Econopoly

24 Gennaio 2017

I prezzi delle case scendono solo in Italia ma è meglio usare che possedere

Pubblichiamo un post di Andrea Guarise, fondatore di Algebria Capital - La scorsa settimana sono usciti i dati di Eurostat con la fotografia dell’andamento dei prezzi immobiliari in tutta Europa: nel terzo trimestre 2016 i valori registrati nella zona euro sono aumentati del 3,4% (nell’intera UE del 4,3%) rispetto al terzo trimestre 2015. Ci sono solo due Paesi con il segno meno: Cipro (-3,3%) e Italia con un meno 0,9%. In cima alla classifica ci sono i Paesi dell’Est Europa, con Ungheria (+11,6%), Lettonia (+10,8%) e Bulgaria (+8,8%) sul podio. L’unico commento al dato italiano, è quello ormai classico e puntuale di...

30 Dicembre 2016

La politica monetaria, i tassi di interesse e i tassi di cambio. Che 2017 sarà

Pubblichiamo un post di Lorena Vincenzi, responsabile del modello per l'economia mondiale di Prometeia e Lorenzo Prosperi, economista della stessa organizzazione. L'articolo è stato pubblicato sul Rapporto di Previsione Prometeia di dicembre - La Fed si muove. Come atteso la Fed nel meeting di dicembre ha rialzato il tasso sui Fed Funds di 25 punti base (pb) portandolo nell’intervallo 0.5%-0.75% e ha aumentato di 25pb anche il tasso di sconto ora all’1.25%. Le attese si erano consolidate negli ultimi mesi grazie al progresso delle condizioni del mercato del lavoro: i nuovi occupati continuano a crescere in modo stabile e il tasso di...

29 Dicembre 2016

La quarta rivoluzione industriale e le conseguenze sul lavoro

Pubblichiamo un post di Giovanni Caccavello, research fellow in European Policy presso EPICenter ed Institute of Economic Affairs. Master (MSc) in economia dello sviluppo presso la University of Glasgow - Nel lontano 1821, al culmine della Prima Rivoluzione Industriale, David Ricardo, uno dei più influenti economisti classici di fine ‘700 ed inizio ‘800, pubblicava la terza ed ultima versione della sua opera più importante: “Principi di economia politica e dell’imposta”. Rispetto alle due edizioni precedenti (la prima pubblicata nel 1817), il contenuto del libro era rimasto pressoché inalterato. Nella versione del 1821,...

22 Dicembre 2016

La flessibilità che serve al lavoro e qual è il vero difetto del Jobs Act

Pubblichiamo un post di Thomas Manfredi, economista dell'OCSE (social policy). Lavora nella divisione di analisi del mercato e delle politiche del lavoro, dove si occupa di analisi econometriche per l’Employment Outlook - In un post del 19 dicembre su questo blog, Emiliano Brancaccio, Nadia Garbellini e Raffaele Giammetti hanno sostenuto che più flessibilità del lavoro non crea occupazione, citando a conforto della loro tesi un lavoro empirico dell'Ocse del 1999, secondo gli autori replicato in ulteriori studi empirici, che mostrerebbe l'assenza di ogni correlazione fra tassi di disoccupazione e protezione all'impiego, fra paesi...

19 Dicembre 2016

Più flessibilità del lavoro crea davvero più occupazione? Ecco una lettura dei dati

Pubblichiamo un post di Emiliano Brancaccio, Nadia Garbellini e Raffaele Giammetti* - La libertà di licenziamento e le altre forme di deregolamentazione del lavoro favoriscono le assunzioni? Svariati esponenti di governo e del mondo dei media hanno sostenuto che l’aumento dell’occupazione che si è registrato negli ultimi mesi in Italia sarebbe frutto della ulteriore flessibilità dei contratti sancita dal Jobs Act. Questa tesi, come vedremo, non trova riscontri nella ricerca prevalente in materia. Un primo dubbio sulla supposta relazione tra riforma del lavoro e occupazione sorge mettendo semplicemente a confronto i dati ufficiali...

