Alberto Annicchiarico

21 Gennaio 2020

Serve quasi mezzo milione di Pmi per fare i ricavi di Amazon

Quattrocentotrentottomila. Tante sono le piccole e medie imprese (Pmi) italiane - categoria che conta per il 92% delle aziende del Belpaese - necessarie per pareggiare il conto con i ricavi annuali di Amazon. Quindi, 438.000 per toccare quota 265 miliardi (di ricavi, in dollari), il numero che definisce il fatturato del più grande negozio di e-commerce del mondo. Più di dieci volte la Svizzera, oltre il doppio della Germania: questa è la performance, poco invidiabile, del Belpaese. Ci possiamo consolare solo pensando che in Spagna stanno messi un po' peggio di noi, con 523.682 Pmi necessarie per pareggiare i conti con l'Everything...

17 Gennaio 2020

Apocalisse o no, l'e-commerce mette il retail con le spalle al muro

La crescita del commercio elettronico, che esplode con i consueti tempi lenti anche in Italia, è una realtà ormai ventennale negli Stati Uniti. Secondo il Digital Market Outlook di Statista, circa 270 milioni di americani (sono in tutto circa 330 milioni) effettueranno un acquisto online nel 2020. Eppure, come mostra il primo grafico qui sotto, basato sui dati dell'Ufficio del censimento, agenzia del Dipartimento del commercio Usa, l'impatto dello shopping online sulle vendite al dettaglio totali è ancora inferiore a quanto si potrebbe pensare. Nel terzo trimestre del 2019, l'e-commerce ha rappresentato soltanto il 10,5% delle...

26 Dicembre 2019

Articolo quinto, eBay e PayPal hanno vinto. Ma l'Antitrust tace?

Intanto, in leggero ritardo, Buon Natale. O almeno, pensavate che potesse essere tale. Avevate deciso di vendere qualche oggetto usato, magari uno smartphone da sostituire con un modello nuovo. In alternativa con quei soldi avreste potuto fare un regalo a una persona cara. Idea, ma certo. Ci sono i portali, tipo Subito.it. Oppure Kijiji (che è di eBay). E quindi ecco l'oggetto in bella mostra. Dopo uno studio attento del prezzo. Sì, il prezzo giusto è decisivo perché la vendita vada a buon fine. L'ho fatto almeno una decina di volte. È andata sempre benissimo. Consegna a mano, contante, tutti felici. Questa volta, però, è andata...

31 Dicembre 2018

Da Savona ministro allo spread, fino al ritorno della schiavitù: un anno di Econopoly

La Manovra del Popolo è stata finalmente approvata e i suoi effetti si faranno ovviamente sentire nei prossimi mesi e anni. Non siamo ottimisti sul fatto che possano essere positivi. Ma perlomeno il Governo del Cambiamento potrà essere giudicato su numeri (non "numeretti", ricordate? "Per noi vengono prima i contenuti dei numeretti, prima viene la riforma delle pensioni, il reddito di cittadinanza, poi si pensa ai numeri", citando Salvini). Intanto, per dire, mia madre 79enne aveva capito dal tam tam gialloverde che le pensioni sarebbero aumentate. E invece ha scoperto di essere fra i ricchi che si vedranno congelare la rivalutazione...

16 Dicembre 2018

Una settimana di Econopoly (quella dell'indietro tutta del Governo)

Ormai una sola cosa è certa per quanto riguarda le scelte del Governo: nulla è sicuro. Le ipotesi di modifica, limatura, correzione, aggiustamento in corsa della manovra, e in fin dei conti triplo salto carpiato degli eroi da balcone, non si contano più. La legge di bilancio dovrebbe essere approvata entro l'anno e il Governo è ancora lì a rincorrere i vertici notturni. Gli altolà di Bruxelles hanno trovato una sponda efficace nei mercati. Più che Moscovici ha potuto lo spread. Lo hanno capito soprattutto gli elettori della Lega. E così mentre Salvini guardava il Milan perdere ad Atene forse rifletteva anche sul fatto che il...

