Paolo Manasse

Professore di macroeconomia e di politica economica all’università di Bologna. Ph.D alla London School of Economics, è stato consulente dell’Ocse, della Banca Mondiale, dell’Inter-American Development Bank e del Fondo monetario internazionale. Ha pubblicato su numerose riviste scientifiche fra cui l’American Economic Review, la European Economic Review, e il Journal of International Economics.Principali interessi di ricerca: macroeconomia internazionale, politica monetaria e fiscale in unioni monetarie, federalismo fiscale, crisi bancarie e di debito.
03 Giugno 2018

Dal Jobs Act ai diritti civili, previsioni sui primi 100 giorni del Governo Conte

Fare previsioni non è il mestiere degli economisti, anche se molti non-economisti pensano il contrario. Nonostante ciò mi avventuro in una previsione sul tema: quali saranno i primi provvedimenti del nuovo governo giallo-verde? La prima fase di governo sarà probabilmente il proseguimento della campagna elettorale: i primi provvedimenti avranno queste caratteristiche: alto  contenuto simbolico e impatto mediatico, e basso costo e efficacia. Eccone alcuni: Rimborsi ai “truffati delle banche”, cioè a quanti sono stati sacrificati alla causa delle banche (cit. Di Maio) per colpa  del “conflitto di interessi” tra...

29 Maggio 2018

Sovranità? Breve promemoria per quelli che la dittatura dello spread

Vorrei ricordare alle forze politiche che oggi insorgono contro la “dittatura dello spread”  e la “perdita di sovranità”, contro  la finanza internazionale e la Germania,  e a quelle che si apprestano a votare contro il premier incaricato Cottarelli, quanto segue: tra maggio e dicembre 2018 verranno a scadere titoli di debito pubblico per 208 miliardi e 196 milioni di euro (293 miliardi fino ad aprile 2019, fonte Tesoro), che rappresentano circa il 12 percento (16,7 percento) del PIL previsto per il 2018. Se gli investitori dovessero decidere di non rinnovare i titoli che hanno sottoscritto che giungono a maturità, lo Stato...

25 Maggio 2018

Conte, la difesa dei risparmiatori e le promesse del contratto di governo

Presidente del Consiglio incaricato del nuovo “governo del cambiamento” Giuseppe Conte ha subito incontrato le associazioni dei risparmiatori «truffati» dalle banche, in particolare quanti avevano investito nelle banche venete e in Etruria, promettendo che  “chi ha subito truffe o raggiri sarà risarcito” . È utile ricordare al nuovo premier che le regole europee per la gestione delle crisi bancarie servono proprio a proteggere i contribuenti, tutelando al tempo stesso i depositi fino a 100 mila euro. Infatti esse stabiliscono che coloro che possono soffrire perdite e conversione forzata in azioni al fine di ripristinare...

27 Marzo 2018

Lavoro, perché le riforme è meglio farle quando l'economia cresce

Dopo il 2008, i mercati del lavoro nell'area dell'euro hanno risposto in modo diverso alla recessione e alle successive riforme. Questo articolo, scritto con l'economista Tolga Aksoy e pubblicato su Voxeu.org, utilizza dati dei 19 paesi della zona Euro per dimostrare che le riforme del mercato del lavoro e dei beni hanno accelerato l’uscita dalla recessione, ma hanno anche accresciuto l’impatto degli shock recessivi sull'occupazione. Poiché questo secondo effetto si verifica prima, riforme del mercato del lavoro condotte durante fasi recessive rischiano di dissipare il sostegno pubblico alle riforme. La crisi globale iniziata nel...

20 Marzo 2018

Un'agenda delle riforme per il nuovo governo? Eccola (ma parliamone)

L'espressione anglosassone “Agenda-setting power” indica la capacità di un soggetto di determinare l’ordine del giorno, e cioè di identificare i temi al centro della riflessione comune, sia politica che economica. Credo che  M5S e Lega abbiano vinto le elezioni anche perché sono riusciti ad imporre la loro agenda: lotta ai privilegi dei politici, all’immigrazione, all’Europa “dei banchieri”, introduzione del reddito di cittadinanza, meno tasse e più semplici (flat tax), abolizione della legge Fornero. È certamente utile che gli economisti (quelli che professionalmente si occupano di ricerca economica, intendo)...

