Carlo Milani

Economista, data scientist, consulente indipendente su tematiche finanziarie e macroeconomiche. È direttore di BEM Research, start-up che si occupa di ricerche nel campo dei big data, dell'economia, della finanza e del web marketing. È inoltre docente a contratto presso l’Università degli Studi Roma Tre e redattore del sito di informazione finanziaria del Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano, www.finriskalert.it. Svolge prevalentemente la sua attività di ricerca nel campo del banking, ambito nel quale ha pubblicato diversi studi su riviste nazionali e internazionali. È autore del libro “Alle radici della crisi finanziaria. Origini, effetti e risposte” (Egea Editore). Twitter @MilaniC
07 Agosto 2018

In Italia vince il turismo mordi-e-fuggi, per invertire la rotta urge più digitale

L’industria del turismo continua ad evidenziare in Italia un’ottima tendenza. Secondo le statistiche della Banca d’Italia sono stati quasi 91 milioni i visitatori dall’estero nel 2017. Rispetto al 2011 si è osservata una crescita di ben 14 milioni di turisti. Le indicazioni che si possono desumere dal web, attraverso le ricerche effettuate su Google a livello globale sull’Italia come destinazione turistica, segnalano che anche nella prima metà del 2018 la tendenza è stata positiva (grafico 1).

Grafico 1. Interesse globale del web sull'Italia come destinazione turistica Numeri indice relativi al primo semestre di ogni...

10 Luglio 2018

Pubblica amministrazione ed e-gov, così il divario con l'Europa resta abissale

Nonostante alcuni sforzi compiuti negli ultimi anni da parte dei Governi che si sono succeduti, l’Italia continua a mostrare un divario abissale rispetto ad altri paesi europei in termini di diffusione dell’e-government. I cittadini italiani che nel 2017 hanno “dialogato” con la PA attraverso internet sono stati solo il 25%, contro il 68% dei francesi, il 53% dei tedeschi e il 52% degli spagnoli (grafico 1). Come il nostro paese anche altre nazioni stentano a far decollare l’e-gov, si tratta di Croazia, Polonia, Bulgaria e Romania, paesi che, tuttavia, hanno poco in comune con l’Italia.

Grafico 1. Individui che hanno avuto...

18 Giugno 2018

Immigrazione, i dati web dicono che in Italia l'allarme è fortemente esagerato

Nel recente dibattito politico il tema dell’immigrazione irregolare raccoglie da diverse settimane la massima attenzione sui media nazionali. La controversa scelta del Governo Conte di chiudere i porti italiani alle ONG straniere ha evidentemente dato un fortissimo impulso alla discussione, spesso molta accesa data la delicatezza del tema. La questione dell’immigrazione irregolare non è evidentemente un argomento nuovo nel dibattito politico. Per certi versi le ultime elezioni del 4 marzo sono state vinte dai partiti di maggioranza anche grazie a posizioni intransigenti verso i flussi migratori, esaltando in particolare i rischi...

11 Maggio 2018

Governo e scelte future, bonaccia su web e mercati. Quanto può durare?

Fino alla prima settimana di maggio le difficoltà nella formazione del Governo non hanno causato un aumento delle preoccupazioni né da parte dei mercati né da parte degli utenti online, italiani e non. Sostanzialmente non si sono registrati timori in merito a eventuali conseguenze negative su crescita e sostenibilità del debito: è quanto emerge dall’Analisi Flash di BEM Research intitolata "L’incertezza politica letta attraverso il web ed effetti sui mercati". L'esito elettorale del 4 marzo scorso ha riaperto il dibattito sull’urgenza di trovare una soluzione per evitare il rischio che si ripetano le turbolenze finanziarie...

11 Aprile 2018

Banche europee, lo Z-score rivela quanto Bruxelles sottovaluta il rischio di mercato

Ad ottobre 2017 la Commissione Europea ha comunicato la volontà di portare a conclusione la Banking Union entro il 2018. Diversi sono i piani di azione individuati come prioritari: i) l’assicurazione sui depositi, ii) il financial backstop per garantire adeguate coperture finanziarie al fondo unico di risoluzione bancaria qualora ve ne sia l’esigenza, iii) il Sovereign Bond-Backed Securities (SBBS), ovvero la proposta di introduzione di un titolo sintetico che sia rappresentativo di un portafoglio diversificato di titoli governativi europei, iv) i crediti deteriorati, tema sul quale la Commissione ha emanato una proposta...

