Beniamino Piccone

Private banker, insegna Sistema Finanziario presso l'Università Carlo Cattaneo-LIUC di Castellanza. È l’animatore di Faust e il Governatore, apprezzato blog di economia, finanza e spirito civico. Ha scritto “L’Italia: molti capitali, pochi capitalisti (Il Sole 24 Ore, 2019, con la prefazione di Francesco Giavazzi). Ha curato quattro volumi su Paolo Baffi, di cui è il massimo conoscitore sul territorio italiano: Paolo Baffi, Via Nazionale e gli economisti stranieri, 1944-1953, (Aragno, 2017); Paolo Baffi, Servitore dell’interesse pubblico. Lettere 1937-1981 (Aragno, 2016); Paolo Baffi e Arturo Carlo Jemolo, Anni del disincanto. Carteggio 1967-1981 (Aragno, 2014); con Sandro Gerbi, Paolo Baffi Parola di Governatore (Aragno, 2013).
30 Marzo 2020

Partite Iva, Quinto Stato senza tutele ed emblema di una società diseguale

Qualche giorno fa Alessandro Baricco su Repubblica ha invitato gli intellettuali a far emergere pensieri “audaci” per la fine dell’emergenza coronavirus. Sì, ne usciremo. Presto o tardi ci libereremo di questo maledetto virus. Tra le cose scritte da Baricco, una mi ha colpito e la riporto tale e quale: “Se c’è un momento in cui sarà possibile redistribuire la ricchezza e riportare le disuguaglianze sociali a un livello sopportabile e degno, quel momento sta arrivando. Ai livelli di diseguaglianza sociale su cui siamo attualmente attestati, nessuna comunità è una comunità: fa finta di esserlo ma non lo è. È un problema...

23 Marzo 2020

Il ricatto del debito, nato con la “Milano da bere”, quando “la nave andava”

In questi giorni tristi, pieni di angoscia, la classe dirigente deve agire nel più breve tempo possibile e guardare oltre la siepe. Usciremo dalle tenebre, prima o poi. Come scriveva Victor Hugo, “ogni uomo nella sua notte se ne va verso la luce”. La politica monetaria può alleviare i problemi - la Fed e la Bce ce la metteranno tutta con politiche monetarie non convenzionali - ma non può certo risolverli. Tocca alla politica fiscale, ai governi, che sono costretti, questa volta per buone ragioni, a fare ricorso a dosi massicce di debito. Come ha detto a Beda Romano sul Sole 24 Ore il commissario Ue Paolo Gentiloni, “di fronte...

15 Marzo 2020

Settimana di paura, ma i mercati devono restare aperti. Ecco perché

Questo post è stato scritto a 6 mani con due miei allievi dell’Università Carlo Cattaneo-Liuc, Jacopo Toia, imprenditore fintech, e Francesco Toia, studente double degree - Durante le lezioni di “Sistema finanziario” gli studenti fanno fatica a comprendere con immediatezza il concetto di “efficienza informativa” dei mercati finanziari. Si parte citando Eugene Fama - premio Nobel per l’Economia nel 2013 - e si spiega come i mercati siano delle spugne che incorporano immediatamente tutte le informazioni disponibili. Di conseguenza, maggiore è l’efficienza, maggiore è il cambiamento dei prezzi. Se i prezzi si modificano...

09 Marzo 2020

Un Paese in pezzi, anarchico, tutto pretese, senza cognizione dei doveri

Improvvisamente gli italiani, nel mezzo dell’epidemia del Coronavirus, si sono accorti, ohibò, di quanto siano importanti la competenza e la credibilità delle élite, di chi ci governa. In un paio di giorni è svanita la logica fallimentare dell’“uno vale uno”. La cultura del “vaffa” ha distrutto quel poco che rimaneva di serio nel Paese e ci ha portato nell’abisso. Costruire, evidentemente, è molto più difficile che distruggere. Per gli imprenditori saranno tempi durissimi. Come si fa a sopravvivere se il fatturato cala dell’80%, come nel settore alberghiero o dei servizi a Milano? Tempo fa, ospite a pranzo a...

