Francesco Bruno

Avvocato, European Master in Law and Economics (LL.M) e Master di specializzazione "Avvocato d'Affari" presso la Business School de Il Sole 24 Ore. Ha studiato presso la Fairmont State University, l'Università della Calabria, l'Erasmus University of Rotterdam, l'Università di Hamburg e l'Alma Mater Studiorum di Bologna. Si occupa prevalentemente di Diritto Commerciale, Contrattualistica nazionale e internazionale, M&A e Compliance (231/Data Protection/Antitrust). Ha collaborato con l'Institute of Competition Law. Twitter @frabruno88
14 Giugno 2019

Sblocca cantieri e debiti PA: un Paese fermo con la voglia di arretrare

Appaiono paradossali le discussioni politiche legate alla conversione in legge del Decreto Sblocca cantieri ed a come pagare i debiti della pubblica amministrazione. Fanno capire bene perché l’Italia sia un Paese fermo, non solo in termini di crescita del Pil. Partiamo dal primo tema. La legge di conversione è stata appena approvata anche dalla Camera. Avrete letto e sentito della cosiddetta “sospensione del codice appalti per due anni”. Ciò significa che una serie di misure rilevanti del codice dei contratti pubblici (“Codice”) verranno congelate fino al 31 dicembre 2020. Si tratta di un modus operandi del tutto...

28 Maggio 2019

La mortalità infantile e il dibattito che manca sull'autonomia differenziata

In un recente studio pubblicato sull’Italian Journal of Pediatrics, Silvia Simeoni, Luisa Frova e Mario De Curtis hanno analizzato il problema delle diseguaglianze di mortalità infantile in Italia. Si tratta di un indicatore spesso utilizzato come parametro per valutare l'efficacia di un sistema sanitario. Come noto, l’Italia ha uno dei tassi più bassi al mondo di mortalità infantile (tre morti su mille). Ma all'interno del territorio sussistono diverse disparità. Gli autori si focalizzano sulle differenze tra italiani ed immigrati, nonché sulle disparità geografiche. Nel periodo considerato (2006-2015), la mortalità...

10 Maggio 2019

Lavoro nel Mezzogiorno, così il salario minimo può essere fumo negli occhi

Ultimamente si dibatte molto sull'opportunità di introdurre un salario minimo nazionale. Appare pertanto utile interrogarsi su alcune dinamiche distorsive del nostro mercato del lavoro, che affliggono in particolare il Mezzogiorno. In un recente paper, Tito Boeri, Andrea Ichino, Enrico Moretti e Johanna Posch tornano su un argomento già trattato e diffuso in passato. Gli autori criticano il sistema italiano basato sulla contrattazione collettiva nazionale e lo mettono a confronto con il sistema tedesco. Entrambi i sistemi muovono da un modello basato sulla contrattazione collettiva ed hanno in comune delle disparità regionali...

26 Aprile 2019

Codice appalti e Sblocca cantieri: il difficile equilibrio tra efficienza e legalità

Dopo tre anni dalla sua entrata in vigore, il codice appalti sembra non trovare pace. Con l’approvazione del cosiddetto “Sblocca cantieri”, il Governo ha deciso di intervenire pesantemente sul testo. La vita del codice è stata travagliata sin dal parto. Nel 2016 è entrato in vigore con una certa fretta, dato che era in scadenza il termine di due anni per recepire le direttive europee. La fretta ha causato anche una serie di errori, tant'è che nel 2017 si è dovuti intervenire con un massiccio primo decreto correttivo. Nel corso del tempo ci sono state anche altre modifiche, come nell'ultima legge di bilancio. E adesso si...

07 Aprile 2019

Non basta chiamarlo "Decreto Crescita" per far ripartire il Pil

Leggendo le anticipazioni del cosiddetto Decreto Crescita, mi è venuto in mente un principio ben noto nel mondo del diritto. Si tratta dell’irrilevanza del nomen juris, ossia, in parole semplici: non importa la qualificazione giuridica che le parti danno a un atto (ad esempio un contratto), perché il giudice potrà disattendere quel “titolo” per accertare la realtà sostanziale del rapporto. Parafrasando, non basta chiamare un provvedimento "Decreto Crescita" per dimostrare che al suo interno contenga misure per far crescere l'economia. Dalle anticipazioni, sembra materializzarsi un mix di piccoli e disorganici...

