Francesco Lenzi

Imprenditore nel settore immobiliare e tessile. Laureato con lode in Economia e Commercio all’Università di Firenze con tesi sulla creazione di valore nelle operazioni di finanza straordinaria. Collabora con Econopoly - Il Sole 24 ore e con LaVoce.info
21 Settembre 2020

Patto di stabilità e semestre europeo sono morti. La Ue sarà più federale?

L’inadeguatezza del Patto di Stabilità e Crescita (SGP – Stability and Growth Pact) era da tempo uno di quegli elementi su cui quasi tutti in Europa concordavano, ma sul quale era molto complicato metter mano per ottenere un cambiamento che fosse non solo sostanziale ma anche migliorativo. Un’unione monetaria priva di capacità fiscale, in cui capitali, merci e persone circolano liberamente, può reggere solo se vi è un coordinamento tra le varie economie. Questo coordinamento in Europa si basa sui parametri del SGP, che non sono sempre stati gli stessi nel tempo. All’inizio ve ne erano sostanzialmente due: i famosi rapporto...

08 Giugno 2020

Gli spread secondo Lagarde e i 100 fantastiliardi del Tesoro

Sono passati circa 3 mesi dalla conferenza stampa in cui Christine Lagarde annunciò che non era compito della Banca Centrale Europea chiudere gli spread tra i titoli di Stato. Rispetto a quella di giovedì scorso sembra davvero un altro mondo. Molto è infatti cambiato da allora; la consapevolezza dei danni che la diffusione del COVID-19 produrrà all’economia mondiale ed europea è certamente maggiore. Le previsioni macroeconomiche dello staff della BCE di giugno hanno fatto emergere questa maggiore consapevolezza. Non sarà una ripresa cosiddetta a V. Se andrà tutto bene ci vorranno almeno due anni interi per ritornare ai livelli di...

22 Aprile 2020

Lo stigma del Mes come alibi perfetto per i ritardi del Governo

Alla fine il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) farà parte del pacchetto preparato dall’Unione Europea per affrontare la crisi legata al COVID-19. Farà parte del pacchetto ma ogni Stato farà di tutto per non farne accesso. Non è molto complicato da capire. La Germania, l’Olanda e gli altri Paesi core dell’eurozona non ne hanno bisogno. Anche la Francia non ne ha convenienza, perché i tassi ai quali il MES dovrebbe prestare (si parla di spread tra 35 e 50 bps sul costo del funding) sarebbero più alti di quelli che paga sul mercato. Resterebbero così i soliti Paesi periferici, tra cui appunto l’Italia. E rimango...

07 Aprile 2020

Eurodebito pubblico e privato, l'ultima spiaggia sarà ancora la Bce

Pare ormai ben condiviso il principio secondo cui la risposta per contrastare e attenuare gli effetti economici delle misure adottate contro la diffusione del virus debba avvenire da parte dello Stato, assorbendo parte delle perdite del settore privato con il proprio bilancio. Detto con le parole usate recentemente da Mario Draghi: "I livelli di debito pubblico dovranno essere incrementati. Ma l’alternativa – la distruzione permanente della capacità produttiva, e pertanto della base fiscale – sarebbe molto più dannosa per l’economia e, in ultima analisi, per la fiducia nel governo". Se la risposta è condivisa nel principio,...

21 Marzo 2020

Italia insolvente? Ecco che cosa rivelano le parole di Conte sul Mes

Hanno fatto molto discutere le dichiarazioni rilasciate al Financial Times dal nostro Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. “Il Meccanismo europeo di stabilità (Mes o Esm nell'acronimo inglese, più conosciuto come fondo Salva-stati, ndr) è stato creato con un diverso tipo di crisi in mente, dunque adesso deve essere adattato alle nuove circostanze, in modo da poter usare tutta la sua potenza di fuoco … la strada da seguire è quella di aprire una linea di credito per tutti gli Stati membri, in modo da aiutarli a combattere le conseguenze dell'epidemia di Covid". Se le ragioni che stanno alla base di tali dichiarazioni...

