21 Febbraio 2017

L'Italia e le famose riforme da fare: nove mosse per tornare a crescere

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Pubblichiamo un post di Alessandro Magnoli Bocchi, fondatore e Ceo di Foresight Advisors - A livello globale, élites politiche senza visione malgestiscono la globalizzazione ... In assenza della coordinazione internazionale necessaria a contenere protezionismo, instabilità finanziaria e disuguaglianza, il divario tra le promesse della globalizzazione e la realtà quotidiana dei cittadini aumenta sempre più. Flussi migratori non accompagnati da adeguate politiche di integrazione erodono la coesione sociale e rafforzano il nazionalismo. Il populismo è in ascesa, e in molti paesi sta portando all’autoritarismo attraverso principi...

09 Febbraio 2017

Otto lezioni, anzi nove, dalla crisi greca

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Riavvolgendo il nastro della cronaca, d’improvviso il Fmi ci riporta all’estate del 2015, quando i prestiti in scadenza che la Grecia avrebbe dovuto in qualche modo onorare a pena di default, infiammarono di chiacchiere e manifestazioni le nostre giornate di allora. Quell’estate finì con il fondo Esm che accordava un finanziamento da 86 miliardi alla Grecia (l’89% del Pil) in cambio del quale il governo avrebbe dovuto fare alcune cose. Quasi due anni dopo, rieccoci, in un anno funestato da elezioni di sostanza come quelle francesi e quelle tedesche, e di nuovo prestiti greci in scadenza, che proprio come due anni fa,

27 Gennaio 2017

Uno sguardo al tesoretto estero degli italiani

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I conti esteri italiani, riepilogati nell’ultimo bollettino economico diffuso da Bankitalia, raccontano una storia interessante che è bene tenere a mente, quando si parla dello stato di salute dell’economia del nostro paese. Un buon modo per iniziare è riportare la tabella che riepiloga la bilancia dei pagamenti fra il 2014 e i primi 11 mesi del 2016. Qui si osserva che il saldo dei redditi primari, che misura la differenza fra il ricavo dei nostri investimenti esteri e il costo degli investimenti dall’estero in Italia – quindi il pagamento degli interessi a questi investitori – nel 2016 è diventato positivo per circa 200...

18 Gennaio 2017

Il mondo paga il conto del crollo degli investimenti cinesi

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Poco osservato nelle cronache quotidiane, ma non per questo meno interessante, il drastico calo degli investimenti cinesi sembra una di quelle informazioni che ci si può permettere di trascurare per la semplice ragione che non ci riguardano. Ma purtroppo non è così. La dimensione della Cina e la sua crescente influenza sistemica trasformano ogni avvenimento di una qualche importanza per questo paese in una cosa che ci riguarda tutti. Un po' come accade negli Stati Uniti. Specie quando si parla di investimenti, che è notorio siano stati ed tuttora sono la variabile di maggior peso sul prodotto interno lordo del paese asiatico. Il...

09 Gennaio 2017

E adesso la Germania cresce solo grazie alla domanda interna

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Le ultime rilevazioni dell'istituto tedesco di statistica, relative ai dati di import ed export a novembre 2016, mostrano che l'uno e l'altro sono in crescita rispetto a novembre 2015 rispettivamente del 3,5 e del 3,9%, dopo gli aggiustamenti stagionali e del calendario, con il saldo commerciale mensile sostanzialmente stabile intorno ai 20-21 miliardi. In valore il dato dell'import gennaio-novembre è praticamente immutato (875,9 miliardi nel 2016 a fronte degli 876 del 2015) e quello dell'export lievemente in crescita (da 1.101 a 1.110). Ma in generale sembra confermato il trend di stabilizzazione del commercio estero tedesco, che gli...

13 Dicembre 2016

La festa sui mercati e il parallelismo fra Trump e Reagan

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Che ci fosse aria di festa sui mercati internazionali è evidente da diversi giorni, se non settimane. L’umore degli investitori si è decisamente orientato al positivo già all’indomani delle elezioni del nuovo presidente statunitense, ed è diventata talmente visibile, questa intonazione, che la Bis, la Banca dei regolamenti internazionali, ha ritenuto opportuno sottolinearla nella sua ultima Quarterly review. La banca di Basilea ha pubblicato un grafico dove si osserva un parallelismo molto interessante fra l'andamento dei mercati dopo l'elezione di Trump e quello che si registrò all’indomani dell’elezione di Ronald...

27 Novembre 2016

Italiani più soddisfatti? Sì, anche perché assuefatti al peggioramento

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Per la prima volta dopo cinque anni, migliorano le stime relative al giudizio delle famiglie italiane sulla soddisfazione per le condizioni di vita. Ogni anno l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) compie un’indagine – basata su un campione di 24mila famiglie – basata sulla percezione sia della situazione economica, sia degli aspetti relazionali (famiglia e amici), salute e tempo libero. Visto che la crescita economica stenta – il Pil cresce nel 2016 a tassi identici a quelli dell’anno scorso (+0,8%) – sono in molti a sorprendersi del fatto che ben il 41% delle famiglie (contro il 35,1% del 2015) esprimano un’alta...

12 Novembre 2016

Perché se il Pil non riparte sarà molto più difficile combattere disuguaglianze e povertà

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La grande recessione avviatasi nel 2008 ha colpito tutti i principali Paesi industrializzati, con effetti dirompenti negli Stati Uniti e negli stati membri dell’Unione Europea. La ripresa, non ancora completata, prosegue a velocità diverse da Paese a Paese. Per analizzare lo stato di salute di una nazione però, non ci si può limitare solo ai dati economici. È diffusa la sensazione che i Paesi avanzati vivano in un’epoca in cui le disuguaglianze e la povertà stiano aumentando e tale convinzione diventa corrente di pensiero capace di determinare il risultato di elezioni importanti, come anche dimostra la vittoria di Donald Trump....

12 Novembre 2016

La fine del contratto sociale che spiega Trump, Brexit e Marine Le Pen

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Pubblichiamo un post di Steen Jakobsen, capo economista di Saxo Bank, apparso il 16 marzo su Tradingfloor.com. A distanza di quasi otto mesi sorprende la sicurezza con cui l'autore aveva previsto la sconfitta di Hillary Clinton. E molti dei temi toccati restano di grande attualità, con uno sguardo anche alle elezioni francesi attese nel 2017 - Come si spiegano l'ascesa di Donald Trump, il rischio Brexit, le buone possibilità di Marie Le Pen di diventare il prossimo presidente francese e lo scenario generale di un mondo politico in cui tutti i presidenti in carica sembrano pronti a essere spodestati? Semplice, Watson! Mentre le...

28 Ottobre 2016

La caduta della sterlina non salverà l’economia britannica

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Pubblichiamo un post di John Springford (direttore della ricerca) e Simon Tilford (vicedirettore), del Centre for European Reform. L'articolo originale è stato pubblicato sul sito del Cer  -  La sterlina ha perso circa il 15 per cento su base ponderata da quando la Gran Bretagna ha votato per uscire dall’Unione Europea. Gli avversari della Brexit sostengono che gli inglesi sono notevolmente più poveri di prima, perché la svalutazione ha deprezzato il valore delle attività britanniche. Affermano anche che l’indebolimento della sterlina spingerà in su l’inflazione, deprimendo i redditi reali. Se la moneta si svaluterà...