Gianluca De Stefano

Ha esperienze in M&A, finanza strutturata, special situations e angel investing maturate tra Londra e New York. Ha lavorato per una investment bank Americana e per tre multinazionali supportando diversi amministratori delegati. Co-founder di InvestirecomeiMigliori.com, dove semplifichiamo la finanza per tutti i risparmiatori.
18 Novembre 2020

Perché il QE non è stato inflazionario e cosa serve per creare inflazione

L’ultimo decennio è stato segnato da bassa inflazione, bassa crescita e da una politica monetaria espansiva senza precedenti. Bernanke, il successore di Greenspan, si è imbarcato in un esperimento monetario chiamato Quantitative Easing. Un processo che ha continuato il suo successore Yellen fino all’ultimo chairman della Federal Reserve, Jerome Powell. A questo punto siamo arrivati al picco del ciclo del debito privato ma anche pubblico. I tassi d’interesse sono a zero, e storicamente una volta toccato il fondo, tornano a salire diminuendo il livello del debito. Un processo chiamato de-leveraging. Questo è il livello totale di...

04 Novembre 2020

Bitcoin e l'endorsement istituzionale. Chi ha deciso di cambiare tutto?

Da quando è apparso online il white paper di Satoshi, Bitcoin è diventato uno degli assets più discussi tra gli investitori. Da una parte osannato dai Bitcoiners, una nuova stirpe di investitori con l'obiettivo di abbattere lo status quo. Sono contro il sistema delle Banche Centrali e contro la strategia di svalutazione continua delle valute. Non hanno tutti i torti. Questo è il potere d'acquisto del dollaro dal 1913 a oggi. Dall’altra parte del tavolo ci sono le istituzioni di Wall Street, che sin dall’inizio hanno sempre sminuito l’asset definendolo un mezzo per individui che cercano di bypassare la legge. In poche...

28 Ottobre 2020

La volatilità nei mercati è inevitabile, due modi per proteggersi

Ho cominciato ad interessarmi della volatilità dei mercati nel 2008 dopo la grande crisi finanziaria. Il mio obiettivo era quello di trovare l’hedge perfetto. Nell’ambito di Portfolio Management quando si parla di hedging, si parla delle obbligazioni e dell’oro come hedge per le nostre posizioni in azioni. Il problema è che queste due asset class non hanno una correlazione completamente inversa con gli indici azionari. In realtà in un crollo di liquidità come marzo 2020 o il 2008, sono tra le prime asset class a crollare perché sono le più liquide. Gli investitori sono costretti a coprire le margin calls sulle loro posizioni...

21 Agosto 2020

Pro e contro il Venture Capital (in un mondo di tassi negativi)

Dal 2008 ad oggi abbiamo visto la crescita economica mondiale nei paesi dell’ovest in netto calo. Di conseguenza, le banche centrali, dalla Federal Reserve Americana alla Banca Centrale Europea hanno effettuato politiche monetarie espansive abbassando i tassi d’interesse fino ai minimi storici nella speranza di riattivare la crescita e l’inflazione tramite il credito facile.

Settori sensibili ai tassi d’interesse hanno sofferto. E qui parliamo di banche, assicurazioni, fondi pensione e del risparmiatore medio. Al contrario, grazie alla leva a prezzi bassissimi, settori come private equity e venture capital hanno beneficiato...

16 Giugno 2020

Perché il nostro portafoglio ha bisogno di una buona dose di volatilità?

Dal primo crollo di marzo, sono passati tre mesi. Se guardiamo al grafico in basso della S&P500 possiamo vedere che a febbraio l’indice aveva toccato i massimi storici prima di un pull back. La vera bastonata è arrivata con il COVID19. Non si era mai visto un crollo del genere nemmeno durante la Grande Depressione. Da allora sono cominciate le bancarotte specialmente nei settori ciclici come il turismo, settori che storicamente vengono impattati di più in una recessione perché non offrono beni necessari. L’economia reale ha visto un aumento della disoccupazione senza precedenti, dovuta soprattutto al lockdown. Da...

