Econopoly


Numeri idee progetti per il futuro

12 Dicembre 2019

Proposta radicale per la sanità: un gestore unico per la salute

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La sanità in Italia, dal punto di vista economico, è organizzata secondo un meccanismo di allocazione a priori di budget per erogatore, sia per erogatori pubblici che privati convenzionati (ovviamente qui non entrano in alcun modo le fonti private, sia il cosiddetto out-of-pocket che le assicurazioni). All'interno di quel budget si quantifica la produzione tramite dei "listini prezzi" definiti dalle Regioni, in cui ogni prestazione specifica viene quantificata una certa cifra. Se un erogatore privato sfora il budget non viene pagato per il surplus. Nel caso degli erogatori pubblici ci sono varie forme di compensazione a fine anno a...

10 Dicembre 2019

La liquidità fatale alle banche, altro spartiacque fra Europa e Usa

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Il 9 settembre 2008, 6 giorni prima di fallire, Lehman Brothers Inc. aveva in cassa circa 42 miliardi di dollari. Aveva lo stesso livello di liquidità dichiarato alla fine del secondo trimestre e quasi 10 miliardi in più rispetto a quanto registrato alla fine dell’anno precedente. Sono bastati 6 giorni e la diffusione dei risultati attesi per il terzo trimestre (per la seconda volta in perdita dopo quella del secondo trimestre) per mandarla in bancarotta. Si usa spesso dire che “liquidity kills you quickly”, la liquidità ti uccide in fretta, proprio perché può capitare, a volte all’improvviso, che ci si trovi a corto di...

09 Dicembre 2019

Petrolio, l'America Saudita potrebbe strangolare l'Asia non l'Europa

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L’ultimo World Energy Outlook diffuso dall’IEA è un’ottima occasione per provare a indovinare come le vicissitudini del mercato energetico, come sempre complesse e decisamente sistemiche, siano capaci di modificare la fisionomia del mondo come lo conosciamo. Si può tentare, ad esempio, di immaginare come sarà il mondo di domani – quello che vedremo fra un decennio – con l’America sempre più impegnata nell’interpretare un ruolo estremamente significativo: quello di primo paese produttore di petrolio e gas. All’ascesa produttiva statunitense i produttori internazionali, l’Opec e la Russia, perdono spazi di...

07 Dicembre 2019

UniCredit, la torta che il governo vuole mangiare e conservare

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L’autore di questo post è Massimo Famularo, investment manager esperto in crediti in sofferenza (Npl) – Lo scorso luglio, su questo blog avevo provato a suggerire alcune riflessioni a partire dal rilevante numero di esuberi previsto dal nuovo piano industriale di UniCredit. Ora che il piano è stato presentato ufficialmente i nodi vengono al pettine e sono arrivate anche le dichiarazioni di esponenti del governo e dei principali partiti politici. A fronte di espressioni come “inaccettabile”, “emergenza”, ”non esiste che aziende che fanno utili in Italia annuncino esuberi senza dare alternative” è opportuno...

07 Dicembre 2019

La riforma del fondo salva-stati (Mes) e il ritorno di fiamma di Italexit

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Post* di Guido Iodice e Daniela Palma, autori di Keynes blog – In questi giorni si sta facendo un gran parlare della riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES o EMS in inglese), lo strumento che permette agli stati in difficoltà finanziarie di accedere a linee di credito privilegiate (ad esempio per rispondere ad una crisi bancaria). La discussione purtroppo si è subito infiammata grazie alla componente noeuro delle opposizioni, che ha gridato addirittura all’alto tradimento del premier Conte. Parliamo invece di come questo processo non è stato sfruttato come un’occasione per stabilizzare e rafforzare la moneta...

06 Dicembre 2019

La miniera dei dati al Miur e non solo, la grande occasione di Fioramonti

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Un report del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) – pubblicato nel luglio 2016 e poi cestinato – abbozzava una strategia fondamentale per il Paese. Oggi i dati restano sotto il controllo dei servizi studi interni, ma aprire le porte della PA all’analisi dei dati non costerebbe nulla – grazie a tecnologie e metodologie nuove e sicure – e permetterebbe di sviluppare soluzioni innovative per migliorare l’istruzione e la vita dei cittadini. Cosa aspettiamo? Si fa un gran parlare di big data, ormai da qualche anno. Dando un’occhiata alle statistiche di Google Trends, sembra che l’ondata nel...

05 Dicembre 2019

Credetemi, la MMT non è voodoo e non dice che basta stampare moneta

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L'autore di questo post è Domenico Viola, laurea magistrale in teoria e politica economica presso il Levy Economics Institute del Bard College -  Il 26 ottobre scorso su Econopoly è stato pubblicato un articolo fortemente critico della Modern Money Theory (MMT d’ora in poi), dal titolo “Perché la MMT di Mosler più che una teoria è un albero della cuccagna”. In questa sede, in qualità di studente appassionato di e laureato in teoria e politica economica (presso il Levy Economics Institute), nonché anche di studente molto interessato alla MMT, desidero fornire una replica all’articolo appena menzionato. IL POST SU...

05 Dicembre 2019

Ex Ilva, per le scelte coraggiose meglio pesci in barile o libere sardine?

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L’autore di questo post è Eraclito, pseudonimo che un “umile servitore dello Stato”, esperto di economia e finanza, soprattutto in ambito internazionale, ha scelto per scrivere con maggior libertà –  Non facciamo confusione con questo post: non si tratta di una riedizione del precedente articolo di Eraclito su queste colonne ma bensì della seconda puntata di una storia che se non fosse tragica sarebbe comica. I pesci in barile sono rappresentati dalla classe politica e dalla classe dirigente italiana, sordi a qualsiasi metodo aperto e trasparente per risolvere una crisi aziendale come quella di ILVA; le libere sardine sono...

04 Dicembre 2019

Ma se l'Italia ha potere di veto a cosa si oppone chi si oppone al Mes?

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Negli ultimi giorni si sta facendo un gran parlare dell'ESM, lo European Stability Mechanism che nel dibattito italiano viene spesso chiamato MES. L’Eurogruppo si appresta ad approvarlo e la discussione sui dettagli si sta infervorando. In realtà questa riforma è in fase di negoziazione a livello continentale da quasi due anni, e il testo attualmente in discussione è stato approvato già a Dicembre 2018 e poi rivisto e riapprovato nel Giugno 2019. Da dove nasce il discorso? La crisi del debito sovrano nel 2009-15 ha mostrato una fragilità specifica in molti paesi europei: una sorta di rapporto incestuoso tra Stato e banche....

03 Dicembre 2019

L’Ue delle regole severissime accetta due paradisi fiscali tra i suoi fondatori

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Una ricchezza finanziaria privata che oscilla tra i 21 e i 32 trilioni di dollari sarebbe custodita nelle giurisdizioni segrete e sapientemente sottratta al fisco; ogni anno, il flusso finanziario transfrontaliero si aggira tra 1 e 1,6 miliardi di dollari; dall’inizio degli anni ’70, invece, i paesi africani, a causa degli espedienti di evasione ed elusione, avrebbero perduto 1 trilione di dollari circa. Questi ‘numeri’, qui presentati in ordine sparso, provengono dalle indagini svolte da Tax Justice Network, una rete internazionale indipendente, nata nel 2003 e dedita esclusivamente allo studio e al contrasto del fenomeno. Di...