Tortuga

Tortuga è un think-tank di studenti di economia nato nel 2015. Attualmente conta 25 membri, sparsi tra Milano, Amsterdam, Barcellona, Berlino, Francoforte e gli Stati Uniti. Scrive articoli su temi di economia, politica e riforme, ed offre alle istituzioni un supporto professionale alle loro attività di ricerca o policy-making
11 Aprile 2018

Rilanciare la produttività, ecco la sfida chiave della nuova legislatura

Dopo qualche settimana di silenzio da elezioni, ricominciamo a parlare di produttività. Una parola che, forse a causa di strumentalizzazioni o errori dell’oramai ex-establishment, alle orecchie del lettore sembra spesso sinistra, come fosse un richiamo coercitivo a lavorare di più, quando invece rappresenta l’esatto contrario: la capacità di ognuno di noi di valorizzare le proprie competenze, il proprio impegno, il proprio lavoro. La produttività di un paese è non a caso fortemente correlata al livello dei salari, allo sviluppo culturale, alla mobilità sociale. A che punto siamo in questo senso in Italia? Cosa è stato fatto e...

09 Gennaio 2018

Bonus o no, un piano per fare più figli è la priorità della prossima legislatura

La legge di bilancio approvata definitivamente lo scorso 23 dicembre dal Senato ha rifinanziato solo in parte il cosiddetto Bonus Bebè, ovvero l’assegno che dal 2015 veniva erogato per 36 mensilità alla nascita o all’adozione di minore. Nel 2018, i nuovi Bonus saranno erogati solo per il primo anno di vita o adozione, non più per i primi tre. Sarà da vedere se la prossima legislatura si impegnerà a finanziare, e se per uno o più anni, lo strumento. Negli ultimi cinque anni si è osservata l’istituzione di numerosi strumenti nati con l’idea di essere di sostegno alla natalità. Bonus Baby Sitter, Bonus Bebè, Family Card,...

22 Dicembre 2017

Foodora, Glovo e le altre. Il lavoro cambia ma i diritti non si calpestano

Se c’è un mercato in Italia e in tutto il mondo che non conosce crisi è quello della ristorazione. Nelle famiglie italiane si cucina sempre meno per via di ritmi di lavoro sempre più serrati, crescita dell’occupazione femminile e necessità di accontentare tutti (vegani, vegetariani, celiaci, ecc.), mentre nei ristoranti si festeggia per l’aumento dei clienti. I ristoratori, però, non sono gli unici ad esultare: a brindare sono anche le piattaforme di food delivery, che, come si può vedere nel grafico, hanno visto un aumento esponenziale dei loro clienti. Sempre più italiani preferiscono ordinare il proprio pasto...

30 Novembre 2017

Ma il Jobs Act non doveva mettere fine al precariato?

Nel valutare la riforma del lavoro del 2015, è doveroso partire dagli obiettivi iniziali. Tra questi, uno tra i principali, era il miglioramento della qualità dell’occupazione. Sia la riduzione delle tutele ai lavoratori, tramite la tanto discussa abolizione dell'articolo 18 e l'introduzione del sistema a tutele crescenti, che la decontribuzione, avrebbero dovuto incentivare le imprese ad assumere con i nuovi contratti a tempo indeterminato. In effetti, nel 2015, il primo anno di attuazione delle riforme, si è verificato un notevole aumento della quota di contratti a tempo indeterminato, che sono arrivati a costituire l'81% della...

19 Novembre 2017

Cosa combina Ryanair e cosa la aspetta

Negli annali degli studiosi di marketing brillano alcuni casi di brand o di loghi così efficaci da entrare a far parte del gergo comune per indicare genericamente una certa tipologia di prodotto, indipendentemente dalla marca di quest’ultimo. Un esempio lampante è lo Scottex, il cui marchio ha preso il posto nel linguaggio collettivo del termine originale “carta da cucina”.  Lo stesso destino cui era andato incontro lo Scotch, ovvero il nastro adesivo inventato dall’americano Richard Drew nel 1930. La signora dei low cost Ryanair, la compagnia aerea fondata nel 1985 da Tony Ryan e amministrata da Michael O'Leary dal...

