Francesco Mercadante

Francesco Mercadante (Erice, 17 marzo 1977) è professore aggregato di Analisi del Linguaggio (SIPGI, Trapani), contributor di Econopoly24, Il Sole 24 Ore, Tech Economy 2030, membro del comitato scientifico del Digital Transformation Institute. È stato consulente del Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Sicilia e docente di Analisi dei Testi presso l’Università degli Studi di Palermo. Le sue ultime pubblicazioni sono Le parole dell’economia Viaggio etimologico nel lessico economico (2002, Il Sole 24 Ore), Questo è il mio sangue Romanzo paradossale sulla vita di Yeshùa Christòs (2022, A&B), Riferite ciò che avete visto (2021, Amazon), L’uomo che ha appena smesso di fumare, continuando a fumare (2021, Amazon), Grammatica Umoristica (2019, Margana).
03 Giugno 2022

USA: 330 milioni di persone, 390 di armi. Con Biden il top: 691 sparatorie

Ratificato nel 1791, il Secondo Emendamento garantisce a tutti i cittadini statunitensi il diritto di possedere delle armi: “(…) the right of the people to keep and bear Arms, shall not be infringed” (“il diritto del popolo di detenere e portare armi non sarà violato”). Il testo è tuttora oggetto di interpretazioni e asperrime contese, ma, nella sostanza, la sua semantica essenziale genera un paradosso inaccettabile, forse la peggiore delle contraddizioni democratiche: facendo parte dei dieci emendamenti del Bill of Rights, esso fu concepito per tutelare la libertà dei cittadini, ma si è trasformato presto in una minaccia...

23 Maggio 2022

Mbappé vale 95 euro al minuto, un professore del liceo 0,03 centesimi

Vi capiterà, per caso, di trascorrere un minuto del vostro tempo con Kylian Mbappé, noto attaccante del Paris Saint-Germain? Sappiate fin da ora che questo minuto avrà un valore di 95 euro! Il calcolo è assai semplice, giacché il calciatore ha appena rinnovato il proprio contratto col club parigino per 50 milioni di euro netti a stagione, ovverosia: poco più di 4 milioni di euro al mese, circa 1 milione la settimana, poco meno di 137.000 euro al giorno, suppergiù 5.700 euro l’ora e, per l’appunto, 95 euro al minuto. Sembra che, in questo caso, la proverbiale sentenza “il tempo è denaro” sia quanto mai fondata, oltre a...

09 Maggio 2022

Guerra e nuovo ordine monetario: l’equilibrio deve prevalere sulla verità

Nella lingua latina, esiste un verbo di cui i sistemi economici, in specie quelli contemporanei e che hanno seguito l’esempio statunitense del 1971, si sono voracemente appropriati: si tratta di fio, il cui paradigma completo si esplica in fio, fis, factus sum, fieri. In pratica, è un semideponente, per quanto quest’ultima informazione giovi poco al senso di questo articolo. Per semplificare le cose, diciamo che il paradigma è una sorta di codice fiscale di un verbo; attraverso di esso, infatti, siamo in grado di ottenere i temi necessari alla coniugazione. Qui, non abbiamo di certo intenzione di coniugarlo. Ma, se ne osserviamo...

23 Marzo 2022

In guerra, i buoni fanno affari. Asse Germania-Usa nella produzione di armi

Premessa Schierarsi dalla parte dei più deboli è doveroso. Ma è anche comodo e sbrigativo. Nel contempo: è proprio necessario premettere che siamo contrari alla guerra? Sì, di questi tempi, bisogna procedere per definizioni. Dunque, siamo contrari alla guerra, ma ciò non costituisce un sano principio d’analisi. Svolgimento Le guerre del terzo millennio appartengono più all’informazione e alla narrazione che ai fatti e al sentimento collettivo, che, inevitabilmente, si origina in conformità a ciò da cui è sollecitato. Di conseguenza, è già sufficiente definire ed esaltare in modo paradigmatico i buoni, separandoli...