03 Aprile 2018

E-banking, l'Italia perde terreno invece di rimontare. Altra occasione mancata?

L'utilizzo dell'e-banking stenta ancora a decollare in Italia. Nel corso del 2017 l'utilizzo dei servizi bancari a distanza ha riguardato appena un terzo della popolazione, contro la metà dell'Area euro. Il divario rispetto all'eurozona, pari a oltre 20 punti percentuali, è andato ulteriormente crescendo rispetto a 10 anni fa, quando era pari a 13 punti percentuali. Invece di recuperare terreno, il Bel Paese ha perso contatto con il resto d’Europa. È abissale il distacco con i paesi in testa alla classifica: Danimarca (90%), Olanda (89%), Finlandia (87%) e Svezia (86%) hanno livelli di diffusione dell’e-banking tre volte più...

15 Novembre 2017

E-commerce in Italia al microscopio: migliora ma per le piccole imprese è l'anno zero

Quanto sia importante per le imprese essere presenti in modo efficace sul web è oramai un concetto universalmente assodato. Internet riesce a offrire opportunità per vendere online e ampliare il mercato di riferimento fino a pochi anni fa impensabili. In questo quadro l’Italia, pur evidenziando positivi miglioramenti rispetto all’anno passato, stenta ancora nello stare al passo con il resto d’Europa. È quanto emerge dall’ultimo Rapporto e-commerce 2017 diffuso da BEM Research intitolato "Luci e ombre del commercio online in Italia". Dal report emerge come il giro di affari del mercato italiano sia aumentato, passando dai...

27 Giugno 2017

Il rischio dell'abbraccio mortale tra banche e Stato (e cosa serviva per le venete)

Il Governo italiano sembra aver trovato una soluzione per la crisi delle banche venete. Sfruttando le pieghe delle regole europee si è scelto di mettere in liquidazione le due banche, scorporare gli attivi di buona qualità per essere ceduti a Intesa-SanPaolo, in cambio di un sostegno pubblico per evitare effetti negativi sui ratio patrimoniali, e creare una bad bank a capitale pubblico per gestire almeno 18 miliardi di euro di crediti deteriorati. Gli azionisti, rappresentati per lo più dal fondo Atlante con 3,4 miliardi di euro, e gli obbligazionisti subordinati dovranno partecipare alle perdite, con la possibilità, per questi...

31 Maggio 2017

Proposta: un Patto Fiscale per ridurre il debito pubblico e rilanciare l'Italia

a cura di Gabor David Friedenthal [1] e Carlo Milani La recente pagella rilasciata dalla Commissione Europea sui conti pubblici vede per l’Italia approvare sostanzialmente le misure fino al momento adottate. Da Bruxelles arrivano comunque delle “raccomandazioni” rilevanti, soprattutto in vista della prossima manovra autunnale che dovrà aggiustare il bilancio statale per il triennio 2018-2020. In particolare, l’attenzione della Commissione si è focalizzata sul tema del rispetto della regola del debito, che prevede un graduale e costante avvicinamento verso il livello del 60% del Pil, obiettivo eventualmente da raggiungere...

15 Marzo 2017

Rivoluzione e-banking, tanto per (non) cambiare l'Italia è in forte ritardo

Prendendo in considerazione i dati diffusi dalla BCE sui 28 paesi dell’Unione Europea, si osserva che la redditività bancaria negli ultimi anni è stata particolarmente bassa. La media semplice del ROE, ovvero l’utile espresso in percentuale del capitale, di tutti i paesi dell’UE28 per il periodo compreso tra il 2010 e il 2015, è stata negativa per quattro punti percentuali. Tra i principali paesi europei la Francia ha registrato un modesto +6%, UK +3%, Germania +2%, Spagna 0% e infine l’Italia -4% (grafico 1). Molto negativo è stato il risultato delle banche cipriote e slovene (-28%), così come di quelle croate (-15%) e...