Francesco Mercadante

Analista dei Linguaggi Economici, è membro del DTI (Digital Transformation Institute), Analista de Rotas Consulting (Legal Intelligence Firm), contributor di Econopoly24-Il Sole 24 Ore. È stato consulente del Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Sicilia e docente di Analisi dei Testi nei Corsi di Laurea in Scienze e Tecniche della Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, Lettere e Filosofia e Ingegneria delle Telecomunicazioni dell’Università degli Studi di Palermo. È autore di parecchi saggi su Linguaggio ed Economia. Le sue ultime pubblicazioni sono Grammatica Umoristica e In principio era il debito Il linguaggio dell’economia e della finanza Messaggio, paradosso, spiegazione. Da circa quindici anni opera nei processi d’internazionalizzazione, con particolare riferimento al mondo arabo, all’Inghilterra e all’Europa dell’est. Per l’elenco completo delle pubblicazioni, consultare il sito https://www.francescomercadante.it/
31 Dicembre 2021

Patrimonio e società: un tempo, i genitori lasciavano qualcosa ai figli

È risaputo: nella buona tradizione delle famiglie italiane, madre e padre svolgono un compito filogenetico, quasi eseguissero delle istruzioni inscritte nel proprio DNA: lavorano per una vita nel tentativo di accumulare beni da lasciare ai propri figli. Certo, il presente, semplicemente indicativo o elegantemente narrativo, comincia a essere fuorviante, in considerazione del fatto che le nuove generazioni, molto probabilmente, a causa delle congiunture macroeconomiche non proprio favorevoli dell’ultimo ventennio, saranno costrette a rinunciare silenziosamente a questo costume. Di fatto, oggi, leggendo i report della Banca...

17 Novembre 2021

Quando medici e avvocati non avevano diritto all’onorario

Nell’antica Roma, medici, avvocati, precettori e, più in generale, tutti i professionisti di rango elevato, la cui prestazione era prevalentemente intellettuale, non dovevano ricevere alcun compenso. Oggi, è difficile immaginarne la ragione; è strano pure a dirsi; ma, all’epoca, pagarli era atto contrario alle norme del buon costume. Essi erano considerati interpreti ed esecutori di un vero e proprio mandato e, in qualità di mandatari, non avevano diritto alla remunerazione. Si sosteneva addirittura qualcosa di simile: ciò di cui si ha profondamente bisogno non può essere stimato in denaro. Insomma: sarebbe stato immorale, come...

08 Ottobre 2021

Come fare digerire il tributo? Definendolo sacro e incontestabile

Se, di colpo, affermassimo che le imposte, le tasse e, più in generale, i tributi che paghiamo hanno un’origine da rintracciare nettamente nella rivoluzione agricola che avvenne durante il Neolitico, qualcuno potrebbe storcere il naso in segno di disapprovazione. In effetti, il dubbio è legittimo, considerando che il periodo di cui stiamo parlando è il V millennio a.C., quando Sumeri ed Egizi, gli uni fra il Tigri e l’Eufrate, gli altri presso il Nilo, si misurarono, per la prima volta nella storia dei popoli, con l’agricoltura irrigua. Tigri ed Eufrate, in primavera, s’ingrossavano e, se i tempi delle rispettive piene...

08 Settembre 2021

In epoca fascista, tassa sul celibato. E poi anche la tassa per tagliare l’erba

Il 13 febbraio 1927, in pieno regime fascista, in Italia, fu istituita l’imposta sul celibato. Tutti i celibi di età compresa tra i 25 e i 65 anni, a seconda dell’età e del reddito, dovevano pagare un tributo che variava da 70 a 100 lire. Molto probabilmente, il criterio impositivo, quantunque illiberale, esprimeva lo spirito di quegli anni e di quel sistema di pensiero, secondo cui famiglia e prole costituivano lo stato sociale per eccellenza. A ogni modo, il tributo in questione, pur apparendo bizzarro, aveva già un precedente illustre. L’imperatore Augusto, infatti, poco meno di duemila anni prima, aveva introdotto...

