Econopoly

15 Febbraio 2018

Incentivi alla ricerca e imprese: quando piccolo è (ancora) bello

L'autore di questo post, secondo di una serie a cura di Neos Magazine, è Alessio Mitra, Master student in Applied Economics alla University of Bath (UK); ha studiato Economia e Commercio (BSc) all’Università di Torino ed ha approfondito gli studi economici presso University of Geneva e University of Copenhagen; collabora con IPR (Institute for Policy Research of the University of Bath) - Politica valutata: Programma di sussidi alle imprese per progetti di ricerca e sviluppo implementato in Emilia-Romagna. Obiettivo: Incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo delle imprese che aderiscono al programma. Effetto: Per le...

12 Febbraio 2018

Criticate pure la commissione banche ma ecco alcune cose che andrebbero salvate

L'autore di questo post è Luca Bellardini, dottorando di ricerca in Management ­(indirizzo Banking & Finance) presso l’Università Tor Vergata - La relazione finale di una commissione bicamerale d’inchiesta non è neppure classificabile come soft law, ma può offrire alcuni spunti interessanti: è il caso, per esempio, di quella sul sistema bancario e finanziario. Cominciamo però dal rilevarne i limiti. Primo, viene trattato per ultimo – e con grande sbrigatività – uno degli elementi su cui dovrebbe fondarsi l’azione regolatoria in materia di investimenti: l’educazione finanziaria. Secondo, si perde spesso di vista la...

05 Febbraio 2018

La campagna elettorale e la politica economica di Tafazzi: istruzioni per l’uso

Pubblichiamo un post di Fedele De Novellis, partner ed economista senior di REF Ricerche – Con l’avvio della campagna elettorale si avvicendano proposte di politica economica che presentano le conseguenze più diverse per i conti pubblici: si passa da programmi che comportano livelli esplosivi del deficit, a proposte di rapido conseguimento del pareggio di bilancio al fine di promuovere una riduzione in tempi brevi del rapporto debito-Pil. Naturalmente, approcci così estremi sono nella logica della campagna elettorale, dato che lo scopo è quello di attrarre l’attenzione degli elettori. Non vanno quindi presi alla lettera, ma...

31 Gennaio 2018

L'effetto positivo del Jobs Act (finora): 5 per cento dei nuovi posti fissi

Autrice di questo post, primo di una serie a cura di Neos Magazine, è Ornella Darova, Research Assistant al CHILD - Collegio Carlo Alberto e master student in Economic and Social Sciences all’Università Bocconi; ha studiato Economia e Statistica (B.A. Hons) all’Università di Torino e al Collegio Carlo Alberto; ha collaborato con Stockholm University, LUISS Laps e Istituto Bruno Leoni  – Politica valutata: Riduzione dei costi di licenziamento e incentivi per i contratti a tempo indeterminato nel Jobs Act. Obiettivo: Creazione di lavoro, in particolare a tempo indeterminato, e riduzione del dualismo nel mercato del lavoro...

28 Gennaio 2018

Perché trovare lavoro non è facile come prendere un caffè?

L'autore di questo post è Guglielmo Briscese, economista e senior advisor al Behavioural Insights Team - Per gli amanti del buon caffè un bar non vale l’altro, e c’è chi il caffè lo prende solo al solito bar di fiducia. Ma per il proprietario del bar, importa molto meno chi acquista il suo caffè, fin tanto che paghino il giusto prezzo. Questo perché il mercato del caffè, come tanti altri mercati, è regolato da prezzi, che sono il risultato dell’incontro tra la domanda e l’offerta: il barista sceglierà la qualità e il prezzo del caffè in base a quanto sono disposti a pagare i suoi potenziali acquirenti. Ma in molti...

27 Gennaio 2018

Petropolitics revolution: il picco della domanda e il prezzo fatto da chi compra

L'autore di questo post, Raffaele Perfetto, ha acquisito esperienza decennale in ambito Oil & Gas con una Major Oil Company. Ha conseguito un MBA in Oil & Gas Management nel 2016. Scrive preferibilmente di energia e geopolitica - Di recente il centro studi energetici dell’università di Oxford (OIES) ha pubblicato un rapporto (1) sul picco del petrolio e le dinamiche di prezzo a lungo termine. Fino a qualche anno fa si pensava che ad un certo punto il petrolio sarebbe finito per la difficoltà di accedere a nuovi giacimenti, praticamente un picco generato dalla scarsità di risorse. Negli ultimi tempi, contrariamente a quanto si...

10 Gennaio 2018

Il tango del petrolio si balla anche in tre, ecco perché il prezzo nel 2018 non scenderà

L'autore di questo post, Raffaele Perfetto, ha acquisito esperienza decennale in ambito Oil & Gas con una Major Oil Company. Ha conseguito un MBA in Oil & Gas Management nel 2016. Scrive preferibilmente di energia e geopolitica - Come è noto, it takes two to tango. Ma nel caso del mercato del petrolio forse sarebbe più opportuno parlare di un ménage a trois tra americani, sauditi e russi, perché il nocciolo duro dell’Opec+ (Opec e paesi alleati) è l’asse tra Mosca e Riad. Ma per semplicità focalizziamoci sui movimenti tra Federal Reserve e Opec+. Vediamo in ordine cronologico: novembre 2016, Opec+ annuncia il taglio di 1,8...

10 Gennaio 2018

E se l'università gratuita la pagassero i laureati, con una "graduate tax"?

L'autore di questo post è Valentino Larcinese, professor of public policy alla London School of Economics - Sta facendo molto discutere in questi giorni la proposta avanzata dal leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso di abolire le tasse di iscrizione all’università. Si è fatto notare da più parti che all’università vanno soprattutto i figli di famiglie benestanti e che dunque abolire le tasse di iscrizione sarebbe un favore ai ricchi, una manovra regressiva. Il ministro Carlo Calenda, ad esempio, ha spiegato questo punto affermando che non è giusto che l’università di sua figlia venga pagata da un operaio senza figli. Si...

07 Gennaio 2018

Al Sud non lavora nessuno, per forza che se ne vanno tutti

Pubblichiamo un post di Fedele De Novellis, partner ed economista senior di REF Ricerche – Nel precedente post ho analizzato l’ampiezza dell’offerta di lavoro potenzialmente attivabile nel nostro paese, indicando come, oltre ai disoccupati classificati come tali secondo la definizione ufficiale (che richiede di non avere lavorato e di avere effettuato azioni di ricerca attiva nel periodo di riferimento della rilevazione), vi siano molte persone il cui stato può essere in una certa misura assimilato a quello del disoccupato. Naturalmente, come per tutte le analisi del mercato del lavoro in Italia, anche questa elaborazione...

05 Gennaio 2018

Questo grafico dice una verità molto scomoda sul tasso di disoccupazione

Pubblichiamo un post di Fedele De Novellis, partner ed economista senior di REF Ricerche – Fra i temi di rilievo all’interno del dibattito sulle caratteristiche dell’attuale fase congiunturale vi è quello della mancata risposta di prezzi e salari al miglioramento del ciclo economico e alla diminuzione della disoccupazione. È un aspetto che coinvolge trasversalmente tutte le economie, ma in particolare quelle che si situano in una fase più avanzata del ciclo economico, ad esempio la Germania in Europa, oppure gli Stati Uniti. Al tema stanno dedicando attenzione anche le banche centrali, le cui scelte devono evidentemente...