Giovanni Caccavello

È dottorando in International Business and Strategic Management presso la University of Strathclyde. In precedenza ha lavorato come Google Fellow presso l'Istituto Bruno Leoni e come European Policy Fellow presso l'Institute of Economic Affairs. Ha ottenuto un Master in economia dello sviluppo presso la University of Glasgow e ha studiato presso altre importanti università come la London School of Economics e la Otto Beisheim School of Management.
20 Ottobre 2018

Dieci anni dopo la grande recessione, il “libero scambio” è un po' meno libero

Sono passati dieci anni dal famoso crollo di Lehman Brothers e dal successivo panico finanziario che si scatenò sui mercati di tutto il mondo. Proprio per questo motivo, nelle ultime settimane molti “addetti ai lavori” hanno cercato di ripercorrere quanto avvenuto a seguito della grande recessione del 2008-2009. Dall'Economist a McKinsey, da Bloomberg all'OCSE, tutti sembrano concordare con il fatto che il sistema bancario globale odierno sia più sicuro e meno interconnesso rispetto a quello della metà degli anni 2000. Al tempo stesso, però, molte debolezze continuano a persistere all’interno del sistema ed in tanti iniziano a...

02 Ottobre 2018

La grande e futile ossessione economica di Trump: il deficit commerciale

Esattamente due anni fa Donald Trump si apprestava ad entrare nel suo ultimo mese di campagna elettorale e a vincere, in modo sorprendente e spettacolare, le elezioni presidenziali statunitensi. Tra i suoi slogan politici preferiti, oltre al muro al confine con il Messico, alla riforma fiscale e alla revoca dell’Obamacare, Trump ha sempre sostenuto la convinzione che una delle priorità principali della sua amministrazione sarebbe stata quella di ridurre il deficit commerciale. Al di là della retorica, nel corso di questi primi 20 mesi di presidenza, le politiche commerciali messe in atto dall’amministrazione Trump non hanno...

18 Settembre 2018

L’Italia ha bisogno del libero scambio: ecco perché dire no al CETA sarebbe un errore

Nel corso di questi ultimi mesi il governo Lega-M5S ha più di una volta fatto intendere che l’Italia non ratificherà il CETA, l’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e il Canada. Lo ha detto chiaramente a giugno il ministro dell’agricoltura Gian Marco Centinaio, e più recentemente, a luglio, ha avanzato dubbi anche il vice Presidente del Consiglio Luigi Di Maio. Ad oggi il governo non ha ancora annunciato quando intenderà avviare il dibattito parlamentare sulla (non)-ratifica dell’accordo. Dopo essere entrato in vigore, in modo provvisorio, a partire dal 21 settembre 2017, il CETA deve adesso essere ratificato da...

08 Settembre 2018

Perché Roberto Mancini e Matteo Salvini sbagliano sui troppi stranieri in Serie A

Dopo una lunga estate passata a guardare i primi Mondiali di calcio dal 1958 senza gli Azzurri, ieri sera la nostra Nazionale è tornata finalmente in campo. La neonata UEFA Nations League non è iniziata con una vittoria. Il pareggio con la Polonia, con gol su rigore dell'oriundo Jorginho, ha messo in mostra una squadra che fatica a costruire gioco. Non solo, si è visto anche un ambiente ancora scosso per la mancata partecipazione all’ultima Coppa del Mondo. Pochi giorni prima della delicata doppia sfida contro Polonia e Portogallo il CT Roberto Mancini ha lanciato l'ennesimo attacco “contro i troppi stranieri che giocano in...

13 Gennaio 2018

L’Euro moneta senza Stato e le promesse irrealizzabili della politica

Il 1° gennaio 1999 l'Euro debuttò sui mercati finanziari. I tassi di cambio, tra le prime undici valute nazionali aderenti all’Unione economica e monetaria, furono determinati dal Consiglio europeo in base ai loro valori sul mercato al 31 dicembre 1998 in modo che un ECU (European Currency Unit, Unità di valuta europea) fosse pari a un euro. Questi tassi di cambio non furono stabiliti in una data precedente semplicemente a causa della composizione particolare dell'ECU, il quale era un'unità di conto che dipendeva da un paniere di valute comprendenti anche quelle che, come la sterlina britannica e la corona danese, non avrebbero...