18 Luglio 2021

Lavoro e capitale: fin dall’antichità una storia di pena e potere

Marlon Brando, intervistato a proposito de Il padrino, disse che “la mafia è il migliore esempio di capitalismo che abbiamo”. La definizione, quantunque arguta e, per certi aspetti o per alcuni, irritante, è indubbiamente eversiva e metamarxiana. Marx, in effetti, fu uno dei primi a teorizzare e condannare il cosiddetto sfruttamento della forza-lavoro quale conseguenza del dominio del capitale. Nello stesso tempo, tuttavia, non si possono negare almeno due vantaggi essenziali legati alla dottrina economico-sociale su cui, da circa due secoli ormai, si reggono le sorti del mondo occidentale: un reddito pro capite medio-alto o,...

01 Luglio 2021

Interesse sul prestito a lungo vietato, ma divieto sempre disatteso

Interesse composto: l’espressione, di per sé, desta qualche sospetto e, talora, genera pure preoccupazione in chi si fa prendere facilmente dal “mal di economia”. Se a essa facciamo pure corrispondere il lemma pertinente, vale a dire il termine con cui, nella lingua di settore, si è soliti indicare questa tipologia d’interesse, le cose possono addirittura peggiorare. La parola al cui uso ci stiamo preparando è anatocismo, non a caso, una voce dotta che, nella pratica bancaria, consiste nella capitalizzazione degli interessi. In altri termini, gli interessi maturati sulla somma dovuta vengono capitalizzati, producendo così...

26 Maggio 2021

Indebitarsi è un po' morire. Da debito a fallimento l'origine delle parole

Il sostantivo “debito” può essere considerato immediatamente una parola-limite, un elemento semantico raggiunto il quale nei parlanti si attivano degli allarmi congeniti. In questo senso, “debito” è un vero e proprio attivatore psico-sociale, un termine che, tra le altre cose, caratterizza, direttamente o indirettamente, la vita della maggior parte dei membri d’una comunità economico-civile. È pur vero che, in talune circostanze, può mutarsi in un ‘obbligo scelto’: per esempio, nel caso in cui si faccia un acquisto di piacere, per così dire; ma è altrettanto vero che trovare un debitore soddisfatto e contento è assai...

30 Aprile 2021

Vaccini, 100 miliardi di denaro pubblico a Big Pharma ma chi ci guadagna?

Si ringrazia Michaela Odderoli, web analyst, per il contributo di ricerca - Le vie per l’inferno sono spesso lastricate di buone intenzioni. Poco più di un anno fa, stretti nella morsa del virus, non abbiamo badato a spese. Di certo, la priorità era il vaccino; il timore di essere sempre in ritardo rispetto all’avanzare della pandemia ci ha impedito di essere lucidi ed esaminare le conseguenze di alcune scelte decisive: i finanziamenti pubblici per lo sviluppo dei vaccini, finanziamenti di cui hanno goduto Pfizer-BioNtech, Johnson & Johnson, Novovax e AstraZeneca, corrispondono a circa 100 miliardi di dollari. Tutto sommato,...

19 Aprile 2021

Crisi, un termine usato spesso a sproposito (soprattutto sui media)

Le parole fanno anche paura. Anche? Sì, anche, cioè unitamente al mistero che recano in sé: continuamente e proprio quando sembra che siano chiare e ben collocate nell’uso che i parlanti ne fanno. Alcune di esse fanno più paura di quanto possiamo immaginare, specie se scelte con leggerezza e, in particolare, con riferimento alla vita economica di un paese; provocano, sulle prime, un effetto risonanza e, nel tempo, un effetto anestetico: tutti finiscono coll’adottarle liberamente e in modo pervasivo, senza tuttavia conoscerne il vero significato. In verità, il termine “significato” è inadeguato; è opportuno parlare di...

26 Marzo 2021

Reddito, ecco come il latino ci aiuta a capire che cos’è

L’economia è fatta di modelli, si basa cioè su delle ‘semplificazioni’ matematiche con le quali lo studioso, attraverso l’osservazione e l’analisi di una certa quantità di dati, tenta di elaborare leggi e paradigmi econometrici. Questa definizione di metodo, per certi aspetti sommaria, ci dà un’idea dell’attività incessante che un vero economista deve svolgere allo scopo di rispondere alle esigenze d’uno Stato o, più in generale, d’una comunità. In fatto di scuole di pensiero, è noto ai più che gli esperti finiscano spesso col dare vita a discussioni molto animate, talora addirittura asperrime e oltraggiose,...