Maurizio Sgroi

Giornalista socioeconomico ed esperto di comunicazione. Ha lavorato per un numero imprecisato di giornali, sviluppato progetti editoriali, scritto libri. Tre anni fa ha fondato il blog TheWalkingDebt.org, diventato rapidamente un punto di riferimento per appassionati di storie economiche, segnalandosi per uno stile che predilige la narrazione, la divulgazione e il rigore informativo. Fra le altre cose coltiva una passione, non ricambiata, per l’economia internazionale.
08 Novembre 2019

Le auto non sono un incidente della storia. Potremo mai farne a meno?

Si trascura spesso di sottolineare l’importanza dell’industria automobilistica nelle nostre società. Ormai le auto fanno parte del paesaggio urbano ed extraurbano, come gli alberi e le abitazioni, per cui si tende a dare per scontata la loro esistenza. Le auto sono diventate nostre protesi ideali. L’auto è come un abito, diceva qualcuno. Questo spiega anche perché dal tempo della vecchia Ford T nera, uguale per tutti, si sia evoluto un mercato con vari segmenti di produzione, dalle low cost al lusso estremo. L’industria automobilistica fu una delle grandi protagoniste degli anni Venti del secolo scorso negli Usa,...

30 Ottobre 2019

Le non banche, con i soldi delle banche, muovono la giostra del credito

Gli ultimi dati diffusi dalla Bis sulle statistiche bancarie, aggiornati al giugno scorso, segnalano un notevole aumento dei crediti transfrontalieri, cresciuti del 6% su base annua. Un livello che non si vedeva dai tempi antecedenti la grande crisi. Questa espansione di credito ha avuto come maggiore beneficiario il settore finanziario non bancario (Non bank financial institutions, NBFIs), quindi soggetti come hedge fund, fondi pensione, assicurazioni, agenzie di leasing, eccetera. I prestiti a queste entità sono aumentati addirittura del 13%. A livello geografico si registra una certa eterogeneità fra le regioni. I crediti...

10 Ottobre 2019

Pensioni, lavoro, Pil, demografia. L'Italia improbabile della Nadef

La pubblicazione della Nadef da parte del governo risulta sempre molto utile a chi voglia capire qualcosa di più sul nostro paese. Fra le righe si trovano molte informazioni utili, come ad esempio quelle relative alla nostra spesa pensionistica, i cui andamenti contribuiscono a formare il giudizio sulla sostenibilità del nostro debito pubblico. La spesa risulta leggermente in salita, dopo l'approvazione di quota 100. Ma non è tanto questo che serve sapere - essendo tra l'altro prevedibile - quanto conoscere i fondamenti che reggono le previsioni sulle dinamiche della spesa pensionistica. Per dirla con le parole della Nadef “le...

04 Ottobre 2019

Occupazione low cost in Europa: lavorare tutti ma crescere poco

L’ultimo bollettino della Bce tratteggia un’analisi molto interessante sull’evoluzione dell’occupazione nell’eurozona che ci consente di farci un’idea della possibile fisionomia futura del mercato del lavoro. L’osservazione è condotta su un periodo molto lungo, e quindi si rivela capace di sottolineare alcune tendenze di fondo che sembrano ormai incardinate stabilmente nella nostra economia. La prima di queste tendenze è quella degli andamenti dei redditi reali e della produttività. Come si può osservare, entrambe questa grandezze esibiscono tassi di crescita molto bassi. Vale la pena ricordare che i salari...

24 Settembre 2019

I danni della Brexit: prima, durante e dopo. Spiegati dai numeri

Nel susseguirsi degli allarmi che risuonano fra gli operatori economici preoccupati di una Brexit senza accordo - di recente è toccato all'industria europea automobilistica far sentire la sua voce spaventata - all'avvicinarsi del 31 ottobre, quando l'UK dovrebbe chiudere l'ormai annosa vicenda, si tendono a dimenticare i guasti che il referendum del giugno 2016 ha già provocato all'economia britannica. Vale la pena perciò scorrere un bel paper diffuso qualche tempo fa dal NBER (“The Impact of Brexit on UK Firms“), firmato da diversi economisti, che ci consente di osservare i danni già subiti dalle imprese britanniche....