14 Novembre 2017

Bollette smartphone a 28 giorni, la scelta è fra concorrenza e diktat legislativi

Nel corso degli ultimi due anni tutti i principali operatori di telefonia mobile hanno iniziato a introdurre modalità di rinnovo automatico delle offerte ricaricabili ogni 28 giorni (base quadri-settimanale) anziché su base mensile. Successivamente tale pratica è stata seguita nelle offerte di telefonia fissa, e da ultimo anche dal principale operatore di pay-tv (Sky Italia). Questa condotta e la sua diffusa e parallela adozione da parte dalle maggiori compagnie di telecomunicazioni (Wind, Vodafone, TIM e Fastweb) hanno suscitato forti proteste da parte dei consumatori, sono state oggetto di delibera da parte dell’Autorità per le...

31 Ottobre 2017

È arrivato il momento di abolire l’imposta sul reddito delle imprese

Da qualche anno a questa parte, a livello europeo, si è tornati prepotentemente a parlare di armonizzazione fiscale. Non è la prima volta che le istituzioni comunitarie cercano di spingere su questo acceleratore. L’idea di intromettersi nei dibattiti fiscali nazionali ci riporta al lontano 1967 quando l’allora Comunità Europea mosse i primi passi verso una tassazione indiretta, più omogenea. Per quanto concerne la tassazione diretta, invece, le prime direttive furono promosse 20 anni fa. Nel 1997 il Consiglio ECOFIN (una delle formazioni del Consiglio dell’Unione Europea) introdusse il cosiddetto “Codice di condotta”, un...

06 Ottobre 2017

Ogm, il grande paradosso delle politiche agricole europee

Secondo Marco Perduca, ex senatore radicale, si dovrebbe parlare di “vittoria storica”. Perduca ha ragione da vendere. Il 13 settembre, dopo oltre tre anni di vicissitudini legali, i signori Giorgio Fidenato, Leandro Taboga e Luciano Taboga hanno vinto la personale battaglia contro la decisione del governo italiano di vietare loro la coltura di mais geneticamente modificato. Per chi non si ricordasse tutta la vicenda, le peripezie giudiziarie di Giorgio Fidenato e dei fratelli Taboga ebbero, di fatto, inizio il 12 luglio 2013 quando, attraverso l’imposizione di un ingiusto decreto interministeriale, il governo italiano decise...

24 Settembre 2017

Londra che ferma Uber è la vittoria del protezionismo tecnologico

Venerdì 22 settembre, l’ente responsabile per i trasporti pubblici di Londra, il "Transport for London", ha deciso di non rinnovare la licenza ad Uber. Questa notizia ha subito scatenato forti reazioni, sia da parte della compagnia di San Francisco, la quale ha immediatamente deciso di rivolgersi ai propri legali, sia da parte del sindaco di Londra, Sadiq Khan, il quale ha subito cercato di rassicurare tutti spiegando che “Londra rimane una città aperta”. Per ora Uber potrà continuare a garantire i propri servizi. Nel caso in cui, invece, la sentenza d'appello dovesse confermare le accuse mosse dal "Transport for London", la...

08 Settembre 2017

La Brexit vista da Oslo, Reykjavik e Vaduz: Londra e Bruxelles prendono appunti

“Pensate che grande prospettiva. Un mercato unico senza barriere – visibili o invisibili – che garantisce accesso diretto e rapido al potere d'acquisto di oltre 300 milioni di persone tra le più ricche e prospere del mondo. Un mercato unico più grande del Giappone. Più grande degli Stati Uniti. A portata di mano. E con il tunnel della Manica pronto a garantivi un accesso diretto. Non è un sogno. Non è una visione. Non è un piano burocratico. È tutto semplicemente vero. Ed è solo a cinque anni di distanza da noi. Tuffi a Sørenga, Oslo[/caption] Lo spazio economico europeo (EEA), la cui intesa fu siglata a Porto il 2...