Maurizio Sgroi

Giornalista socioeconomico ed esperto di comunicazione. Ha lavorato per un numero imprecisato di giornali, sviluppato progetti editoriali, scritto libri. Tre anni fa ha fondato il blog TheWalkingDebt.org, diventato rapidamente un punto di riferimento per appassionati di storie economiche, segnalandosi per uno stile che predilige la narrazione, la divulgazione e il rigore informativo. Fra le altre cose coltiva una passione, non ricambiata, per l’economia internazionale.
19 Luglio 2017

Le banche europee affossano la globalizzazione

Molti osservano il vistoso retrocedere dei prestiti bancari internazionali e si convincono che questo trend sia la spia vistosa del più sostanziale retrocedere della globalizzazione finanziaria. Cercare di capire quanto ci sia di vero in questa lettura è opera assai utile per farsi un'idea corretta di come vada il mondo ai giorni nostri, al di là dei proclami. E per cominciare è un ottimo viatico far riferimento a due documenti pubblicati di recente dalla Bis, la Banca dei regolamenti internazionali. Prima la Relazione annuale, incluse le dichiarazioni del Capo della ricerca Hyun Song Shin, e poi un paper uscito poco dopo, che dice...

06 Luglio 2017

L'Italia di oggi risparmia meno di quella di ieri ma investe ancora meno

Una tabella molto interessante pubblicata sull'ultima relazione annuale della Banca d'Italia consente di fare alcune osservazioni sull'andamento del risparmio nazionale, e in particolare di quello delle famiglie in relazione al reddito nazionale lordo disponibile (RNLD). Quest'ultimo si ricava sommando al Pil i redditi primari ricevuti dal resto del mondo e sottraendo i flussi corrispondenti versati a quest'ultimo. Rappresenta quindi l'ammontare totale delle risorse che hanno a disposizione gli operatori per i loro impieghi finali, che sono consumo o risparmio. Nel 2016 il risparmio delle famiglie è lievemente aumentato di 0,2 punti...

26 Giugno 2017

Non è la cattiva Germania a far crescere gli attivi dell'Eurozona

Molti si sono stupiti scoprendo che l’Eurozona è diventata il primo Grande Creditore globale, visto che il suo saldo corrente della bilancia dei pagamenti ormai è stabilmente sopra il 3%, l’unico a crescere in tempi recenti a differenza di quanto è accaduto ad altri. L’Eurozona (EZ) eccedentaria viene raccontata come l’ennesimo capitolo del lungo libro sugli squilibri globali, e quindi come uno dei fattori che li alimentano, col retropensiero che in fondo la grossa parte di questa responsabilità ce l’abbiano i tedeschi. Questa narrazione è icasticamente rappresentata in un post pubblicato alcuni giorni fa dalla Fed di...

20 Giugno 2017

La notizia dell'austerity? E' vagamente esagerata

Su binomio crisi & austerità si è sviluppato un vasto dibattito nel nostro paese e anche una discreta letteratura. A chi cerchi aggiornamenti suggerisco la lettura di un approfondimento contenuto nell’ultima relazione annuale di Bankitalia, che si intitola “La politica di bilancio nell’area dell’euro negli anni della crisi”, che ha il pregio di fare un’esame ex post, quindi a mente fredda, di come abbia proceduto la spesa pubblica nell’eurozona e nei principali paesi, fra i quali il nostro. Per apprezzare queste informazioni servono un po’ di premesse. Le prima cosa che dobbiamo ricordare è che di solito si misura...

09 Giugno 2017

E adesso è l'Eurozona il Grande Creditore

Un'interessante rilevazione contenuta nella Relazione annuale della Banca d’Italia, mette a fuoco un'evidenza solitamente poco osservata quando si discorre dell'andamento degli squilibri globali nelle bilance dei pagamenti: l'Eurozona di fatto è diventata il creditore internazionale più rilevante al termine del 2016, proseguendo una tendenza iniziata dal 2013 e divenuta evidente già dal 2015, come si può osservare nel grafico in basso. Il surplus della zona euro, infatti, “grazie soprattutto a quello tedesco” è nuovamente salito, nota via Nazionale, portandosi al 3,4% del Pil dell’area. Sorte analoga ha avuto il Giappone...

