Alessandro Guerani

È stato credit manager ed internal auditor presso un'azienda bancaria, dirigente in un sindacato nazionale del settore credito, mentre a tempo perso si dedicava a quello che sarebbe poi diventato il suo nuovo lavoro: la fotografia. Nel mentre non ha perso il gusto nello spulciare i bilanci, guardare con occhio critico la finanza e dare fastidio agli economisti che parlano a sproposito di credito e lavoro.
14 Maggio 2017

Breve storia triste della moneta fiscale: gli assegnati della Rivoluzione Francese

La moneta fiscale recentemente ha avuto una notevole esposizione mediatica grazie sia all’endorsement ricevuto da alcune forze politiche, sia all'aria di novità che la circonda come rimedio ai guai dell’economia italiana. Ma è davvero un'idea così nuova? Vediamo insieme come invece nella storia ci siano stati diversi tentativi di mettere in atto sistemi molto simili a quelli proposti oggi ripercorrendo le vicende di uno di questi: gli "assegnati" della Rivoluzione Francese. Già prima della Rivoluzione le casse dello stato francese erano esauste e il debito assommava ad una somma compresa fra i 4 ed i 5 miliardi di lire...

08 Aprile 2017

Uber e taxi o la logica del "peggio la toppa del buco"

La recente sentenza del tribunale di Roma che ha inibito l'attività di Uber anche per quanto riguarda la sua attività di NCC, cioè Uber Black, rientra nell'ormai pluriennale lotta legale fra la società californiana e le autorità regolatorie dei vari paesi in cui opera. Per inquadrare meglio la questione vale la pena sottolineare che Uber, per quotazione, dotazione di capitali datigli in prestito e filosofia, sottintende esplicitamente una forte estrazione di valore da un mercato di per sé a basso valore aggiunto attraverso da un lato l'utilizzo di forza lavoro a basso costo e poco specializzata, dall'altro l'applicazione di...

20 Febbraio 2017

Uber (e le altre) vs. taxi: Sharing o Monopoly?

Puntuale come il festival di Sanremo anche quest’anno è scoppiata nuovamente la polemica sui taxi e Uber condita dalle solite affermazioni apodittiche dei due fronti, da un lato gli autonominatosi difensori del “libero mercato” che vedono in Uber, ed in altri campioni della così detta sharing economy, i paladini del “Bene” liberista che trionfa contro il “Male” delle corporazioni e dei privilegi, dall’altra quelli che, con esattamente opposte motivazioni, vedono i tassisti come uno degli ultimi baluardi contro lo sfruttamento del capitale internazionale sul proletariato nazionale. Poiché fin dall’età della ragione...

26 Dicembre 2016

Lavoro, a cosa serve davvero la flessibilità (e che resta da fare allo Stato)

In due recenti post su Econopoly Emiliano Brancaccio, Nadia Garbellini e Raffaele Giammetti da una parte, Thomas Manfredi dall’altra, hanno discusso dell’efficacia sull’occupazione della deregolamentazione della normativa sul lavoro e le relative maggiori flessibilità contrattuali, giungendo a conclusioni opposte fra loro: inefficace per i primi, efficace nel lungo termine per il secondo. A mio parere invece ci stiamo arrovellando a cercare la risposta giusta per una domanda sbagliata. In altre parole, davvero è un maggiore tasso di occupazione l’obiettivo della flessibilizzazione del lavoro? Seguitemi un attimo nei miei...

19 Novembre 2016

Guerra e produttività fra mito e realtà

Pochi fatti economici sono stati così stilizzati come il boom di produttività susseguente alla Seconda Guerra Mondiale durato 25 anni fino ai primi anni '70. Se sull'accaduto c'è generale convergenza, sulle cause e, soprattutto, sull'influenza che ebbe la guerra stessa nel creare i presupposti per il boom economico conseguente, i pareri sono molti e qualche volta estremamente contrastanti. Uno degli economisti più negativi sugli effetti economici della seconda guerra mondiale sull'economia americana è Alexander J. Field dell'Università di Santa Clara (California), che in un suo paper del 2006, “The Impact of the Second World...

