Tobia De Angelis

Sono un imprenditore nel mondo tech. Ho lavorato in LVentureGroup, seed investor in startup digitali quotato al MTA di Borsa Italiana, e per FoundersAS - un fondo e company builder basato a Copenhagen. Ho fatto parte del founding team di FintechLab Foundation (ora BlockchainLab) la cui missione è studiare il mercato e la tecnologia di bitcoin. Su Econopoly condivido la mia visione del futuro. Speaker a Codemotion, Data Driven Innovation, ABI Carte, StartupWeekend ed altri eventi.
06 Gennaio 2019

Bitcoin, anno 10: dalla pre-storia a Silk Road

Bitcoin è un fenomeno che esiste simultaneamente sul piano sociale e tecnologico. Il rapporto tra questi due piani di realtà è un tema altamente dibattuto e complesso da decifrare. Bitcoin è un esperimento: sperimentare con questo sistema può portare a consistenti perdite di valore. Nulla di quanto scritto costituisce in alcun modo consigli di investimento. Premessa Questa mini-serie di post ha l’obiettivo di dare al lettore una veloce (ma sufficientemente dettagliata) panoramica sulla storia dei primi 10 anni di Bitcoin. Si da per scontato che il lettore conosca le basi di Bitcoin, nelle sue componenti tecnologiche e il...

26 Novembre 2017

Perché sarebbe giusto abolire l'Inps (la madre di tutte le riforme)

È di questi giorni l’ennesima discussione sull’innalzamento dell’età pensionabile, un grande classico. Come sempre, due le scuole di pensiero: aumentare la spesa pubblica e non aumentare l’età pensionabile, e aumentare la spesa pubblica ed aumentare l’età pensionabile. Questa volta però il dibattito sui media è centrato su “giovani contro vecchi”. Assomiglia al titolo di una puntata di Ciao Darwin, ma non c’è nulla da ridere, questa volta. “È sbagliato nei confronti dei giovani non aumentare l’età pensionabile!” tuonano gli auto dichiarati pro-giovani. “Aumentare l’età pensionabile rallenterà...

22 Maggio 2017

Uh oh, i cloni di bitcoin sono una bolla

“Bolla speculativa, eccessivo rialzo di un titolo azionario rispetto al suo effettivo valore o alle sue reali potenzialità, provocato dalla erronea convinzione di una crescita costante della sua quotazione.” Basta sostituire “titolo azionario” con “cryptocurrency” o meglio “inutili cloni di bitcoin” per avere una semplice ma efficace istantanea di ciò che sta avvenendo nel mondo delle criptovalute. Da una parte è un momento fantastico: il mondo sta prendendo coscienza dell’esistenza di una tecnologia - quella di Bitcoin - la cui proposizione dirompente è di essere una alternativa all’intera infrastruttura...

08 Aprile 2017

Sei comuni errori dei giornalisti sul bitcoin

Bitcoin. Un tema affascinante per molti giornalisti, la maggioranza dei quali, purtroppo, sembra però non conoscerne gli aspetti fondamentali per poterlo trattare senza scrivere castronerie o peggio fake news. Questo post esplora sei comuni errori che i lettori incontrano nei post ed articoli che trattano l’argomento. 1) "Bitcoin no, ma blockchain si." La cosa interessante sarebbe solo la underlying technology. In realtà, senza un incentivo economico non esiste consenso open/permissionless sulla blockchain. E senza necessità di creare uno scenario di consensus open/permissionless non serve a nulla blockchain. É un po'...

21 Novembre 2016

L'automobile elettrica e il cloud: perché Tesla acquisirà Space X

La “electrification” dell’automobile, di cui Tesla è leader e pioniere, e le necessità tecnologiche per il suo sviluppo sono state la base narrativa sulla quale Elon Musk ha costruito l’acquisizione di Solar City. Lo stesso giorno del via libera all’operazione Solar City da parte degli azionisti di Tesla, avvenuto giovedì 17 novembre, Space X ha rivelato un piano per lanciare satelliti sub orbitali in grado di portare internet super veloce a bassa latenza. Questo progetto potrebbe essere la chiave per Musk per cercare in futuro la fusione di Tesla e Space X. Polmoni elettrici, cervello nel cloud Le macchine di domani...

15 Giugno 2016

All'Italia serve crescita vera. Ergo, dopo Atlante largo a Giasone

Non è ironico che la parola bancarotta non si applichi più alle banche? L’ultimo a ricordarcelo in ordine cronologico è Atlante. Che sia una operazione sbagliata, o che sia giusta ma sottodimensionata rispetto al problema, o che sia invece un ottimo piano che si dimostrerà benefico per il paese e profittevole per gli investitori non è il tema di questo post e a dir la verità non è nemmeno cruciale. In ogni caso gli effetti positivi o negativi sull’economia saranno minori del previsto. Atlante ha come missione di gestire le tossine economiche italiane: NPL e aumenti di capitale (al cardiopalma) delle banche. Il...

27 Aprile 2016

Algoritmi, tecnologia e milioni per colonizzare lo spazio. Cosa c'è dietro le stelle?

Questo post vuole offrire una panoramica su un nuovo, possibile, balzo in avanti in ambito aerospaziale. 20 luglio 1969. Apollo 11. Neil Armstrong e Buzz Aldrin, aiutati da Michael Collins rimasto in orbita, camminano per poco più di due ore sul suolo lunare, raccolgono 21,5 chili di materiale lunare e ripartono per la terra. Quel giorno la storia è cambiata, spezzandosi in un prima e un dopo. Un frastuono fortissimo, la sensazione di aver sconfitto il cielo, quel mantello di vuoto da sempre limite massimo dell’umanità, fonte di terrore e speranze, di vita e morte. Per conquistare la luna c’è voluto il distillato del...

21 Gennaio 2016

Il capitale nell'epoca della realtà virtuale e dell'intelligenza artificiale

Il global invested capital – l’ammontare delle asset class globali – è circa 100 trilioni di dollari (pari a 100mila miliardi). Il Pil globale è 80 trilioni. Il capitale teoricamente necessario per far funzionare l’economia – chiamiamolo global working capital (GWC) – è stimabile intorno ai 46 trilioni. Questo significa che l’ammontare degli asset globali è il doppio del capitale necessario a far funzionare l’economia. Come stiamo usando questo surplus? Stiamo investendo in tecnologia e futuro - Uber, Tesla, viaggi spaziali con SpaceX e addirittura mining di asteroidi con aziende come Planetary Resources - e...

22 Dicembre 2015

Il costo di una t-shirt e la banca del progresso di Elon Musk

1347 d.C., circa 400 anni prima della Rivoluzione Industriale. Oggi produrre una t-shirt con le stesse tecnologie utilizzate all’epoca costerebbe $3500 dollari: circa 480 ore di lavoro umano, moltiplicate per $7.25, il salario minimo orario in USA. Ora considerate che nel mondo vengono prodotte più di 2 miliardi t-shirt ogni anno. Fossimo davvero nel 1347, l’intera produzione mondiale costerebbe $7 trilioni, più del triplo del PIL italiano. Ho letto questi numeri in un post di Eve Fisher [1] circa un anno fa, ed oggi mi sono tornati in mente. Poche ora fa, SpaceX, la società guidata da Elon Musk, ha fatto la storia, un...