Francesco Mercadante

Accademico di Sicilia, titolo honoris causa conferito dall’Istituto Superiore di Arte, Lettertura e Spettacolo di Palermo, Analista dei Linguaggi Economici, è docente presso il Master in Economia e Sviluppo Turistico di Unitelma Sapienza, Analista de Rotas Consulting (Legal Intelligence Firm), contributor di Econopoly24-Il Sole 24 Ore. È stato consulente del Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Sicilia e docente di Analisi dei Testi presso i Corsi di Laurea in Scienze e Tecniche della Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, Lettere e Filosofia e Ingegneria delle Telecomunicazioni dell’Università degli Studi di Palermo. È Autore di parecchi saggi su Linguaggio ed Economia. Le sue ultime pubblicazioni sono Grammatica Umoristica e In principio era il debito Il linguaggio dell’economia e della finanza Messaggio, paradosso, spiegazione. Da circa quindici anni opera nei processi d’internazionalizzazione, con particolare riferimento al mondo arabo, all’Inghilterra e all’Europa dell’est. Per l’elenco completo delle pubblicazioni, consultare il sito https://www.francescomercadante.it/
27 Maggio 2020

Il grande lutto: ai piccoli imprenditori respinte le domande di prestito

Possiamo di certo intonare un irreprensibile peana agli officianti del Cura Italia per la qualità e la solennità dei numeri: ben oltre 1 milione di richieste di moratoria sui prestiti, la maggior parte delle quali proviene dal mondo delle imprese. Poco meno della metà, invece, dalle famiglie. Dunque: sospensione di obblighi e scadenze. L’aggiunta, di primo acchito, parrebbe una ridondanza bell’e buona o, in altri termini, una tautologia urticante. Tuttavia, a ben vedere, cioè riesaminando il termine con un po’ di pazienza, si tratta di qualcosa di diverso. Nell’audizione (29 aprile 2020) di Stefano Cappiello, Dirigente...

19 Maggio 2020

Il Pil kafkiano e il mito della caduta: per ogni fonte una stima diversa

Qualcuno, in preda all’esoterismo economico, forse tramortito da infauste divinazioni numerologiche, s’è provato a fare stime sul PIL che avrebbero fatto impallidire finanche un cabalista inveterato: in sostanza, costui, leggendo d’un calo del ‘quattro virgola qualcosa’ in un trimestre, ha pensato di poter moltiplicare questa cifra per il numero dei trimestri, così da ottenere una contrazione prossima al 20%. Altri – non si sa con quale metodo – s’è pure spinto a denunciare una soglia di crollo pari al 30%, premurandosi tuttavia di offrire al lettore un’ampia oscillazione, non altrimenti che se fosse una sorta di...

05 Maggio 2020

OMS e complotti? Storia di pandemic bond e ingegneria finanziaria

(Questo contributo è stato scritto con la collaborazione di Giovanna Linares, project manager ed esperta in gestione della finanza aziendale, e Michaela Odderoli, web analyst ed esperta di cyber security) L’antefatto è noto ai più, per quanto sia doveroso ricostruirne la trama essenziale. Nel maggio del 2016, a Sendai, in Giappone, in occasione del G7, la Banca Mondiale annunciò il lancio di due bond ad altissimo rendimento. Furono emessi l’anno successivo per un controvalore totale di 320 milioni e con scadenza fissata per il 15 luglio 2020. Di tutto rispetto le cedole: 7,5% per il titolo di classe A e addirittura 12,1% per...

28 Aprile 2020

Il Conte conferenziere e la maledizione del futuro biblico

S’era detto che sarebbe stato il week-end della rivelazione e dell’annunciazione; una sorta di fiduciosa aspettazione aveva animato tutti noi, povere personcine credule, dabbene e con qualche anno di catechismo sulle spalle. Il ‘trittico’ delle parole in –zione offerto in apertura, purtroppo, non è lenitivo; ce ne rendiamo conto, nonostante gli sforzi estetico-compositivi fatti a beneficio del lettore. Di là dalla qualità lessicale e dai contenuti teologali, infatti, l’eloquio del Conte conferenziere non manca mica di tecnica e ritmo. Al contrario, non facciamo fatica a riconoscere al Presidente alcuni indiscutibili meriti:...

