13 Maggio 2017

Verità scomoda: l'Italia non riparte. Tre scenari per i prossimi dieci anni

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L’andamento dell’economia italiana sembra non cambiare mai. Purtroppo per il lettore (ma anche per chi scrive), articoli come questo sembrano ripetersi uguali, ad infinitum. Gli ultimi dati confermano una sostanziale stagnazione. La recessione è ormai alle spalle, ma l’economia non tira. Tra dicembre 2016 e febbraio 2017 la produzione industriale è cresciuta solo dello 0,7 per cento rispetto al trimestre precedente; il commercio estero - aiutato dal miglioramento della congiuntura internazionale - ha dimostrato maggiore dinamicità: le esportazioni, spinte dalla domanda dei paesi extra-europei, sono cresciute del 3,7 per cento,...

03 Maggio 2017

Che succede se vince Marine Le Pen? Lo spiega la macroeconomia del populismo

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La novità assoluta delle elezioni presidenziali in Francia è che due candidati non appartenenti ai partiti tradizionali, socialista e repubblicano (ex-RPR e UMP), si sfidano al ballottaggio. Marine Le Pen, candidata del Front National, ha per la prima volta dal dopoguerra serie possibilità di portare il partito alla vittoria. Il programma di governo, descritto nei famosi 144 punti, si basa essenzialmente sulla narrativa del popolo contro le élite, sul restituire finalmente alla popolazione francese, alla sua classe media impoverita, la dignità che la globalizzazione, le élite finanziarie ed economiche le hanno tolto. Tale...

03 Maggio 2017

Lunga vita ai capitalisti cinesi, che adorano il made in Europe

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Come riportato dalla Lega Calcio, sabato 15 Aprile il "derby di Milano" e’ stato visto da oltre 862 milioni di spettatori; dall’Italia all’Australia, dal Brasile al Giappone, dall’Argentina alla Cina, il mondo intero ha seguito lo spettacolo calcistico andato in scena allo stadio Giuseppe Meazza. Fino ad oggi, stando ai dati di Auditel, l’evento televisivo di maggior ascolto registrato nel nostro paese rimane quello rilevato durante la semifinale dei campionati del mondo di “Italia ’90” tra gli Azzurri di Totò Schillaci e l’Argentina di Maradona. Quella partita, persa dagli Azzurri ai rigori, fu vista da circa 27...

02 Aprile 2017

Questo signor Trump è davvero molto cattivo

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Trump è molto cattivo. Trump non vuole bene ai globalisti, Trump non vuole gli accordi globalisti (TTIP, TTP) e vuole anche uscire dal Nafta. Trump non ama la Vespa, il pomodoro pachino e il cioccolato italiano (noi italiani si sa siamo famosi per le nostre vaste coltivazioni di cacao). Di questo passo, sui media (che amano Trump, non dimentichiamolo) si dirà che Trump mangia anche i bambini (dopotutto si sa: lui adora Putin e Putin è un famoso comunista russo che odia i globalisti, e come tutti i comunisti mangia i bambini). Ora nel caso in cui qualche lettore non adori pendere dalle labbra di certi nostri illustri inviati in...

29 Marzo 2017

L'ora della Brexit è scoccata. Ma non parlate a Theresa May dell'export

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Mi capita fra le mani una pregevole ricognizione prodotta dall’Ons, l’istituto di statistica britannico, in occasione dell’attivazione da parte del governo inglese della procedura di uscita dall’Ue, la famosa Brexit. Scelta ovviamente non occasionale, nel momento in cui bisognerà reinventare in chiave bilaterale una mole di relazioni che prima andavano di pari passo con quelle tessute all’interno delle regole Ue e che adesso dovranno essere concordate e riscritte. Ci vorrà tempo. Intanto è utile sapere alcune cose "very interesting" sull’economia britannica e su quanto per essa sia importante quella dell’Unione...

27 Marzo 2017

La risposta a Trump e Brexit deve venire dal libero commercio, che ci ha reso ricchi

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Dopo tanto rumore, nel corso di queste ultime settimane, gli Stati Uniti di Donald Trump ed il Regno Unito di Theresa May hanno finalmente iniziato a scoprire le carte. Il 5 Marzo, Peter Navarro, direttore del neonato National Trade Council, ha pubblicato sul Wall Street Journal un articolo in cui ha delineato una volta per tutte il programma commerciale dell’Amministrazione Trump. Oltre ad annunciare la revisione di molti trattati commerciali esistenti, si prevede un forte aumento delle esportazioni, la contemporanea riduzione delle importazioni e la conseguente riduzione del deficit commerciale americano. Nonostante i molti...

07 Marzo 2017

Ripetete con me: il surplus commerciale tedesco non è il problema

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“Nulla può essere più assurdo di tutta questa teoria sulla bilancia commerciale […] Quando due nazioni commerciano l’una con l’altra, questa insensata teoria presuppone che, se la bilancia è pari, nessuna delle due “perda” o “guadagni”, ma se la bilancia è a favore di una delle due, una nazione tende a rimetterci e l’altra a profittare, in proporzione alla grandezza dell’avanzo di quest’ultima” (Adam Smith, 1776. “Indagine sulla Natura e sulle Cause della Ricchezza delle Nazioni”, Libro IV, Capitolo 3, Parte II). Con queste parole, 241 anni fa, il padre nobile dell’economia moderna, Adam Smith, criticava...

19 Febbraio 2017

Con il G7 torna l'aria dei grandi eventi. Ed è subito deroga

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Lo scorso 8 febbraio la Camera ha approvato il decreto legge n. 243/2016, che dovrà ora essere approvato dal Senato per la sua conversione in legge. Si tratta del cosiddetto “Decreto Sud”, recante “Interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno”. Tra le varie misure vi è l’articolo 7, rubricato “Interventi funzionali alla presidenza italiana del G7 nel 2017”, che si svolgerà a Taormina nel mese di maggio (e i cui cantieri, fino a pochi giorni fa, erano ancora una grande incognita). In pratica, si prescrive per legge che «Per...

17 Febbraio 2017

I protezionisti sono i veri amici della casta e delle élite

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Pubblichiamo un post di Giovanni Caccavello, research fellow in European Policy presso EPICenter ed Institute of Economic Affairs. Master (MSc) in economia dello sviluppo presso la University of Glasgow – Mercoledì 15 Febbraio il Parlamento Europeo ha finalmente approvato l'accordo economico e commerciale globale con il Canada (indicato con la sigla CETA). Grazie a questo voto, una buona parte di tale importante trattato entrerà in vigore a partire dai prossimi mesi. Il CETA è un accordo misto perché, oltre ad avere aspetti che riguardano esclusivamente l’intera Unione Europea, ne ha anche altri che interessano i singoli...

11 Febbraio 2017

Le acque inesplorate del Target 2 (in caso di uscita dall'euro)

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Pubblichiamo un post (piuttosto lungo ma è sabato e pensiamo possa valerne la pena) di un operatore finanziario che preferisce affidare al blog, in forma anonima, le sue riflessioni - Numerosi articoli di stampa e blog (Econopoly compreso) hanno già dato ampiamente conto del contenuto – e dei riflessi – della lettera del presidente della BCE, Mario Draghi, in risposta all’interrogazione di due europarlamentari italiani, Marco Valli e Marco Zanni, con riferimento ai saldi Target 2, che si conclude con la seguente affermazione: “Se un paese lasciasse l’Eurosistema, i crediti e le passività della sua banca centrale nei...