Francesco Mercadante

Analista dei Linguaggi Economici, è membro del DTI (Digital Transformation Institute), Analista de Rotas Consulting (Legal Intelligence Firm), contributor di Econopoly24-Il Sole 24 Ore. È stato consulente del Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Sicilia e docente di Analisi dei Testi nei Corsi di Laurea in Scienze e Tecniche della Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, Lettere e Filosofia e Ingegneria delle Telecomunicazioni dell’Università degli Studi di Palermo. È autore di parecchi saggi su Linguaggio ed Economia. Le sue ultime pubblicazioni sono Grammatica Umoristica e In principio era il debito Il linguaggio dell’economia e della finanza Messaggio, paradosso, spiegazione. Da circa quindici anni opera nei processi d’internazionalizzazione, con particolare riferimento al mondo arabo, all’Inghilterra e all’Europa dell’est. Per l’elenco completo delle pubblicazioni, consultare il sito https://www.francescomercadante.it/
15 Gennaio 2021

Il saggio al ministro: “Fa’ pure! Io mi dimetto”. Alla ricerca dei responsabili

UN MINISTRO: MES o Recovery Faund? (*attendere per contestare l’uso di AU!) UN SAGGIO: Beh, in realtà, la domanda è sbagliata. Sono due cose diverse. UN MINISTRO: Ma che importa? Chi se ne accorge? Tanto più si litiga sull’argomento… (Dunque, lo farebbero a bella posta, come si suol dire? Non esattamente. Diciamo che, quando non si ha la capacità di farsi rappresentare con le opere, allora non resta che parlare e, purtroppo, straparlare. Certe parole finiscono col diventare entità linguistiche separate, lontane, talora pure irraggiungibili. L’onomaturgia però è una cosa seria. Maggioranza e opposizione, ma anche...

07 Gennaio 2021

Italia penultima per laureati. Il modello economico-culturale è la Corea

È ora di ‘farla finita’ con questa storia stupida per gonzi e nostalgici secondo la quale la cultura italiana sarebbe prima nel mondo. Non è affatto vero. Non è più così da secoli. Si tratta di una madornale castroneria e, per ciò stesso, diventa diletto e conforto per i creduloni e per gli asini. Cerchiamo di fare un passo avanti perché la consapevolezza fa bene alla salute mentale! Avere avuto Dante Alighieri e Leonardo tra ‘i nostri’ non ci assolve dalle colpe in materia di arretramento socio-culturale. Bisogna rendersi conto, senza perder tempo, che, nell’ultimo rilevamento del Programme for International Student...

27 Dicembre 2020

Presto Facebook potrebbe diventare padrone del nostro destino

*Un doveroso ringraziamento a Michaela Odderoli per i consigli di metodo e approccio in materia di web analysis: la prospettiva dello scrivente è quella dell'analista del linguaggio 

Le ricerche di prove assolute, come pure quelle di testimonianze indubbie avrebbero costituito un inutile perdita di tempo. Le prove di consapevolezza sono relative, approssimative, il giudice istruttore le può trovare anche senza indizi e senza testimoni, senza uscire dal proprio ufficio, basandosi non solo sulla propria intelligenza, ma anche sull'intuito di partito, sulle proprie forze morali e sul proprio carattere.

A. I. Solženicyn, Arcipelago...

10 Dicembre 2020

La piccola e media editoria nella stretta di Amazon

Secondo l’ultimo Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia (2020), redatto e pubblicato dall’AIE (Associazione Italiana Editori), nel 2019, il prezzo medio di un libro è stato di 19,93 euro. Tale dato, di primo acchito, fa registrare una crescita rispetto al 2018, ma, a ben vedere, esso non è altro che la metafora di un disagio epocale. Nel 2010, infatti, il prezzo medio di copertina era pari a 21,60 euro: ciò si traduce, in sostanza, in un calo del 7,73%. Di cosa si tratta? D’una sorta d’inflazione del libro che potremmo ridefinire come l’inflazione inversa della lettura? La provocazione è facile, com’è facile...

