23 Gennaio 2020

In affari sul web, quanto conta la formazione per i nostri imprenditori

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L’autrice di questo post è Mariachiara Marsella, co-founder e web marketing manager di BEM Research – Il modo di acquistare prodotti e servizi è nel tempo notevolmente cambiato e ciò ha comportato la necessità per le imprese di adattarsi alle nuove esigenze dei consumatori, per altro, questi ultimi, sempre più esigenti in fatto di disponibilità di prodotti, velocità di consegna e assistenza clienti. Il dato di fatto è che prima (nemmeno tanto tempo fa) l’acquisto online si faceva esclusivamente dal proprio computer, poi è divenuto e sarà sempre di più attraverso smartphone, tablet e/o applicazioni mobile...

17 Gennaio 2020

La crociata contro il contante è un'arma di distrazione di massa?

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L’autore di questo post è Stefano Capaccioli, dottore commercialista, fondatore di Coinlex, società di consulenza e network di professionisti sulle criptovalute e soluzioni blockchain, nonché presidente di Assob.it -  Da esperto di FinTech e di criptovalute, sognante un mondo virtuale di transazioni finanziarie senza intermediari, solo l’onestà intellettuale mi costringe a dover continuamente polemizzare in relazione all’attuale tendenza di legiferare sull’uso del contante finalizzato alla lotta all’evasione, sollevando questioni di diritto e di libertà individuali (derivante anche dalla mia formazione personale e...

17 Gennaio 2020

Apocalisse o no, l'e-commerce mette il retail con le spalle al muro

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La crescita del commercio elettronico, che esplode con i consueti tempi lenti anche in Italia, è una realtà ormai ventennale negli Stati Uniti. Secondo il Digital Market Outlook di Statista, circa 270 milioni di americani (sono in tutto circa 330 milioni) effettueranno un acquisto online nel 2020. Eppure, come mostra il primo grafico qui sotto, basato sui dati dell'Ufficio del censimento, agenzia del Dipartimento del commercio Usa, l'impatto dello shopping online sulle vendite al dettaglio totali è ancora inferiore a quanto si potrebbe pensare. Nel terzo trimestre del 2019, l'e-commerce ha rappresentato soltanto il 10,5% delle...

07 Gennaio 2020

Enit anno 100, la difficile rincorsa dell'Agenzia del turismo italiana

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L’autore di questo post è Luca Martucci, consulente ed esperto di marketing di destinazione (secondo di due articoli) – Nel suo secondo cinquantennio l’Enit, l'Agenzia nazionale del Turismo, è sopravissuta a se stessa. Nonostante i recenti miglioramenti, resta ancora molto da fare per coprire il gap con la concorrenza.

La sede Enit in via Marghera a Roma

ENIT, cambiando pelle di tanto in tanto, è passata indenne attraverso i numerosi governi, accusata di essere un carrozzone inefficiente, o di scandali vari come quello del finanziamento illecito del partito socialista od il più recente caso di Promuovi Italia. Oggi il...

07 Gennaio 2020

Sì ma se il ceto medio scompare, chi comprerà la mia auto elettrica?

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Nessuna altra nazione nella storia può essere identificata con l’automobile come gli Stati Uniti. Il modello T della Ford innescò un cambiamento profondo negli usi e costumi americani per poi propagarsi su scala mondiale. Ma ancor di più il cambiamento era legato al modo in cui quelle auto venivano prodotte. Il termine fordismo fa parte ormai del patrimonio linguistico mondiale. Nel 1914 la Ford model T costava 448,60 dollari, la metà di quanto costava nel 1910. Nel 1921 il costo dimezzò ulteriormente. La fabbrica di Highland Park produceva una macchina ogni 12 ore 08 minuti nel 1909: raggiunse 2 ore 35 minuti nel 1913.  Questo...

28 Dicembre 2019

Enit, il Turismo e quel conflitto ormai centenario tra Stato ed Enti locali

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L’autore di questo post è Luca Martucci, consulente ed esperto di marketing di destinazione – Il 12 ottobre 1919 nasceva l’ENIT, l'Agenzia nazionale del Turismo. Un po' di storia per un centenario passato del tutto inosservato e un confronto tra un esordio glorioso ed i giorni nostri (ne parleremo nella seconda parte di questo contributo). Nemmeno un c omunicato stampa o due pasticcini per i giornalisti. Sembra che le celebrazioni siano state rimandate all’anno prossimo. Peccato trascurare questo traguardo ed un passato importante che meritano essere ricordati. Agenzia ENIT a Parigi nel 1926 L’importanza del...

25 Dicembre 2019

Pmi orfane di manager tosti e l'Italia arranca. Ecco i perché

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Co-autore di questo post è Beniamino Piccone, contributor di Econopoly, private banker e docente di Sistema finanziario all'Università Carlo Cattaneo di Castellanza - Guardiamo in faccia la realtà. L’Italia non cresce. Con un ruolo così sistemico, la loro incapacità di crescere è diventata un enorme freno per il Paese. Da decenni, le PMI: a) sopravvivono in qualità di terzisti; b) si servono di pratiche gestionali ‘artigianali e inefficienti’; c) pagano salari bassi; e d) sfuggono a regole e tasse. Preoccupa anche l’‘anzianità’ di queste imprese (nel senso che sono attive da molti anni): è proprio quando le PMI...

18 Dicembre 2019

Meno banca per l'impresa. Ecco come si fa strada la finanza alternativa

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Ha collaborato a questo articolo Andrea Ancarani, giornalista pubblicista e laureando in Economia all'Università Cattolica di Milano. In un post di qualche tempo fa, abbiamo affrontato il tema di come le imprese stiano riducendo la propria dipendenza dal credito bancario, a fronte di un maggior utilizzo di fonti alternative che guardano agli intermediari non bancari. Da un lato, quindi, la minore dipendenza delle aziende italiane dal credito ne favorisce il rafforzamento patrimoniale, mentre, dall’altro, si registra la crescita della c.d. “finanza alternativa” (o complementare), ossia quel complesso di strumenti, soggetti ed...

07 Dicembre 2019

UniCredit, la torta che il governo vuole mangiare e conservare

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L’autore di questo post è Massimo Famularo, investment manager esperto in crediti in sofferenza (Npl) – Lo scorso luglio, su questo blog avevo provato a suggerire alcune riflessioni a partire dal rilevante numero di esuberi previsto dal nuovo piano industriale di UniCredit. Ora che il piano è stato presentato ufficialmente i nodi vengono al pettine e sono arrivate anche le dichiarazioni di esponenti del governo e dei principali partiti politici. A fronte di espressioni come “inaccettabile”, “emergenza”, ”non esiste che aziende che fanno utili in Italia annuncino esuberi senza dare alternative” è opportuno...

02 Dicembre 2019

IRI 2.0, una gran voglia di Belle Époque per non pensare al futuro

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Sembra paradossale sentir parlare di IRI non in chiave storica, ma in prospettiva di attualità. Descrive però abbastanza bene lo smarrimento di un'intera classe dirigente pubblica e privata. Il dibattito è stato avviato dal ministro Patuanelli, titolare del MISE, che ha rievocato la necessità di un maggiore intervento pubblico nell'economia. Ecco parte del suo pensiero, espresso in un post su Facebook. Non sono riuscito a comprendere quali dovrebbero essere le funzioni del soggetto pubblico evocato. In un primo momento il post menziona politiche di innovazione, facendo pensare ad investimenti pubblici in ricerca e sviluppo....