Francesco Bruno

Avvocato, European Master in Law and Economics (LL.M) e Master di specializzazione "Avvocato d'Affari" presso la Business School de Il Sole 24 Ore. Ha studiato presso la Fairmont State University, l'Università della Calabria, l'Erasmus University of Rotterdam, l'Università di Hamburg e l'Alma Mater Studiorum di Bologna. Si occupa prevalentemente di Diritto Commerciale, Contrattualistica nazionale e internazionale, M&A e Compliance (231/Data Protection/Antitrust). Ha collaborato con l'Institute of Competition Law. Twitter @frabruno88
07 Aprile 2019

Non basta chiamarlo "Decreto Crescita" per far ripartire il Pil

Leggendo le anticipazioni del cosiddetto Decreto Crescita, mi è venuto in mente un principio ben noto nel mondo del diritto. Si tratta dell’irrilevanza del nomen juris, ossia, in parole semplici: non importa la qualificazione giuridica che le parti danno a un atto (ad esempio un contratto), perché il giudice potrà disattendere quel “titolo” per accertare la realtà sostanziale del rapporto. Parafrasando, non basta chiamare un provvedimento "Decreto Crescita" per dimostrare che al suo interno contenga misure per far crescere l'economia. Dalle anticipazioni, sembra materializzarsi un mix di piccoli e disorganici...

17 Marzo 2019

17 marzo: l’unità nazionale ai tempi dell’autonomia differenziata

L’Italia compie centocinquantotto anni, decorrenti da quel 17 marzo 1861 in cui il Parlamento nel neonato Stato si riunì per la prima volta. Un compleanno sempre controverso, tant'è che viene festeggiato -seriamente- solo ogni cinquant'anni. Nel corso della sua storia, ci sono stati dei momenti in cui l’unità è sembrata vacillare, senza mai traboccare. Dal 22 ottobre 2017, secondo alcuni, l’ultima minaccia all'unità deriverebbe dall'attuazione dell’autonomia differenziata, ai sensi dell’articolo 116, comma 3, della Costituzione (“Terzo Comma”). In quella data, si sono tenuti i due referendum consultivi per avviare...

11 Marzo 2019

Balletto TAV: come sempre, imprese alla mercé dello Stato

Il balletto TAV continua. Eppure, altro non è che l’amplificazione di un modus operandi che colpisce ogni giorno migliaia di imprese. Giuseppe Conte ha inviato una lettera alla società TELT Sas. Un testo che rappresenta l’emblema di un atteggiamento padronale. Atteggiamento che il nostro Stato, ed in genere la pubblica amministrazione, sfoggia nei confronti delle imprese. Il presidente del Consiglio richiama il famigerato “contratto di governo”, come legittimazione politica del suo operato. Come se un documento preparato in segreto dopo le elezioni dovesse avere più importanza di quattro accordi internazionali. (e di...

06 Marzo 2019

Che fine ha fatto il capitalismo italiano?

Dal 5 marzo è in edicola con Il Sole 24 Ore il volume “L’Italia: molti capitali, pochi capitalisti”, scritto da Beniamino Andrea Piccone. Si tratta di un libro che vale la pena di leggere, perché ricostruisce i problemi del capitalismo italiano partendo da lontano, con lo sguardo attento dello storico dell’economia che combatte il "presentismo". (disclaimer: conosco l’autore, ariete di Econopoly sin dagli albori) Molto spesso, nel dibattito odierno, si tende a semplificare ragionamenti complessi con mere correlazioni. Si prendono a riferimento coincidenze temporali e si spacciano per nessi causali. L’introduzione...

13 Febbraio 2019

Reddito di cittadinanza: ibrido distorsivo tra lavoro e povertà

Scrivendo su temi legati alla povertà, si rischia di attirare le polemiche di chi richiama continuamente la crisi dell’ultimo decennio, la pesante recessione ed i cinque milioni di poveri. Si tratta di critiche parziali però, dalle quali non bisogna farsi influenzare nelle analisi di una misura politica. Perché tenere conto dei cinque milioni di poveri ma non dei quasi quattro milioni di lavoratori irregolari stimati da Istat? O dei quasi cento miliardi di euro di sommerso derivanti da sottodichiarazione? Lasciamo dunque da parte la retorica di cui siamo inondati (e magari anche la saga dei "Navigator") per entrare nel merito....

