Beniamino Piccone

Private banker, insegna Sistema Finanziario presso l'Università Carlo Cattaneo-LIUC di Castellanza. È l’animatore di Faust e il Governatore, apprezzato blog di economia, finanza e spirito civico. Ha curato quattro volumi su Paolo Baffi, di cui è il massimo conoscitore sul territorio italiano: Paolo Baffi, Via Nazionale e gli economisti stranieri, 1944-1953, (Aragno, 2017); Paolo Baffi, Servitore dell’interesse pubblico. Lettere 1937-1981 (Aragno, 2016); Paolo Baffi e Arturo Carlo Jemolo, Anni del disincanto. Carteggio 1967-1981 (Aragno, 2014); con Sandro Gerbi, Paolo Baffi Parola di Governatore (Aragno, 2013).
04 Marzo 2019

Il diffuso vizio del presentismo nelle analisi sul declino italiano

Spesso i commentatori di cose italiche tendono a concentrarsi troppo sul presente, sul governo giallo-verde, sulla congiuntura tedesca, sui rimbrotti della Commissione Europea, facendo perdere di vista i fattori di arretratezza storica, che rendono la crescita italiana anemica da almeno 25 anni. Contano i tempi lunghi, evocati da Luigi Einaudi. Perché si parla così poco di scuola? Perché è un investimento strutturale, che ha riflessi positivi nel lungo termine. La politica vive nel breve termine, ha orizzonti limitati, guarda alle prossime elezioni. Statisti che guardano alle prossime generazioni se ne vedono ben pochi. Come ha...

04 Febbraio 2019

Sì alla Tav ma chiudiamola di domenica!

L’intervento del governatore Ignazio Visco al Forex di sabato scorso merita di essere commentato perché segue di pochi giorni la revisione al ribasso (da 1 a 0,6%) da parte della Banca d’Italia della stima di crescita del Pil nel 2019. Questa revisione ha indotto il vice premier Luigi Di Maio ad accusare l’istituto di essere passato all’opposizione. Cosa senza senso, peraltro già sostenuta dal giurista Sabino Cassese nel 1978, quando, a pochi mesi dall’assassinio di Aldo Moro, accusò la Banca d’Italia di burocratismo, di effettuare troppe (sic!) ispezioni di Vigilanza e di essere passata all’opposizione. Visco non ha...

21 Gennaio 2019

La fiducia, dal basso, decisiva per la crescita. E invece cola a picco

La Banca d’Italia ha stimato nel Bollettino Economico pubblicato venerdì scorso una crescita economica negativa (-0,1%) nel quarto trimestre 2018. Siamo passati da un 2017 positivo (+1,5%), ai primi due trimestri del 2018 ancora positivi, poi le aspettative si sono invertite (il terzo trimestre si era chiuso con -0,1%; l’Ocse ha registrato che l’Italia è l’unico paese dell’Eurozona in cui il tasso di occupazione è calato nel III° trimestre). Il combinato disposto del rallentamento del commercio internazionale e delle chiacchiere - a vanvera - del governo giallo-verde hanno indotto gli imprenditori a bloccare gli investimenti...

16 Gennaio 2019

Le banche? Dinosauri prima della glaciazione, ma possono aiutare l'economia se...

Per le banche europee il 2018 è stato un anno da dimenticare. L’investitore miope italiano – che spesso è affetto da country bias, ossia tende a comprare i titoli del proprio Paese – crede erroneamente che il calo di borsa abbia riguardato solo Unicredit, Intesa, Banco Bpm e UBI. Invece in tutta Europa i titoli bancari hanno subito nel 2018 un ridimensionamento da diversi miliardi di euro. Vogliamo parlare di Deutsche Bank e dei suoi attivi di livello 3, a cui è difficile attribuire un prezzo? Il 2019 non è partito male, i titoli bancari sono risaliti nei primi dieci giorni. Sarà un fuoco fatuo o una ripresa...