05 Marzo 2022

Il mercato della cosa pubblica: tra politica, pescivendoli e macellai

Si concepisca, anche solo idealmente e per pochi istanti, che le urla d’un pescivendolo o, del pari, quelle d’un fruttivendolo e d’un macellaio, che propongono ai viandanti la propria mercanzia, sovrastino nel tono e nell’intensità quelle d’un oratore che, rivolgendosi a un consesso politico, intenda trattare le urgenze della cosa pubblica. Per l’uomo della società contemporanea, lo sforzo d’immaginazione, molto probabilmente, risulta eccessivo; oggi, una sede di partito è bell’e separata dai luoghi del folklore e dell’essenziale scambio commerciale. Così, indubbiamente, è ancora più difficile sovrapporre ai suoni...

26 Gennaio 2022

Assegno, entrata, credito: nelle arti e nei mestieri la loro genesi

Federigo Melis, fondatore dell’Istituto Internazionale di Storia Economica “F. Datini”, oltre che stimatissimo storico dell’economia, in Note di storia della banca pisana del Trecento (1955), afferma che alcuni assegni datati 1374 rappresentano i più antichi tra i documenti del genere, ovverosia tra gli ordini di pagamento che un emittente abbia indirizzato a una banca. Quest’ultima, nella terminologia di pertinenza, è definita trattaria e costituisce, com’è noto, il luogo fisico e giuridico presso il quale il traente, in quanto titolare di un conto, avvia quel rapporto di convenzione che gli permette di avere e usare il...

31 Dicembre 2021

Patrimonio e società: un tempo, i genitori lasciavano qualcosa ai figli

È risaputo: nella buona tradizione delle famiglie italiane, madre e padre svolgono un compito filogenetico, quasi eseguissero delle istruzioni inscritte nel proprio DNA: lavorano per una vita nel tentativo di accumulare beni da lasciare ai propri figli. Certo, il presente, semplicemente indicativo o elegantemente narrativo, comincia a essere fuorviante, in considerazione del fatto che le nuove generazioni, molto probabilmente, a causa delle congiunture macroeconomiche non proprio favorevoli dell’ultimo ventennio, saranno costrette a rinunciare silenziosamente a questo costume. Di fatto, oggi, leggendo i report della Banca...

17 Novembre 2021

Quando medici e avvocati non avevano diritto all’onorario

Nell’antica Roma, medici, avvocati, precettori e, più in generale, tutti i professionisti di rango elevato, la cui prestazione era prevalentemente intellettuale, non dovevano ricevere alcun compenso. Oggi, è difficile immaginarne la ragione; è strano pure a dirsi; ma, all’epoca, pagarli era atto contrario alle norme del buon costume. Essi erano considerati interpreti ed esecutori di un vero e proprio mandato e, in qualità di mandatari, non avevano diritto alla remunerazione. Si sosteneva addirittura qualcosa di simile: ciò di cui si ha profondamente bisogno non può essere stimato in denaro. Insomma: sarebbe stato immorale, come...

08 Ottobre 2021

Come fare digerire il tributo? Definendolo sacro e incontestabile

Se, di colpo, affermassimo che le imposte, le tasse e, più in generale, i tributi che paghiamo hanno un’origine da rintracciare nettamente nella rivoluzione agricola che avvenne durante il Neolitico, qualcuno potrebbe storcere il naso in segno di disapprovazione. In effetti, il dubbio è legittimo, considerando che il periodo di cui stiamo parlando è il V millennio a.C., quando Sumeri ed Egizi, gli uni fra il Tigri e l’Eufrate, gli altri presso il Nilo, si misurarono, per la prima volta nella storia dei popoli, con l’agricoltura irrigua. Tigri ed Eufrate, in primavera, s’ingrossavano e, se i tempi delle rispettive piene...

08 Settembre 2021

In epoca fascista, tassa sul celibato. E poi anche la tassa per tagliare l’erba

Il 13 febbraio 1927, in pieno regime fascista, in Italia, fu istituita l’imposta sul celibato. Tutti i celibi di età compresa tra i 25 e i 65 anni, a seconda dell’età e del reddito, dovevano pagare un tributo che variava da 70 a 100 lire. Molto probabilmente, il criterio impositivo, quantunque illiberale, esprimeva lo spirito di quegli anni e di quel sistema di pensiero, secondo cui famiglia e prole costituivano lo stato sociale per eccellenza. A ogni modo, il tributo in questione, pur apparendo bizzarro, aveva già un precedente illustre. L’imperatore Augusto, infatti, poco meno di duemila anni prima, aveva introdotto...