04 Giugno 2016

Sud e Stato, quello che non ci ricordiamo

La politica di sviluppo del Mezzogiorno è argomento che appassiona da oltre un secolo chi segue la politica e l’economia. Da sempre è oggetto di accesi dibattiti e di reciproci scambi di accuse fra esponenti di una o dell’altra scuola di pensiero. In special modo oggi, che il divario di sviluppo fra il Nord ed il Sud d’Italia è sempre più evidente: il primo, nonostante la crisi, mostra dati da paese del nord Europa mentre il Sud assomiglia per tanti versi alla Grecia, oramai paradigma di nazione sconfitta sul piano economico. Per meglio capire l’oggi e districarci fra le varie opinioni è necessario conoscere le condizioni...

13 Maggio 2016

Il ritorno dello Zimbabwe e quel piccolo problema con le valute complementari

Lo Zimbabwe è tristemente famoso in ambito economico per essere uno degli ultimi paesi ad avere sperimentato un periodo di iperinflazione. Non stupisce quindi che la recente decisione della sua banca centrale di emettere dei dollari “locali” sia stata accolta con curiosità ed anche qualche ironia. Vediamo più in dettaglio di cosa si tratta e di come l’idea sia simile ad alcune che circolano pure nel nostro paese. Come dicevamo in premessa, nel 2009 terminava nel paese africano un periodo di iperinflazione che aveva reso la valuta nazionale completamente senza valore. Da quell’anno le transazione economiche vengono svolte...

12 Marzo 2016

Made in Italy in svendita: bufala o realtà? Parte seconda

Avete mai voluto sapere quali Paesi investono da noi e in quali Paesi esteri investono gli imprenditori italiani? Il nostro viaggio nel mito del “Made in Italy in Svendita” continua, stavolta spulciando i dati degli IDE, di cui abbiamo iniziato a parlare nello scorso post. Come avevo detto gli IDE sono gli investimenti diretti esteri, cioè quote di aziende pari o superiori al 10% del capitale che sono di proprietà di residenti esteri (persone fisiche o società). Ho fatto la puntualizzazione “persone fisiche o società” perché appunto se una società che ha residenza fiscale in Lussemburgo, o in Olanda, o in Irlanda, o nel...

24 Febbraio 2016

Made in Italy in svendita: bufala o realtà?

La svendita del Made in Italy: argomento che va per la maggiore sui giornali e, in toni fra la catastrofe ed il complotto, su molti blog di pseudo-informazione economica. Ma quanto c'è di vero? Per capirlo seguitemi mentre analizzerò per voi i dati sugli investimenti diretti esteri (IDE) forniti dalla Banca d'Italia e dall'OCSE. Ma intanto capiamo cosa sono gli IDE (in inglese conosciuti con l'acronimo FDI, Foreign Direct Investments). Secondo il sesto manuale FMI (BPM6) sulla Bilancia dei Pagamenti “sono considerati investimenti diretti tutti i rapporti di partecipazione in cui la quota detenuta dall'investitore nel capitale...

27 Gennaio 2016

Modesta proposta: una via europea per salvare le banche

La recente crisi di quattro istituti ha riproposto all'attenzione generale il problema dei crediti deteriorati del sistema bancario italiano e i rischi del bail-in. Ma come si può risolvere il problema rispettando i vincoli europei e, soprattutto, senza aggravio del debito pubblico? Sul Sole 24 Ore si sono già lette diverse proposte per riuscire a sollevare il macigno che grava sul bilancio delle banche italiane. C'è la proposta di Zingales per creare una specie di TARP, un programma sul modello di quello del Tesoro USA, che ha comprato o garantito mutui e strumenti finanziari basati sui mutui per quasi 500 miliardi di dollari. C'è...