06 Marzo 2020

Il collasso globale dietro l'angolo e cosa aspettarsi dalle banche centrali

“Un epico inferno finanziario non accade spesso. Solitamente, le turbolenze nel settore finanziario si spengono da sole. I mercati si aggiustano, alcune imprese falliscono, e la vita va avanti. A volte, il fuoco diventa così serio che i decisori devono intervenire per aiutare a spegnerlo. Offrono prestiti alle imprese che hanno bisogno di liquidità, oppure trovano una via sicura per far chiudere le imprese che hanno problemi, e la vita va avanti. È estremamente raro che il fuoco vada fuori controllo, minacciando di consumare il sistema finanziario ed il resto dell’economia, creando estrema distruzione e miseria”. Si apre in...

21 Febbraio 2020

La lezione del Portogallo sul momento giusto per l’austerità

Lo scorso 6 febbraio il Parlamento portoghese ha approvato il documento programmatico di bilancio per il 2020. Grande risalto è stato dato al fatto che per la prima volta, nei 45 anni di vita della recente Repubblica, il saldo del bilancio dello Stato sarà in attivo. Sebbene la Commissione Europea valuti ancora questo documento a rischio di deviazione significativa sia per il rispetto della regola della spesa che del braccio preventivo del patto di stabilità, si riconosce che il Portogallo sta ormai pienamente rispettando l’impegno di riduzione del debito pubblico e l’obiettivo di saldo strutturale nel medio termine. Sono ormai...

19 Gennaio 2020

L' export è un horror solo per i media. L'Italia che produce ed esporta c'è

“Export novembre -4,2%, dato peggiore dal 2011” “Istat, -3,2% annuo, rimbalzo negativo per cantieristica navale” “Commercio estero italiano: l’export a novembre -4,2%, il peggior risultato dal 2011” “Commercio estero, a novembre export giù del 4,2%: mai così male dal 2011” “Commercio estero. A novembre crollo delle esportazioni” Sarà forse colpa della guerra commerciale, o il conseguente calo della domanda globale, o forse la scarsa competitività all’estero delle aziende italiane, ma secondo gran parte dei media, ripresi poi da telegiornali e trasmissioni di approfondimento, per quello di novembre 2019...

10 Dicembre 2019

La liquidità fatale alle banche, altro spartiacque fra Europa e Usa

Il 9 settembre 2008, 6 giorni prima di fallire, Lehman Brothers Inc. aveva in cassa circa 42 miliardi di dollari. Aveva lo stesso livello di liquidità dichiarato alla fine del secondo trimestre e quasi 10 miliardi in più rispetto a quanto registrato alla fine dell’anno precedente. Sono bastati 6 giorni e la diffusione dei risultati attesi per il terzo trimestre (per la seconda volta in perdita dopo quella del secondo trimestre) per mandarla in bancarotta. Si usa spesso dire che “liquidity kills you quickly”, la liquidità ti uccide in fretta, proprio perché può capitare, a volte all’improvviso, che ci si trovi a corto di...

12 Settembre 2019

Anche super Mario Draghi può sbagliare. Basterà il nuovo bazooka?

“Sulla base delle sue regolari analisi economiche e monetarie, il Consiglio ha deciso di innalzare i principali tassi d’interesse della BCE di 25 punti base. L’inflazione si è mantenuta ad un livello moderato ma è probabile che possa raggiungere in modo stabile un valore superiore al 2% per i mesi a venire. Allo stesso tempo, il percorso di espansione monetaria continuerà almeno fino alla primavera del 2020 attraverso il reinvestimento, in pieno, del capitale derivante dalla scadenza dei titoli acquisiti nell’ambito del programma di acquisti APP….” Con queste parole immagino Mario Draghi avrebbe voluto iniziare una delle...