12 Maggio 2019

Privilegi o merito? Sì all'uguaglianza, ma nelle condizioni di partenza

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La caduta del Muro di Berlino del 1989 ha reso l’Italia più fragile a livello geopolitico. Il ruolo strategico di Paese in cui al partito comunista non era permesso governare è venuto meno. L’apertura degli scambi commerciali degli anni seguenti – grazie al WTO – ha consentito a Paesi come India e Cina di iniziare un percorso di crescita mostruoso che ha fatto uscire dalla miseria miliardi di persone. Se nei paesi emergenti il miglioramento delle condizioni di vita è stato diffuso, come ci ha spiegato con chiarezza Branko Milanovic con il suo “grafico dell’elefante”, nei paesi occidentali la concentrazione della...

10 Maggio 2019

Lavoro nel Mezzogiorno, così il salario minimo può essere fumo negli occhi

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Ultimamente si dibatte molto sull'opportunità di introdurre un salario minimo nazionale. Appare pertanto utile interrogarsi su alcune dinamiche distorsive del nostro mercato del lavoro, che affliggono in particolare il Mezzogiorno. In un recente paper, Tito Boeri, Andrea Ichino, Enrico Moretti e Johanna Posch tornano su un argomento già trattato e diffuso in passato. Gli autori criticano il sistema italiano basato sulla contrattazione collettiva nazionale e lo mettono a confronto con il sistema tedesco. Entrambi i sistemi muovono da un modello basato sulla contrattazione collettiva ed hanno in comune delle disparità regionali...

07 Maggio 2019

Pochi medici in Italia? Non è vero, ma un problema c'è

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L'autore del post è Francesco Olivanti, classe 1993, di Ciampino (Roma). Laureato in Bocconi dopo la laurea triennale a Tor Vergata, per il think tank Tortuga - tramite il quale pubblica questo contributo - si occupa di formazione e istituzioni -  Il dibattito sulle carriere sanitarie si è riaperto nell’autunno 2018, quando, con una sorprendente nota pubblicata dopo il Consiglio dei ministri del 15 ottobre, il Governo annunciava la “abolizione del numero chiuso nelle facoltà di medicina […] permettendo così a tutti di poter accedere agli studi”: un annuncio però subito ritirato. A rinfocolare la discussione è poi...

06 Maggio 2019

Social network, l'equivoco socio-comunicativo e i danni per l’economia

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“C’è crisi, ma i ristoranti sono sempre pieni”: asserzione, questa, che ha guadagnato rapidamente forza popolare e consensi negli ultimi dieci anni. Naturalmente: non è l’unica – si badi bene! – e non è neppure la più importante. Ma è indubbiamente significativa ed emblematica. L’utente medio, in pratica, si convince presto e facilmente dell’esistenza di presunti meccanismi di causa ed effetto; anzi, altrettanto sbrigativamente, egli costruisce delle identità economico-sociali. Nel caso in specie, “crisi” dovrebbe equivalere a “ristoranti vuoti”.  L’economista comportamentale Richard H. Thaler, per...

10 Marzo 2019

Non abbiamo bisogno di leader carismatici (l'umiltà rende 7 volte tanto)

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Per lavoro, e per passione, raccolgo e studio molte ricerche che riguardano la leadership e i nuovi stili manageriali. Tutte queste ricerche, quasi sempre provenienti da prestigiose università statunitensi, affollano digitalmente il desktop del mio computer e fisicamente la mia scrivania, ma solo una tra queste, per me merita di essere presente anche nelle scrivanie dei CEO di tutte le aziende pubbliche e private. Mi sto riferendo al bestseller dal titolo “Good to Great: Why Some Companies Make the Leap…and Others Don’t”, scritto dal professor Jim Collins. Il libro -in realtà- risponde ad una sola e semplice domanda: “Può...

08 Marzo 2019

Donne e lavoro: cosa (non) fa lo Stato

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L’8 marzo può essere una buona occasione per riflettere sui temi di equità di genere. Di particolare importanza sono le pari opportunità nel mercato del lavoro, tema sul quale il settore pubblico può fare molto. Ma quale è lo stato dell’arte, e come si può migliorare? Se nel tempo il gender gap sta diminuendo, l’Italia continua a rimanere indietro in termini di partecipazione alla sfera pubblica, in particolare sul lavoro e in politica. Il World Economic Forum ha stimato nel report 2018 sul Global Gender Gap che l’Italia si troverebbe al 70esimo posto nel mondo per equità di genere. Mentre ci piazziamo bene...

06 Marzo 2019

Che fine ha fatto il capitalismo italiano?

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Dal 5 marzo è in edicola con Il Sole 24 Ore il volume “L’Italia: molti capitali, pochi capitalisti”, scritto da Beniamino Andrea Piccone. Si tratta di un libro che vale la pena di leggere, perché ricostruisce i problemi del capitalismo italiano partendo da lontano, con lo sguardo attento dello storico dell’economia che combatte il "presentismo". (disclaimer: conosco l’autore, ariete di Econopoly sin dagli albori) Molto spesso, nel dibattito odierno, si tende a semplificare ragionamenti complessi con mere correlazioni. Si prendono a riferimento coincidenze temporali e si spacciano per nessi causali. L’introduzione...

04 Marzo 2019

Il diffuso vizio del presentismo nelle analisi sul declino italiano

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Spesso i commentatori di cose italiche tendono a concentrarsi troppo sul presente, sul governo giallo-verde, sulla congiuntura tedesca, sui rimbrotti della Commissione Europea, facendo perdere di vista i fattori di arretratezza storica, che rendono la crescita italiana anemica da almeno 25 anni. Contano i tempi lunghi, evocati da Luigi Einaudi. Perché si parla così poco di scuola? Perché è un investimento strutturale, che ha riflessi positivi nel lungo termine. La politica vive nel breve termine, ha orizzonti limitati, guarda alle prossime elezioni. Statisti che guardano alle prossime generazioni se ne vedono ben pochi. Come ha...

02 Marzo 2019

Il reddito di cittadinanza, i salari troppo bassi e la mossa del Gattopardo

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L'autore di questo post è Massimo Famularo, investment manager esperto in crediti in sofferenza (Npl), già intervenuto nel dibattito sul reddito di cittadinanza con questo post - Caro Gabriele Guzzi, se il tuo intento non era difendere tecnicamente il reddito di cittadinanza, almeno sul piano comunicativo, sembra che tu abbia ottenuto questo effetto, se consideriamo che il Blog delle Stelle ha ripreso il tuo ultimo post. Visto che c’è stato e ricorre qualche cortocircuito comunicativo (scrivi che non vuoi difendere il provvedimento, poi lo difendi e concludi entrambi i pezzi dicendo che è un passo nella direzione giusta etc),...

24 Febbraio 2019

Gli italiani e il declino: è ora di seguire il filo rosso delle cause e degli effetti

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L'autore di questo post è Michele Boldrin, economista, professore (distinguished university professor of Economics) presso la Washington University di Saint Louis - La grande maggioranza degli italiani è da anni alla ricerca di sicurezza: personale, economica ed emozionale. Ma essa non sembra arrivare. Cambiano i governi, appaiono e scompaiono leader messianici (alcuni più, altri meno: Berlusconi, Prodi, Bossi, Monti, Letta, Renzi, Grillo, Salvini …) e la situazione non cambia. Da un quarto di secolo implicitamente, e da un decennio in modo esplicito, l’insicurezza si accresce. Il problema, forse, non è solo economico o...