Beniamino Piccone

Private banker, insegna Sistema Finanziario presso l'Università Carlo Cattaneo-LIUC di Castellanza. È l’animatore di Faust e il Governatore, apprezzato blog di economia, finanza e spirito civico. Ha curato quattro volumi su Paolo Baffi, di cui è il massimo conoscitore sul territorio italiano: Paolo Baffi, Via Nazionale e gli economisti stranieri, 1944-1953, (Aragno, 2017); Paolo Baffi, Servitore dell’interesse pubblico. Lettere 1937-1981 (Aragno, 2016); Paolo Baffi e Arturo Carlo Jemolo, Anni del disincanto. Carteggio 1967-1981 (Aragno, 2014); con Sandro Gerbi, Paolo Baffi Parola di Governatore (Aragno, 2013).
14 Settembre 2018

Il merito, dove esiste, è l’unica via seria per la mobilità sociale

Il merito in Italia non è mai esistito, se non in alcuni settori, aperti alla concorrenza internazionale. Alla caduta del Muro di Berlino nel 1989 si è creata una frattura, una forte discontinuità. È nato un nuovo dualismo. Oltre alle diadi Nord-Sud, lavoro protetto e lavoro precario, sono nate le imprese globali, quelle che poi sono state definite le “multinazionali tascabili”, mentre molte imprese hanno mantenuto un approccio domestico. Per le seconde, quando il ciclo economico italiano si è fatto cruento – vedi recessione settennale 2009-2016 – le conseguenze sono state durissime. In un contesto siffatto, chi vive di...

05 Settembre 2018

Salvini fa inversione a U. Ha vinto il partito dei risparmiatori evocato da De Gasperi

Con una inversione a U, il vice premier Matteo Salvini, consigliato da Massimo Garavaglia e Giancarlo Giorgetti, ha abbandonato la spada e si è allineato – alla stregua di uno statista – alle indicazioni del ministro dell’Economia Giovanni Tria. Nell’intervista al Sole 24 Ore, Salvini, dopo aver invocato per mesi l’abbandono dei Trattati europei e lo sfondamento del 3% del Patto di Stabilità e Crescita (evoluzione del Trattato di Maastricht del febbraio 1992), ha dichiarato che “l’obiettivo è mantenere il rispetto dei vincoli e delle regole esterne imposte, di non sforare alcunché”. Parole che i mercati finanziari...

31 Agosto 2018

Perché in Italia non nascono Facebook o Amazon? Anche per il bancocentrismo

Coautore di questo post è Sebastiano Nardin, studente del terzo anno della Facoltà di Economia presso la Liuc-Università Cattaneo Un libro meraviglioso che gli italiani dovrebbero leggere è “Il provinciale” di Giorgio Bocca. Un affresco sul ‘900 di uno dei grandi del giornalismo italiano. Il titolo dice tutto, l’italiano nella stragrande maggioranza dei casi è un provinciale, attento al suo territorio – “L’Italia è un Paese di paesi”, diceva spesso Carlo Azeglio Ciampi -, alle sue conventicole (vi ricordate Sergio Castellitto in “Caterina va in città”?), si guarda i piedi ma perde di vista, spesso, ciò...

21 Agosto 2018

Un’idea di sviluppo ce l’abbiamo? O vogliamo andare col trattore in tangenziale?

Dopo i drammatici fatti di Genova, il nostro Paese, intriso sempre più di rancore e nostalgia  si è subito diviso, invece di unirsi e cercare un’identità collettiva, quanto mai necessaria per uscire dalla stagnazione, economica e di pensiero. La politica, con la sola eccezione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella – che sembra un essere preistorico, elegante, attento all’uso delle parole, all’esattezza del linguaggio (che Dio ce lo preservi) – ha colto l’occasione per incattivire ancora di più gli animi ed è subito – neanche passato un giorno – andata alla ricerca del capro espiatorio. Come se valutare la...