02 Ottobre 2017

Non usateci come scusa per abbassare l’età della pensione

Da gennaio 2018 l’età pensionabile di uomini e donne verrà unificata a 66 anni e 7 mesi. Una notizia che non desta sorprese, in quanto l’unificazione di genere dell’età per la pensione di vecchiaia era già prevista dalla riforma Fornero e varata nel decreto “Salva Italia”. Nei prossimi anni è inoltre previsto un progressivo aumento dell’età pensionabile a 67 anni nel 2019, 67 anni e 3 mesi nel 2021 e di lì in avanti un aumento di 2 mesi ogni due anni, in modo tale da adeguare l’età pensionabile alla crescente aspettativa di vita.  Come sempre accade in questi casi, una parte del mondo della politica si unisce...

18 Settembre 2017

Se l'Italia non è un Paese per laureati e l’istruzione non è una priorità

A pochi giorni dall’uscita del nuovo rapporto annuale dell’OCSE sullo stato dell’istruzione nei Paesi ad alto reddito (qui il focus sull’Italia), si riapre il dibattito sul sistema educativo italiano. Il report, infatti, insiste sui temi già evidenziati dal monitoraggio dell’Unione Europea sul raggiungimento degli obiettivi fissati dall’UE per il 2020 (qui l’analisi che Tortuga fece in merito su lavoce). In particolare, l’istituzione di Parigi sottolinea come i dati 2014 indichino che l’Italia “presenta una proporzione relativamente bassa di adulti in possesso di un titolo d’istruzione terziario, e prospettive...

02 Agosto 2017

Le banche, le aziende (zombie) e il credito: se fallire non è un’opzione

In un recente articolo abbiamo parlato della (mancata) efficienza del sistema finanziario italiano e dei suoi effetti sull’economia. Riprendiamo il discorso con altri due articoli, volti ad approfondire alcune possibili aree di intervento politico: con il primo – pubblicato lunedì – ci siamo concentrati sul lato dell’offerta di credito (le banche); quello di oggi avrà invece come oggetto il lato della domanda (le imprese). Ad oggi il dibattito sul sistema finanziario si è concentrato fortemente sul problema dell’eredità dei crediti non performanti e su come riuscire a liberare i bilanci delle banche senza avere effetti...

31 Luglio 2017

Le banche, le aziende (zombie) e il credito: perché non basta ricapitalizzare

Nel nostro ultimo articolo abbiamo parlato della (mancata) efficienza del sistema finanziario italiano e dei suoi effetti sull’economia. Riprendiamo il discorso con due articoli – il prossimo in uscita mercoledì – volti ad approfondire alcune possibili aree di intervento politico: ci concentriamo oggi sul lato dell’offerta di credito (le banche); il prossimo articolo si concentrerà invece sul lato della domanda (le imprese). Ad oggi il dibattito sul sistema finanziario si è concentrato fortemente sul problema dell’eredità dei crediti non performanti e su come riuscire a liberare i bilanci delle banche senza avere effetti...

11 Luglio 2017

Alla radice dei problemi delle banche italiane: l’inefficienza nell’allocazione del credito

Al di là della discussione sulla conformità del decreto legge per salvare le banche venete, è doveroso analizzare più a fondo la radice dei problemi del sistema finanziario italiano, per capire come non ritrovarsi nella stessa situazione nuovamente. Nei giorni scorsi si è scritto un ulteriore capitolo dell’eterna vicenda del salvataggio delle banche italiane, in questo caso quelle venete, una nenia senza fine sul nostro dissestato sistema finanziario. Il dibattito sulla non-conformità del salvataggio rispetto ai regolamenti europei sembra tuttavia ignorare i problemi strutturali alla base dell’inefficienza del nostro sistema...