Andrea Arrigo Panato

Dottore Commercialista e Revisore Legale, ha maturato una particolare esperienza nella gestione ordinaria e straordinaria d’impresa occupandosi in particolar modo di valutazioni d’azienda ed operazioni di finanza straordinaria e risanamento aziendale. Particolarmente attento al mondo delle PMI, assiste gli imprenditori sia nell’attività ordinaria sia nei sempre più frequenti momenti di discontinuità che una impresa si trova ad affrontare per restare competitiva sul mercato: momenti di crescita aziendale, di restartup e ridefinizione del modello di business, di passaggio di proprietà ( M&A) o più frequentemente di passaggio generazionale, fino alla gestione di situazioni patologiche che talvolta possono compromettere l’ordinaria operatività aziendale, richiedendo interventi di ristrutturazione finanziaria o risanamento aziendale. È docente della Scuola di Alta Formazione, componente del Comitato Scientifico della Fondazione Centro Studi UNGDCEC, già membro del CDA della Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano. (Profilo completo su LinkedIn)
22 Settembre 2018

Finleap e la pista degli elefanti, ovvero cosa imparare da un costruttore seriale di startup

Il primo di agosto ho avuto un incontro con Marco Berini di Finleap. Una lunga chiacchierata per proseguire il mio viaggio sul nuovo modo di fare impresa oggi. So poco di lui. La stampa lo definisce pioniere dell’innovazione bancaria in Italia. Qualche giorno prima Ignazio Rocco di Torrepadula, di Credimi, Ceo a mio parere di una delle startup più interessanti del panorama italiano, segnala su LinkedIn un comunicato stampa su uno dei prodotti dell’alleanza tra Banca Sella e Finleap che mi incuriosisce e che vi riporto in estratto: Beesy è una soluzione digitale di gestione finanziaria pensata per le microimprese e i liberi...

15 Settembre 2018

PoliHub, ovvero quando l’innovazione mette alla prova l’imprenditore sopito

Il lettore più attento sa che ormai da tempo ripropongo (con una certa ossessione lo ammetto) una riflessione tratta da un articolo di Luca Tremolada che pur occupandosi di startup lancia una critica interessante al mondo delle PMI: “Il rischio è quello di avere startup zombie, che sopravvivono magari oltre i tre anni e poi diventano Pmi piccole piccole. Si accontentano del loro business e non crescono più. Come accade al tessuto della piccola impresa italiana. Da sempre accusato di nanismo. Per una azienda innovativa, questo nanismo potrebbe costare a tutto l’ecosistema moltissimo” Forse perché un po’ mi ci ritrovo, forse...

25 Luglio 2018

Solo Marchionne. Ovvero c'è stato un tempo in cui si tifava per chi fa impresa

Mi hanno molto colpito le notizie di questi giorni su Marchionne. Forse anche il tenore di certi commenti ma come accade a persone che stimi alla fine ti isoli dal rumore di fondo e ti concentri di più sul fascino della loro personalità. La notizia della malattia e della morte mi ha fatto capire quanto poche siano le figure di imprenditori o manager eccellenti nel nostro Paese rispetto a qualche anno fa. Certo non erano tutte rose e fiori e certamente ai tempi senza internet c’era un maggior controllo della notizia e quindi del “culto della personalità” ma se oggi ci interroghiamo sul valore di Marchionne ieri tra noi...

05 Maggio 2018

Restartup! Non lasciamo soli gli imprenditori italiani di fronte alla sfida della crescita

Periodo di bilanci, lunghe riunioni con i clienti in cui si tirano le somme sui risultati dell’anno passato e si definiscono i nuovi obiettivi. Riunioni che evidenziano sempre di più una polarizzazione tra chi cresce seguendo un progetto e chi arranca non riuscendo a definirlo. Si è parlato molto di startup in questi anni, nel bene come nel male, con risultati non sempre soddisfacenti. Oggi forse assistiamo ad un fenomeno diverso, altrettanto interessante ma di cui poco si dibatte sui media, che riguarda le imprese tradizionali: il restartup. Sempre più spesso ci troviamo a supportare imprenditori che prendono consapevolezza...

