Beniamino Piccone

Private banker, insegna Sistema Finanziario presso l'Università Carlo Cattaneo-LIUC di Castellanza. È l’animatore di Faust e il Governatore, apprezzato blog di economia, finanza e spirito civico. Ha curato quattro volumi su Paolo Baffi, di cui è il massimo conoscitore sul territorio italiano: Paolo Baffi, Via Nazionale e gli economisti stranieri, 1944-1953, (Aragno, 2017); Paolo Baffi, Servitore dell’interesse pubblico. Lettere 1937-1981 (Aragno, 2016); Paolo Baffi e Arturo Carlo Jemolo, Anni del disincanto. Carteggio 1967-1981 (Aragno, 2014); con Sandro Gerbi, Paolo Baffi Parola di Governatore (Aragno, 2013).
21 Giugno 2018

L'Italia scelga: Milano o Roma, apertura o chiusura, merito o arretratezza

oh Milano, sono contento che ci sei. Vincenzo dice che sei fredda, frenetica senza pietà ma è cretino e poi vive a Roma, che ne sa? Alberto Fortis, "Milano e Vincenzo" Nei giorni scorsi è stato presentato a Milano il rapporto della Banca d’Italia sull’economia della Lombardia. Mentre il direttore della sede milanese Giuseppe Sopranzetti illustrava i buoni dati del 2018 e spiegava le ragioni della vivacità della congiuntura - a fronte del contesto politico nazionale che stiamo vivendo - mi sono chiesto se Milano non stesse vivendo un mondo a parte, una storia a sé, ben diversa da quella italiana. A Milano l’economia va...

13 Giugno 2018

Facciamo chiarezza: lo spread lo paga il contribuente. Vitalizi? fumo negli occhi

Nonostante i ministri del governo guidato da Giuseppe Conte abbiano giurato, sembra di essere ancora in campagna elettorale, di sentire dichiarazioni ad effetto, di vedere ministri affermare cose manifestamente non realizzabili, ascoltare discorsi insensati, come quello dell’Italia asservita agli interessi della grande finanza. Il premier in pectore – in sede di replica nel corso del dibattito sulla fiducia in Senato - ha esortato a non fare “dello spread il nostro vessillo, l’unico riferimento: lo spread nasconde la speculazione finanziaria”. Come se il mercato dei capitali fosse popolato solo da trader e speculatori pescecani...

01 Giugno 2018

Perché il professor Paolo Savona è inadatto a fare il ministro

Finalmente il governo ha trovato la quadra, spostando Paolo Savona dall'Economia alle Politiche UE. L'insistenza con cui il professore ha preteso di essere nella compagine governativa lascia un po' perplessi, soprattutto perché l'attività ministeriale è veramente dura. Sono necessarie tante energie in sovrappiù. L'altro giorno un lettore pro-Savona ha fatto arrivare al "Corriere della Sera" una lettera di sostegno dove vi era anche il pensiero del prof, che definiva il proprio silenzio "sdegnoso". Io ho sempre usato il termine "sdegnato", per cui sono andato subito a documentarmi sul sito Treccani dove si legge che "sdegnoso"...

31 Maggio 2018

Cinque motivi per cui più debito è il male, spiegato ai dilettanti della politica

Quest’anno le Considerazioni finali del governatore della Banca d’Italia sono cadute in un momento di grandi tensioni politiche e finanziarie, per cui l’attenzione dedicata dall’opinione pubblica è stata molto inferiore al solito. Tutti gli italiani sono concentrati sul nuovo governo, se nascerà, sulle prossime elezioni (scampate quelle in ciabatte a fine luglio), sull’andamento dei mercati dei titoli di Stato, subissati dalle vendite e con prezzi in calo nonostante i forti acquisti della Bce (nella settimana 21-25 maggio gli acquisti sono stati pari a 3,628 miliardi contro 3,382 della settimana precedente), accusata di non...

18 Maggio 2018

Lo spread e il paese dei balocchi

Pentastellati e leghisti, pronti a comporre una maggioranza di governo, scherzano col fuoco, parlano di cose che non conoscono, dimostrano un’impreparazione preoccupante su mercati, articoli della Costituzione, banche, finanza e Comitato di Basilea. Il contratto di cui si è ampiamente parlato in questi giorni, nelle diverse versioni che escono a getto continuo, mette paura. Come ha scritto il docente della Sda Bocconi Carlo Alberto Carnevale Maffè, “qui siamo a un orrendo tribalismo sanfedista, a una società cupa, chiusa e impaurita, al feticcio dell’arma e della gogna (manette agli evasori, ndr). Che Italia povera, spenta e...