28 Luglio 2018

L'illusione del sovranismo: chiedere maggiori poteri per compiere disastri

Si fa un gran parlare di sovranismo (“potere di fare e abrogare le leggi”, Bodin). I nuovi governanti pentaleghisti auspicano maggiori poteri. Vorrebbero negoziare – “battendo i pugni sul tavolo” - con l’Unione Europea per dimostrare che noi italiani sapremmo fare meglio. Se solo ci lasciassero lavorare. Quando l’allora ministro del Tesoro Guido Carli guidò le negoziazioni nel 1991 che portarono alla firma del Trattato di Maastricht nel febbraio 1992, la sua linea politica guida era creare le condizioni per la costituzione di un “vincolo esterno”, di regole che bloccassero la vertiginosa crescita della spesa corrente...

21 Giugno 2018

L'Italia scelga: Milano o Roma, apertura o chiusura, merito o arretratezza

Oh Milano, sono contento che ci sei. Vincenzo dice che sei fredda, frenetica senza pietà ma è cretino e poi vive a Roma, che ne sa? Alberto Fortis, "Milano e Vincenzo" Nei giorni scorsi è stato presentato a Milano il rapporto della Banca d’Italia sull’economia della Lombardia. Mentre il direttore della sede milanese Giuseppe Sopranzetti illustrava i buoni dati del 2018 e spiegava le ragioni della vivacità della congiuntura - a fronte del contesto politico nazionale che stiamo vivendo - mi sono chiesto se Milano non stesse vivendo un mondo a parte, una storia a sé, ben diversa da quella italiana. A Milano l’economia va...

13 Giugno 2018

Facciamo chiarezza: lo spread lo paga il contribuente. Vitalizi? fumo negli occhi

Nonostante i ministri del governo guidato da Giuseppe Conte abbiano giurato, sembra di essere ancora in campagna elettorale, di sentire dichiarazioni ad effetto, di vedere ministri affermare cose manifestamente non realizzabili, ascoltare discorsi insensati, come quello dell’Italia asservita agli interessi della grande finanza. Il premier in pectore – in sede di replica nel corso del dibattito sulla fiducia in Senato - ha esortato a non fare “dello spread il nostro vessillo, l’unico riferimento: lo spread nasconde la speculazione finanziaria”. Come se il mercato dei capitali fosse popolato solo da trader e speculatori pescecani...

01 Giugno 2018

Perché il professor Paolo Savona è inadatto a fare il ministro

Finalmente il governo ha trovato la quadra, spostando Paolo Savona dall'Economia alle Politiche UE. L'insistenza con cui il professore ha preteso di essere nella compagine governativa lascia un po' perplessi, soprattutto perché l'attività ministeriale è veramente dura. Sono necessarie tante energie in sovrappiù. L'altro giorno un lettore pro-Savona ha fatto arrivare al "Corriere della Sera" una lettera di sostegno dove vi era anche il pensiero del prof, che definiva il proprio silenzio "sdegnoso". Io ho sempre usato il termine "sdegnato", per cui sono andato subito a documentarmi sul sito Treccani dove si legge che "sdegnoso"...

31 Maggio 2018

Cinque motivi per cui più debito è il male, spiegato ai dilettanti della politica

Quest’anno le Considerazioni finali del governatore della Banca d’Italia sono cadute in un momento di grandi tensioni politiche e finanziarie, per cui l’attenzione dedicata dall’opinione pubblica è stata molto inferiore al solito. Tutti gli italiani sono concentrati sul nuovo governo, se nascerà, sulle prossime elezioni (scampate quelle in ciabatte a fine luglio), sull’andamento dei mercati dei titoli di Stato, subissati dalle vendite e con prezzi in calo nonostante i forti acquisti della Bce (nella settimana 21-25 maggio gli acquisti sono stati pari a 3,628 miliardi contro 3,382 della settimana precedente), accusata di non...

18 Maggio 2018

Lo spread e il paese dei balocchi

Pentastellati e leghisti, pronti a comporre una maggioranza di governo, scherzano col fuoco, parlano di cose che non conoscono, dimostrano un’impreparazione preoccupante su mercati, articoli della Costituzione, banche, finanza e Comitato di Basilea. Il contratto di cui si è ampiamente parlato in questi giorni, nelle diverse versioni che escono a getto continuo, mette paura. Come ha scritto il docente della Sda Bocconi Carlo Alberto Carnevale Maffè, “qui siamo a un orrendo tribalismo sanfedista, a una società cupa, chiusa e impaurita, al feticcio dell’arma e della gogna (manette agli evasori, ndr). Che Italia povera, spenta e...