Simona Benedettini

17 Dicembre 2016

Ecco cosa succede a stipendi e carriere quando il capo è una donna

Contrariamente ai luoghi comuni, in azienda, le donne fanno squadra. E quando accade, a beneficiarne è la crescita professionale delle stesse lavoratrici. A due condizioni. Che queste già beneficino di una retribuzione elevata, e quindi ricoprano ruoli verosimilmente dirigenziali, e che l’amministratore delegato sia donna. Queste le conclusioni dello studio Do Female Executives Make a Difference? The Impact of Female Leadership on Gender Gaps and Firm Performance condotto dagli economisti Luca Flabbi, Mario Macis, Andrea Moro, e Fabiano Schivardi e pubblicato recentemente dal National Bureau of Economic Research. La ricerca si...

22 Gennaio 2016

Nuovo metodo tariffario idrico. Ossia, la bolletta dell’acqua spiegata alla Gina

Con la Delibera 664/2015 dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI, di seguito), dal 1° gennaio 2016 è entrato in vigore il nuovo metodo tariffario idrico. Il provvedimento regola la metodologia che i gestori del Servizio Idrico Integrato (SII, di seguito) - gli operatori responsabili di uno o più tra i servizi di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e depurazione delle acque reflue - dovranno seguire per la determinazione di cosa e quanto pagheremo con la bolletta dell’acqua, nel periodo 2016-2019. Cosa pagheremo con la bolletta dell’acqua? Una...

07 Gennaio 2016

Energia elettrica, la riforma tariffaria spiegata alla signora Gina

A partire dal 1 gennaio 2016 è entrata in vigore la riforma delle tariffe di rete e degli oneri generali di sistema per i consumatori domestici di energia elettrica. Il provvedimento, che andrà a regime con gradualità, è reso possibile dalla Delibera 582/2015/R/EEL dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (la sigla è AEEGSI) e persegue il superamento dell’attuale struttura progressiva delle due componenti tariffarie. La misura è di quelle che pesano perché interesserà circa 30 milioni di consumatori domestici, ossia le utenze a uso abitativo, indipendentemente dal fatto che abbiano optato per il...

06 Novembre 2015

Il figurone di Japan Post in Borsa e l'Ipo di Poste Italiane. Trovare le differenze

Il debutto di Japan Post Holdings (JPH) e delle sussidiarie Japan Post Bank (JPB) e Japan Post Insurance (JPI) alla Borsa di Tokyo si è concluso da poche ore. La quotazione dell’incumbent giapponese segue, di qualche giorno, quella del gemello italiano. Seppure simili per caratteristiche del processo di quotazione, contesto di settore, e quadro macroeconomico, le due privatizzazioni parziali hanno suscitato reazioni assai diverse nei mercati. Tiepida quella degli investitori italiani, entusiastica quella degli omologhi giapponesi. Un battesimo diverso, in parte già annunciato nelle fasi precedenti il collocamento. A cominciare...

29 Settembre 2015

La Buona Scuola indossa il kilt

Si è finalmente valorizzata la professione dell’insegnante. Il Ministro dell’Istruzione ha commentato così i 500 euro in busta paga ai docenti destinati all’acquisto di hardware, libri, corsi, software e partecipazione a eventi culturali. Che un tablet o un libro in regalo possano valorizzare una professione appare un po’ riduttivo. Che si parli di valorizzazione senza alcuna stima dei benefici per gli studenti pare, invece, inappropriato. L’uso di spesa pubblica dovrebbe, in generale, accompagnarsi a un’analisi costi-benefici. A maggior ragione se a essere in gioco sono beni caratterizzati da importanti 

16 Giugno 2015

Uber, senza definizione del mercato rilevante si diventa dei romantici

Da giovedì scorso l’utilizzo dell’app UberPop è inibito su tutto il territorio nazionale. Il Tribunale civile di Milano ha così respinto il ricorso della società californiana contro il blocco dell’app stabilito da una precedente decisione che imputava a Uber la violazione di norme di natura pubblicistica e la conseguente integrazione di condotte di concorrenza sleale. L’imputazione degli atti di concorrenza sleale presuppone che le imprese coinvolte siano concorrenti. Nella prassi antitrust, si direbbe che le imprese operano su uno stesso mercato rilevante. Nell’ambito delle controversie che riguardano la concorrenza, la...

20 Maggio 2015

Andare all’Università? Lo decidono il titolo di studio di mamma e papà e … la buona scuola

È previsto per oggi il voto finale alla Camera sul ddl "La Buona Scuola”. Il provvedimento, stando al documento di consultazione, pone molta enfasi sui temi della selezione dei docenti e dell’autonomia scolastica e guarda alla scuola come a un mezzo di contrasto importante alla disoccupazione giovanile. Nonostante questa consapevolezza, il documento dedica poco spazio al rapporto scuola-università. Aspetto, quest’ultimo, strumentale per il perseguimento di una maggiore partecipazione al mercato del lavoro. Pur evidenziando la rilevanza del fenomeno dell’abbandono scolastico, che colpisce soprattutto le fasce sociali più...

08 Maggio 2015

L'Italia non è un paese per giovani, ma neppure per donne

L’Italia non è un paese per giovani. E neanche per donne che lavorano. Se nel Bel Paese la percentuale di persone comprese tra i 15 e i 29 anni è la più bassa d’Europa, altrettanto preoccupante è il dato che emerge sulla popolazione femminile, non solo under 30. Tra i 14 paesi richiamati nel recente articolo di Michela Finizio sui giovani europei, l’Italia "vanta" la minore partecipazione femminile al mercato del lavoro (39,60%). Si scopre poi che, a parità di altre condizioni, le donne italiane sono anche le meno rappresentate tra manager e professionisti. A dare notizia di questo ulteriore triste primato è il recente...

30 Aprile 2015

Poste, perché questa privatizzazione non basta

Data per imminente durante il governo Letta, apparentemente arenata durante il governo Renzi, la privatizzazione di Poste Italiane torna alla ribalta con i recenti (e deludenti) dati del rapporto sul Def dei tecnici del Servizio Bilancio delle Camere: dall’atteso 1% del Pil (Def 2013), il contributo delle privatizzazioni alla riduzione del debito pubblico è passato prima a 0,7 (Def 2014) e poi a 0,3 punti percentuali (Def 2015).

La privatizzazione di Poste Italiane sarà inoltre una privatizzazione parziale: sul mercato sarà trasferito il solo 40% del capitale sociale dell'azienda. Trasferimento da cui giungerebbe un valore stimato...