Carlo Milani

Economista, data scientist, consulente indipendente su tematiche finanziarie e macroeconomiche. È direttore di BEM Research, start-up che si occupa di ricerche nel campo dei big data, dell'economia, della finanza e del web marketing. È inoltre docente a contratto presso l’Università degli Studi Roma Tre e redattore del sito di informazione finanziaria del Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano, www.finriskalert.it. Svolge prevalentemente la sua attività di ricerca nel campo del banking, ambito nel quale ha pubblicato diversi studi su riviste nazionali e internazionali. È autore del libro “Alle radici della crisi finanziaria. Origini, effetti e risposte” (Egea Editore). Twitter @MilaniC
15 Novembre 2017

E-commerce in Italia al microscopio: migliora ma per le piccole imprese è l'anno zero

Quanto sia importante per le imprese essere presenti in modo efficace sul web è oramai un concetto universalmente assodato. Internet riesce a offrire opportunità per vendere online e ampliare il mercato di riferimento fino a pochi anni fa impensabili. In questo quadro l’Italia, pur evidenziando positivi miglioramenti rispetto all’anno passato, stenta ancora nello stare al passo con il resto d’Europa. È quanto emerge dall’ultimo Rapporto e-commerce 2017 diffuso da BEM Research intitolato "Luci e ombre del commercio online in Italia". Dal report emerge come il giro di affari del mercato italiano sia aumentato, passando dai...

27 Giugno 2017

Il rischio dell'abbraccio mortale tra banche e Stato (e cosa serviva per le venete)

Il Governo italiano sembra aver trovato una soluzione per la crisi delle banche venete. Sfruttando le pieghe delle regole europee si è scelto di mettere in liquidazione le due banche, scorporare gli attivi di buona qualità per essere ceduti a Intesa-SanPaolo, in cambio di un sostegno pubblico per evitare effetti negativi sui ratio patrimoniali, e creare una bad bank a capitale pubblico per gestire almeno 18 miliardi di euro di crediti deteriorati. Gli azionisti, rappresentati per lo più dal fondo Atlante con 3,4 miliardi di euro, e gli obbligazionisti subordinati dovranno partecipare alle perdite, con la possibilità, per questi...

31 Maggio 2017

Proposta: un Patto Fiscale per ridurre il debito pubblico e rilanciare l'Italia

a cura di Gabor David Friedenthal [1] e Carlo Milani La recente pagella rilasciata dalla Commissione Europea sui conti pubblici vede per l’Italia approvare sostanzialmente le misure fino al momento adottate. Da Bruxelles arrivano comunque delle “raccomandazioni” rilevanti, soprattutto in vista della prossima manovra autunnale che dovrà aggiustare il bilancio statale per il triennio 2018-2020. In particolare, l’attenzione della Commissione si è focalizzata sul tema del rispetto della regola del debito, che prevede un graduale e costante avvicinamento verso il livello del 60% del Pil, obiettivo eventualmente da raggiungere...

15 Marzo 2017

Rivoluzione e-banking, tanto per (non) cambiare l'Italia è in forte ritardo

Prendendo in considerazione i dati diffusi dalla BCE sui 28 paesi dell’Unione Europea, si osserva che la redditività bancaria negli ultimi anni è stata particolarmente bassa. La media semplice del ROE, ovvero l’utile espresso in percentuale del capitale, di tutti i paesi dell’UE28 per il periodo compreso tra il 2010 e il 2015, è stata negativa per quattro punti percentuali. Tra i principali paesi europei la Francia ha registrato un modesto +6%, UK +3%, Germania +2%, Spagna 0% e infine l’Italia -4% (grafico 1). Molto negativo è stato il risultato delle banche cipriote e slovene (-28%), così come di quelle croate (-15%) e...