09 Dicembre 2018

Una settimana di Econopoly (quella della fiducia alla manovra)

Eravamo abituati a goderci lo spettacolo della legge di bilancio, la manovra, scritta e riscritta come fosse una tela di Penelope. Ma una volta erano i buoni propositi, magari la necessità proclamata di fare austerity, a crollare miseramente sotto i colpi del ricorrente assalto alla diligenza finale. E così quel che doveva passare come sobrio e asciutto, finiva per essere barocco e dispendioso. Il tutto in un grande classico di fine anno: il maxi emendamento, da votare con la fiducia del Parlamento. Quest'anno dapprima i proclami che inneggiavano allo spendere ed espandere. Sì, espandere, perché la pretesa era piegare l'economia...

02 Dicembre 2018

Una settimana di Econopoly (quella del Pil negativo)

E così l'economia, lungi dal correre, frena. A poco sono valsi i proclami di alti esponenti di Governo e le relative professioni di ottimismo. L'Istat ha certificato in settimana che il Pil ha registrato la prima contrazione, pur di uno 0,1%, dopo quattordici trimestri consecutivi di crescita. Oltretutto si ferma anche la produzione industriale, -0,5% in novembre su ottobre secondo i dati di Confindustria, che parlano anche di calo degli ordini: -0,3% su ottobre (-0,8% su novembre 2017). Ovviamente la lettura della maggioranza è che se siamo a questo punto è colpa di quelli prima e non del clima di incertezza che scoraggia gli...

25 Novembre 2018

Una settimana di Econopoly (quella della manovra bocciata dall'Europa)

L’Italia non cambia i numeri della manovra, ma ne pagherà il prezzo, ha titolato in settimana la rete tv americana Cnbc. È una frase che fotografa piuttosto efficacemente la situazione. La Commissione europea ha bocciato giovedì la manovra italiana, definendo giustificabile l’apertura di una pesante procedura d'infrazione per deficit eccessivo legato al debito. Sempre in settimana sono arrivate le stime sulla crescita di Istat e Ocse, che non sono emanazioni ordoliberiste di qualche governo nordeuropeo. Ebbene, nessuno la pensa come chi comanda al Tesoro, il Pil italiano difficilmente crescerà secondo le rosee previsioni del...

18 Novembre 2018

Una settimana di Econopoly (quella della festa per il Pil tedesco in calo)

Nella settimana che si è conclusa un dato salta all'occhio: per la prima volta dal 2015, nel terzo trimestre, il Pil della Germania è sceso - dello 0,2% - rispetto al periodo precedente. A pesare soprattutto la frenata dell’industria dell’auto. Eurostat ha ricordato che nello stesso periodo l’Italia ha fatto segnare una crescita zero, mentre l’Eurozona è cresciuta dello 0,2%. Ed ecco che in tanti, sui social, hanno festeggiato. Gli sta bene ai tedeschi, vedi che anche loro sono in difficoltà? Vedi che i tempi di magra arrivano per tutti? Sovranismo d'accatto, che non tiene conto di alcuni piccoli particolari, tipo che...

11 Novembre 2018

Una settimana di Econopoly (quella che Tria all'Europa: non sai fare di conto)

Si era visto di tutto, in Italia e nel mondo. Ma non ancora un ministro che rimbrotta la Commissione Europea dicendole che non sa fare i conti. È successo questa settimana, che verrà ricordata anche per questo. Se non altro perché fra un po' di mesi saremo qui a prendere atto delle capacità del professor Tria oppure a leccarci le ferite dell'ennesima manovra italiana scritta sull'acqua. A fare di conto sono abituati gli autori del pezzo più letto della settimana su Econopoly. Sono Sergio Cesaratto e Antonino Iero. Ecco il post: È il tasso di interesse, bellezza! Per rimanere in tema Bruxelles ecco cosa dicono a proposito del...