02 Febbraio 2018

Riforme strutturali nell'Europa meridionale: cosa abbiamo imparato dalla crisi

Coautore di questo post, apparso su voxeu.org, è Dimitris Katsikas, Lecturer di Political Economy Europea , National and Kapodistrian University of Athens; e Head, Crisis Observatory, ELIAMEP - Gli ingredienti di base delle prescrizioni di politica economica in risposta alla crisi del debito dell'area dell’Euro sono state abbastanza simili in tutta l'Europa meridionale. Questo articolo esplora i fattori economici, politici e istituzionali che hanno influenzato in modo diverso i risultati di queste prescrizioni da un paese all'altro. I tempi e l’ordine temporale delle politiche economiche, l'equilibrio tra consolidamento fiscale e...

11 Marzo 2017

È vero o falso che le tariffe dei taxi italiani si spiegano con i maggiori costi?

Finalmente l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inviato una sollecitazione alle Camere perché provvedano a rimuovere i più evidenti  ostacoli alla concorrenza del settore dei taxi. È almeno dal lontano 2006, quando le dure proteste dei tassisti  romani contro il sindaco Veltroni bloccarono i timidi tentativi di liberalizzare i trasporti locali dei governi di centro-sinistra, che le vicende dei taxi costituiscono  la cartina tornasole di governi  deboli e ostaggio degli interessi particolari. Allora toccò al professor Giavazzi della Università Bocconi  venire additato come il nemico pubblico numero...

23 Febbraio 2017

Cari taxi di Roma e Milano (ritorno sul luogo del delitto)

Com’era prevedibile, il mio articolo sulle tariffe dei taxi in Italia non ha incontrato il favore della categoria. Alcuni osservatori, diciamo così, hanno sollevato obiezioni, più o meno ragionevoli. Cito le più frequenti. 1) i dati provengono da una Banca svizzera (UBS) e dunque non sono affidabili (presumibilmente perché parte di un complotto pluto-giudaico-massonico a danno dei tassisti italiani). Sarebbero invece affidabili quelli fatti circolare su twitter in una tabellina prodotta da un’associazione di tassisti, che, al contrario di UBS è parte in causa, e di cui non si conosce né la fonte, né l’anno di riferimento,...

18 Febbraio 2017

Taxi, Uber, Milleproroghe: due grafici che spiegano un po' di cose

Venerdì 17 febbraio ho fatto un breve intervento a RTL sulle lobby di taxisti anti-Uber e degli albergatori anti-Airbnb, sostenendo che non possiamo lasciar prevalere gli interessi particolari (la protesta di questi giorni è contro un emendamento al Milleproproghe, ndr) su quelli generali. Ho anche spiegato che la differenza tra i casi di Airbnb e Uber sta nel fatto che mentre nel primo caso sono decine di migliaia le famiglie che affittano una stanza o una seconda casa e quindi hanno interessi molto concreti a difesa dell’innovazione tecnologica, ciò non accade (per ora) per Uber, e questo spiega la forza dei tassisti (che bloccano...

24 Giugno 2016

Default sovrani, chi rischia di più con Brexit?

Dopo la vittoria del fronte pro Brexit nel referendum britannico uno degli spettri che in queste ore si aggira per l'Europa è che con l'ondata di incertezza sui mercati finanziari si verifichi una fuga dai debiti sovrani dei paesi più "fragili", i buoni vecchi PII(G)S. Nei giorni scorsi Mario Draghi e Janet Yellen sono intervenuti con toni rassicuranti. Il presidente della Bce si è dichiarato pronto, ancora una volta, a mettere in atto le misure necessarie per stabilizzare i mercati se dovessero essere necessari acquisti ancora più massicci degli attuali 80 miliardi mensili. Linea confermata dall'Eurotower a risultato...