Beniamino Piccone

Private banker, insegna Sistema Finanziario presso l'Università Carlo Cattaneo-LIUC di Castellanza. È l’animatore di Faust e il Governatore, apprezzato blog di economia, finanza e spirito civico. Ha curato quattro volumi su Paolo Baffi, di cui è il massimo conoscitore sul territorio italiano: Paolo Baffi, Via Nazionale e gli economisti stranieri, 1944-1953, (Aragno, 2017); Paolo Baffi, Servitore dell’interesse pubblico. Lettere 1937-1981 (Aragno, 2016); Paolo Baffi e Arturo Carlo Jemolo, Anni del disincanto. Carteggio 1967-1981 (Aragno, 2014); con Sandro Gerbi, Paolo Baffi Parola di Governatore (Aragno, 2013).
05 Dicembre 2018

Spread negativo con la Germania? Ecco come tornare a crescere, in 7 mosse

La storia ci illumina, amplia gli sguardi. Ci conduce per mano e consente di riflettere sul passato. E sul presente. Proprio domenica scorsa sul Sole 24 Ore il presidente dell’Associazione bancaria italiana (ABI) Antonio Patuelli ha spiegato – Quando lo spread spaventava i tedeschi – come lo spread Btp-Bund non è sempre stato sfavorevole all’Italia. Dal 1957 al 1974 è stato negativo: la Germania pagava sui propri titoli di Stato un tasso di interesse superiore a quello riconosciuto dalla Repubblica italiana. Nel 1966 lo spread raggiunse livelli vicini al 3% (300 punti base). Come è potuto accadere che l’Italia uscita...

28 Novembre 2018

Tra spread e fatturato l'ordinaria giornata da incubo di un imprenditore lombardo

Quello che segue è un racconto di fantasia, ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale. Ma come insegna iI premio della letteratura Mario Vargas Llosa, spesso la fantasia supera la realtà. Mi chiamo Giovanni, sono un imprenditore lombardo nel settore meccanico, mi alzo tutte le mattine alle 6. La mia azienda, presente nella componentistica dell’elettrodomestico bianco, fattura circa 30 milioni di euro ed esporta più dell’80% del fatturato. È stata la mia salvezza durante la “crisi dei 7 anni”, dal 2009 al 2016. Quando il mercato domestico manifestava segnali di regressione duratura, ho continuato a investire...

20 Novembre 2018

Se si ferma anche la Lombardia siamo perduti

La Banca d’Italia ha presentato il rapporto sull’andamento congiunturale della Lombardia. Emerge come rispetto al ritmo frizzante del 2017 e dei primi mesi del 2018, si stia attraversando una fase di incertezza. Il direttore della sede di Milano Giuseppe Sopranzetti ha usato parole felpate come “momento di passaggio”, “spartiacque”, per indicare se le nuvole che si intravedono all’orizzonte – guerra dei dazi, calo del commercio internazionale, variabili politiche nazionali – sono da considerarsi transitorie come un temporale estivo o sono il primo segno di un calo duraturo dell’attività economica. La produzione...

11 Novembre 2018

Pernigotti nel Paese senza borghesia

È notizia di pochi giorni fa. La Pernigotti, storico marchio del cioccolato piemontese - ceduta ai turchi del gruppo Toksöz nel 2014 - chiude il suo stabilimento. Tutti a casa, si sbaracca, cassa integrazione straordinaria per 200 dipendenti (per inciso, è stata appena re-introdotta la Cig per cessazione, cosa senza senso poiché se l’azienda non riapre, quale ciclo sfavorevole bisogna superare?) e tra 12 mesi partono i licenziamenti. L’azienda Pernigotti è stata fondata a Novi Ligure – provincia di Alessandria -– nel 1860, quando l’Italia non era ancora stata “fatta”, quando il presidente del Consiglio di Sardegna...

01 Novembre 2018

La lezione di Bankitalia al governo. “Prediche inutili”? Speriamo di no

Il mese scorso il direttore generale della Banca d’Italia Salvatore Rossi, in una lectio magistralis all’Università Ca’ Foscari a Venezia ha incentrato il suo intervento sull’importanza della divulgazione nelle cose economiche. Nella premessa Rossi non ha nascosto le sue preoccupazioni: “Gli studiosi oggi hanno un dovere di divulgazione del loro sapere, che è diventato impellente, soverchiante […] Prima che sia troppo tardi”. Come contributore fin dagli albori di Econopoly faccio mia questa riflessione, consapevole che la divulgazione economica sia diretta a una migliore civile convivenza. Rossi, per andare in concreto,...

