Francesco Bruno

Avvocato, European Master in Law and Economics (LL.M) e Master di specializzazione "Avvocato d'Affari" presso la Business School de Il Sole 24 Ore. Ha studiato presso la Fairmont State University, l'Università della Calabria, l'Erasmus University of Rotterdam, l'Università di Hamburg e l'Alma Mater Studiorum di Bologna. Si occupa prevalentemente di Diritto Commerciale, Contrattualistica nazionale e internazionale, M&A e Compliance (231/Data Protection/Antitrust). Ha collaborato con l'Institute of Competition Law. Twitter @frabruno88
06 Febbraio 2018

I braccialetti della discordia, i luddisti e le vere sfide del rapporto tra tecnologia e lavoro

La notizia sul brevetto depositato da Amazon non poteva passare inosservata. Prevedibile anche il suo ingresso nella campagna elettorale. Comprensibile anche un po’ di confusione sul tema. La polemica ha investito anche il Jobs Act, ad esempio, in modo abbastanza strumentale. Quest’ultimo ha meglio adattato lo Statuto dei lavoratori all’epoca della rivoluzione digitale. Distinguere tra strumenti di controllo a distanza e strumenti necessari a rendere la prestazione lavorativa è una misura di buon senso. Pc, smartphone, tablet, non vengono forniti ai dipendenti per effettuare controlli a distanza, ma rappresentano effettivamente...

20 Gennaio 2018

I giovani, l'esodo delle competenze e la miopia dei politici

Con l'intervento di Carlo Calenda e Marco Bentivogli, pubblicato da Il Sole 24 Ore, le competenze sono entrate a far parte della campagna elettorale. Poche illusioni però, tutto rischia di restare confinato in un ambito elitario, lontano dagli umori della popolazione e dal fulcro mediatico della campagna stessa. Ma nonostante la latitanza della politica sui temi, è doveroso essere ostinati e costanti per alimentare il dibattito e far capire l'importanza delle competenze nel mondo che ci circonda. Un'importanza, tra l'altro, riconosciuta dalla storia. Per favorire l’importazione di competenze, racconta il Cipolla[1] che nel 1230 il...

04 Gennaio 2018

Ecco i soldi di "Resto al Sud", ma il problema è (ancora) essere davvero imprenditori

Dal prossimo 15 gennaio i giovani tra i 18 e i 35 anni residenti (o in procinto di trasferirsi) in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia potranno presentare domanda – attraverso la piattaforma web di Invitalia - per ottenere un finanziamento da utilizzare per un'attività di produzione di beni e servizi. Si tratta di Resto al Sud, misura introdotta dal Decreto Mezzogiorno per cercare di incentivare l’imprenditoria giovanile nel meridione. Un finanziamento pari a 50 mila euro (in caso di singolo richiedente) o fino a 200 mila euro (in caso di più soggetti istanti), di cui il 35% a fondo perduto e...

08 Dicembre 2017

Il Veneto presenta il conto del referendum, ma la politica si nasconde

Il 4 dicembre 2016 ha segnato una tappa importante della recente storia politica italiana, provocando – tra le altre cose – la caduta di un Governo. È stato un periodo in cui la nostra Costituzione era al centro delle cronache politiche, "costringendo" un po' tutti a tentare di conoscerla meglio. Cosa è rimasto di quel tentativo di riforma un anno dopo? Non sono più oggetto di dibattito la struttura bicamerale del Parlamento, le procedure legislative, i poteri di Governo, Presidente della Repubblica e della Corte Costituzionale. L’unico tema del tentativo di riforma costituzionale che resta attuale, sebbene a fasi alterne,...

07 Novembre 2017

La retorica illusoria del nostro "diritto allo studio" e l'esempio inglese

«I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi». Così recita il terzo comma dell’articolo 34 della Costituzione, mettendo – in via di principio – tutti d’accordo. Attuare effettivamente però un principio di tale portata non è mai semplice. A livello universitario lo Stato italiano prova a darvi attuazione, principalmente, con un sistema di borse di studio assegnate agli studenti sulla base del reddito familiare e del merito scolastico. Per chi non usufruisce delle borse, i costi di iscrizione alle università pubbliche sono in ogni caso relativamente contenuti,...