04 Marzo 2018

L'importanza di imparare a scegliere con chi confrontarci. Alzando un po’ l’asticella

È passato qualche giorno ormai dall’inaugurazione della nuova sede di Cefriel, un consorzio interuniversitario (ma non solo, la compagine societaria è ampia come poi diremo) che si occupa di innovazione, formazione e ricerca.  Sono stato invitato dal Ceo, Alfonso Fuggetta, a partecipare e ho rubato qualche ora al lavoro perché immaginavo che, nonostante la natura dell’evento e l’ampia presenza di politici, mi sarei portato a casa qualcosa di utile. E quel qualcosa è la consapevolezza di quanta forza ci sia nel lavoro. La straordinaria forza che deriva dall’avere fatto bene il proprio lavoro e quanta libertà da questo...

21 Febbraio 2018

Il ceto produttivo, le tasse e l'indicibile speranza che il mondo torni come era prima

La campagna elettorale incombe ed i partiti promettono oro, incenso e mirra per tutti. Molti commentatori hanno giustamente evidenziato l’inconsistenza delle promesse ed il pericolo per i nostri già traballanti conti pubblici. Quello che però più mi colpisce è il comportamento del ceto produttivo. Fino a qualche anno fa i “produttori” (intendendo impropriamente con questo termine - me ne scuso con chi nel pubblico lotta ogni giorno per fare bene il proprio lavoro - sia imprenditori sia lavoratori dipendenti del settore privato) chiedevano a gran voce seppur in maniera confusa e spesso folkloristica: - Riduzione delle...

29 Ottobre 2017

L’era delle startup è finita? Non lo so, ma nel dubbio tocca alle PMI diventare dinamiche

Il tema delle startup è un tema su cui è urgente interrogarsi e con cui è necessario confrontarsi anche per chi opera in settori più tradizionali perché l’innovazione non può più e non deve restare confinata solo in determinati ambiti. Il mondo delle imprese in Italia (come quello delle professioni in realtà) è soggetto ad importanti cambiamenti e sta affrontando più o meno consapevolmente sfide importanti. La consapevolezza in particolare è un tema culturale chiave su cui occorrerà ritornare. Ho letto con interesse un recente articolo di Emil Abirascid su Startup Business a cui ho parzialmente rubato il titolo:...

04 Ottobre 2017

Caro Calenda, lo spesometro è un rebus e io sogno uno Stato che chieda “è permesso?”

Complice il caos creato dallo spesometro è da qualche giorno che ho in mente di scrivere questo articolo ma alla consueta mancanza di tempo si è aggiunto un certo imbarazzo su modi ed approccio. Sono un dottore commercialista e questi in studio sono giorni di grande lavoro. Stiamo seguendo progetti interessanti. In Lombardia, a Milano soprattutto, qualcosa si muove, le imprese cercano di agganciare la ripresa internazionale, cavalcare l’innovazione, cercano di diventare più grandi e l’M&A è ripartito anche tra le realtà di minori dimensioni. C’è voglia di fare, forse dettata dalla paura della crisi, ma la voglia di fare è...

09 Agosto 2017

L’acceleratore di Milano si chiama EMA

Non ho vissuto il grande entusiasmo che ha colto molti per EXPO. Milano è cresciuta, si è fatta più bella ed attraente ma forse non è riuscita del tutto a capitalizzare l’enorme spesa investita nella manifestazione. I ritorni anche economici ci sono stati ma sono avvenuti in parte sottraendo risorse ed occasioni al resto del territorio nazionale piuttosto che creando valore. Bisogna però ammettere che la città si muove, cresce ed ha imparato anche in qualche modo a tornare a sorridere. È una crescita disordinata, in parte come numerosi osservatori sottolineano, una crescita che ha dimenticato le ambizioni di capitale morale ma...

12 Luglio 2017

Sarebbe bello se Milano si stringesse intorno alla figura di Giorgio Ambrosoli

Giorgio Ambrosoli, per cinque anni commissario liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona, fu ucciso a Milano da un killer la notte tra l’11 e il 12 luglio 1979. Milano in questi ultimi anni sta rialzando la testa, ritrovando il suo orgoglio. Chi scrive ha già espresso le sue perplessità sulla qualità e solidità di questo rinascimento ma già che c’è tanto vale sostenerlo. E la crescita sarà tanto più sostenibile quanto Milano avrà il coraggio di tornare a voler essere la capitale morale d’Italia. Perché Milano deve guardare all’Europa ma essere capace di dare il suo contributo al Paese, riattivando quella...