Francesco Mercadante

Francesco Mercadante (Erice, 17 marzo 1977) è professore aggregato di Analisi del Linguaggio (SIPGI, Trapani), contributor di Econopoly24, Il Sole 24 Ore, Tech Economy 2030, membro del comitato scientifico del Digital Transformation Institute. È stato consulente del Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Sicilia e docente di Analisi dei Testi presso l’Università degli Studi di Palermo. Le sue ultime pubblicazioni sono Le parole dell’economia Viaggio etimologico nel lessico economico (2002, Il Sole 24 Ore), Questo è il mio sangue Romanzo paradossale sulla vita di Yeshùa Christòs (2022, A&B), Riferite ciò che avete visto (2021, Amazon), L’uomo che ha appena smesso di fumare, continuando a fumare (2021, Amazon), Grammatica Umoristica (2019, Margana).
23 Gennaio 2023

Nazione e basta. Il governo Meloni e le radici di una strategia comunicativa

Premessa lessicale: nazione (1) “Gruppo umano di presunta origine  comune  ed effettivamente caratterizzato dalla comunanza di lingua,    di    costumi    e    di istituzioni    sociali    ed    eventualmente    (ma  non necessariamente)    unificato    o    consociato    (più    o meno   strettamente   e   stabilmente)   in   forma   politica  o    prepolitica;    comunità    umana    etnico-linguistica” (GDLI)   Premessa neurobiologica: nazione (2) “In risposta agli stimoli che provengono dall’ambiente il cervello può attivare una serie di circuiti, dando...

27 Dicembre 2022

Gli italiani e il price cap. Perché la lingua dell’economia resta oscura

Ben 11,1 milioni di italiani d’età compresa tra 18 e 79 anni, in fatto di economia e finanza, rappresentano la categoria degli esclusi, cioè di coloro che sono quasi del tutto privi di conoscenze finanziarie e il cui unico rapporto col denaro sembra esprimersi più con la spesa che col risparmio. Circa 15 milioni di italiani, invece, si rivelano incompetenti: hanno delle conoscenze finanziarie talmente limitate da non essere in grado di prendere “decisioni finanziarie oculate”. Il virgolettato appartiene a una delle tante definizioni adottate dai redattori del paper “L’alfabetizzazione finanziaria degli italiani: i...

06 Dicembre 2022

Come mentono i politici: meccanismi e formule dell’inganno

“Gl’italiani capiscono sempre di più che stiamo facendo un buon lavoro”: una frase, questa, simile a tante altre che abbiamo sentito pronunciare instancabilmente da chi della politica ha fatto un mestiere. In apparenza, è innocua e irrilevante, non costringe l’ascoltatore a scervellarsi per analizzarne il contenuto. Nella sostanza, però, le cose stanno diversamente. Infatti, a ben vedere, non è molto difficile scorgervi un espediente che il parlante utilizza per rendere immediato ed efficace il proprio scopo informativo: la presupposizione, ovverosia un elemento che non appartiene all’enunciato e che, di conseguenza, non...

26 Ottobre 2022

La sovranità alimentare avrebbe dovuto essere una conquista della sinistra

Se Wittgenstein aveva ragione, nel sostenere che il significato di una parola appartiene unicamente all’uso, allora le polemiche sulle scelte linguistiche del Governo Meloni sono, almeno al momento, sterili o, addirittura, tendenziose. Di certo, non si può pensare che Wittgenstein sia stato l’unico a proporre una teoria sul rapporto tra parole e cose, nomi e denotazione o connotazione. Prima di lui, per esempio e in rapida sintesi, John Stuart Mill s’era fatto promotore di una sorta di realismo referenziale, teorizzando, diversamente, enunciazione e oggetto. In altre parole, dire “avvocato” equivarrebbe a denotare la...

20 Settembre 2022

Massoneria, tangentopoli e il modello ateniese: l’equivoco della democrazia

Un antefatto, come ce ne sono tanti Il 17 marzo 1981, durante una perquisizione nella villa di Licio Gelli per il rapimento di Michele Sindona, rapimento astutamente simulato a coprire la latitanza del banchiere negli Stati Uniti, gl’investigatori entrarono in possesso di una lista recante 953 nomi: erano quelli dei membri della Loggia Propaganda 2, meglio nota come P2. Alcuni tra questi erano assai popolari. Lo sono ancora di più a quarant’anni di distanza: Silvio Berlusconi, Maurizio Costanzo, Alighiero Noschese, Roberto Calvi, Vittorio Emanuele di Savoia, Claudio Villa, Leonardo Di Donna, Duilio Poggiolini, Fabrizio Cicchitto,...

