Perché lo smart working non diventi il greenwashing del lavoro
Post di Elisabetta Calise, HR business partner. Avvocato. Fa parte del board esecutivo della Scuola di Politiche – Oltre agli effetti sulla vita quotidiana e ai poteri straordinari riconosciuti a esecutivo e regioni, la proroga dello stato d’emergenza fino al 31 gennaio 2021 avrà inevitabili conseguenze sulle modalità di lavoro che interesseranno all’incirca 8,2 milioni di italiani (fonte Eurostat). “Smart working” scala la classifica delle parole che più hanno plasmato la descrizione del lavoro nel 2020. Con una felice metafora qualcuno ha detto che "non si può rimettere il dentifricio nel tubetto" e c’è...