03 Giugno 2020

Troppi rischi in Borsa? Ecco come prendere rifugio nelle obbligazioni

Sono oramai più di due mesi che non metto piede nel nostro ufficio di Midtown. Mi manca la frenesia di una giornata della settimana qualunque quando i newyorkesi invadono  la city come tante piccole formiche in mezzo alle macchioline gialle degli yellow cabs. Mi manca il trading floor, Bloomberg e i meetings che non servono a nulla ma che durano in eterno. Mi mancano persino i reports della CNBC sulle cantonate di Elon Musk, uno che insieme a Trump ha l'abilità di muovere i mercati quasi come Mosè muoveva le acque del mar Rosso. Credevo che il 2008 sarebbe stato l’anno più raccapricciante della mia carriera finanziaria, poi è...

12 Maggio 2020

Bitcoin, i rischi e l'evoluzione del sistema di pagamento globale

Cominciai la mia carriera lavorativa in una banca americana. Nonostante in alcuni casi abbiano dimostrato un’eccessiva propensione al rischio, basti ricordare il 2008. Quando entri in banca ti inculcano un’attitudine al rischio molto prudente. Lasciai la banca dopo due anni per una trading house svizzera, dove il concetto di rischio era molto meno prudente. Il trasporto di diesel da una raffineria nel mezzo della Siberia al Mar Baltico, fu la prima transazione che dovetti strutturare. La seconda fu il finanziamento di uno stoccaggio in Mozambico. Fino ad allora, la mia comprensione del rischio, il mio risk box, era limitato alle...

22 Aprile 2020

Il Bitcoin dalla crisi finanziaria ad oggi e perché non è un investimento

Non sono mai stato un vero amante della speculazione. A casa le vigilie di Natale si passavano a giocare a poker fino a notte fonda. A me più che il poker, piaceva passare il tempo in famiglia, anche perché a fine partita tornavo sempre a casa a mani vuote. Lo stesso vale per come investo. Non metto mai un centesimo in un investimento che non capisco. Se guardo ad un’azienda, mi soffermo sui bilanci. Cerco di capire quanto cash generi, e se i numeri supportano una valutazione di mercato e la storia che il management sta raccontando. Se credo che il prezzo sia troppo alto, aspetto che scenda (perché scende sempre) e poi compro. Voglio...

08 Aprile 2020

Contango trade non è un ballo. Cosa succede quando il petrolio crolla

Ho cominciato a lavorare nel settore delle materie prime quasi per caso. Una sera, ricevetti una chiamata dalle Risorse Umane di una delle più grandi trading house al mondo (forse la più grande). M’invitarono per un colloquio, poi due, poi tre e dopo aver conosciuto quasi tutto l’ufficio di Mayfair a Londra ricevetti un’offerta. Quelli erano gli anni dei trading houses. Diventavano sempre più influenti nel mondo delle materie prime e si andava a creare quello che poi sarebbe stato rinominato the Trading Houses Shadow banking. In effetti, le trading houses rimpiazzavano le banche, che pesantemente regolamentate non potevano più...

26 Marzo 2020

Il coronavirus è stato soltanto lo spillo che ha bucato la grande bolla

Il COVID-19 ha un merito, non discrimina, tocca ricchi, poveri e persino i potenti. Di recente è atterrato negli States (più probabilmente era già qui). Non ha risparmiato nessuno. Nemmeno i mercati che sono ormai in panic mode e risk off (risk on= appetito per investire, risk off= il contrario). Gli avvoltoi girano sulle carcasse dei mercati, i Bears che aspettavano questo crollo hanno iniziato le loro short positions (quando compri FIAT perché credi che il prezzo salga, vai long. Quando vendi perché credi che scenda vai short). Ecco il grafico della S&P500, indice che segue le aziende più capitalizzate d’America. Hedge...