e protezionistiche infatuazioni che ha segnato un processo sempre più incisivo di deglobalizzazione. Negli...