09 Maggio 2017

Manuale di Macroneconomia: quante facce ha il nuovo presidente francese?

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Archiviato l’incubo della presidenza Le Pen e rintuzzata la minaccia populistica, gli elettori francesi – almeno quelli che non l’hanno sostenuto sin dal primo turno – promettono di esaminare con la massima severità le iniziative di Emmanuel Macron, capo di stato dal profilo irrituale e la cui legittimazione è, in qualche misura, attenuata dalle circostanze della sua vittoria: dal fatto, cioè, che il larghissimo risultato del ballottaggio vada letto più come un accorato rifiuto dell’alternativa autarchica, che non come un’attestazione di fiducia nei confronti dell’agenda riformista del quarantenne di Amiens. Essere...

02 Maggio 2017

Perché il fare impresa è il vero tabù del Sud

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Va dato merito ad Econopoly di tener vivo il dibattito sul Mezzogiorno da almeno un anno a questa parte, con numerosi articoli e approfondimenti sull’argomento (in parte rinvenibili qui). Negli ultimi due post pubblicati sul tema, si rinviene un punto comune nella frase di Gianfranco Viesti «Non solo perché l’operatore pubblico pesa di più al Sud per le spese in conto capitale, ma anche perché la spesa corrente ha determinato una maggiore contrazione al sud rispetto al nord, e il divario è aumentato» e in quella di Federico De Novellis «Se vi è consenso sul fatto che la politica di bilancio restrittiva ha evidentemente...

13 Aprile 2017

Rialzarsi e ripartire, senza scorciatoie (ovvero Pinocchio, il gatto e la volpe)

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Pubblichiamo il secondo di una serie di post di Fabio Bolognini, blogger e cofondatore di Workinvoice - Nella seconda tappa del nostro tour tra le imprese figlie di un dio minore stiamo per attraversare il girone degli imprenditori illusi e raggirati. Illusi che si possa fallire senza pagare dazio, raggirati da chi ha fatto promesse vacue di rinascita. In questo luogo, gli imprenditori sono condannati a rincorrere giorno e notte senza sosta i professionisti del concordato in bianco, i dispensatori di soluzioni ‘facili’ sul filo della legge, studiate per sfuggire all’insolvenza e al rimborso dei debiti, avvalendosi in modo...

31 Marzo 2017

Virgilio Quattropuntozero, le Pmi e la banca passata dalla parte del nemico

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Pubblichiamo il primo di una serie di post di Fabio Bolognini, blogger e cofondatore di Workinvoice - Il mio vero nome non è importante, potete chiamarmi Virgilio Quattropuntozero. Virgilio perché sono la guida che vi accompagna nei gironi dannati delle piccole imprese, 4.0 perché oggi va di moda con gli industriali italiani. Non è possibile conoscere tutti i due milioni di piccole imprese, ma avendone incontrate diverse centinaia e sviluppato un interesse verso le loro passioni, i mugugni e quella fede nel futuro che ignora l’indice di fiducia ISTAT, posso presentarvene qualcuna che sia rappresentativa della...

29 Marzo 2017

La piccola impresa deve fare di tutto per diventare media. Il caso Spontini

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Dal “piccolo è bello” degli anni Settanta/Ottanta si è passati con fatica al mantra “piccolo è brutto”. Mentre il mondo correva, miliardi di persone entravano sul mercato – del lavoro e dei consumi – l’evoluzione tecnologica impazzava, solo pochi illuminati imprenditori hanno capito che era tempo di cambiare. Come ha scritto Pierluigi Ciocca – una carriera in Banca d’Italia fino al direttorio –, citando Marcello De Cecco, “i capitalisti italiani non 'sposano' indissolubilmente l’impresa, spesso piccolissima. Pensano prima o poi di venderla. Diventano rentier. Come i “cafoni” del Sud – che tuttavia...

22 Febbraio 2017

Tre buoni motivi per far decollare la finanza alternativa italiana

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Pubblichiamo un post di Fabio Bolognini, cofondatore di WorkInvoice - Gli effetti della poderosa iniezione di liquidità generata dal Quantitative Easing della BCE di Draghi stanno dispiegandosi finalmente sul credito in Europa, con un’accelerazione nel 4° trimestre 2016, stando agli ultimi dati della Bank Lending Survey (si veda il grafico sotto), ma purtroppo non ancora in Italia dove la crescita dei prestiti alle imprese rimane bloccata e persino negativa per le piccole imprese. È evidente la correlazione della ritardata ripresa del credito con le condizioni di difficoltà del sistema bancario nazionale che presenta 5 banche...

28 Gennaio 2017

Non snobbiamo le PMI, aiutiamole a crescere

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"Maccaroni! ...uhm... maccarò! Questa è robba da carettieri. I nu' mangio macaroni, io so' americano". Ma di fronte alla "provocazione" del piatto fumante di spaghetti, l'Albertone cede: "Macarò... m'hai provocato e io te distruggo, macaroni! I me te magno!". Leggo sempre con piacere le riflessioni di Beniamino Piccone, un amico oltre che un eccellente autore di Econopoly. Ha ragione a puntare il faro sulle medie imprese, lo abbiamo detto più volte anche su queste pagine, ma non possiamo dimenticarci delle PMI. Il Paese soprattutto non può permettersi di considerare marginale gran parte della sua struttura...

28 Gennaio 2017

Basta parlare di Pmi. Sono le medie imprese la forza del sistema Italia

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In Italia si fa un’enorme confusione, si parla di Piccole e Medie Imprese, le famigerate PMI, quando si dovrebbe correttamente distinguere tra le Medie Imprese (MI) – colonna portante del sistema Italia – e le Piccole Imprese (PI), che spesso non sono imprese, nel senso di persone organizzate al fine di fornire un prodotto/servizio alla clientela, bensì moglie e marito al bar che preparano i caffè. Milioni di sedicenti imprese con meno di 2 dipendenti sono da definire in modo diverso. Altrimenti non andiamo da nessuna parte. Urge concentrare l’attenzione sulle medie imprese. Paolo Bricco – sulle pagine del Sole 24 Ore, in...

28 Dicembre 2016

E-commerce, questo sconosciuto (in Italia)

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Se acquistare e vendere beni e servizi tramite il web è divenuta oramai una pratica di uso comune in molti paesi, avanzati e non, in Italia l’e-commerce rimane ancora su una scala molto contenuta. Come emerge dal Rapporto sull’e-commerce 2016 elaborato da BEM Research (disponibile per il download in formato PDF da questo link), il valore del commercio elettronico tra imprese e consumatori (o business-to-consumer, indentificato con l’acronimo B2C) è stimabile in Italia, secondo i dati relativi al 2015, in circa 21 miliardi di euro. Rispetto al complesso del mercato europeo, che raggiunge una dimensione di poco meno di 600 miliardi...

26 Dicembre 2016

Lavoro, a cosa serve davvero la flessibilità (e che resta da fare allo Stato)

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In due recenti post su Econopoly Emiliano Brancaccio, Nadia Garbellini e Raffaele Giammetti da una parte, Thomas Manfredi dall’altra, hanno discusso dell’efficacia sull’occupazione della deregolamentazione della normativa sul lavoro e le relative maggiori flessibilità contrattuali, giungendo a conclusioni opposte fra loro: inefficace per i primi, efficace nel lungo termine per il secondo. A mio parere invece ci stiamo arrovellando a cercare la risposta giusta per una domanda sbagliata. In altre parole, davvero è un maggiore tasso di occupazione l’obiettivo della flessibilizzazione del lavoro? Seguitemi un attimo nei miei...