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		<title>Econopolyavanzo primario Archivi - Econopoly</title>
		<link>https://www.econopoly.ilsole24ore.com/tag/avanzo-primario/</link>
		<description>Numeri idee progetti per il futuro</description>
		<lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 10:19:51 +0000</lastBuildDate>

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				<title>Proposta: un Patto Fiscale per ridurre il debito pubblico e rilanciare l&#8217;Italia</title>
				<link>https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2017/05/31/patto-fiscale-riduzione-debito-pubblico/</link>
				<pubDate>Wed, 31 May 2017 08:18:30 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Carlo Milani]]></dc:creator>
								<source>Res Publica</source>
				<sourcelink>https://www.econopoly.ilsole24ore.com/category/res-publica/</sourcelink>
				
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					<![CDATA[<em>a cura di <a href="https://www.linkedin.com/in/gfriedenthal/">Gabor David Friedenthal</a> <a href="#_ftn1" name="_ftnref1"><strong>[1]</strong></a> e Carlo Milani</em>
La recente pagella rilasciata dalla Commissione Europea sui conti pubblici vede per l’Italia approvare sostanzialmente le misure fino al momento adottate. Da Bruxelles arrivano comunque delle “<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-05-22/la-ue-all-italia-manovrina-sufficiente-niente-sanzioni-l-alto-debito-110409.shtml?uuid=AEuzJjQB" target="_blank" rel="noopener">raccomandazioni</a>” rilevanti, soprattutto in vista della prossima manovra autunnale che dovrà aggiustare il <strong>bilancio statale</strong> per il triennio 2018-2020. In particolare, l’attenzione della Commissione si è focalizzata sul tema del rispetto della regola del debito, che prevede un graduale e costante avvicinamento verso il livello del 60% del Pil, obiettivo eventualmente da raggiungere...]]>
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				<title>C&#8217;è un motivo se la speranza di crescita per il Mezzogiorno è (praticamente) zero</title>
				<link>https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2017/04/23/ce-un-motivo-se-la-speranza-di-crescita-per-il-mezzogiorno-e-praticamente-zero/</link>
				<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 08:50:09 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Econopoly]]></dc:creator>
								<source>Res Publica</source>
				<sourcelink>https://www.econopoly.ilsole24ore.com/category/res-publica/</sourcelink>
				
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					<![CDATA[<em>Post di <strong>Fedele De Novellis</strong>, partner ed economista senior di <a href="http://www.refricerche.it/" target="_blank" rel="noopener">REF Ricerche</a> -</em>

L’<a href="http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2017/04/20/sostiene-viesti-che-milano-non-e-affatto-la-locomotiva-del-paese/?uuid=96_CXAOa3Vg" target="_blank" rel="noopener">intervista a Gianfranco Viesti</a> proposta da Econopoly è un elemento di novità nel dibattito, non fosse altro che per l’originalità del tema prescelto: l’economia del Mezzogiorno, questione oramai da anni caduta nel disinteresse generale. La cosa non meriterebbe attenzione se non fosse che stiamo parlando dello snodo principale rispetto a qualsiasi possibilità di ripresa dell’economia italiana.

<strong>La tesi è che Milano non è più la “locomotiva del resto del Paese”.</strong> Tesi inconfutabile, e sulla quale possiamo avanzare qualche prima riflessione con...]]>
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				<title>Urgono riforme strutturali (ma nei mercati dei capitali e nel governo dell’Europa)</title>
				<link>https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2016/02/01/urgono-riforme-strutturali-ma-nei-mercati-dei-capitali-e-nel-governo-delleuropa/</link>
				<pubDate>Mon, 01 Feb 2016 07:00:03 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Econopoly]]></dc:creator>
								<source>Draghi e gnomi</source>
				<sourcelink>https://www.econopoly.ilsole24ore.com/category/draghi-e-gnomi/</sourcelink>
				
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					<![CDATA[<em>Pubblichiamo un post di <strong>Gustavo Rinaldi</strong>, dal 2008 docente di economia all’Università di Torino e ad ESCP Europe. Laureato nel 1994 a Torino, ha conseguito il Ph.D. in Economics presso l’Imperial College (Londra, 2006). Rinaldi ha studiato i cambiamenti microeconomici avvenuti nelle aziende ex sovietiche (ha insegnato, tra l'altro, in diversi Paesi dell'area) come conseguenza del processo di transizione dal socialismo al mercato. È stato consulente dell’Unione Europea, del governo britannico, dell’ISPI e di ITC-ILO</em> -

<strong>LA CRISI ITALIANA È UN PROBLEMA DI OFFERTA O DI DOMANDA?</strong>

di Gustavo Rinaldi

Nel suo <a href="http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2016/01/24/ccf-ingegnosi-con-rischio-allitalia-servono-piu-riforme-che-alchimie-fiscali/">contributo</a> su questo...]]>
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