09 Febbraio 2017

Sicurezza stradale, il guadagno è assicurato (se serve, per la manovra correttiva)

Il 2017 sarà un anno decisivo sul fronte dei conti pubblici italiani. Le tensioni legate al potenziale scenario di Frexit, ovvero di uscita della Francia dall’Area euro paventato dalla candidata di estrema destra alle presidenziali francesi Marine Le Pen, stanno pesando sullo spread, con potenziali riflessi sulla spesa per interesse. La Commissione Europea ha recentemente invocato una correzione pari a circa 3,4 miliardi di euro e nel 2018 scatteranno clausole di salvaguardia che implicheranno un aumento del gettito IVA per circa 20 miliardi di euro. In uno scenario così difficile ogni euro di maggiore efficienza nella spesa...

26 Gennaio 2017

Euro, il Target 2 è la punta dell'iceberg

Il dibattito sul costo-opportunità dell’adesione dell’Italia all’Unione Monetaria Europea si è recentemente riacceso. La scintilla è stata provocata da una risposta di Mario Draghi ad un’interrogazione al Parlamento Europeo in cui gli si chiedeva, nella sua veste di Governatore della BCE, delucidazioni sulla posizione netta italiana nel sistema di pagamenti dell’Area euro, il Target2. Nel rispondere Draghi ha fatto presente che secondo le statistiche più recenti, relative a novembre 2016, l’Italia è in debito verso il resto del sistema per circa 360 miliardi di euro. La Germania, invece, ha una posizione creditizia pari a...

11 Gennaio 2017

La vigilanza bancaria europea va potenziata, non contrastata

Il fallimento dell’aumento di capitale di MPS è stata una nuova occasione per il Governo italiano di entrare in polemica con le autorità europee, in questo caso con la supervisione bancaria affidata alla BCE. La questione riguarda l’ammontare dell’iniezione di capitale richiesta: dai 5 miliardi di euro previsti per il piano di mercato recentemente naufragato si è passati a 8,8 miliardi per l’intervento diretto dello Stato. Quale causa della  “lievitazione” delle risorse necessarie a mettere in sicurezza MPS non bisognerebbe però indicare un complotto anti-italiano. L’operazione di mercato prevedeva infatti la pulizia...

28 Dicembre 2016

E-commerce, questo sconosciuto (in Italia)

Se acquistare e vendere beni e servizi tramite il web è divenuta oramai una pratica di uso comune in molti paesi, avanzati e non, in Italia l’e-commerce rimane ancora su una scala molto contenuta. Come emerge dal Rapporto sull’e-commerce 2016 elaborato da BEM Research (disponibile per il download in formato PDF da questo link), il valore del commercio elettronico tra imprese e consumatori (o business-to-consumer, indentificato con l’acronimo B2C) è stimabile in Italia, secondo i dati relativi al 2015, in circa 21 miliardi di euro. Rispetto al complesso del mercato europeo, che raggiunge una dimensione di poco meno di 600 miliardi...

10 Novembre 2016

Da Google ai social, così è cambiato il modo di cercare l'auto

Il settore automobilistico vive da diversi mesi un periodo di ottime performance. Dall’inizio del 2014 le nuove immatricolazioni evidenziano una continua crescita. Le ultime informazioni relative a settembre 2016 segnalano un incremento del 17% su base annua. Se per una serie di fattori economico-finanziari le condizioni delle famiglie italiane sono migliorate a tal punto da permettere l’ottimo exploit descritto in precedenza, è interessante chiedersi come si giunga a prendere l’importante decisione di comprare un’auto. Tale questione è stata affrontata in una recente analisi condotta da BEM Research intitolata L’auto corre...

29 Settembre 2016

Referendum sì o no e la suscettibilità dei mercati: cosa insegna il caso Brexit

L’ampia diffusione dell’utilizzo del web da parte dei consumatori consente di avere a disposizione informazioni più precise sulle loro abitudini di consumo. L’utilizzo di Internet non si ferma però ai soli consumi: una delle attività più diffuse online è la ricerca di informazioni. In questo quadro analizzare la frequenza di ricerche online sull'interesse per il Referendum Costituzionale, che si terrà il prossimo 4 dicembre, può offrire utili indicazioni circa l’opinione che il popolo del web si è fatto sul quesito referendario. Analizzando le tendenze di ricerca su Google verso la tesi a favore e quella contraria alla...