13 Maggio 2017

Verità scomoda: l'Italia non riparte. Tre scenari per i prossimi dieci anni

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L’andamento dell’economia italiana sembra non cambiare mai. Purtroppo per il lettore (ma anche per chi scrive), articoli come questo sembrano ripetersi uguali, ad infinitum. Gli ultimi dati confermano una sostanziale stagnazione. La recessione è ormai alle spalle, ma l’economia non tira. Tra dicembre 2016 e febbraio 2017 la produzione industriale è cresciuta solo dello 0,7 per cento rispetto al trimestre precedente; il commercio estero - aiutato dal miglioramento della congiuntura internazionale - ha dimostrato maggiore dinamicità: le esportazioni, spinte dalla domanda dei paesi extra-europei, sono cresciute del 3,7 per cento,...

03 Maggio 2017

Che succede se vince Marine Le Pen? Lo spiega la macroeconomia del populismo

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La novità assoluta delle elezioni presidenziali in Francia è che due candidati non appartenenti ai partiti tradizionali, socialista e repubblicano (ex-RPR e UMP), si sfidano al ballottaggio. Marine Le Pen, candidata del Front National, ha per la prima volta dal dopoguerra serie possibilità di portare il partito alla vittoria. Il programma di governo, descritto nei famosi 144 punti, si basa essenzialmente sulla narrativa del popolo contro le élite, sul restituire finalmente alla popolazione francese, alla sua classe media impoverita, la dignità che la globalizzazione, le élite finanziarie ed economiche le hanno tolto. Tale...

11 Aprile 2017

La prossima recessione, il (basso?) rischio Frexit e la fine della Trumpmania

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Pubblichiamo un post di Steen Jakobsen, capo economista e CIO di Saxo Bank* - È una vecchia verità di chi investe, che il profitto derivi principalmente da asset erroneamente valutati e illiquidità. Maggiore è l’errore di valutazione nel prezzo dell’asset, più alto sarà il rendimento atteso. È cosa simile per la liquidità: maggior liquidità equivale a minori guadagni attesi. Nella sua teoria della riflessività, George Soros ha esaminato questo tema nel dettaglio, affermando:“Di solito, in situazioni lontane dall’equilibrio, lo scostamento tra percezione e realtà porta ad un apice che scatena un feedback positivo...

07 Marzo 2017

Ripetete con me: il surplus commerciale tedesco non è il problema

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“Nulla può essere più assurdo di tutta questa teoria sulla bilancia commerciale […] Quando due nazioni commerciano l’una con l’altra, questa insensata teoria presuppone che, se la bilancia è pari, nessuna delle due “perda” o “guadagni”, ma se la bilancia è a favore di una delle due, una nazione tende a rimetterci e l’altra a profittare, in proporzione alla grandezza dell’avanzo di quest’ultima” (Adam Smith, 1776. “Indagine sulla Natura e sulle Cause della Ricchezza delle Nazioni”, Libro IV, Capitolo 3, Parte II). Con queste parole, 241 anni fa, il padre nobile dell’economia moderna, Adam Smith, criticava...

24 Febbraio 2017

La fantastica uscita dall'euro alla francese

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L’economia non è una scienza esatta, ma una scienza sociale. C’è però una bella differenza tra studiare una scienza sociale e scrivere inesattezze basate su previsioni fantasiose. E’ il caso del working paper di Cédric Durand e Sébastien Villemot pubblicato dall’OFCE (Observatoire français des conjonctures économiques) di Parigi sugli effetti dell’uscita dall’euro sugli stati patrimoniali degli agenti economici nelle economie che compongono l’eurozona (il balance sheet effect). Detta in soldoni: che succede se uscendo dall’euro una parte dei debiti non può essere ridenominata nella nuova valuta, ad esempio...

17 Febbraio 2017

Tassi, costo del debito, inflazione e i benefici (limitati) dell'euro per la finanza pubblica

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Pubblichiamo un post di Fedele De Novellis, partner ed economista senior di REF Ricerche - Il riacutizzarsi delle tensioni sui mercati finanziari dopo le recenti dichiarazioni del primo ministro tedesco Angela Merkel sull’Europa “a due velocità” e la riapertura dello spread fra i tassi sui titoli di Stato italiani e tedeschi hanno sollecitato la risposta del governatore della Bce, Mario Draghi,che ha sottolineato l’irreversibilità dell’euro e l’importanza dei vantaggi che ne sono derivati per i paesi membri nel corso della crisi. Naturalmente, i benefici e i costi dell’euro devono essere valutati sulla base di un...

26 Gennaio 2017

Che cosa ha detto veramente Draghi nella famosa lettera a Valli e Zanni

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La frase posta dal Governatore della Banca Centrale Europea al termine di una lettera di risposta agli europarlamentari Valli e Zanni ha scatenato da alcuni giorni ricostruzioni più o meno fantasiose sul costo che un determinato Paese debba sopportare per uscire dall’Euro. Cerchiamo con alcune considerazioni di carattere generale di capire cosa Draghi abbia voluto dire in quella breve frase e quali siano le possibili conseguenze di un’uscita di un Paese dall’euro relativamente alla partecipazione al sistema di pagamenti della zona euro TARGET2. Innanzitutto partiamo con la frase, così come scritta: If a country were to leave...

26 Gennaio 2017

Euro, il Target 2 è la punta dell'iceberg

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Il dibattito sul costo-opportunità dell’adesione dell’Italia all’Unione Monetaria Europea si è recentemente riacceso. La scintilla è stata provocata da una risposta di Mario Draghi ad un’interrogazione al Parlamento Europeo in cui gli si chiedeva, nella sua veste di Governatore della BCE, delucidazioni sulla posizione netta italiana nel sistema di pagamenti dell’Area euro, il Target2. Nel rispondere Draghi ha fatto presente che secondo le statistiche più recenti, relative a novembre 2016, l’Italia è in debito verso il resto del sistema per circa 360 miliardi di euro. La Germania, invece, ha una posizione creditizia pari a...

17 Gennaio 2017

I dieci principali rischi per gli investitori, dalle banche al protezionismo

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L’anno che ci siamo lasciati alle spalle è stato caratterizzato da importanti e numerosi eventi politici che hanno influenzato l’andamento e la volatilità dei mercati. In particolare, l’esito referendario in UK ed i risultati delle elezioni presidenziali americane con la vittoria di Trump ad inizio novembre scorso. Inoltre, nell’ultimo trimestre del 2016, il nostro Paese ha sperimentato un ulteriore fattore di incertezza, derivante dal referendum costituzionale, che ha dominato tutto il dibattito interno ed il cui risultato ha indebolito il Governo prospettando una fine anticipata della legislatura. Le forti reazioni di...

02 Gennaio 2017

Il declino italiano in prospettiva storica: la crisi del '600 e la situazione attuale

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Il passaggio nel nuovo anno rappresenta sempre un’occasione di riflessione, piccola o grande che sia, anche sullo stato di salute del nostro Paese. Si passa spesso da timidi ottimismi ai più marcati catastrofismi, senza troppe vie di mezzo. Nonostante la fase recessiva della crisi del 2008 sia alle spalle, resta diffusa la sensazione che le cose possano anche peggiorare negli anni seguenti, andando ad aggravare quella fase di declino del nostro sistema avviatasi prima della suddetta crisi e dell’entrata in vigore della moneta unica europea. Si è soliti leggere che l’Italia sia poco competitiva, affermazione che corrisponde al...