Giovanni Caccavello

Giovanni Caccavello è Research Fellow in European Policy presso EPICENTER ed Institute of Economic Affairs. Ha studiato economia (B.A. Hons) alla University of Strathclyde, Otto Beisheim School of Management e London School of Economics". Master (MSc) in economia dello sviluppo presso la University of Glasgow
08 Settembre 2017

La Brexit vista da Oslo, Reykjavik e Vaduz: Londra e Bruxelles prendono appunti

“Pensate che grande prospettiva. Un mercato unico senza barriere – visibili o invisibili – che garantisce accesso diretto e rapido al potere d'acquisto di oltre 300 milioni di persone tra le più ricche e prospere del mondo. Un mercato unico più grande del Giappone. Più grande degli Stati Uniti. A portata di mano. E con il tunnel della Manica pronto a garantivi un accesso diretto. Non è un sogno. Non è una visione. Non è un piano burocratico. È tutto semplicemente vero. Ed è solo a cinque anni di distanza da noi. Tuffi a Sørenga, Oslo[/caption] Lo spazio economico europeo (EEA), la cui intesa fu siglata a Porto il 2...

16 Agosto 2017

Siamo nati disuguali, ma il capitalismo ci ha reso tutti più ricchi

"La disparità dei redditi e della ricchezza è caratteristica fondamentale dell'economia di mercato. La sua eliminazione distruggerebbe interamente questo tipo di economia. [...] Il sistema più dispotico di governo che la storia abbia mai conosciuto, il bolscevismo, si presenta come la vera incarnazione del principio dell'uguaglianza e della libertà di tutti gli uomini. Ma i campioni liberali dell'uguaglianza di fronte alla legge sapevano benissimo che gli uomini sono nati diseguali e che è proprio la loro diseguaglianza a generare la cooperazione sociale e la civiltà". (Ludwig von Mises, 1949. L'azione umana: trattato di economia....

12 Luglio 2017

La realtà del successo economico scandinavo: libertà d’impresa e riforme pro-mercato

Poco meno di due mesi fa, ho avuto il piacere di pubblicare su Econopoly un post che parlava della drammatica crisi venezuelana, del fallimento della rivoluzione anti-capitalista di Chavez e Maduro e del silenzio della sinistra occidentale. Tra le molte critiche ricevute, alcune cercavano di mettere in evidenza come il Venezuela non rappresenti il vero “sogno socialista”. In particolare, mi si faceva notare come la parola “socialismo” vada innanzitutto interpretata osservando le famose democrazie nordiche: Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia. Non convinto dell’equazione “paesi scandinavi = socialismo democratico” sono...

19 Giugno 2017

Brexit, il governo britannico è in stato confusionale. Ecco la carta che si può giocare

Finalmente ci siamo. David Davis, Segretario di Stato per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, e Michel Barnier, Commissario Europeo responsabile dei negoziati sulla Brexit, danno il via ai colloqui, a Bruxelles. Tre mesi dopo l’attivazione dell’ormai famoso “Articolo 50”, avvenuta il 29 Marzo, il Regno Unito è pronto ad iniziare il percorso che dovrebbe portare al grande divorzio. Secondo quanto riportato dalla Commissione Europea, l’incontro odierno tra Michel Barnier e David Davis durerà tutta la giornata (dalle 11 alle 18,30) e vedrà i diplomatici di Bruxelles esporre le linee guida principali delle...

09 Giugno 2017

Politiche agricole, la lezione semplice e tosta delle Corn Laws sugli errori dell'Ue

Nel maggio del lontano 1846, il parlamento del Regno Unito votò a favore dell’abolizione unilaterale di tutti i dazi relativi all’importazione delle derrate agricole, le cosiddette Corn Laws. Come scrive Cheryl Schonhardt-Bailey, professoressa di scienze politiche presso la London School of Economics ed autrice del libro “Dalle leggi sul grano al libero mercato”, la battaglia contro le Corn Laws fu dettata – in primis – dalla volontà degli imprenditori e dei lavoratori britannici di ridurre il prezzo del pane. Infatti, oltre ad essere un importante strumento di potere per l’aristocrazia terriera, le Corn Laws...

