Maurizio Sgroi

Giornalista socioeconomico ed esperto di comunicazione. Ha lavorato per un numero imprecisato di giornali, sviluppato progetti editoriali, scritto libri. Tre anni fa ha fondato il blog TheWalkingDebt.org, diventato rapidamente un punto di riferimento per appassionati di storie economiche, segnalandosi per uno stile che predilige la narrazione, la divulgazione e il rigore informativo. Fra le altre cose coltiva una passione, non ricambiata, per l’economia internazionale.
10 Novembre 2017

Gli Ogm non ci piacciono, però ne importiamo (e mangiamo) un bel po'

Un interessante rapporto sull’uso delle biotecnologie agricole in Italia rileva una curiosa caratteristica del nostro paese, che così tanto fieramente avversa l’introduzione di coltivazioni Ogm. Ossia la circostanza che importiamo significative quantità di commodity biotech, per lo più soia, sotto forma di mangimi per animali visto che non riusciamo a produrne abbastanza. Ciò malgrado, “l’attitudine generale verso le coltivazioni Ogm rimane ostile”, come nota l'autrice del report. I finanziamenti, pubblici e privati, a queste ricerche si sono sostanzialmente azzerati, mentre al contempo l’aumento del costo dei mangimi...

27 Ottobre 2017

Quanto darwinianamente bene ha fatto la crisi alle imprese di casa nostra

Gli ultimi dati di Bankitalia sull’andamento dei nostri conti con l’estero confermano il buon andamento del nostro saldo corrente, che ormai trova alimento anche nei redditi primari, ma soprattutto confermano il ruolo rilevante che il commercio internazionale ha avuto nella ripresa dell’economia italiana. Le merci, che erano diventate fonte di deficit, sono diventate di fatto il nostro salvagente dalla metà del 2012 e gradualmente si sono trasformate in un agile vascello che ci ha condotto fuori dai marosi della crisi. Certo grazie anche a una congiuntura particolarmente favorevole – si pensi ai costi declinanti dell’energia...

19 Ottobre 2017

Così la classe media s'è ristretta, tartassata da fisco e globalizzazione

Nel grande libro delle nostre cronache economiche cresce di volume il capitolo dedicato al tema assai popolare della diseguaglianza ove occupa uno spazio crescente un’altra questione ad esso correlata: la graduale sparizione della classe media, alla quale stiamo assistendo da almeno un paio di decenni. Sulle ragioni di tale tendenza sono stati versati i canonici fiumi d’inchiostro, con la globalizzazione grande indiziata nel processo intentato dalle opinioni pubbliche di mezzo mondo. Mezzo mondo letteralmente, visto che la globalizzazione trova illustri difensori fra i campioni dei paesi emergenti, e non a caso. Il teorema...

13 Ottobre 2017

Così sono diventato il salvadanaio della mia compagnia telefonica

Mi succede che una mattina, mentre cerco di capire quanto m'è rimasto sul conto, trovo un addebito d'una cinquantina d'euro sulla mia carta di credito che diminuisce le mie già risicate possibilità di evitare il rosso pure questo mese. Di questi tempi si vive bordeggiando il deficit e bisogna pure farselo piacere. Elaboro in fretta il lutto anche perché nel frattempo sorge e s'ingrandisce la domanda: ma che ci ho fatto con questi soldi? La descrizione riporta una scritta in banchese, tipo: fatt cont tel, che mi suona alquanto astrusa. Aguzzo l'ingegno e mi sorge un sospetto. Chiamo la banca e una gentile operatrice mi conferma che...

09 Ottobre 2017

I redditi come non li vedremo mai più: una storia non solo italiana

Uno studio recente nota che "la natura eccezionale della crescita dei redditi familiari tra i più anziani si estende molto indietro nel tempo. A partire dal 1967, il reddito reale mediano tra i nuclei con capofamiglia di 65 anni o più anni è aumentato molto più di quello di qualsiasi altro gruppo di età". E poi che "non è solo il gruppo di età più anziano che ha beneficiato (dell'aumento di ricchezza, ndr), anche se più il gruppo è maggiore d'età, più cresce a lungo termine il reddito medio reale della famiglia". Perché questi anziani hanno finito col surclassare le altre classi d'età, finendo col garantirsi la fetta più...