21 Ottobre 2018

Ma quali investimenti pubblici, nella Legge di Bilancio se ne vedono ben pochi

Dopo tanto penare, il governo è riuscito a partorire la Legge di Bilancio. C’erano molte attese. E molte paure. I timori erano correttamente riposti perché dal giorno della pubblicazione del contratto di governo (metà maggio), i mercati hanno iniziato a fare il loro lavoro, dare un prezzo alla credibilità del nostro Paese, ai titoli di Stato e alle azioni quotate. Il rischio Paese è cresciuto continuamente, i rendimenti dei titoli di Stato sono saliti sia sulla parte breve che sulla parte lunga della curva. Lo spread con Spagna e Portogallo è salito a livelli mai visti (per lungo tempo siamo stati percepiti molto meno rischiosi...

15 Ottobre 2018

Ecco perché Mattarella potrebbe rimandare alle Camere la legge di Bilancio

Luigi Einaudi, nato a Carrù nel 1874, è stato uno dei maggiori protagonisti dell’inizio della storia repubblicana. Dopo l’esilio svizzero durante il fascismo, tornò in Italia nel gennaio 1945 per essere nominato governatore della Banca d’Italia. Nel 1947, da vicepresidente del Consiglio e Ministro del Bilancio, in collaborazione con Donato Menichella e Paolo Baffi di Bankitalia, realizzò la politica di stabilizzazione (blocco dell’inflazione galoppante post conflitto) che creò le basi per il miracolo economico. Quando si trattò, in sede costituente, di discutere sul bilancio dello Stato all’art. 81, Einaudi volle dare...

04 Ottobre 2018

Le criptovalute sono uno dei tanti modi per separare il denaro dagli stupidi

Dopo aver assistito alla moda dei bitcoin, le criptovalute si sono, come ampiamente previsto, sfracellate sul selciato. Hanno perso oltre il 50% nel 2018. Non ne parla più nessuno. Si sono rivelati l’ennesimo fake finanziario, un mito per i gonzi, un’occasione – parafrasando Galbraith in “The big Crash” – per separare il denaro dagli stupidi. Mentre i sostenitori dei bitcoin ne illustravano la fantasmatica efficacia, la bontà del sistema di blockchain, chi aveva un po’ di dimestichezza con la finanza sottolineava che: Se la moneta è mezzo di scambio, strumento di pagamento e riserva di valore, le criptovalute non...

14 Settembre 2018

Il merito, dove esiste, è l’unica via seria per la mobilità sociale

Il merito in Italia non è mai esistito, se non in alcuni settori, aperti alla concorrenza internazionale. Alla caduta del Muro di Berlino nel 1989 si è creata una frattura, una forte discontinuità. È nato un nuovo dualismo. Oltre alle diadi Nord-Sud, lavoro protetto e lavoro precario, sono nate le imprese globali, quelle che poi sono state definite le “multinazionali tascabili”, mentre molte imprese hanno mantenuto un approccio domestico. Per le seconde, quando il ciclo economico italiano si è fatto cruento – vedi recessione settennale 2009-2016 – le conseguenze sono state durissime. In un contesto siffatto, chi vive di...

05 Settembre 2018

Salvini fa inversione a U. Ha vinto il partito dei risparmiatori evocato da De Gasperi

Con una inversione a U, il vice premier Matteo Salvini, consigliato da Massimo Garavaglia e Giancarlo Giorgetti, ha abbandonato la spada e si è allineato – alla stregua di uno statista – alle indicazioni del ministro dell’Economia Giovanni Tria. Nell’intervista al Sole 24 Ore, Salvini, dopo aver invocato per mesi l’abbandono dei Trattati europei e lo sfondamento del 3% del Patto di Stabilità e Crescita (evoluzione del Trattato di Maastricht del febbraio 1992), ha dichiarato che “l’obiettivo è mantenere il rispetto dei vincoli e delle regole esterne imposte, di non sforare alcunché”. Parole che i mercati finanziari...