08 Gennaio 2019

La lezione di Carige: il credito non si concede con leggerezza

Un Consiglio dei ministri-lampo (10 minuti) ha sancito il sostegno dello Stato a Carige, la Cassa di risparmio di Genova e Imperia, a corto di patrimonio dopo il mancato aumento di capitale del 22 dicembre scorso (l’azionista di maggioranza, la famiglia Malacalza si astenne), e in amministrazione controllata (decisione della Bce di settimana scorsa). Ancora una volta è emersa l’estrema difficoltà dell’Italia al rispetto delle regole europee, che da alcuni anni prevedono il bail-in, ossia il coinvolgimento dei detentori di bond junior e dei depositanti sopra i 100mila euro (investitori e non risparmiatori). Paga Pantalone, ossia...

28 Dicembre 2018

1968, nascono grillismi e populismi. Meritocrazia? No, grazie

A 50 anni dal 1968 non si contano i volumi celebrativi su quell’anno, per molti memorabile – vedi il volume del leader studentesco Mario Capanna “Formidabili quegli anni” -, per altri controverso. Sono portato a pensare che il 1968 sia celebrato in modo eccessivo, quando è stato prodromico al blocco dell’ascensore sociale e della meritocrazia. Il critico e romanziere Roberto Cotroneo scrisse nel febbraio 2017 su “Sette” un articolo memorabile in cui mise in discussione il “dogma” del 1968: “L’anno più citato del nostro dopoguerra non ha cambiato il paese e le nostre coscienze. La fantasia non è arrivata al...

15 Dicembre 2018

Compiti di scuola per Natale? Caro ministro, sì grazie

Finito il primo trimestre dell’anno montano le polemiche sui compiti a casa durante le vacanze di Natale. In nome del diritto al gioco molte famiglie esigono l’assenza di compiti. E molti professori sono d’accordo con questa visione perdente per gli allievi. Probabilmente per creare consenso, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti qualche giorno fa ha dichiarato: “Per questo Natale sport e meno compiti ma anche tante altre cose: leggere un buon libro, vivere insieme ai propri familiari, passare delle vacanze per ricaricare bene dopo la Befana”. Per esperienza personale, so di genitori che si sostituiscono ai figli, che...

05 Dicembre 2018

Spread negativo con la Germania? Ecco come tornare a crescere, in 7 mosse

La storia ci illumina, amplia gli sguardi. Ci conduce per mano e consente di riflettere sul passato. E sul presente. Proprio domenica scorsa sul Sole 24 Ore il presidente dell’Associazione bancaria italiana (ABI) Antonio Patuelli ha spiegato – Quando lo spread spaventava i tedeschi – come lo spread Btp-Bund non è sempre stato sfavorevole all’Italia. Dal 1957 al 1974 è stato negativo: la Germania pagava sui propri titoli di Stato un tasso di interesse superiore a quello riconosciuto dalla Repubblica italiana. Nel 1966 lo spread raggiunse livelli vicini al 3% (300 punti base). Come è potuto accadere che l’Italia uscita...

28 Novembre 2018

Tra spread e fatturato l'ordinaria giornata da incubo di un imprenditore lombardo

Quello che segue è un racconto di fantasia, ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale. Ma come insegna iI premio della letteratura Mario Vargas Llosa, spesso la fantasia supera la realtà. Mi chiamo Giovanni, sono un imprenditore lombardo nel settore meccanico, mi alzo tutte le mattine alle 6. La mia azienda, presente nella componentistica dell’elettrodomestico bianco, fattura circa 30 milioni di euro ed esporta più dell’80% del fatturato. È stata la mia salvezza durante la “crisi dei 7 anni”, dal 2009 al 2016. Quando il mercato domestico manifestava segnali di regressione duratura, ho continuato a investire...

20 Novembre 2018

Se si ferma anche la Lombardia siamo perduti

La Banca d’Italia ha presentato il rapporto sull’andamento congiunturale della Lombardia. Emerge come rispetto al ritmo frizzante del 2017 e dei primi mesi del 2018, si stia attraversando una fase di incertezza. Il direttore della sede di Milano Giuseppe Sopranzetti ha usato parole felpate come “momento di passaggio”, “spartiacque”, per indicare se le nuvole che si intravedono all’orizzonte – guerra dei dazi, calo del commercio internazionale, variabili politiche nazionali – sono da considerarsi transitorie come un temporale estivo o sono il primo segno di un calo duraturo dell’attività economica. La produzione...