Econopoly

15 Dicembre 2018

Economia, perché ripensarla è ormai una necessità politica

L'autore di questo post è Gabriele Guzzi, laurea con lode in Economia alla Luiss e poi alla Bocconi. Ha lavorato per lavoce.info come fact-checker, è stato presidente di Rethinking Economics Bocconi e attualmente è dottorando presso l'Università Roma Tre - Il 5 dicembre si è tenuto presso il Dipartimento di Economia dell’Università Roma Tre l’evento “Perché ripensare l’Economia? – per una riforma dell’Università”, organizzato da Rethinking Economics Italia. Erano presenti, oltre al sottoscritto, Francesco Saraceno, Francesco Sylos Labini, Pasquale Tridico e il viceministro del Miur, Lorenzo Fioramonti. Come...

14 Dicembre 2018

Che cosa abbiamo imparato dal caso Tav sulle analisi costi-benefici

L’autrice di questo post è Vitalba Azzollini, giurista. Lavora presso un’Autorità di vigilanza. Scrive (a titolo personale), tra gli altri, su Lavoce.info, Phastidio.net e Istituto Bruno Leoni – Da qualche tempo, opere pubbliche, analisi costi-benefici e valutazioni politiche al riguardo sono divenuti sui media argomenti all’ordine del giorno. Tuttavia, non sempre ne è chiaro il senso. Quindi, forse è il momento di fare il punto sul metodo con cui si fanno certe scelte, senza entrare nel merito delle stesse. Innanzitutto, una precisazione: l’adozione di certe decisioni da parte dei governi - dalle opere pubbliche a...

11 Dicembre 2018

Globalizzazione: frutto saporito o mela avvelenata?

L’autore di questo post è Corrado Griffa, manager bancario ed industriale (CFO, CEO), consulente aziendale in Italia e all’estero, giornalista pubblicista – I consumatori mondiali ringraziano per i dolci frutti della globalizzazione: ampia gamma di prodotti offerti a prezzi competitivi, spesso “stracciati” rispetto ai prezzi vigenti ante-globalizzazione; accesso a servizi una volta riservati ai ricchi, come viaggi turistici aerei verso località straniere. Settori una volta dominati da “player” nazionali e strutturati come mercati nazionali hanno assunto una dimensione ed una struttura sovra-nazionale e...

06 Dicembre 2018

Italia scroccona? Anche l'Europa ha le sue colpe, vediamo perché

L'autore di questo post* è Corrado Macchiarelli, Research Fellow in Politica Economica Europea presso la London School of Economics e Docente di Economia e Finanza presso la Brunel University - L'Italia ha un piano fiscale e di spesa che è attualmente considerato una delle maggiori sfide alle regole di funzionamento dell'Unione Economica e Monetaria (UEM). Il pacchetto di spesa italiano, che è stato respinto in una mossa storica da parte della Commissione europea, è stato rivisto dal governo, seppur fondamentalmente riflettendo il rifiuto da parte di Roma di accettare qualsiasi compromesso di sostanza. Questa situazione apre un...

03 Dicembre 2018

Se il futuro è tecnologico, l’Italia appartiene di diritto al passato

Nel recente “Global Tech Hubs Report” CB Insights indica 25 “metro area” dove sono presenti i più importanti hub tecnologici, fra questi solo 6 sono europei (Amsterdam, Barcellona, Berlino, Londra, Parigi, Stoccolma); come vedremo, gli hub più importanti hanno una “potenza di fuoco” senza paragoni con le “cartuccelle” italiche, disperse su 97 incubatori ed acceleratori, 40 parchi tecnologici, 65 spazi di “crowdfunding”: una dispersione di intelligenza, “focus”, risorse, energie e competenze che fotografa la situazione farraginosa, dispersiva, poco focalizzata e povera di risorse finanziarie del nostro paese. Il...

29 Novembre 2018

Salvini, Di Maio e lo spread: lascia o raddoppia?

L'autore di questa analisi* è Gianluca Codagnone, direttore generale della brokerage house Fidentiis - Negli ultimi giorni il Governo italiano a guida M5S e Lega ha dato segnali di una certa disponibilità a trovare un compromesso sulla manovra con le richieste dell’Unione Europea. In particolare, Di Maio e Salvini sarebbero aperti all’idea di ridurre il disavanzo dal 2,4 al 2,2 per cento nel 2019, grazie al rinvio (entro giugno del 2019) della riforma delle pensioni e del reddito di cittadinanza (due misure che valgono 7 miliardi di euro ciascuna). Questo consentirebbe risparmi per circa 4 miliardi di euro (lo 0,2 per cento...

27 Novembre 2018

Donne e carriera nelle società quotate, così la legge del 2011 ha fatto centro

L'autrice è Mariachiara Bo, master student in Stochastic and Data Science presso l’Università degli Studi di Torino e Senior Allieva presso il Collegio Carlo Alberto; ha precedentemente studiato Matematica per la Finanza e l’Assicurazione (B.Sc.) all’Università degli Studi di Torino; è membro del direttivo di Neos Magazine Politica valutata: Legge italiana 120/2011, una disposizione in materia di pari opportunità nella composizione dei consigli e degli organi sociali delle società quotate. Obiettivo: Promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e negli organi sociali delle società...

26 Novembre 2018

Leonardo da Vinci e il turismo: l’Italia studia o litiga, la Francia fa (molto meglio)

L'autore di questo post è Luca Martucci, consulente e marketer per il turismo -

I furbi (e bravi) cugini d'oltralpe ci stanno “scippando” il Genio ed il Rinascimento per promuovere il turismo a casa loro. Forse è meglio così, ma se vogliamo riappropriarci di certi nostri punti di forza, è necessario un deciso e rapido cambio di approccio. L'anno prossimo ricorre l'anniversario dei 500 anni della morte di Leonardo da Vinci, avvenuta in Francia, dove il Genio spese gli ultimi tre anni della sua vita e dove è sepolto. In un contesto delicato di rapporti politici tra Italia e Francia ecco che arriva l’ennesimo casus belli: il...

26 Novembre 2018

Petrolio, tutto ma proprio tutto per capire come cambia il mercato

L'autore è Enrico Mariutti, ricercatore e analista in ambito economico ed energetico -  Qualcosa è cambiato nel mercato reale più grande del mondo.
Cinquanta anni fa il Second Oil Regime succedeva al Postwar Petroleum Order. Dopo tre decenni dominati dalle Sette Sorelle - le maggiori International Oil Companies (IOCs) di allora - il mercato entrava in una nuova fase, di cui sarebbero state protagoniste le compagnie petrolifere di Stato, le National Oil Companies (NOCs). Alla cabina di regia anglo-americana si sostituiva l’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC), fondata da quattro Paesi mediorientali (più il...

24 Novembre 2018

Pump baby pump! Commercio, investimenti e geopolitica. Cosa frena la corsa del petrolio?

L’autore di questo post, Raffaele Perfetto, ha acquisito esperienza decennale in ambito Oil & Gas con una Major Oil Company. Ha conseguito un MBA in Oil & Gas Management nel 2016. Scrive preferibilmente di energia e geopolitica – La International Energy Agency (IEA) nel suo ultimo report ci informa che la domanda di idrocarburi continuerà a crescere ma in maniera più lenta: per il picco dovremmo attendere il post 2040. Chiariamo che si tratta di risultati che vengono fuori da modelli basati sugli impegni annunciati dai governi e sulle tecnologie attualmente disponibili. Un punto interessante del report riguarda gli...