14 Novembre 2019

Tassi negativi e liquidità dormiente non rilanciano né il Pil né la finanza

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L'autore del post è Giovanni Pesce, amministratore delegato di Fugen Private SIM - Ad oggi l’effetto del quantitative easing della BCE e dei tassi negativi sembra aver generato l’unico effetto della tenuta degli indici di Borsa e del prezzo delle obbligazioni pubbliche a tasso fisso. Quello che non si vede, invece, è un trasferimento delle risorse economiche alle imprese né come aumento del credito operativo, né sotto forma di aumento del credito finanziario. Anche in presenza di un effetto sui mercati secondari, non è scontato che la nuova liquidità immessa nel mercato possa generare linfa destinata alle imprese ed alla...

28 Ottobre 2019

Lagarde e il Qe infinito. Quanto durerà l'eredità di Draghi?

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Il nuovo timoniere è pronto: a partire dal 1 novembre, Christine Lagarde sarà a capo della Banca Centrale Europea (Bce), succedendo a Mario Draghi. Data la delicata congiuntura economica internazionale, è opportuno domandarsi quale situazione erediterà dal suo predecessore e quali scenari futuri si prospettano per la Bce e l’Eurozona. Draghi e le politiche contro corrente In risposta alle crisi economico-finanziarie che hanno afflitto l’euro negli anni passati, la politica monetaria ha svolto un ruolo chiave nella stabilizzazione e nel rilancio dell'Eurozona. La BCE, sotto la guida di Draghi,...

04 Ottobre 2019

Occupazione low cost in Europa: lavorare tutti ma crescere poco

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L’ultimo bollettino della Bce tratteggia un’analisi molto interessante sull’evoluzione dell’occupazione nell’eurozona che ci consente di farci un’idea della possibile fisionomia futura del mercato del lavoro. L’osservazione è condotta su un periodo molto lungo, e quindi si rivela capace di sottolineare alcune tendenze di fondo che sembrano ormai incardinate stabilmente nella nostra economia. La prima di queste tendenze è quella degli andamenti dei redditi reali e della produttività. Come si può osservare, entrambe questa grandezze esibiscono tassi di crescita molto bassi. Vale la pena ricordare che i salari...

24 Settembre 2019

I danni della Brexit: prima, durante e dopo. Spiegati dai numeri

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Nel susseguirsi degli allarmi che risuonano fra gli operatori economici preoccupati di una Brexit senza accordo - di recente è toccato all'industria europea automobilistica far sentire la sua voce spaventata - all'avvicinarsi del 31 ottobre, quando l'UK dovrebbe chiudere l'ormai annosa vicenda, si tendono a dimenticare i guasti che il referendum del giugno 2016 ha già provocato all'economia britannica. Vale la pena perciò scorrere un bel paper diffuso qualche tempo fa dal NBER (“The Impact of Brexit on UK Firms“), firmato da diversi economisti, che ci consente di osservare i danni già subiti dalle imprese britanniche....

17 Settembre 2019

Perché il rilancio dell'economia non passa per i consumi ma per gli investimenti

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L'autore del post è Antonino Iero. Oggi in pensione, il dottor Iero è stato responsabile del Centro studi e ricerche economiche e finanziarie di UnipolSai - Una delle strategie spesso citata per risollevare le sorti economiche dell’Italia è sintetizzata dall’espressione “rilancio dei consumi”. Questo era uno degli obiettivi accessori perseguiti dal bonus fiscale di 80 euro mensili (il più importante essendo quello di assicurarsi un buon pacchetto di voti alle elezioni europee del 2014). Analogamente, l’erogazione del cosiddetto “reddito di cittadinanza” era indirizzato ai medesimi scopi (anche se sembra che, in...

12 Settembre 2019

Anche super Mario Draghi può sbagliare. Basterà il nuovo bazooka?

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“Sulla base delle sue regolari analisi economiche e monetarie, il Consiglio ha deciso di innalzare i principali tassi d’interesse della BCE di 25 punti base. L’inflazione si è mantenuta ad un livello moderato ma è probabile che possa raggiungere in modo stabile un valore superiore al 2% per i mesi a venire. Allo stesso tempo, il percorso di espansione monetaria continuerà almeno fino alla primavera del 2020 attraverso il reinvestimento, in pieno, del capitale derivante dalla scadenza dei titoli acquisiti nell’ambito del programma di acquisti APP….” Con queste parole immagino Mario Draghi avrebbe voluto iniziare una delle...

26 Agosto 2019

La Germania è, di nuovo, il malato d’Europa?

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In questi giorni c’è stata la sconvolgente notizia che anche la Germania ha qualche problema. Torna a sentirsi in giro la vecchia frase “la Germania è il malato d’Europa": se lo chiede persino Bloomberg. Se assumiamo che una nazione, la sua economia, la sua società sono un “organismo” complesso, si può affrontare la questione Germania analizzando vari elementi. Fattori Esogeni La crisi del 2007: salvataggi da 70 miliardi ne abbiamo Pur non essendo la nazione epicentro della crisi la Germania ha pagato questa crisi in modo violento e profondo. Il governo si è mosso rapido per salvare molte realtà finanziarie...

07 Agosto 2019

È giusto cambiare le regole economiche europee?

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L’autore di questo post è Tammaro Terracciano, Ph.D. candidate presso lo Swiss Finance Institute di Ginevra. La sua maggiore area di interesse è la macroeconomia internazionale –  Un minimo comune denominatore dei governi che si sono susseguiti negli ultimi anni è la promessa di voler cambiare le regole economiche europee. In questo senso, la linea del Partito Democratico non era molto diversa da quella odierna della Lega e del Movimento 5 Stelle. Tutti, a modo loro, hanno inondato la stampa di dichiarazioni simbolicamente molto forti, come i famosi pugni sbattuti sul tavolo di Renzi o i “tiro dritto” di Salvini. Questi...

05 Agosto 2019

La svolta delle banche centrali. Addio, Newton! Benvenuta, Lagarde!

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La complessità è in aumento. Le banche centrali devono ripensare il loro approccio ... Ogni giorno, 1) ‘sistemi semplici’ diventano complessi: ad esempio, un villaggio diventa parte di una città; e 2) ‘sistemi complessi’ diventano più complessi: ad esempio, i mercati finanziari adottano l’apprendimento automatico (machine learning). Spesso, un aumento della complessità porta a conseguenze indesiderate (unintended consequences). Dopo la crisi del 2008, l’ ‘allentamento monetario non-convenzionale’ (unconventional easing) messo in atto dalle principali banche centrali[i] ha stabilizzato l’economia globale - ma ha...

01 Agosto 2019

La finanza con i safe asset e Von der Leyen faranno davvero l'Europa?

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Il cambiamento radicale della leadership dell’Unione europea si compirà a novembre, con l’insediamento effettivo di von der Leyen e Lagarde nelle rispettive stanze di comando. L’auspicio è che i nuovi vertici dell’Unione rilancino il progetto di integrazione europeo, sulle tante dimensioni necessarie. Tra le voci in agenda, c’è anche quella di iniziare una conversazione seria su un potenziale safe asset europeo, o titolo europeo privo di rischio. Un safe asset europeo è un titolo (denominato in Euro) che preservi valore anche e soprattutto durante shock economici negativi. La sua introduzione, idealmente, servirebbe un...