Francesco Lenzi

Imprenditore nel settore immobiliare e tessile. Laureato con lode in Economia e Commercio all’Università di Firenze con tesi sulla creazione di valore nelle operazioni di finanza straordinaria. Collabora con Econopoly - Il Sole 24 ore e con LaVoce.info
14 Agosto 2018

Doom loop, la zavorra dei titoli di Stato che affonda le banche. Come se ne esce?

Oltre tremila punti, circa il 24%, è quanto ha perso l’indice di Borsa delle banche italiane dal 15 maggio scorso, da quando il rendimento dei titoli di Stato italiani ha iniziato la recente corsa verso l’alto. Il legame inverso tra il rendimento dei buoni del Tesoro ed il valore di Borsa delle banche italiane è qualcosa che è possibile rilevare ormai da diversi anni e che si sostanzia in ciò che è comunemente chiamato “doom-loop” (circolo vizioso) tra banche e titoli di debito pubblico. Un circolo vizioso nel quale all’aumentare del rendimento dei titoli di Stato diminuisce il valore di mercato delle banche che più ne...

02 Agosto 2018

Contro una certa retorica del debito pubblico (e privato)

Come accade ogni volta che Banca d’Italia diffonde i dati sulla finanza pubblica, anche i recenti numeri sul debito pubblico hanno generato le stesse reazioni e gli stessi titoli ad effetto: macigno, fardello, peso per le future generazioni sono le espressioni più frequentemente utilizzate in queste occasioni. Intendiamoci, il debito pubblico italiano è sicuramente elevato, sia per il livello monetario che aumenta di lettura in lettura, sia per l’entità rapportata al PIL. Nel mondo sono pochi i Paesi che hanno un debito pubblico superiore a quello dell’Italia. Detto questo, però, occorre fare una prima osservazione: ciò...

29 Giugno 2018

Uscire dall'euro servirebbe ancora? Ecco cosa ci dice la competitività di prezzo

Esiste una narrativa fondamentale intorno alla quale si sono costruite la maggior parte delle critiche alla permanenza dell’Italia nell’euro. Questa narrativa si riferisce al fatto che l’introduzione dell’euro, impedendo alla nostra economia di svalutare la lira, e/o di rivalutare il marco tedesco, ha determinato squilibri nei conti esteri dell’Italia e degli altri Paesi aderenti all’euro. Squilibri commerciali che poi sono stati alla base della crisi dell’eurozona del 2010/2012. Superare la moneta unica, reintroducendo le valute nazionali, favorirebbe l’azione riequilibratrice dei mercati e quindi la ricomposizione degli...

05 Giugno 2018

Moneta sovrana, proviamo a capire che tipo di abbaglio rischiano gli svizzeri

Chi deve creare i nostri franchi: le banche private o la Banca nazionale? Questa è la domanda che accoglie i visitatori entrando nel sito ufficiale dell’associazione MoMo, l’associazione promotrice di un referendum che si terrà in Svizzera tra pochi giorni, il prossimo 10 giugno. Il popolo svizzero infatti verrà chiamato ad esprimersi sulla possibilità di modificare il sistema finanziario elvetico in modo che le banche non possano più creare nuovi depositi attraverso l’erogazione di prestiti. L’unica autorità che potrà emettere moneta, in tutte le sue forme, dovrà essere esclusivamente la Banca Centrale. Si tratta,...

01 Giugno 2018

Spread, qual è il prezzo politico?

I partiti politici non sono certo nuovi a promesse mirabolanti. Il consenso che riescono ad ottenere si basa su una visione a lungo termine, su un’idea di futuro da raggiungere. La valutazione del loro operato però avviene a breve/brevissimo termine, sono i risultati di breve termine quelli che gli garantiscono la sopravvivenza e il mantenimento del consenso. Se una determinata idea di futuro, per quanto affascinante possa essere, presenta dei rilevanti costi nel breve termine, essa sarà tanto più difficile da realizzare quanto più a breve termine viene valutato il consenso politico del Governo. Tenendo presente...

24 Aprile 2018

Ci sono limiti al debito pubblico? (e come provare ad abbassarlo)

Cosa potremmo pensare se ci venisse detto che non esiste un limite oltre il quale uno Stato può indebitarsi? Qualcuno potrebbe pensare che si tratti del pensiero del solito sciroccato che ha studiato economia su internet, oppure del delirio di qualche nuovo personaggio a caccia dei suoi dieci minuti di attenzione. Torneranno certo in mente i ricordi di default di Stati non così lontani nel tempo: Argentina, Russia, Venezuela, Grecia e Ucraina, solo per citarne alcuni dei più recenti. Allora, chi potrebbe mai affermare “le stime puntuali del differenziale medio tra il tasso d’interesse e quello di crescita sono frequentemente...

23 Marzo 2018

Le mosse di Trump sul commercio, in una tipica espressione napoletana

I recenti dazi imposti dall’amministrazione americana all’importazioni di acciaio e alluminio (dai quali la EU sembra al momento esentata), così come anche le nuove tariffe sui prodotti tecnologici cinesi sugli investimenti cinesi in aziende statunitensi, non sono arrivati certo inaspettati. Sin dai dibattiti pre-elettorali il presidente Trump aveva fatto capire che sarebbe stato interesse della sua amministrazione quello di aggredire il deficit commerciale americano. Non era concepibile che una Nazione potente e sviluppata come gli Stati Uniti avesse performance così scadenti nel commercio estero. Poche settimane fa questa...

15 Marzo 2018

Fallimenti bancari, il barometro della paura torna a salire. Crisi in vista?

Spread. Questa breve parola inglese, che significa differenziale di rendimento, è sicuramente una delle parole relative al mondo dell’economia che negli ultimi anni è diventata ampiamente di linguaggio comune. È diventata così di linguaggio comune che, se si parla di “crisi dello spread”, è raro trovare qualcuno che non sappia si tratti della crisi del 2011, quando il differenziale di rendimento tra il decennale italiano e quello tedesco veniva considerato come l’indicatore dello stato della crisi italiana. Se usciamo dai nostri confini e torniamo indietro nel tempo alla crisi del 2007, un altro differenziale di...

11 Febbraio 2018

E anche per Italo "è tutta questione di soldi e il resto è conversazione"

GIP - Global Infrastucture Partners è un fondo americano specializzato in investimenti nel settore delle infrastrutture. Gestisce circa 40 miliardi di dollari e le società partecipate hanno complessivamente un fatturato annuo di 5 miliardi di dollari e 21mila dipendenti. Le partecipazioni riguardano gli aeroporti di Londra Gatwick e quello di Edimburgo, il porto di Melbourne, società attive nella produzione di energia elettrica, nel trasporto di gas e rigassificazione, nello smaltimento e trattamento rifiuti. Fino a pochi giorni fa l’unica partecipazione in società operanti nel trasporto ferroviario riguardava l’australiana...

18 Gennaio 2018

Facciamo come il Portogallo?

“C’è il rischio di una significativa deviazione dall’aggiustamento strutturale raccomandato dal Consiglio il 14 luglio 2015. La Commissione invita le autorità a prendere le necessarie misure all’interno del processo di formazione del bilancio nazionale per assicurare che il bilancio del 2016 rispetti il patto di stabilità finanziaria”. In questo modo la Commissione Europea valutava nel febbraio del 2016 il nuovo piano di bilancio del Portogallo, presentato dall’appena insediato Governo del socialista Antonio Costa. Una valutazione che, se non fosse stata seguita, avrebbe portato il Portogallo verso una sanzione pari allo...