16 Dicembre 2016

Perché non conviene a nessuno fare la guerra a Tabbid, il social dei lavoretti

Pubblichiamo un post di Ilaria Orfino, consulente di comunicazione di startup e aziende del settore tecnologico - L’ultimo report del McKinsey Global Institute parla molto chiaramente: la gig economy, che oramai – almeno in USA e Europa – ha raggiunto una quota che oscilla tra il 25% e il 30% della popolazione in età lavorativa, sta cambiando, con prepotenza, il mercato del lavoro. A giovarsi del boom di questo fenomeno, alimentato dalla diffusione capillare di piattaforme digitali che facilitano il match tra domanda e offerta di “lavoretti”, sarebbe proprio la fascia di popolazione attiva ma disoccupata. Per quanto riguarda...

08 Dicembre 2016

Globalizzazione, lavoro e diseguaglianze: alle radici del neoprotezionismo

Pubblichiamo un post di Andrea Festa*, dottore di ricerca in economia e funzionario pubblico, autore di pubblicazioni su tematiche di economia e politica fiscale. Collabora con lavoce.info e nelmerito - Una chiave di lettura delle elezioni americane è quella che le considera un segnale di discontinuità nei confronti di un’epoca di crescita economica con profonde diseguaglianze nella sua distribuzione e che ha visto la progressiva sostituzione del lavoro tradizionale – a tempo indeterminato e relativamente stabile – con moderne forme di lavoro a tempo determinato, parziale, autonomo o instabile. Secondo l’OCSE, infatti, nei...

02 Dicembre 2016

La buona, la brutta e la cattiva inflazione

Pubblichiamo un post di Andrea Garufi, quadro direttivo bancario appassionato di macroeconomia. Collabora al blog Piano Inclinato con una sua rubrica di storia del pensiero economico - L’inflazione è una gran brutta bestia: per i consumatori, per i prestatori di fondi, per gli stessi economisti. Per questi ultimi è un blob che sfugge alle previsioni e anche ad un preciso inserimento in qualunque cornice teorica macroeconomica; per i consumatori è uno spettro che mangia potere di acquisto e espone il bilancio familiare a diete dimagranti; per chi presta fondi, le banche per esempio, rappresenta il rischio di aver rinunciato oggi ad un...

25 Novembre 2016

Gli americani stanno meglio o peggio di dieci o venti anni fa?

Pubblichiamo un post di Ben Bernanke e Peter Olson apparso in versione originale sul sito del think tank Brookings Institution - Economicamente parlando, stiamo meglio oggi rispetto a dieci o vent’anni fa? Di fronte a questa domanda gli americani sembrano indecisi, quasi schizofrenici: un’ampia maggioranza afferma che il Paese sta andando “nella direzione sbagliata” ma al tempo stesso riferisce ai sondaggisti di essere ottimista sulle proprie finanze personali e sulle prospettive economiche di medio termine. A caccia di conferme su questo, i commentatori si sono appropriati di un recente rapporto dell’Istituto di statistica...

23 Novembre 2016

In difesa degli spacciatori di merendine

Pubblichiamo una lettera aperta di imprenditori ed appartenenti al mondo del venture capital italiano, in supporto del ragazzo dell'ITIS Pininfarina di Torino, balzato agli onori delle cronache come "lo spacciatore di merendine" - Lo scorso anno uno studente dell’ITIS G.B Pininfarina di Torino è stato sospeso per aver messo in piedi un ingegnoso traffico di merendine. I prezzi delle macchinette sono alti, e si accorge che può trovare gli stessi prodotti a prezzi inferiori in supermercati vicini. Decide di mettere su un piccolissimo business, qualcosa di simile al banchetto di limonate che si vedono nei film americani. Prende le...