19 Aprile 2020

“E i medici erano i più numerosi a morire…”: epidemia e resistenza

(Questo contributo è stato scritto con la collaborazione di Cristina Mincione, docente di lettere nei licei e negli istituti tecnici di Teramo) Raccontare per esistere: potrebbe essere questa la massima vincente e purificante della quarantena. In altri termini: sforzarsi di produrre il maggior numero di righe possibile col minor numero di parole possibile al fine di dominare anche un morbo che non si conosce. L’uso improprio dei termini, infatti, ci condurrebbe alla deriva psicologica e intellettuale. Le fake news, di fatto, non sono altro che espressioni o della massima ottusità o della massima cattiveria d’un uomo che tenti di...

11 Aprile 2020

La liquidità di Conte non è "immediata". La sproporzione tra parole e fatti

“Diamo liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle nostre imprese”: l’asserzione del Presidente Conte è incongrua, impropria e, di fatto, scorretta, priva di fondamento.  Il sostantivo “liquidità” e l’aggettivo “immediata”, così combinati all’interno della frase, fanno sorgere parecchi dubbi sulle reali intenzioni del parlante. Di certo, è difficile credere che Giuseppe Conte non fosse consapevole del contenuto delle proprie dichiarazioni. Si sarebbe trattato allora di un errore di comunicazione, di una sorta di vuoto espressivo o, come comunemente si dice, di una caduta di stile? Il male dell’economia...

02 Aprile 2020

Sindaci presi d’assalto, ma i 4,3 miliardi non servono per gli aiuti diretti

Accade molto di frequente che ci si accontenti del titolo di un articolo, tralasciandone il contenuto e finendo col condividere sulla propria timeline testi che si conoscono a malapena. Ciò è parte del paradosso storico dell’informazione: il lettore negligente e frettoloso, in genere, accusa il giornalista di adottare espedienti linguistici e moduli d’enfasi a discapito della trasparenza della notizia, ma, nello stesso tempo, dimentica di avere un ruolo attivo nel processo della conoscenza. Per carità, nessuno intende negare l’esistenza dei titoli ‘acchiappalike’. Però, è proprio il caso di dirlo: gli articoli vanno letti....

22 Marzo 2020

Casi e decessi: tra Oms, Salute e Facebook i conti non tornano. Perché?

“Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure (…)”: lo dice il Legislatore Costituzionale (art. 21), che tuttavia non contempla lo stato confusionale e, più in generale, il disagio generato dalle stramberie che alcuni (troppo liberi) informatori propongono, alla patologica ricerca di clickbait. La situazione è un po’ irritante, dato che l’oggetto, in tempi di sovraesposizione alla notizia epidemiologica, è rappresentato dal numero dei positivi e, purtroppo, dei morti causati...

20 Marzo 2020

Prima lo spread, poi il Pepp. Da 1 a 10 quanto è credibile la Lagarde?

Il coronavirus può essere assunto come causa emblematica e, nello stesso tempo, annoverato tra le concause, che sono numerose. Ma il nuovo ordine sociale ed economico si è già sovrapposto al modello europeo e, forse, anche a quello globale. È accaduto, senza che il cittadino comune se ne accorgesse o avesse il tempo di fermarsi a ragionare. Ogni confine è stato ridisegnato, forzato a smarrirsi nella separazione e nella lontananza, in parte anche sotteso dall’emergenza sanitaria e – si badi bene! – reinventato, di fatto, dall’algoritmo, alla cui egemonia s’è sacrificato l’ultimo residuo di socialità: la compartecipazione...

12 Marzo 2020

COVID-19, il Nord come ai tempi della peste del 1630

Le analogie sono sorprendenti; forse, per certi aspetti, anche sinistre e inesplicabili. Tuttavia, la Lombardia, il Veneto e l’Emilia Romagna, che oggi sono le regioni più colpite dal COVID-19, sono i simboli d’una schiacciante memoria storico-epidemica: negli anni Trenta del XVII secolo, furono devastate dalla peste e le città di Milano, Bergamo, Como, Venezia, Padova, Verona, Bologna, Parma, Modena e Firenze ne furono spopolate. Certo, quello era un contesto igienico-sanitario di estrema precarietà, cui si sovrapponevano in modo preoccupante povertà e ignoranza, ma i fatti sembrano ripetersi, con parecchi elementi di...