Beniamino Piccone

Insegna Sistema Finanziario presso l'Università Carlo Cattaneo-LIUC di Castellanza. Private banker presso Nextam Partners Sgr. E' l'animatore di Faust e il Governatore, apprezzato blog di economia, finanza e spirito civico. Ha curato il volume di Paolo Baffi e Arturo Carlo Jemolo Anni del disincanto. Carteggio 1967-1981 (Aragno, 2014) e, con Sandro Gerbi, il volume di Paolo Baffi Parola di Governatore, (Aragno, 2013).
29 Marzo 2017

La piccola impresa deve fare di tutto per diventare media. Il caso Spontini

Dal “piccolo è bello” degli anni Settanta/Ottanta si è passati con fatica al mantra “piccolo è brutto”. Mentre il mondo correva, miliardi di persone entravano sul mercato – del lavoro e dei consumi – l’evoluzione tecnologica impazzava, solo pochi illuminati imprenditori hanno capito che era tempo di cambiare. Come ha scritto Pierluigi Ciocca – una carriera in Banca d’Italia fino al direttorio –, citando Marcello De Cecco, “i capitalisti italiani non 'sposano' indissolubilmente l’impresa, spesso piccolissima. Pensano prima o poi di venderla. Diventano rentier. Come i “cafoni” del Sud – che tuttavia...

02 Marzo 2017

Il senso delle banche per il prestito facile agli amici e ai palazzinari

Marco Onado - Tre banche un soldo - ha efficacemente descritto quanto il sistema bancario italiano sia stato prodigo di risorse verso il settore immobiliare: “Un dato per tutti: dei 174 miliardi di sofferenze lorde al settembre 2016 (dall'ultimo Bollettino statistico della Banca d’Italia), quasi la metà (il 41,7 per cento) sono di competenza del settore delle costruzioni e delle attività immobiliari che invece pesano per poco più di un quarto (26,3 per cento) sui crediti “vivi”. La rischiosità delle attività immobiliari è cioè doppia della media”. Nel più bel capitolo di Gomorra, "Cemento armato", Roberto Saviano...

11 Febbraio 2017

Cari imprenditori, se volete avere successo leggete Cotrugli e l'Arte della Mercatura

L’assenza di cultura storica nel mondo corporate è sempre fonte di errori strategici da parte dell’imprenditore, piccolo o grande che sia. Può venire in aiuto un testo – per la prima volta tradotto in inglese – di Benedetto Cotrugli, mercante ragusano (oggi Dubrovnik, in Croazia) del 1400. L’iniziativa è venuta da Ca’ Foscari – l’anno scorso ci eravamo soffermati sul Collegio Internazionale  - che ha deciso di investire importanti risorse affinché venisse realizzata (con il coordinamento dell’ex rettore Carlo Carraro) una pubblicazione - presso il prestigioso editore Palgrave McMillan – che raccoglie i...

28 Gennaio 2017

Basta parlare di Pmi. Sono le medie imprese la forza del sistema Italia

In Italia si fa un’enorme confusione, si parla di Piccole e Medie Imprese, le famigerate PMI, quando si dovrebbe correttamente distinguere tra le Medie Imprese (MI) – colonna portante del sistema Italia – e le Piccole Imprese (PI), che spesso non sono imprese, nel senso di persone organizzate al fine di fornire un prodotto/servizio alla clientela, bensì moglie e marito al bar che preparano i caffè. Milioni di sedicenti imprese con meno di 2 dipendenti sono da definire in modo diverso. Altrimenti non andiamo da nessuna parte. Urge concentrare l’attenzione sulle medie imprese. Paolo Bricco – sulle pagine del Sole 24 Ore, in...

03 Gennaio 2017

La UIF è un ottimo presidio per lo sviluppo della buona economia

La vicenda dell’arresto di Raffaele Marra, stretto collaboratore del sindaco di Roma Virginia Raggi, rappresenta l’occasione per capire come si possano estirpare e mettere fuori gioco soggetti delinquenziali che usano le risorse pubbliche a fini personali. Solo un efficace enforcement – e non la giustizia “a babbo morto” – funge da antidoto al diffondersi a macchia d’olio delle consorterie. La luce e le tenebre, la trasparenza contro l’opacità, i poteri criminali contro quella che Giovanni Falcone definiva la "buona economia". Questa è la sfida che in Italia si è sempre combattuta. Le cronache ci dicono che la battaglia...