16 Gennaio 2019

Regionalismo differenziato: tutti gli errori da non commettere

Il Governo ha recentemente anticipato i prossimi step che dovrebbero portare alla concessione di maggiore autonomia alle Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Entro febbraio, la proposta dell’Esecutivo dovrebbe arrivare alle suddette Regioni, per giungere alla prima attuazione del cosiddetto regionalismo differenziato. Con l’avvicinarsi dell’evento, cresce il dibattito accademico e mediatico. Il rischio -richiamato su questi pixel- è di un inasprimento delle tensioni territoriali. Una situazione che farebbe male al Paese e che andrebbe evitato, considerata la già difficile situazione...

29 Dicembre 2018

Codice appalti e legge di Bilancio, appello al Governo: si eviti di favorire le mafie

Il codice appalti (Decreto legislativo n. 50/2016) non ha sicuramente soddisfatto le stazioni appaltanti e le imprese che intrattengono rapporti con la PA. Da un lato ha cercato di limitare fenomeni di illegalità e di infiltrazioni criminali negli appalti. Dall'altro però, ha provocato numerosi problemi di ipertrofia burocratica. Problemi che si sono poi riflessi nella difficoltà per le stazioni appaltanti di spendere risorse già stanziate. Il tutto a danno degli investimenti pubblici, che hanno subito un rallentamento. Se, quindi, non è da biasimare l’idea di ritocchi volti a semplificare alcune prescrizioni sovrabbondanti,...

13 Dicembre 2018

Tasse sulle imprese, i giochi di prestigio spacciati per crescita

Sabato 8 dicembre, Luigi Di Maio ha inviato una lettera a "Il Sole 24 Ore". Si può considerare come un buon segnale, tendente al dialogo con il tessuto imprenditoriale. Dopo mesi passati a diffondere una cultura ostile, appare opportuno che il Governo voglia ascoltare le imprese. Se le intenzioni non possono essere biasimate, preoccupano maggiormente i contenuti. Uno degli argomenti trattati nella lettera riguarda il capitolo delle tasse sulle imprese: «Iniziamo ad abbassare le tasse» scrive Di Maio. Contemporaneamente, il Ministro elenca le misure in materia che l’Esecutivo si appresta ad adottare. Si inizia con quello che è...

01 Dicembre 2018

Le tensioni Nord-Sud nel Governo e l'eredità di Benedetto Croce

Non è passata inosservata l'intervista del presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, sulle tensioni territoriali fra Nord e Sud che si avvertono nella maggioranza. Dallo smaltimento dei rifiuti alle grandi opere pubbliche, dal reddito di cittadinanza alle chiusure domenicali. Ogni occasione sembra propizia per dar  risalto a quella cartina colorata vista dopo le elezioni politiche del 4 marzo. Su Econopoly, prima e dopo la formazione del Governo, ipotizzavamo possibili conflitti di tipo territoriale all'interno della maggioranza. Stanno emergendo, con sempre più chiarezza. Complice di ciò è un’economia che rallenta e che...

03 Novembre 2018

Il Sud nella legge di bilancio c'è ma senza un'idea di sviluppo

Qualche mese fa ci interrogavamo su questi pixel sulle intenzioni del Governo Conte in merito alle politiche di sviluppo per il Mezzogiorno. Già in quell'occasione avevamo registrato un atteggiamento della maggioranza teso a superare le politiche speciali per il Sud, come sottolineato dallo stesso Contratto di Governo, con l'intento manifestato di trattare allo stesso modo tutta la penisola. Un’idea non del tutto malvagia di per sé, se non fosse però che i ritardi dell’economia meridionale appaiono talmente rilevanti che sembrerebbe quantomeno azzardato sperare in uno sviluppo autonomo senza prima ristabilire un minimo di level...