04 Settembre 2019

Il renminbi, suo malgrado, è globale e Trump sega il ramo su cui siede

La forza del dollaro, al di là dei suoi fondamentali economici, è espressione della potenza politica statunitense, che a sua volta favorisce da decenni gli scambi internazionali, specie all'indomani della fine della guerra fredda. La pax americana è (stata) sostanzialmente la levatrice dei mercati globali. Senza, il mercato globale esploderebbe in una geografia di mercati regionali. Uno schema più volte osservato nella storia. Basta ricordare la pax romana di Augusto, o la (ri)nascita della via della seta ai tempi del potere mongolo del XIII secolo che rese celebri i commerci di Marco Polo. Ma il mercato non è soltanto la...

25 Luglio 2019

Perché Boris Johnson dovrebbe leggere cosa scrive la sua banca centrale

Ora che Boris Johnson è stato scelto come capo del governo britannico, che dovrà dire l’ultima parola sulla tormentata vicenda della Brexit, c’è da auspicare che il nuovo premier dedichi qualche minuto alla lettura dell’ultimo Financial stability report della Banca d’Inghilterra. Potremmo definirlo come un piccolo catalogo degli orrori (o degli errori) possibili, se non probabili, sul quale aleggia come un avvoltoio l’indeterminatezza degli esiti politici, anche se, per sua e nostra fortuna, il corpo dell’economia britannica è ancora robusto. Malgrado tutto, viene da dire. Malgrado i politici e soprattutto malgrado i...

11 Luglio 2019

Le terre rare, ovvero la lotta per l’egemonia e l'Europa evanescente

Parlare di terre rare, in questa Italia d’inizio luglio che sembra s’interessi solo di risse politiche, decimali di pil e sbarchi migratori, sembra raro abbastanza, per non dire unico. Unico di sicuro è il pretesto, ossia la presentazione di una nuova rivista, di quelle fatte con carta a grammatura spessa, con foto lussuose impaginate in grande formato, che corredano articoli lunghi. Quindi riviste rarissime nell’epoca dell’editoria che riduce sempre più le sue taglie e si va digitalizzando, divenendo così immateriale e, per pura simpatia, inconsistente. E tuttavia il piccolo miracolo di discorrere di un tema sconosciuto ai...

05 Luglio 2019

Per capire perché l'Europa (con l'Italia) frena occorre studiare la Cina

L’ultima relazione annuale della Bis (Banca dei regolamenti internazionali) ci consente di sbirciare in uno dei processi economici meno osservato, e tuttavia parecchio strategico, dei tempi recenti: il disindebitamento cinese. Se ne parla poco perché le nostre opinioni pubbliche percepiscono Pechino ancora come un soggetto esotico, trascurando però di osservare come l’inserimento della Cina nel grande gioco dell’economia internazionale, che ormai data quasi vent’anni, non abbia significato solo l’emersione di un nuovo partner commerciale, ma la creazione di un grosso anello della lunga catena della produzione globale che ritma...

20 Giugno 2019

Noi, la Grecia e la valanga del debito che minaccia i conti pubblici

L’allarme lanciato dal governatore di Bankitalia Ignazio Visco circa la sostenibilità del nostro debito è una buona occasione per provare a chiarire uno dei meccanismi più perniciosi che opera dall’interno del bilancio pubblico e che è all’origine della crescita “automatica” dell’indebitamento. Quello che i tecnici chiamano snowball, che potremmo tradurre con “palla di neve”, anche se forse sarebbe più corretto parlare di slavina, visto che lo snowball, autoalimentandosi, rischia di abbattersi proprio come una valanga sui nostri conti pubblici. Visco ha accennato al problema sottolineando che “l’Italia è...