06 Dicembre 2016

Milano è stanca di caricarsi il fardello Italia?

Il referendum appena concluso ha dimostrato come lo stato dell’economia condizioni gli elettori. Infatti nelle cento città italiane con il maggior tasso di disoccupazione, il “no” ha vinto con il 65,8% dei voti. Nelle cento città con meno disoccupati, il “Sì” ha vinto con il 59% (via @you_trend). Il fatto che a Milano abbia vinto – sia pure di misura – il “Sì” fa pensare. L’impressione di alcuni è che Milano sia stufa di trainare l’Italia tutta, che voglia rimanere attaccata alle Alpi (Ugo La Malfa, cit.), senza caricarsi sulle spalle il fardello italiano, che ostacola qualsiasi piano di azione di lungo termine....

27 Novembre 2016

Italiani più soddisfatti? Sì, anche perché assuefatti al peggioramento

Per la prima volta dopo cinque anni, migliorano le stime relative al giudizio delle famiglie italiane sulla soddisfazione per le condizioni di vita. Ogni anno l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) compie un’indagine – basata su un campione di 24mila famiglie – basata sulla percezione sia della situazione economica, sia degli aspetti relazionali (famiglia e amici), salute e tempo libero. Visto che la crescita economica stenta – il Pil cresce nel 2016 a tassi identici a quelli dell’anno scorso (+0,8%) – sono in molti a sorprendersi del fatto che ben il 41% delle famiglie (contro il 35,1% del 2015) esprimano un’alta...

06 Novembre 2016

Il successo di Snapchat celebra la vittoria delle emozioni sulle informazioni

Snapchat, l’unicorno da 20-25 miliardi di dollari, sta scaldando i motori e si prepara a quotarsi nel 2017 sul mercato, consentendo ai due soci fondatori Evan Spiegel (26 anni, altro che sdraiato!, fidanzato con la modella australiana Miranda Kerr) e Bobby Murphy di incassare cifre spaventose. Hanno fatto bene a rifiutare due anni fa l’offerta di Mark Zuckerberg per “soli” 3 miliardi di dollari! Un tempo per ambire a queste somme bisognava avere un’impresa frutto di generazioni e con migliaia di dipendenti. Oggi Snap Inc. fattura circa 300 milioni di dollari e fino al 2015 aveva meno di 50 dipendenti. Nel 2014 Whatsapp –...

09 Ottobre 2016

Il testamento di Caprotti e "questo Paese cattolico" che "non tollera il successo"

Nessuno è tanto ricco da potersi ricomprare il passato (Oscar Wilde, cit.) Il testamento di Bernardo Caprotti, formidabile imprenditore, scomparso settimana scorsa, è tutto da leggere, perché rappresenta il pensiero di un uomo di successo, che al termine di una vita intensissima, prende congedo dal mondo, dalla famiglia, dagli affetti, dalla sua amata Esselunga. Caprotti, che ha avuto in vita dei terribili scontri familiari che i figli di primo letto – Giuseppe e Violetta – è riuscito a combinare il disposto della successione – che prevede che a moglie e figli vada almeno il 75% del patrimonio complessivo - e il controllo...

27 Settembre 2016

Il no alle Olimpiadi fa dell'Italia un Paese irredimibile. Chiedere lumi a Zanardi

La notizia del no alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 20124 è ferale per tutti gli italiani che credono nel futuro. Significa dire che non crediamo in noi stessi. Mentre il governatore del “miracolo economico” Donato Menichella sosteneva lo “Sta in noi”, la sindaca di Roma Virginia Raggi parla per frasi fatte, per luoghi comuni e, invece di provare a cambiare l’esistente (è per quello che l’hanno votata), trova alibi per non modificare l’andazzo italico. Non voglio qui replicare con i numeri al bel pezzo di Rosamaria Bitetti  poiché queste possibili Olimpiadi avrebbero potuto essere una straordinaria occasione...