02 Giugno 2017

La globalizzazione fa molto bene alle imprese. E ai lavoratori?

Nel tempo in cui la globalizzazione, intesa come internazionalizzazione delle risorse e dei commerci, finisce all'indice è interessante leggere un approfondimento che l'Istat ha dedicato, nel suo ultimo rapporto annuale, alle nostre imprese esportatrici. Il tema è interessante perché il nostro export, pure se ancora sottotono rispetto ai primi anni 2000 (vedi grafico), è stato di fatto il settore che ha consentito la tenue ripresa degli ultimi anni e la sostanziale tenuta dei nostri conti esteri. Osservare quindi come la crisi abbia mutato le dinamiche delle nostre imprese esportatrici è un ottimo esercizio per capire anche come...

20 Maggio 2017

"Crisi alle spalle" ma in tanti non si possono ancora permettere di comprare casa

Nella mole di informazioni contenuta nell’ultimo Rapporto immobiliare dell’Agenzia delle Entrate se ne trovano alcune che vale la pena di riportare per avere una visione più accurata di cosa si stia agitando dietro il notevole aumento delle compravendite, circa 534 mila nel 2016, che sembra rianimare il nostro mercato immobiliare. Si tratta di una crescita del 18,9% rispetto al 2015, che lascia ipotizzare che ci siamo lasciati alle spalle il periodo più orribile del settore per avviarci verso un ciclo nuovamente espansivo, pure se è troppo presto per dirlo, atteso che siamo ancora alle fasi iniziali, come si può osservare dal 

11 Maggio 2017

La disoccupazione giovanile e la direzione della demografia, ostinata e contraria

L’ultimo bollettino della Bce ha dedicato un approfondimento alla disoccupazione giovanile che esordisce notando come “il tasso di disoccupazione giovanile ha raggiunto il picco nel 2013 al 24% per il gruppo 15-24enni. Da allora il tasso è sceso più velocemente di quello del tasso globale ed è rimasto al 21% nel 2016, circa 6 punti in più rispetto al 2007”. Questi grafici aiutano ad avere la visione d'insieme. Sembra che non ci sia nulla da aggiungere, ma un'osservazione più attenta rivela il mondo complesso celato dietro il semplice dato.

Un esempio aiuterà a mettere i fuoco i termini del problema. Mettiamo che ci siano...

05 Maggio 2017

Il rischio più autentico dell’economia tedesca: morire di vecchiaia

Eurostat ha inaugurato la #YouthWeek, una settimana di dati dedicati alla questione della gioventù europea, diffondendo quelli sul numero degli under 20 nei diversi paesi dell’area. Il grafico che riepiloga la situazione mostra il primato dell’Irlanda, con il 28% di 0-19enni sul totale della popolazione e, fanalino di coda, la Germania con circa il 18%. Noi italiani siamo terz’ultimi, con qualche decimale in più. Questa rilevazione cela il duplice problema della Germania, che è di ordine sociale ed economico insieme. La prima parte del problema è visibile da quest’altro grafico, prodotto dall’istituto statistico tedesco....

26 Aprile 2017

Disuguaglianza, la Cina batte tutti nonostante il super deficit (l'Italia invece no)

Si tende a credere che le espansioni fiscali, anche in deficit, conducano a una più equa redistribuzione del reddito. Tale suggestione si scontra con alcune evidenze che mostrano con chiarezza come fare più deficit non sia di per sé una garanzia di miglioramento nella distribuzione del reddito. E ciò persino in economie dove la pianificazione statale è profonda e pervasiva, come in quella cinese. Sono già stati osservati alcuni effetti imprevisti dello stimolo fiscale cinese avviato dopo la crisi del 2008. L’ultimo Fiscal Monitor del Fmi ci consente di osservarne un altro che solleva dubbi circa la reale capacità...