Econopoly

07 Dicembre 2020

Recovery fund: gli esperti non bastano, serve capacità gestionale

Post scritto dall'associazione Bussola Italia - Il Governo ha annunciato che istituirà una cabina di regia con sei manager e trecento esperti per gestire i fondi del Recovery fund. Bene ma attenzione alla trappola della gestione. Sì, perché come qualunque manager sa bene non basta avere idee e fondi a disposizione perché queste si realizzino. Perché ciò accada occorrono competenze gestionali solide e credibili, occorre cioè quella strana competenza indispensabile a definire gli obiettivi da raggiungere, le azioni da mettere in campo e i criteri con i quali misurare e monitorare il raggiungimento di questi obiettivi. Capacità...

07 Dicembre 2020

Approvare il MES senza poi doverlo usare è un’illusione

Post di Emiliano Brancaccio, professore associato di Politica economica presso l’Università del Sannio, e Riccardo Realfonzo, professore ordinario di Economia politica presso l’Università del Sannio - Il dibattito sulla politica economica europea non ha brillato per lucidità, in questi anni. Fin dalla crisi dell’eurozona la discussione è stata quasi sempre monopolizzata dalle fazioni dei pasdaran dell’europeismo e del nazionalismo, con esiti spesso grotteschi per la qualità della dialettica politica. A distanza di un decennio da quella crisi, le cose non sembrano esser cambiate: anche l’attuale controversia sul Meccanismo...

05 Dicembre 2020

Perché la nuova patrimoniale potrebbe essere un flop

L’autore di questo post è Antonino Iero, oggi in pensione, già responsabile del Centro Studi e Ricerche Economiche e Finanziarie di UnipolSai– Ad intervalli più o meno regolari si rincorrono voci sull'istituzione di una imposizione patrimoniale (in settimana con riferimento ad un emendamento alla legge di stabilità sottoscritto da deputati di LEU e PD). Queste notizie scatenano, in molte persone, reazioni esagerate: alcuni vedono questo tributo come se fosse una confisca “sovietica” dei propri risparmi, altri, invece, vi ripongono speranze di giustizia sociale piuttosto fuori luogo. Occorre chiarire subito un equivoco:...

04 Dicembre 2020

Finanza locale, il prezzo salato dell’autonomia malata

Post di Dario Immordino, avvocato, dottore di ricerca in diritto interno e comunitario – Il numero di enti locali che hanno mancato il pareggio di bilancio è raddoppiato rispetto agli esercizi precedenti, e la Corte dei conti segnala che i ritardi nel percorso di superamento del criterio della spesa storica e nel processo di definizione dei fabbisogni legati alle funzioni fondamentali, la strutturazione di un sistema di finanziamento che interrompe il virtuoso circuito tra tassazione e rappresentanza, l’incertezza dei meccanismi perequativi, le criticità che caratterizzano la gestione amministrativa e finanziaria e le diverse...

04 Dicembre 2020

Banche e fintech, alleanze strategiche e ricadute sul private banking

Post di Cristiano Busnardo, amministratore delegato di ClubDealOnline - Il settore bancario sta affrontando una fase di profonda trasformazione, dovuta sia alle modifiche regolamentari (introduzione della direttiva PSD2) che al mutamento del contesto competitivo per via dell’ingresso di nuovi player non bancari, della nascita di ecosistemi alternativi al mondo bancario (criptovalute e blockchain) e dell’affermarsi delle fintech, che stanno ponendo le banche di fronte a nuove sfide strategiche riguardo ai servizi offerti e alle modalità di approccio ai clienti. Le aziende fintech, grazie a tecnologie a supporto dell’innovazione...

03 Dicembre 2020

La cancellazione del debito: tra ipocrisia, malafede e saggezza

Post di Fabio Ghiselli, dottore commercialista, già tax director d’impresa, attualmente tax and lab advisor, autore di numerose pubblicazioni in materia tributaria e di welfare, opinionista de Il Sole 24 Ore, cultore di economia – Il tema della cancellazione dei debiti sovrani è tornato prepotentemente all’attenzione dei Governi, dei media e degli economisti, dopo che il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli, in una intervista a Repubblica domenica 15 novembre, l’ha definita “una ipotesi di lavoro interessante, da conciliare con il principio cardine della sostenibilità del debito”. È stata, o per meglio dire,...

03 Dicembre 2020

Così un euro digitale può mettere in crisi stabilità finanziaria e banche

Autrice di questo post è Lea Zicchino, Senior Partner e Responsabile della divisione di Analisi dei Mercati e degli Intermediari finanziari di Prometeia -  Al momento la moneta emessa della Banca centrale europea, e da tutte le banche centrali del mondo, è di due tipi: banconote e riserve. Una delle due, le riserve, è già una moneta digitale ma è disponibile solo a banche o altre istituzioni finanziarie che hanno un conto presso la banca centrale. Anche i normali cittadini e le imprese utilizzano una moneta digitale, oltre a quella fisica (le banconote), per le loro transazioni, ma si tratta di moneta emessa dalle banche...

02 Dicembre 2020

Il vero vantaggio per i professionisti del futuro? Le relazioni di valore

L'autore di questo post è Benedetto Buono manager nel Marketing & Innovation di un grande gruppo istituzionale che opera nei financial services - “I dati sono il nuovo petrolio” è una frase che viene attribuita all’imprenditore e scrittore Andrew Keen: se, evidentemente, ciò è vero alla luce della indubbia pervasività attuale dei dati nell’azione quotidiana di ogni organizzazione più o meno strutturata, nonché nella vita di ognuno di noi, è forse anche vero che tale fenomeno non sarà più sufficiente a definire l’azione ed il successo delle aziende e, quindi, degli individui, nel prossimo futuro. Gli ultimi anni sono...

01 Dicembre 2020

Guida pratica alla consulenza finanziaria per chi tiene i soldi sul conto

Autore di questo post è Costantino Forgione, consulente finanziario - È noto come gli italiani siano tra i più grandi risparmiatori al mondo. Questa indubbia qualità si accompagna purtroppo ad un livello di educazione finanziaria che ci colloca invece tra gli ultimi posti nelle graduatorie internazionali. Una popolazione “ricca” ma finanziariamente poco acculturata fa dell’Italia il mercato ideale per banche e Società di Gestione del Risparmio: il risparmio italiano è una grande ricchezza a cui può essere facile “attingere” se la clientela non comprende appieno le proposte di investimento che gli vengono fatte per,...

01 Dicembre 2020

Le energy communities: nuovo modello per un mondo post Covid

Autore del post è l'avvocato Lorenzo Parola, partner dello studio legale Herbert Smith Freehills - Dalla fine della Seconda guerra mondiale la crescita delle città, a ogni latitudine, è stata ininterrotta. Nel 1950 meno di un terzo della popolazione mondiale viveva in città e nel 2007, secondo le stime dell'ONU - per il primo anno nella storia - più persone al mondo vivevano in città che nelle zone rurali. Si prevedeva addirittura che la popolazione urbana avrebbe raggiunto il 68% entro il 2050 - più che raddoppiando nell'arco di un secolo. Il processo di progressiva urbanizzazione della popolazione mondiale era ritenuto...