Orizzonti Politici

Orizzonti Politici è il Think Tank della generazione Z. Al suo interno, più di 60 studenti universitari e giovani professionisti da tutta Italia realizzano analisi politico-economiche, rapporti e policy papers per contribuire al processo di costruzione dell’opinione pubblica in Italia, portando avanti le istanze delle giovani generazioni. Organizziamo inoltre eventi divulgativi e panel sessions con esperti, e sfruttiamo in maniera innovativa i nuovi mezzi di comunicazione per supportare i cittadini italiani e le istituzioni in maniera imparziale, costruttiva, e accessibile.
16 Aprile 2021

Il futuro non aspetta: ritardi e soluzioni per la digitalizzazione delle Pmi

Lo stato di digitalizzazione delle Piccole e medie imprese (Pmi) in Italia è ancora in fase preliminare nonostante esse siano le realtà imprenditoriali trainanti del Bel Paese. La pandemia e il lockdown hanno ancora di più sottolineato gli effetti delle scarse conoscenze digitali e la disomogenea digitalizzazione dell’imprenditoria sul territorio nazionale. Se solo si pensa all’utilizzo dell’e-commerce da parte delle imprese, ad esempio, l’Italia si posiziona al 26esimo posto secondo l’indice Desi nella classifica dei Paesi europei. Anche lo Skills Outlook 2019 dell’Ocse, che considera le competenze per la...

17 Febbraio 2021

I social network alla conquista di Wall Street. Le regole vanno aggiornate? 

Quello che è successo al titolo di Gamestop nelle scorse settimane farà discutere a lungo gli esperti del settore. Prendendo alla sprovvista i colossi della finanza mondiale, il caso Gamestop lascia molti interrogativi sul potere di influenzare i mercati. Il titolo GME è volato del +333% alla borsa di New York nel mese di gennaio. Ormai, però, bisogna considerare che l’andamento dei titoli azionari in borsa è regolarmente colpito da bolle speculative. Questo è ciò che è accaduto essenzialmente anche questa volta. Gamestop è una catena di negozi fisici che vende principalmente videogiochi nuovi e rivende quelli usati. Si...

18 Novembre 2020

L'età pensionabile c'entra davvero qualcosa con l'occupazione giovanile?

È noto ormai: l’Italia non è un Paese per giovani. È costantemente alle prese con una popolazione sulla strada dell’invecchiamento e si classifica come il terzo peggior Paese in Europa per disoccupazione giovanile. Per combattere proprio quest’ultima si potrebbe essere portati a pensare che, mandando prima i lavoratori in pensione, si possano creare maggiori opportunità lavorative e nuovi posti sul mercato del lavoro per i giovani entranti. Ma esiste davvero questo legame tra età pensionabile e aumento dell’occupazione giovanile? L’Italia oggi: popolazione e mercato del lavoro Secondo il report dell’Istat di marzo...

19 Ottobre 2020

NEET e lavoro: come rilanciare una generazione in difficoltà?

La pandemia ha colpito, in termini occupazionali, quasi tutte le categorie di lavoratori. Ce ne sono alcune, però, che sono più esposte di altre: tra queste figurano sicuramente i giovani, che spesso entrano nel mercato del lavoro con contratti di stage o a tempo determinato. I primi ad essere sacrificati durante questa crisi economica, dunque, sono stati proprio loro: i giovani. Un altro aspetto che li ha coinvolti riguarda la sfiducia nel mercato occupazionale. Durante il lockdown, l’Italia ha subito un evento molto particolare: la disoccupazione, che misura le persone in cerca di un impiego, è diminuita. Lo scoraggiamento ha...

29 Luglio 2020

Tra povertà e covid: ecco come stanno i millennials

Il dato è impietoso: oggi i giovani trentenni italiani che si trovano in una condizione sociale peggiore di quella di partenza sono superiori a coloro che l’hanno migliorata. Ma, benché peggiorino nell’arco del tempo, le previsioni dei report più recenti sulla generazione dei millennials (i nati intorno agli anni ’80) si inseriscono nel solco delle rilevazioni già effettuate negli anni trascorsi. Lo diceva il rapporto di Bankitalia del dicembre 2018: c’è un rallentamento della mobilità sociale, e le posizioni di un individuo sono fortemente condizionate da fattori quali il quartiere di provenienza, le scuole frequentate,...

