Francesco Bruno

Avvocato, European Master in Law and Economics (LL.M) e Master di specializzazione "Avvocato d'Affari" presso la Business School de Il Sole 24 Ore. Ha studiato presso la Fairmont State University, l'Università della Calabria, l'Erasmus University of Rotterdam, l'Università di Hamburg e l'Alma Mater Studiorum di Bologna. Si occupa prevalentemente di Diritto Commerciale, Contrattualistica nazionale e internazionale, M&A e Compliance (231/Data Protection/Antitrust). Ha collaborato con l'Institute of Competition Law. Twitter @frabruno88
16 Agosto 2018

Ponte Morandi, l'irrazionalità dopo la tragedia e la tentazione di rinazionalizzare

Reagire ad una tragedia come quella del Ponte Morandi in maniera lucida e razionale non è semplice. Troppa la rabbia, la commozione e la frustrazione per non aver impedito un evento che, forse, si sarebbe potuto evitare. Eppure, le istituzioni dovrebbero mostrare fermezza e lucidità, senza cedere pedissequamente alle pulsioni della piazza che - inevitabilmente - cerca vendetta per le troppe vittime innocenti. Ma allora come dovrebbero reagire le istituzioni all'indomani di un tale dramma di cui, ancora, non si conoscono le definitive proporzioni? Lasciando ai tecnici ciò che è di loro stretta competenza, cercheremo di analizzare...

06 Agosto 2018

Ilva, lo straordinario che diventa ordinario e l’incertezza del diritto

Poco più di cinque anni fa, con il Decreto legge n. 61/2013, il Governo Letta decise il commissariamento dell’Ilva. Nello stesso decreto, si prevedeva una durata massima del commissariamento di 36 mesi. Nell’ordine di tempo, l’ultima proroga disposta è al 15 settembre 2018. Siamo già oltre i 24 mesi successivi alla scadenza inizialmente prefissata. La straordinarietà è divenuta ordinaria. Negli anni del commissariamento –dal 2015 in amministrazione straordinaria- il fatturato di Ilva è crollato, la produzione si è dimezzata, i clienti sono scappati e continuano a farlo. Secondo le slide presentate dai commissari in...

30 Luglio 2018

I 5 fattori della corsa allo sviluppo dell'Est Europa che ci dicono molto di noi

Secondo le ultime previsioni della Commissione europea, nel 2018 l’UE (a 28) dovrebbe crescere del 2,1%, così come l’area euro. Italia, Germania e Francia si trovano al di sotto della media (e dovrebbero restarvi anche nel 2019), mentre ad alzare la stessa ci pensano due Paesi che dovrebbero crescere oltre il 5% (Irlanda e Malta), nonché tanti altri entrati a far parte dell’UE solo nel 2004, come Slovenia (+4,4%), Slovacchia (+3,9%), Ungheria (+4%), Polonia (+4,6%) o nel 2007 come la Romania (4,1%). Naturalmente, confrontare le performance di economie avanzate con quelle di altri Paesi emergenti non ha molto senso (anche se...

08 Luglio 2018

L'Italia non può crescere davvero se il Sud non accelera. Analisi e soluzione

Nel suo ultimo libro e di Emanuele Felice[3], si può ragionare sul ruolo delle istituzioni politiche ed economiche nel favorire (o nell'ostacolare nel caso delle istituzioni estrattive) i processi di cambiamento in aree storicamente meno prospere. Per fare ciò servirebbe un doppio livello di intervento, centrale e locale, perché sappiamo bene come non sia sufficiente il primo, ma non possiamo pensare che il secondo possa farcela da solo, considerati gli atavici problemi che si porta dietro. Un tale approccio su più livelli non dovrebbe interessare solo il Mezzogiorno, perché ad esempio concerne anche la strategia nazionale sulle...