05 Ottobre 2017

Curve pericolose: che fine ha fatto la relazione fra inflazione e disoccupazione?

Il mistero dell'inflazione mancante e il puzzle del mercato del lavoro, dove si assiste a situazioni di quasi piena occupazione in cui prosperano forme contrattuali atipiche che scoraggiano la crescita delle retribuzioni, hanno finito col mettere in discussione uno degli schemi interpretativi più comunemente utilizzato nella modellistica macroeconomica e conosciuto dal grande pubblico: la curva di Phillips. Ossia quella relazione che lega il livello dell'inflazione a quello della disoccupazione, ipotizzando una relazione inversa fra le due variabili. Più decresce la disoccupazione, e quindi il mercato del lavoro è sotto pressione,...

28 Settembre 2017

Part-time, salari, inflazione: lo strano puzzle del mercato del lavoro contemporaneo

Il Fmi ha pubblicato un capitolo molto interessante nel suo ultimo World economic outlook che analizza lo strano puzzle del mercato del lavoro contemporaneo in diverse economie avanzate. L’osservazione di partenza è che a fronte di un andamento dell’occupazione che, in alcuni casi, è persino migliorata rispetto al periodo pre crisi, la crescita delle retribuzioni è rimasta lenta, quando non sia addirittura depressa. Contraddicendo ogni abito mentale consolidato, la tensione sul mercato del lavoro, derivante da situazioni vicine alla piena occupazione – si pensi al caso giapponese – non ha generato pressioni sulle retribuzioni....

23 Settembre 2017

L'inflazione mancante, la trappola del debito e l'aumento del rischio globale

Con la consueta precisione ed acutezza la Banca dei regolamenti internazionali di Basilea (Bis), nella sua ultima Quarterly review ha tratteggiato lo scenario nel quale si agita l'economia internazionale, individuando le due principali linee di faglia che minacciano i mercati, all'apparenza sereni. La prima criticità è l'inflazione mancante, come la chiama Claudio Borio, capo del Dipartimento economico e monetario della banca, che ha come conseguenza un andamento delle politiche monetarie che finisce - e questa è la seconda criticità - col provocare l'aumento del rischio, complemento necessario della ricerca di rendimento scatenata...

13 Settembre 2017

Gli 80 euro del governo sono stati un buon affare? Uno studio della Bce dice che...

Non si parla più degli 80 euro che il governo ha elargito ad alcuni contribuenti nel 2014, e quindi è un ottimo momento per fare due conti e cercare di capire se questa misura, parecchio costosa, sia servita e, semmai, a cosa. Una buona occasione ci è fornita da uno studio pubblicato pochi giorni fa dalla Bce, “Household spending out of a tax rebate: Italian €80 tax bonus”. L’analisi ha provato a calcolare come sia stato utilizzato il bonus fiscale e soprattutto osservarne l’impatto macroeconomico. Lo studio parte ricordando che nel 2014 il governo, tentando di invertire l’andamento declinante della nostra economia,...

14 Agosto 2017

Così gli squilibri globali aumentano il rischio protezionismo

Ci sono alcune considerazioni interessanti che il Fondo monetario internazionale propone nel suo ultimo External sector report. Il documento fotografa l’andamento degli squilibri globali, rappresentati contabilmente dai flussi delle partite correnti dei paesi analizzati e dagli stock delle posizioni nette sugli investimenti esteri e quindi è un ottimo viatico per capire lo stato delle relazioni internazionali, atteso che i crediti e i debiti reciproci fanno parte della dialettica fra gli stati. Non si capisce l’irritazione statunitense per la Germania se si trascura di osservare che gli Usa sono il paese che più di tutti è...