Econopoly

03 Marzo 2017

Crescita, la performance del Sud è ancora un fuoco di paglia

Pubblichiamo un post di Sonia Neri, tratto da Atlante, blog di Prometeia - La revisione dello scenario nazionale, la nuova contabilità regionale diffusa da Istat lo scorso dicembre e le recenti informazioni congiunturali disponibili hanno portato a rivedere le stime di ottobre per l’anno appena trascorso. Il ritocco verso l’alto dell’economia italiana nel 2016 ha coinvolto tutte le ripartizioni territoriali, tranne l’area centrale. Il 2016 dovrebbe essersi chiuso con un andamento del PIL più vivace al Nord, più debole al Mezzogiorno. La migliore performance del Nord Est nel 2016 si deve allo stimolo proveniente da tutte le...

03 Marzo 2017

Welfare aziendale, il lato nascosto della forza (stasera vado al cinema)

Pubblichiamo un contributo di Federico Isenburg, ceo di Easy Welfare - Welfare aziendale: tutti ne parlano, molte aziende lo attivano, pochi ne conoscono le effettive potenzialità. Definito come l’insieme di benefit e servizi a sostegno del lavoratore, solitamente viene visto come un supporto per istruzione, salute e previdenza. Temi di indubbia importanza, ma non gli unici nei quali il welfare aziendale interviene. Da una ricerca condotta da RWA Consulting, società di consulenza specializzata in tematiche welfare, emerge che - su un campione di 128 aziende che hanno attivato un Piano Welfare nel 2016 - oltre il 25% dei consumatori...

27 Febbraio 2017

Anche l'economia mondiale sente la primavera (e va più del previsto, per ora)

Pubblichiamo un post di Fedele De Novellis, partner ed economista senior di REF Ricerche La congiuntura economica internazionale nel corso degli ultimi anni ci ha abituati a mutamenti di tendenza anche repentini. Dopo diverse false partenze e accelerazioni mancate, le delusioni subite hanno portato gli analisti a formulare valutazioni sempre più caute sulle chances di recupero dell’economia. Questo è vero in particolar modo nel caso dell’Italia. Lo scetticismo è quindi d’obbligo, tanto più all’inizio di un anno, come il 2017, che parte all’insegna di rilevanti fattori di incertezza: 1- le incognite legate alle...

24 Febbraio 2017

La fantastica uscita dall'euro alla francese

L’economia non è una scienza esatta, ma una scienza sociale. C’è però una bella differenza tra studiare una scienza sociale e scrivere inesattezze basate su previsioni fantasiose. E’ il caso del working paper di Cédric Durand e Sébastien Villemot pubblicato dall’OFCE (Observatoire français des conjonctures économiques) di Parigi sugli effetti dell’uscita dall’euro sugli stati patrimoniali degli agenti economici nelle economie che compongono l’eurozona (il balance sheet effect). Detta in soldoni: che succede se uscendo dall’euro una parte dei debiti non può essere ridenominata nella nuova valuta, ad esempio perché...

22 Febbraio 2017

Tre buoni motivi per far decollare la finanza alternativa italiana

Pubblichiamo un post di Fabio Bolognini, cofondatore di WorkInvoice - Gli effetti della poderosa iniezione di liquidità generata dal Quantitative Easing della BCE di Draghi stanno dispiegandosi finalmente sul credito in Europa, con un’accelerazione nel 4° trimestre 2016, stando agli ultimi dati della Bank Lending Survey (si veda il grafico sotto), ma purtroppo non ancora in Italia dove la crescita dei prestiti alle imprese rimane bloccata e persino negativa per le piccole imprese. È evidente la correlazione della ritardata ripresa del credito con le condizioni di difficoltà del sistema bancario nazionale che presenta 5 banche in...

20 Febbraio 2017

Caro Bill Gates, dici sul serio? Tassare i robot?

Pubblichiamo il post di un consulente d'industria che per ragioni di policy aziendale preferisce restare anonimo - Caro Bill, se avessimo dato ascolto alle tue parole non saresti diventato il più ricco del mondo. E tutto il mondo oggi sarebbe più povero. L’introduzione del personal computer in ogni casa e in ogni azienda ha distrutto milioni di posti di lavoro. L’utilizzo dei pc è un fenomeno molto più pervasivo dei robot, che sostituiscono solo i lavori manuali. Sappiamo che nel pc sono collassate decine di attività intellettuali, molte delle quali ripetitive, che con l’automazione abbiamo potuto delegare per dedicarci ad...

17 Febbraio 2017

I protezionisti sono i veri amici della casta e delle élite

Pubblichiamo un post di Giovanni Caccavello, research fellow in European Policy presso EPICenter ed Institute of Economic Affairs. Master (MSc) in economia dello sviluppo presso la University of Glasgow – Mercoledì 15 Febbraio il Parlamento Europeo ha finalmente approvato l'accordo economico e commerciale globale con il Canada (indicato con la sigla CETA). Grazie a questo voto, una buona parte di tale importante trattato entrerà in vigore a partire dai prossimi mesi. Il CETA è un accordo misto perché, oltre ad avere aspetti che riguardano esclusivamente l’intera Unione Europea, ne ha anche altri che interessano i singoli Stati...

17 Febbraio 2017

Tassi, costo del debito, inflazione e i benefici (limitati) dell'euro per la finanza pubblica

Pubblichiamo un post di Fedele De Novellis, partner ed economista senior di REF Ricerche - Il riacutizzarsi delle tensioni sui mercati finanziari dopo le recenti dichiarazioni del primo ministro tedesco Angela Merkel sull’Europa “a due velocità” e la riapertura dello spread fra i tassi sui titoli di Stato italiani e tedeschi hanno sollecitato la risposta del governatore della Bce, Mario Draghi,che ha sottolineato l’irreversibilità dell’euro e l’importanza dei vantaggi che ne sono derivati per i paesi membri nel corso della crisi. Naturalmente, i benefici e i costi dell’euro devono essere valutati sulla base di un...

15 Febbraio 2017

Perché la crescita continua a rallentare?

Pubblichiamo un post* di Fernando Martínsenior economist della Federal Reserve di St. Louis - L’economia statunitense nel 2016 è cresciuta dell’1,6 per cento in termini di prodotto interno lordo (Pil) reale. Il Pil reale è salito in media del 2,1 per cento annuo dalla fine dell’ultima recessione, un dato molto più basso della media del periodo che va dalla fine della seconda guerra mondiale in poi (circa il 3 per cento l’anno). Questi tassi di crescita più bassi possono essere spiegati, in parte, da un rallentamento nella crescita della produttività e da un calo dell’utilizzazione dei fattori[1]. Ma possono aver...

11 Febbraio 2017

Le acque inesplorate del Target 2 (in caso di uscita dall'euro)

Pubblichiamo un post (piuttosto lungo ma è sabato e pensiamo possa valerne la pena) di un operatore finanziario che preferisce affidare al blog, in forma anonima, le sue riflessioni - Numerosi articoli di stampa e blog (Econopoly compreso) hanno già dato ampiamente conto del contenuto – e dei riflessi – della lettera del presidente della BCE, Mario Draghi, in risposta all’interrogazione di due europarlamentari italiani, Marco Valli e Marco Zanni, con riferimento ai saldi Target 2, che si conclude con la seguente affermazione: “Se un paese lasciasse l’Eurosistema, i crediti e le passività della sua banca centrale nei...