10 Giugno 2018

Un programma di sei righe e una ministra: il Governo visto da Sud

Nella prima bozza del contratto di governo (“Contratto”), non esisteva una sezione appositamente dedicata al Mezzogiorno. Nel documento finale, è stato inserito il seguente articolo, rubricato “Sud”: “Con riferimento alle Regioni del Sud, si è deciso, contrariamente al passato, di non individuare specifiche misure con il marchio “Mezzogiorno”, nella consapevolezza che tutte le scelte politiche previste dal presente contratto (con particolare riferimento a sostegno al reddito, pensioni, investimenti, ambiente e tutela dei livelli occupazionali) sono orientate dalla convinzione verso uno sviluppo economico omogeneo per il...

31 Maggio 2018

La speculazione colpisce chi si mostra debole e incompetente. De Gasperi lo sapeva

Non è così semplice entrare nel merito e prendere posizione sullo scontro che si è consumato domenica 27 maggio fra il capo dello Stato e i partiti che detengono la maggioranza relativa in Parlamento e prendere una posizione. Gli studi giuridici portano a propendere per il supporto alla condotta del capo dello Stato, sia per una questione formale (spetta a lui la nomina dei ministri), ma soprattutto per ragioni di metodo. La scelta di un nome non gradito al Presidente non può portare ad uno scontro frontale, teso a voler dimostrare la supremazia di un potere su un altro, senza un tentativo di mediazione o di negoziazione. Perché...

13 Maggio 2018

Cosa farà il governo Lega-M5S sul terreno minato di autonomie e federalismo?

Il tema delle autonomie e del federalismo rappresenta una delle questioni più delicate e spinose per la classe politica, perché tocca i fragili equilibri territoriali della nazione. La trattativa in corso tra la Lega e il Movimento 5 Stelle, finalizzata al raggiungimento di un accordo di governo, è tutt'altro che semplice. Probabilmente è questa la ragione principale che sta spingendo i leader in campo, per il momento, ad ignorare volutamente il tema delle autonomie, almeno nelle pubbliche uscite. Ma c'è chi non la pensa allo stesso modo. Ancora una volta, i segnali arrivano dal Veneto. Così il Presidente Zaia: «Prima o poi...

28 Aprile 2018

Lezioni dall'invisibile nuovo miracolo manifatturiero italiano

Qualche settimana fa Fedele De Novellis raccontava su questi pixel i piccoli miracoli di una parte dell’economia italiana che, nonostante una ripresa molto più annaspante rispetto agli altri Paesi dell’Eurozona, mostra importanti segni di competitività, testimoniati da numeri delle esportazioni superiori a Francia e Germania negli ultimi due anni. Dietro questi segnali incoraggianti si nascondono tante piccole e medie realtà, poco note ai media generalisti, perché hanno la sfortuna (o la fortuna) di non rientrare nell'interesse della politica, che spesso ne parla in termini generici e senza cognizione di causa. Eppure...

13 Aprile 2018

Non condannate il Sud (e l’Italia) all’irrilevanza industriale

Esaurita la coda delle polemiche relative alle analisi elettorali post-voto, si può tornare a ragionare sul momento attuale che vive l’economia italiana e sugli scenari futuri. Si è discusso molto di Sud, perché giocoforza qualcuno intuisce che le disparità regionali potrebbero influenzare il dibattito politico dei prossimi anni, tra difficili trattative Stato-Regioni per l'attuazione di nuove forme di autonomia locale e del regionalismo differenziato (ne abbiamo già scritto e lo rifaremo a tempo debito) e promesse della campagna elettorale con cui fare i conti. Nel recente “Rapporto sulle economie territoriali”, scrive

10 Marzo 2018

Reddito di cittadinanza, smettiamola di giocare

Sembra essersi innescata una gara al ribasso, fatta di speculazioni e smentite, sugli asseriti aspiranti in fila ad alcuni CAF del Sud, desiderosi di poter accedere ai benefici economici del cosiddetto reddito di cittadinanza (“RdC”), cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle, partito che ha dominato le recenti elezioni nel Mezzogiorno. Sgombriamo subito il campo dal trend topic: Se i casi fossero veri, a prescindere dai numeri, ci sarebbe solo da preoccuparsi, seriamente, e davvero poco per denigrare. Cosa sapremmo delle persone spinte ad andare a chiedere tali informazioni a un centro di assistenza? Magari persone con un...