24 Ottobre 2017

Più collegi sindacali per tutti, così la riforma del fallimento può mettere in crisi le Pmi

L’11 ottobre anche il Senato ha dato il via libera alla Legge che delega il Governo ad emanare uno o più decreti legislativi al fine di riformare quello che eravam soliti chiamare diritto fallimentare. Tra le novità, desta sicuramente curiosità la nuova procedura di allerta, che dovrebbe rappresentare uno strumento volto alla «composizione assistita della crisi» al di fuori delle aule di un tribunale ed avente natura confidenziale. Può innescarla in primo luogo il debitore, entro sei mesi «dal verificarsi di determinati indici di natura finanziaria (...)», l’organo di controllo della società, quindi collegio sindacale (o...

08 Ottobre 2017

Perché i referendum non tuteleranno le autonomie (e cosa bisognerebbe fare)

Il prossimo 22 ottobre i cittadini residenti in Lombardia e Veneto potranno partecipare a un referendum consultivo indetto dalle due Regioni per rispondere ai seguenti quesiti: a) Lombardia; b) Veneto. Il senso del voto L’azione trova il suo fondamento nell'art. 116 della Costituzione, modificato dalla riforma costituzionale del 2001, e precisamente nel terzo comma, che avrebbe dovuto dar vita al cosiddetto "regionalismo differenziato" (“Terzo Comma” nel prosieguo). Come noto, il referendum non è un passo richiesto dalla Costituzione per dare attuazione al Terzo Comma, ma il passaggio elettorale dovrebbe rappresentare una...

15 Settembre 2017

Politiche attive e assegno di ricollocazione: le ragioni di un flop

Nell'imminente autunno l’assegno di ricollocazione dovrebbe andare a regime, interessando una potenziale platea di circa mezzo milione di percettori di Naspi. Si tratta della prima vera misura di politica attiva, volta a favorire il ricollocamento del disoccupato nel mercato del lavoro, con l’ausilio di soggetti pubblici o privati. La sperimentazione però non ha prodotto i risultati sperati. Delle circa 29 mila persone scelte a caso tra le liste dei disoccupati, sembrerebbe che solo il 10% abbia scelto di usufruire dell’assegno. Ma quali sono le ragioni della bassa adesione? Maurizio Del Conte, presidente dell’Anpal,

28 Agosto 2017

Le mafie danneggiano la produttività delle PMI (uno studio spiega come)

Non è di certo una novità leggere nelle relazioni semestrali della Direzione Investigativa Antimafia periodi come questo: «Sono questi gli ambiti in cui si muovono i cosiddetti “colletti bianchi”, soggetti di diverse categorie ed estrazione sociale, non organici all’organizzazione criminale, che comunque contribuiscono a quelle strategie strumentali ad accrescerne le attività. Tali sono, in primo luogo, gli imprenditori “collusi” entrati “in un rapporto sinallagmatico di cointeressenza con la cosca mafiosa” sì “da produrre vantaggi (ingiusti in quanto garantiti dall’apparato strumentale mafioso)” e da assicurare...

01 Agosto 2017

Decreto Mezzogiorno: siamo davvero a un punto di svolta?

Negli ultimi tempi si è intensificata l’attività legislativa dedicata alla più antica questione dell’Italia unita, quella meridionale. L’ultimo provvedimento in procinto di essere adottato è il cosiddetto Decreto Mezzogiorno (D.L. n. 91/2017). Prevede una serie di misure, tra cui ad esempio l’incentivo Resto al Sud per l’imprenditorialità giovanile e la possibilità di costituire Zone Economiche Speciali in aree portuali. Ma non si tratta del primo atto legislativo destinato, in tutto o in parte, all’Italia meridionale. Oltre ai Patti per il Sud e ai contratti di sviluppo gestiti da Invitalia, è stata adottata un’altra...