23 Aprile 2018

L'Italia ignorante non sa che il riscatto parte dalla scuola

Una buona economia richiede delle buone leggi, poche e che vengano rispettate. Su questi due fronti l’Italia latita da quel dì. Tornato in Italia nel gennaio 1945, Luigi Einaudi, nominato governatore della Banca d’Italia, nel 1949 pubblica le smaglianti Lezioni di politica sociale, sulla base delle lezioni universitarie tenute in Svizzera nel 1944. In una di queste spiega come il mercato sia un’invenzione sociale preziosa, alla quale vanno affiancate alcune istituzioni per regolarlo a puntino: “Tutti coloro che vanno alla fiera sanno che questa non potrebbe avere luogo se, oltre ai banchi dei venditori, i quali vantano a gran...

23 Marzo 2018

24 marzo 1979, un giorno nero per il Paese: attacco politico-giudiziario alla Banca d’Italia

Il 23 marzo 1979 Antonio Maccanico, segretario generale al Quirinale con Sandro Pertini, scrive nei suoi diari: «Ho ricevuto Giovanni De Matteo (capo della procura di Roma, ndr), il quale mi ha informato della proposta di un suo sostituto di procedere contro Baffi e Sarcinelli... Sono rimasto allibito... Ho informato il presidente, La Malfa e Baffi... Ho un gran sospetto che vi sia un legame con l’Affare Caltagirone, cioè che si voglia premere su Baffi e Sarcinelli perché questi divengano più arrendevoli di fronte al caso Caltagirone-Italcasse». Il 24 marzo 1979 i carabinieri, guidati dal colonnello Campo, entrano in Banca...

16 Marzo 2018

Aldo Moro rapito dalle Brigate Rosse. Sul sedile le tesi di laurea dei suoi allievi

Quaranta anni fa, con un’azione militare di rara efficacia, le Brigate Rosse rapiscono il leader della Democrazia Cristiana Aldo Moro e ammazzano senza pietà tutti i cinque uomini di scorta (Oreste Leonardi, Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino, Domenico Ricci e Giulio Rivera). Nei numerosi racconti su quel giorno mi ha sempre colpito il fatto che Aldo Moro sul sedile posteriore, oltre al pacco dei giornali, avesse con sé dieci tesi di laurea rilegate. Il segretario della Dc era atteso alla Sapienza dove alcuni allievi di procedura penale erano pronti a discutere le tesi e laurearsi. L’impegno universitario era per Moro...

07 Marzo 2018

L’Italia del rancore e della nostalgia sogna il dorato passato e l’isola che non c’è

L’esito delle elezioni politiche ha evidenziato una netta vittoria della Lega di Matteo Salvini e del Movimento 5 Stelle guidato da Luigi Di Maio, il che deve portarci a riflettere lucidamente sulle ragioni sottostanti a tale sommovimento sociale. Credo che il messaggio vincente di entrambi i partiti vincenti sia: “Torniamo al dorato passato” o “Quanto è bella la nostalgia di bei tempi andati”. Mi spiego. L’Italia è divisa in due: al Nord il centrodestra stravince, nel Sud e nelle Isole, nel Regno borbonico delle Due Sicilie, si affermano con percentuali clamorose i 5 Stelle, che hanno ottimamente fatto leva sul...

14 Dicembre 2017

L’analisi (mal fatta) del merito di credito, vero detonatore per le banche in crisi

Di recente è uscito un volume sulla vita di Amadeo Peter Giannini, fondatore di Bank of America (al momento della fondazione il nome era Bank of Italy), che oggi capitalizza circa 277 miliardi di dollari. Per avere un ordine di grandezza, Intesa Sanpaolo, la più grande banca italiana, ne vale in borsa circa 47. L’autore, Guido Crapanzano – numismatico di fama – ci guida a scoprire la vita di Giannini, il cui padre emigrò in America dall’entroterra ligure nell’Ottocento alla ricerca di miglior vita. “Amadeo P. Giannini, il banchiere che investiva nel futuro” (Graphofeel editore), ci lascia in eredità degli insegnamenti...