26 Agosto 2022

Nella campagna elettorale il senso delle anime morte di Gogol'

Il nome di Pàvel Ivànovic Čičikov, per alcuni, potrebbe rappresentare un bel mistero. Per di più, di questi tempi, un suono siffatto, almeno in un ambito popolare, genererebbe pure un certo imbarazzo: richiamando alla memoria d’un qualsivoglia lettore ‘immagini acustiche’ di provenienza russa, costituirebbe quasi sicuramente, pur se in modo grottesco, per lo meno il timore del putinismo funzionale o di ritorno. Nella realtà, non abbiamo alcunché da temere. Il riconoscimento di Čičikov implica certamente un effetto sonoro slavo orientale, ma, nello stesso tempo, ci conduce unicamente e direttamente all’interno della più...

29 Luglio 2022

TikTok fa guadagnare più del Presidente della Repubblica. Giusto o no?

“Amore, che cosa vuoi fare da grande?”: è una domanda che parecchi genitori, nel tempo, hanno rivolto ai propri figli con orgoglio, quasi fosse l’apertura d’un rito di passaggio tanto potente quanto naturale, un prodotto linguistico-comportamentale cui nessuno prestava particolare attenzione. I bambini, opportunamente sollecitati e più o meno condizionati, erano soliti assumere immediatamente certi modelli: avvocato, medico, pilota o chissà cos’altro. In pratica, la risposta costituiva, già da sé, la dialettica d’un legame esistenziale tra la fantasia infantile e l’ufficio dell’adulto; la qual cosa può apparire...

03 Giugno 2022

USA: 330 milioni di persone, 390 di armi. Con Biden il top: 691 sparatorie

Ratificato nel 1791, il Secondo Emendamento garantisce a tutti i cittadini statunitensi il diritto di possedere delle armi: “(…) the right of the people to keep and bear Arms, shall not be infringed” (“il diritto del popolo di detenere e portare armi non sarà violato”). Il testo è tuttora oggetto di interpretazioni e asperrime contese, ma, nella sostanza, la sua semantica essenziale genera un paradosso inaccettabile, forse la peggiore delle contraddizioni democratiche: facendo parte dei dieci emendamenti del Bill of Rights, esso fu concepito per tutelare la libertà dei cittadini, ma si è trasformato presto in una minaccia...

23 Maggio 2022

Mbappé vale 95 euro al minuto, un professore del liceo 0,03 centesimi

Vi capiterà, per caso, di trascorrere un minuto del vostro tempo con Kylian Mbappé, noto attaccante del Paris Saint-Germain? Sappiate fin da ora che questo minuto avrà un valore di 95 euro! Il calcolo è assai semplice, giacché il calciatore ha appena rinnovato il proprio contratto col club parigino per 50 milioni di euro netti a stagione, ovverosia: poco più di 4 milioni di euro al mese, circa 1 milione la settimana, poco meno di 137.000 euro al giorno, suppergiù 5.700 euro l’ora e, per l’appunto, 95 euro al minuto. Sembra che, in questo caso, la proverbiale sentenza “il tempo è denaro” sia quanto mai fondata, oltre a...

09 Maggio 2022

Guerra e nuovo ordine monetario: l’equilibrio deve prevalere sulla verità

Nella lingua latina, esiste un verbo di cui i sistemi economici, in specie quelli contemporanei e che hanno seguito l’esempio statunitense del 1971, si sono voracemente appropriati: si tratta di fio, il cui paradigma completo si esplica in fio, fis, factus sum, fieri. In pratica, è un semideponente, per quanto quest’ultima informazione giovi poco al senso di questo articolo. Per semplificare le cose, diciamo che il paradigma è una sorta di codice fiscale di un verbo; attraverso di esso, infatti, siamo in grado di ottenere i temi necessari alla coniugazione. Qui, non abbiamo di certo intenzione di coniugarlo. Ma, se ne osserviamo...