09 Febbraio 2020

Un miracolo non basta più. E l'Italia del boom economico non tornerà

È da circa 30 anni che l’Italia declina in modo inesorabile. Le cause non vanno certo cercate nell’Europa – mero capro espiatorio – o nell’euro (con la lira staremmo meglio? Giammai!). La domanda che ci dobbiamo porre è quindi la seguente: perché il nostro Paese, che nel dopoguerra ha avuto la migliore produttività d’Europa, è sprofondato e sembra non farcela ad uscire dallo stagno? Sappiamo bene che la rana nell’acqua tiepida sta così bene che non si ribella se viene bollita a fuoco lento. Due economisti, Francesco Silva e Augusto Ninni, hanno provato a rispondere a questo enorme quesito nel loro volume “Un...

05 Febbraio 2020

In ricordo di Guido Roberto Vitale, finanziere alieno e italiano anomalo

Quando l’Italia del maestro Manzi leggeva la Gazzetta dello Sport per familiarizzare con la lingua italiana, Guido Roberto Vitale leggeva il Financial Times. Laureato brillantemente in economia – senza lode perché il barone di turno scoprì di non essere citato nella tesi sulle operazioni di mercato aperto della Federal Reserve – all’Università di Torino, Vitale partì per Londra e New York (specializzato alla Columbia University), per poi lavorare a Mediobanca. Possiamo dire che abbia portato il merchant banking in Italia, attraverso Euromobiliare, da lui fondata nel 1973. Guido Roberto Vitale, scomparso giusto un anno fa,...

02 Febbraio 2020

Giulio Einaudi editore, i difetti leggendari e il fiuto per i libri di successo

Luigi e Giulio Einaudi. Padre e figlio. Due persone profondamente diverse. Luigi studioso di fama, professore di Economia a soli 28 anni. Il figlio non laureato. Il futuro presidente della Repubblica sposato con Donna Ida per tutta la vita. Giulio, due matrimoni, sei figli, tre nel primo e tre nel secondo. Il presidente della Repubblica sobrio, che divide una pera con i commensali al Quirinale, il secondo che non si cura dei conti della casa editrice (facendo preoccupare parecchio il padre). Luigi, uomo di grandi letture, pacato, il figlio Giulio istintivo, collerico, preda di giudizi sferzanti. Insomma, due soggetti veramente differenti,...

24 Gennaio 2020

Draghi tra Canova e Thorvaldsen, una sfida tra Nord e Sud Europa

Anni fa l’economista di Morgan Stanley Joachim Fels raccontò la barzelletta preferita di Mario Draghi, raccontata dall’allora presidente della Banca Centrale Europea ad una cena al museo Senckenberg di Francoforte. “Un uomo ha bisogno di un trapianto di cuore". Dice il dottore: “Posso darti il cuore di un bambino di cinque anni”. “Troppo giovane”. “Che ne dici di quello di un banchiere d’affari quarantenne?”. “Non hanno cuore”. “E un banchiere centrale settantenne?”. “Lo prenderò”. “Ma perché?”. “Non è mai stato usato!”. La visita alle Gallerie d’Italia in Piazza della Scala...

24 Dicembre 2019

Isveimer e Ventriglia, alcune utili note prima di parlare di banca pubblica

Per mascherare agli occhi dell’Unione Europea il salvataggio della Banca Popolare di Bari, il governo ha messo all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri la costituzione di una Banca Pubblica di Investimento. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha puntualizzato al Sole 24 Ore che i margini per destinare parte dei 900 milioni destinati alla Popolare di Bari alla “Banca del Sud” “ci devono essere”. E ha proseguito: “In ogni caso una cifra importante sarà destinata alla nuova banca pubblica per gli investimenti, sarà un altro punto del nostro programma, uno strumento riconosciuto istituzionalmente in grado di...

16 Dicembre 2019

Il salvataggio della Pop Bari, solita commedia. E paga il contribuente

Domenica sera alle 21 è stato convocato il Consiglio dei ministri per deliberare su “misure urgenti per la realizzazione di una Banca (Pubblica, ndr) di Investimento”. Se ne sentiva la mancanza, visto che in Italia di banche ne abbiamo parecchie. Il governo ha deliberato un finanziamento fino a 900 milioni a Invitalia che controlla il Mediocredito Centrale, affinché eroghi le risorse necessarie al salvataggio della Banca Popolare di Bari. Il solo acronimo “BPI” fa tornare in mente la Banca Privata Italiana di Michele Sindona, mandante dell’omicidio del commissario liquidatore Giorgio Ambrosoli. L’avvocato milanese...