25 Maggio 2017

Che cosa insegna Singapore sul rischio dell'eterno ricatto Vallonia

… allo stato attuale, l’accordo di libero scambio con Singapore può essere concluso soltanto in forma congiunta dall’Unione e dagli Stati membri”. Con queste parole, martedì 16 maggio, la Corte di giustizia europea ha posto una pietra tombale sulla possibilità, da parte dell’Unione, di disporre della competenza esclusiva a firmare e a concludere l’accordo di libero scambio con Singapore. Attualmente Singapore è il 17° partner commerciale dell’Unione Europea. Nonostante le piccole dimensioni (Singapore è il 20° paese meno esteso al mondo), la ricca e potente città-stato asiatica è il principale centro per...

11 Maggio 2017

Il Venezuela, il fallimento socialista ed il grande silenzio della sinistra

Il Venezuela è nel caos più totale. Crisi politica, sociale, economica. In altre parole, ci troviamo di fronte all’ennesimo fallimento dell’ideologia socialista. Uno degli aspetti più incredibili di questa triste vicenda è il silenzio assordante della classe intellettuale e dirigente di sinistra. Se, infatti, durante il periodo Chavista (1999-2013), il Venezuela ci è stato spesso, erroneamente, presentato come una storia economica di grande successo, nel corso di questi ultimissimi anni la retorica pro-Caracas si è notevolmente affievolita. Da Jeremy Corbyn a Bernie Sanders, passando per Jean-Luc Mélenchon, Pablo Iglesias,...

03 Maggio 2017

Lunga vita ai capitalisti cinesi, che adorano il made in Europe

Come riportato dalla Lega Calcio, sabato 15 Aprile il "derby di Milano" e’ stato visto da oltre 862 milioni di spettatori; dall’Italia all’Australia, dal Brasile al Giappone, dall’Argentina alla Cina, il mondo intero ha seguito lo spettacolo calcistico andato in scena allo stadio Giuseppe Meazza. Fino ad oggi, stando ai dati di Auditel, l’evento televisivo di maggior ascolto registrato nel nostro paese rimane quello rilevato durante la semifinale dei campionati del mondo di “Italia ’90” tra gli Azzurri di Totò Schillaci e l’Argentina di Maradona. Quella partita, persa dagli Azzurri ai rigori, fu vista da circa 27...

27 Marzo 2017

La risposta a Trump e Brexit deve venire dal libero commercio, che ci ha reso ricchi

Dopo tanto rumore, nel corso di queste ultime settimane, gli Stati Uniti di Donald Trump ed il Regno Unito di Theresa May hanno finalmente iniziato a scoprire le carte. Il 5 Marzo, Peter Navarro, direttore del neonato National Trade Council, ha pubblicato sul Wall Street Journal un articolo in cui ha delineato una volta per tutte il programma commerciale dell’Amministrazione Trump. Oltre ad annunciare la revisione di molti trattati commerciali esistenti, si prevede un forte aumento delle esportazioni, la contemporanea riduzione delle importazioni e la conseguente riduzione del deficit commerciale americano. Nonostante i molti...

07 Marzo 2017

Ripetete con me: il surplus commerciale tedesco non è il problema

“Nulla può essere più assurdo di tutta questa teoria sulla bilancia commerciale […] Quando due nazioni commerciano l’una con l’altra, questa insensata teoria presuppone che, se la bilancia è pari, nessuna delle due “perda” o “guadagni”, ma se la bilancia è a favore di una delle due, una nazione tende a rimetterci e l’altra a profittare, in proporzione alla grandezza dell’avanzo di quest’ultima” (Adam Smith, 1776. “Indagine sulla Natura e sulle Cause della Ricchezza delle Nazioni”, Libro IV, Capitolo 3, Parte II). Con queste parole, 241 anni fa, il padre nobile dell’economia moderna, Adam Smith, criticava...