13 Luglio 2020

Tre mesi vissuti pericolosamente: il Covid ha cambiato la finanza?

Era dal 1975 che l’indice S&P 500 non guadagnava il 17% in circa 3 mesi, mentre il Nasdaq non incamerava un +28% dal 1999, ovvero poco prima dell’esplosione della bolla “dot.com”. Cosa è successo? Andiamo con ordine: tutti ci ricordiamo metà marzo, il lockdown mondiale, Covid-19 in piena esplosione ed economia chiusa. Per il mercato borsistico tutto ciò ha un unico significato: il crollo peggiore dal 1929. Le principali piazze perdono tutte oltre il 10%, la svendita di titoli è enorme e a dominare è il panico. Ma nei giorni seguenti le borse rialzano la testa e mettono a segno un rally incredibile, compiendo una ripresa a...

22 Giugno 2020

Cassa integrazione: cosa può insegnarci il modello tedesco

La cassa integrazione è un ammortizzatore sociale ampiamente utilizzato dai governi durante i periodi di crisi. È naturale dunque che questo strumento sia stato al centro del dibattito politico-sindacale italiano - e non solo - durante questa emergenza Covid. Esistono modelli più efficaci di altri, come quello tedesco, e modelli più problematici, come il nostro. Il modello italiano In Italia si danno diverse modalità di Cassa integrazione guadagni (Cig). La Cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) interviene in ambito industriale quando la crisi si registri in concomitanza al ciclo economico avverso. La Cassa integrazione...

05 Giugno 2020

Generazione lockdown: perché a pagare la crisi saranno i giovani

Le previsioni parlano chiaro: il periodo post-lockdown sarà caratterizzato da una grave recessione e da un alto tasso di disoccupazione a livello globale. Il Fondo monetario internazionale (Fmi) nel suo ultimo rapporto ha dichiarato che l’economia mondiale subirà una contrazione pari al 3% per l’intero 2020, mentre l’Italia dovrà affrontare una riduzione del Pil pari al 9,1% confermandosi uno dei Paesi più colpiti. A pagare il conto più salato, se la politica non interverrà immediatamente, saranno ancora una volta i giovani. Uno dei settori che subirà maggiormente le conseguenze negative è quello del lavoro: secondo le

20 Maggio 2020

Effetto smart working (a piccole dosi): si vive e si lavora meglio

Il coronavirus ci sta costringendo e ci costringerà a ripensare il nostro modo di lavorare. Videochiamate, lavoro inframezzato a pause familiari e il contatto, solo virtuale, con i colleghi. Piccole rivoluzioni che ci hanno spezzato la routine, impedendoci di vivere a pieno le nostre attività. Baden Powell diceva che in ogni cosa c’è almeno un 5% di buono: lo smart working non fa eccezione. Uno studio dell'Università Bocconi afferma che l'effetto smart working (a piccole dosi) è positivo sia per l'azienda che per la soddisfazione del lavoratore. I numeri Prima del coronavirus, lo smart working coinvolgeva 570mila lavoratori,...

06 Maggio 2020

Così il coronavirus fa impennare la povertà globale

Ormai avviata la fase 2, è tempo per l’Italia e il mondo intero di fare i conti con i contraccolpi economici della pandemia di coronavirus. Lo shock non ha precedenti: lo afferma nel World Economic Outlook trimestrale il Fondo monetario internazionale, prevedendo la caduta peggiore dalla Grande Depressione del 1929. Uno tsunami in grado di ribaltare le previsioni di gennaio, quando la crescita globale era stimata al 3,3% nel 2020, e di rilanciare l'ipotesi che il coronavirus apra spiragli su un drastico aumento della povertà su scala mondiale. Al momento la torsione è più che evidente, con un calo del Pil globale attestato al 3%....