16 Novembre 2020

Venditori di fumo o consulenti di web marketing? Come non farsi ingannare

Dal 1997 al 1998, la RAI mandò in onda Macao, un programma d’intrattenimento ideato da Gianni Boncompagni e condotto da Alba Parietti. I più grandi ne ricorderanno sicuramente il contenuto: comicità paradossale e brechtiana, fondata cioè sui limiti culturali e i disagi psicologici dell’italiano medio. A cornice dei dialoghi venivano cantate delle canzonette scritte apparentemente secondo la formula del non-senso, ma che, nella sostanza, seguivano fedelmente il leitmotiv autoriale. In una di queste, si diceva: “Pensi che Ferdinando sia un gerundio (…) Pensi che Dante sia l’inventore dell’olio” et similia. Sulle prime, il...

10 Novembre 2020

Cina, unico paese a crescere nonostante il Covid-19

Non a tutti e non facilmente capita di avere a portata d’occhio il Global Wealth Report del Credit Suisse Research Institute. Non è di certo una letturina rilassante in cima ai bisogni intellettuali degl’italiani: bisogna ammetterlo. E non fa neppure parte del cosiddetto circuito ‘social’, quello che, per 'effetto rimbalzo', genera e annienta notizie e personaggi con incommensurabile velocità. Fino allo scorso anno, sarebbe bastato adottare l’aggettivo “virale” per darne un’idea; oggi, è opportuno guardarsi bene dall’uso di alcune ambigue attribuzioni. A ogni modo, il Global Wealth Report è, molto probabilmente, uno dei...

30 Ottobre 2020

Vetri infranti e auto danneggiate, la contraddizione della protesta

Ogni caduto è per gli altri un incitamento a proseguire. Il destino che ha raggiunto il caduto li ha evitati. Il colpito è una vittima sacrificata al pericolo.   E. Canetti, Massa e potere I dimostranti che distruggono le vetrine, incendiano le auto e, in generale, istigano alla violenza determinano un controvalore esiziale: fingono di lottare per la povera gente, ma la indeboliscono oltremodo, provocando più danni economici di quanti ne facciano il sistema, le pandemie o il malgoverno. Gli schieramenti e i colori politici di provenienza, in certe circostanze, non contano. Abbiamo avuto prove rovinose di ‘terrore rosso’ e...

22 Ottobre 2020

Recovery Fund preso per MES. E gli italiani per consolarsi mangiano di più

Impietosi, intolleranti e malevoli? Forse, sì. Ma anche esausti, avviliti, delusi. MES e Recovery Fund sono oggetto di articoli, dibattiti televisivi e contese da un tempo così dilatato e ‘generoso’ che il cittadino, molto probabilmente, ha sviluppato una sorta di rigetto. Come dire: la verdura fa bene, ma l’eccesso di fibre può irritare il colon. In realtà, i commensali mostrano ancora buona capacità d’ingestione, tant’è che, consultando Google trends, scopriamo un incremento del 160% nella ricerca del significato di “recovery plan”. Vorremmo ipotizzare che il fenomeno fosse di buon auspicio, ma il momento è delicato...

12 Ottobre 2020

Recovery Fund: i politici che danno risposte elusive tradiscono il mandato?

“Se non si interviene con misure specifiche, non c’è speranza”. Oppure: “Ci vogliono le riforme, noi lo predichiamo da anni”. Ancora: “Dobbiamo ridurre la burocrazia”. Variazioni sul tema o combinazioni, oltre a essere lecite, potrebbero stancarci oltremodo. La litania dei buoni propositi ha attraversato l’intera epoca repubblicana, materializzandosi di frequente come una sorta di morboso canto funebre. Tutti pronti a decantare il declino per potersi proclamare eroi della rinascita: politici, giornalisti, titolisti, opinionisti. E, se abbiamo dimenticato qualche categoria, ce ne scusiamo subito. Siamo davvero il...

25 Settembre 2020

Senza le banche e la borghesia commerciale, meno cultura in Italia

Si sente dire “banconota” e il pensiero corre immediatamente alla cartamoneta, cioè a uno strumento di pagamento emesso dalle banche centrali che abbia corso legale e valore di scambio. In realtà, c’è molto di più e, in genere, non s’immagina che il denaro e la sua circolazione possano essere all’origine della lingua e della cultura italiane. Molto probabilmente, nel parlare di “origini”, siamo stati alquanto generosi, è vero, ma, di fatto, non ci si può sottrarre a un’evidenza storica: la floridezza economica della Firenze dei grandi banchieri, i Peruzzi, i Bardi, gli Acciaiuoli, nel XIII e nel XIV secolo,...