07 Agosto 2019

È giusto cambiare le regole economiche europee?

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L’autore di questo post è Tammaro Terracciano, Ph.D. candidate presso lo Swiss Finance Institute di Ginevra. La sua maggiore area di interesse è la macroeconomia internazionale –  Un minimo comune denominatore dei governi che si sono susseguiti negli ultimi anni è la promessa di voler cambiare le regole economiche europee. In questo senso, la linea del Partito Democratico non era molto diversa da quella odierna della Lega e del Movimento 5 Stelle. Tutti, a modo loro, hanno inondato la stampa di dichiarazioni simbolicamente molto forti, come i famosi pugni sbattuti sul tavolo di Renzi o i “tiro dritto” di Salvini. Questi...

05 Agosto 2019

La svolta delle banche centrali. Addio, Newton! Benvenuta, Lagarde!

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La complessità è in aumento. Le banche centrali devono ripensare il loro approccio ... Ogni giorno, 1) ‘sistemi semplici’ diventano complessi: ad esempio, un villaggio diventa parte di una città; e 2) ‘sistemi complessi’ diventano più complessi: ad esempio, i mercati finanziari adottano l’apprendimento automatico (machine learning). Spesso, un aumento della complessità porta a conseguenze indesiderate (unintended consequences). Dopo la crisi del 2008, l’ ‘allentamento monetario non-convenzionale’ (unconventional easing) messo in atto dalle principali banche centrali[i] ha stabilizzato l’economia globale - ma ha...

01 Agosto 2019

La finanza con i safe asset e Von der Leyen faranno davvero l'Europa?

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Il cambiamento radicale della leadership dell’Unione europea si compirà a novembre, con l’insediamento effettivo di von der Leyen e Lagarde nelle rispettive stanze di comando. L’auspicio è che i nuovi vertici dell’Unione rilancino il progetto di integrazione europeo, sulle tante dimensioni necessarie. Tra le voci in agenda, c’è anche quella di iniziare una conversazione seria su un potenziale safe asset europeo, o titolo europeo privo di rischio. Un safe asset europeo è un titolo (denominato in Euro) che preservi valore anche e soprattutto durante shock economici negativi. La sua introduzione, idealmente, servirebbe un...

17 Giugno 2019

In questa Europa abbiamo ancora più in comune di quanto non ci divida?

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L’autrice del post, Costanza de Toma, si occupa di cooperazione allo sviluppo, relazioni internazionali e Unione Europea. Milanese di nascita, ha vissuto gli ultimi 27 anni all’estero, tra il Regno Unito e il Belgio. Negli ultimi due anni ha coordinato e condotto la lobby verso l’Unione europea della campagna per la tutela dei diritti dei cittadini dell’Ue che vivono nel Regno Unito. Questo l’ha portata a seguire da vicino i negoziati sulla Brexit. Costanza ha deciso di tornare in Italia, a Torino, con la famiglia nell’agosto del 2018 dove continua a occuparsi di Brexit e relazioni internazionali e collabora con...

07 Giugno 2019

Riusciranno i sovranisti a cambiare le regole economiche europee?

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Gli autori di questo post sono Tammaro Terracciano e Nicolò Fraccaroli. Tammaro è Ph.D. candidate presso lo Swiss Finance Institute di Ginevra. La sua maggiore area di interesse è la macroeconomia internazionale. Nicolò è dottorando in economia presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha lavorato presso il dipartimento di Relazioni europee della Banca centrale europea e ha pubblicato con Robert Skidelsky il libro Austerity vs Stimulus. The Political Future of Economic Recovery (2017) -  Il recente successo dei partiti sovranisti nelle elezioni europee ha lasciato l’impressione che sarà presto in atto un cambiamento...

24 Maggio 2019

Fondi europei al Sud, le occasioni mancate e le ragioni di troppi fallimenti

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Pubblichiamo un post di Mari Miceli, analista giuridico. Mari svolge attività di ricerca in materia di dinamiche processuali penali. Autrice di pubblicazioni scientifiche, è membro del Comitato revisori di Cammino Diritto - Con il finanziamento dei progetti l’Unione europea favorisce quella che viene generalmente chiamata “la libera circolazione delle idee” tra gli stakeholder che - a vario titolo - sono impegnati nella programmazione e attuazione delle politiche ed erogazione dei servizi volti a soddisfare i bisogni dei cittadini degli Stati membri dell’Ue. Uno dei principali obiettivi, infatti, dei finanziamenti europei...

24 Maggio 2019

Europa al voto di pancia o di testa? Risponde l'economia comportamentale

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Autori di questo post sono Anna Rinaldi, ricercatrice in Economia Comportamentale e docente di Economia e Valutazione delle Politiche Sociali e di Sviluppo presso l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, e Maurizio Maraglino Misciagna, commercialista specializzato in finanza innovativa e startup - A pochi giorni dalle elezioni europee, gli ultimi sondaggi commissionati dall’Eurobarometro del Parlamento testimoniano come il numero dei cittadini favorevoli a sostenere l'Unione Europea sia in leggera crescita. Oltre il 50% degli europei è convinto che l'appartenenza all'UE giovi al proprio paese e ritiene che la propria voce...

21 Maggio 2019

Elezioni europee: serve un sussidio di disoccupazione europeo, e in fretta

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Lo scorso novembre un gruppo di intellettuali tedeschi (tra cui Hans Eichel e Jurgen Habermas) ha lanciato un appello al governo Merkel per attuare una serie di riforme strutturali delle istituzioni europee, con lo scopo di sviluppare maggiore solidarietà fra gli stati membri e aumentare la coesione politica, sociale ed economica all’interno dell’Unione e, più specificatamente, dell’Eurozona. Secondo il gruppo infatti, la politica monetaria unica, da sola, “potrebbe indebolire i paesi più deboli e rafforzare ulteriormente quelli più forti. Perciò la nostra politica monetaria richiede stabilizzatori in grado di mitigare e...

03 Maggio 2019

Crisi bancarie, la grande incertezza: un bilancio della riforma europea

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Gli autori di questo post sono Luca Bellardini e Giulia Scardozzi, dottorandi di ricerca in Management, indirizzo Banking & Finance, presso l’Università degli studi di Roma “Tor Vergata” (XXXIII Ciclo) -  Cinque anni fa, il 15 aprile 2014, il Parlamento europeo approvava la Banking Recovery and Resolution Directive (Brrd, n. 2014/59/Ue), entrata in vigore il 1° gennaio 2016. Oggi, quando sono trascorsi pochi giorni dall’imprimatur di Strasburgo ad alcune piccole ma non irrilevanti modifiche (al punto che il nuovo provvedimento è già noto come Brrd II), un bilancio potrebbe essere tracciato guardando non solo ai rari casi...

16 Aprile 2019

La paradossale corsa alle europee in Gran Bretagna ai tempi della Brexit

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L’autrice del post, Costanza de Toma, si occupa di cooperazione allo sviluppo, relazioni internazionali e Unione Europea. Milanese di nascita, ha vissuto gli ultimi 27 anni all’estero, tra il Regno Unito e il Belgio. Negli ultimi due anni ha coordinato e condotto la lobby verso l’Unione europea della campagna per la tutela dei diritti dei cittadini dell’Ue che vivono nel Regno Unito. Questo l’ha portata a seguire da vicino i negoziati sulla Brexit. Costanza ha deciso di tornare in Italia, a Torino, con la famiglia nell’agosto del 2018 dove continua a occuparsi di Brexit e relazioni internazionali e collabora con...