19 Novembre 2017

Cosa combina Ryanair e cosa la aspetta

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Negli annali degli studiosi di marketing brillano alcuni casi di brand o di loghi così efficaci da entrare a far parte del gergo comune per indicare genericamente una certa tipologia di prodotto, indipendentemente dalla marca di quest’ultimo. Un esempio lampante è lo Scottex, il cui marchio ha preso il posto nel linguaggio collettivo del termine originale “carta da cucina”.  Lo stesso destino cui era andato incontro lo Scotch, ovvero il nastro adesivo inventato dall’americano Richard Drew nel 1930. La signora dei low cost Ryanair, la compagnia aerea fondata nel 1985 da Tony Ryan e amministrata da Michael O'Leary dal...

17 Novembre 2017

Lavoro, guadagno, pago, pretendo: la Lombardia corre, aspettando l’EMA

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Nella sede della Banca d’Italia di Milano, a due passi da piazza del Duomo, il direttore Giuseppe Sopranzetti ha offerto mercoledì 15 novembre un aggiornamento congiunturale dell’economia della Lombardia. Passato il periodo avverso, la crisi dei “sette anni”, a Milano si sente un’aria frizzante, da “andamento lento” stiamo passando a un “andante allegro”. Milano è la città del fare, non sta con le mani in mano, per cui non resta che lavorare per consolidare questa ripresa ciclica. Non ci sono gli spazi per un rilassamento perché è nei periodi buoni che bisognerebbe intervenire sui fattori di struttura. Nel...

15 Novembre 2017

E-commerce in Italia al microscopio: migliora ma per le piccole imprese è l'anno zero

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Quanto sia importante per le imprese essere presenti in modo efficace sul web è oramai un concetto universalmente assodato. Internet riesce a offrire opportunità per vendere online e ampliare il mercato di riferimento fino a pochi anni fa impensabili. In questo quadro l’Italia, pur evidenziando positivi miglioramenti rispetto all’anno passato, stenta ancora nello stare al passo con il resto d’Europa. È quanto emerge dall’ultimo Rapporto e-commerce 2017 diffuso da BEM Research intitolato "Luci e ombre del commercio online in Italia". Dal report emerge come il giro di affari del mercato italiano sia aumentato, passando dai...

10 Novembre 2017

Gli Ogm non ci piacciono, però ne importiamo (e mangiamo) un bel po'

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Un interessante rapporto sull’uso delle biotecnologie agricole in Italia rileva una curiosa caratteristica del nostro paese, che così tanto fieramente avversa l’introduzione di coltivazioni Ogm. Ossia la circostanza che importiamo significative quantità di commodity biotech, per lo più soia, sotto forma di mangimi per animali visto che non riusciamo a produrne abbastanza. Ciò malgrado, “l’attitudine generale verso le coltivazioni Ogm rimane ostile”, come nota l'autrice del report. I finanziamenti, pubblici e privati, a queste ricerche si sono sostanzialmente azzerati, mentre al contempo l’aumento del costo dei mangimi...

27 Ottobre 2017

Quanto darwinianamente bene ha fatto la crisi alle imprese di casa nostra

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Gli ultimi dati di Bankitalia sull’andamento dei nostri conti con l’estero confermano il buon andamento del nostro saldo corrente, che ormai trova alimento anche nei redditi primari, ma soprattutto confermano il ruolo rilevante che il commercio internazionale ha avuto nella ripresa dell’economia italiana. Le merci, che erano diventate fonte di deficit, sono diventate di fatto il nostro salvagente dalla metà del 2012 e gradualmente si sono trasformate in un agile vascello che ci ha condotto fuori dai marosi della crisi. Certo grazie anche a una congiuntura particolarmente favorevole – si pensi ai costi declinanti dell’energia...

06 Ottobre 2017

Ogm, il grande paradosso delle politiche agricole europee

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Secondo Marco Perduca, ex senatore radicale, si dovrebbe parlare di “vittoria storica”. Perduca ha ragione da vendere. Il 13 settembre, dopo oltre tre anni di vicissitudini legali, i signori Giorgio Fidenato, Leandro Taboga e Luciano Taboga hanno vinto la personale battaglia contro la decisione del governo italiano di vietare loro la coltura di mais geneticamente modificato. Per chi non si ricordasse tutta la vicenda, le peripezie giudiziarie di Giorgio Fidenato e dei fratelli Taboga ebbero, di fatto, inizio il 12 luglio 2013 quando, attraverso l’imposizione di un ingiusto decreto interministeriale, il governo italiano decise...

25 Settembre 2017

Startup a debito, lo strano caso delle banche che investono più dei fondi

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Pubblichiamo un post di Mimmo Nesi, di LVenture Group, seed investor in startup digitali quotato al MTA di Borsa Italiana. Precedentemente ha lavorato nella divisione Investment Banking di UniCredit (Milano e Monaco di Baviera) e di UBS (Londra) occupandosi di operazioni straordinarie per grandi aziende nazionali e internazionali. È laureato in Finance presso l’Università Bocconi - Grazie al Decreto Crescita 2.0, le startup innovative (qui la definizione) hanno la possibilità di accedere in via semplificata, gratuita e diretta al Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese (FGPMI), un fondo governativo che facilita...

24 Settembre 2017

Londra che ferma Uber è la vittoria del protezionismo tecnologico

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Venerdì 22 settembre, l’ente responsabile per i trasporti pubblici di Londra, il "Transport for London", ha deciso di non rinnovare la licenza ad Uber. Questa notizia ha subito scatenato forti reazioni, sia da parte della compagnia di San Francisco, la quale ha immediatamente deciso di rivolgersi ai propri legali, sia da parte del sindaco di Londra, Sadiq Khan, il quale ha subito cercato di rassicurare tutti spiegando che “Londra rimane una città aperta”. Per ora Uber potrà continuare a garantire i propri servizi. Nel caso in cui, invece, la sentenza d'appello dovesse confermare le accuse mosse dal "Transport for London", la...

23 Settembre 2017

La lezione di Ryanair e Uber: la reputazione è il tallone d’achille delle aziende

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Una azienda per svolgere la sua attività acquisisce tutti i fattori produttivi necessari, in sostanza può comprare tutto, dal lavoro alle materie prime, tranne la reputazione. Quest’ultima infatti non si compra, si costruisce. Purtroppo, rispetto ad altre tipologie di “immobilizzazioni” immateriali, la reputazione - specialmente al tempo dei social network - risulta molto fragile, dunque a rischio di rovinarsi (rischio reputazionale) con conseguenti impatti sulla redditività dell’azienda stessa. Le recenti vicende che hanno coinvolto Uber e Ryanair pongono alcuni interrogativi. Partiamo con ordine. La notizia relativa...

28 Agosto 2017

Le mafie danneggiano la produttività delle PMI (uno studio spiega come)

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Non è di certo una novità leggere nelle relazioni semestrali della Direzione Investigativa Antimafia periodi come questo: «Sono questi gli ambiti in cui si muovono i cosiddetti “colletti bianchi”, soggetti di diverse categorie ed estrazione sociale, non organici all’organizzazione criminale, che comunque contribuiscono a quelle strategie strumentali ad accrescerne le attività. Tali sono, in primo luogo, gli imprenditori “collusi” entrati “in un rapporto sinallagmatico di cointeressenza con la cosca mafiosa” sì “da produrre vantaggi (ingiusti in quanto garantiti dall’apparato strumentale mafioso)” e da assicurare...