17 Marzo 2019

17 marzo: l’unità nazionale ai tempi dell’autonomia differenziata

L’Italia compie centocinquantotto anni, decorrenti da quel 17 marzo 1861 in cui il Parlamento nel neonato Stato si riunì per la prima volta. Un compleanno sempre controverso, tant'è che viene festeggiato -seriamente- solo ogni cinquant'anni. Nel corso della sua storia, ci sono stati dei momenti in cui l’unità è sembrata vacillare, senza mai traboccare. Dal 22 ottobre 2017, secondo alcuni, l’ultima minaccia all'unità deriverebbe dall'attuazione dell’autonomia differenziata, ai sensi dell’articolo 116, comma 3, della Costituzione (“Terzo Comma”). In quella data, si sono tenuti i due referendum consultivi per avviare...

11 Marzo 2019

Balletto TAV: come sempre, imprese alla mercé dello Stato

Il balletto TAV continua. Eppure, altro non è che l’amplificazione di un modus operandi che colpisce ogni giorno migliaia di imprese. Giuseppe Conte ha inviato una lettera alla società TELT Sas. Un testo che rappresenta l’emblema di un atteggiamento padronale. Atteggiamento che il nostro Stato, ed in genere la pubblica amministrazione, sfoggia nei confronti delle imprese. Il presidente del Consiglio richiama il famigerato “contratto di governo”, come legittimazione politica del suo operato. Come se un documento preparato in segreto dopo le elezioni dovesse avere più importanza di quattro accordi internazionali. (e di...

06 Marzo 2019

Che fine ha fatto il capitalismo italiano?

Dal 5 marzo è in edicola con Il Sole 24 Ore il volume “L’Italia: molti capitali, pochi capitalisti”, scritto da Beniamino Andrea Piccone. Si tratta di un libro che vale la pena di leggere, perché ricostruisce i problemi del capitalismo italiano partendo da lontano, con lo sguardo attento dello storico dell’economia che combatte il "presentismo". (disclaimer: conosco l’autore, ariete di Econopoly sin dagli albori) Molto spesso, nel dibattito odierno, si tende a semplificare ragionamenti complessi con mere correlazioni. Si prendono a riferimento coincidenze temporali e si spacciano per nessi causali. L’introduzione...

13 Febbraio 2019

Reddito di cittadinanza: ibrido distorsivo tra lavoro e povertà

Scrivendo su temi legati alla povertà, si rischia di attirare le polemiche di chi richiama continuamente la crisi dell’ultimo decennio, la pesante recessione ed i cinque milioni di poveri. Si tratta di critiche parziali però, dalle quali non bisogna farsi influenzare nelle analisi di una misura politica. Perché tenere conto dei cinque milioni di poveri ma non dei quasi quattro milioni di lavoratori irregolari stimati da Istat? O dei quasi cento miliardi di euro di sommerso derivanti da sottodichiarazione? Lasciamo dunque da parte la retorica di cui siamo inondati (e magari anche la saga dei "Navigator") per entrare nel merito....

16 Gennaio 2019

Regionalismo differenziato: tutti gli errori da non commettere

Il Governo ha recentemente anticipato i prossimi step che dovrebbero portare alla concessione di maggiore autonomia alle Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Entro febbraio, la proposta dell’Esecutivo dovrebbe arrivare alle suddette Regioni, per giungere alla prima attuazione del cosiddetto regionalismo differenziato. Con l’avvicinarsi dell’evento, cresce il dibattito accademico e mediatico. Il rischio -richiamato su questi pixel- è di un inasprimento delle tensioni territoriali. Una situazione che farebbe male al Paese e che andrebbe evitato, considerata la già difficile situazione...