Open Innovation: che cosa cercano le grandi aziende nelle startup?

scritto da il 10 Ottobre 2023

Post di Valentina Sorgato, Amministratore Delegato di Smau – 

Dall’inflazione alla fuga di cervelli, l’attualità influenza e orienta il fabbisogno di innovazione delle grandi aziende a caccia di soluzioni ideate dalle startup: tra tutte, ricorrono la ricerca di soluzioni innovative di sicurezza a base di AI generativa, prodotti e servizi di prestito al consumo, fonti energetiche rinnovabili e strumenti e processi in grado di favorire l’economia circolare, strategie di sviluppo dei talenti stimolate da gamification e metaverso, e, soprattutto, programmi di benessere familiare per lavoratori.

Tali evidenze emergono da un’indagine che abbiamo condotto in Smau, aggregatore internazionale di opportunità per startup, con l’obiettivo di preparare un’Open Innovation area dedicata all’incontro tra startup e corporate in occasione di Smau Milano 2023 il 18 e 19 ottobre al MiCo.

Per la tappa meneghina abbiamo infatti raccolto i fabbisogni di innovazione di oltre 130 aziende – tra cui Agos, Angelini Industries, Axitea, Edison, KPMG e Vodafone – e individuato le aree di innovazione di grande interesse in Italia per le organizzazioni.

Open Innovation, ecco i dati

Circa il 32% delle aziende di tutto il mondo aumenterà il proprio budget per l’innovazione: è quanto emerge da Open Innovation Outlook 2023, l’ultimo report sullo stato di salute del rapporto di collaborazione tra imprese che vogliono innovare e startup redatto da Mind the Bridge.

Open Innovation

(Adobestock)

Zoomando sulle cartine geografiche, risulta che l’Europa si conferma come uno degli hub tecnologici più strategici in cui i leader internazionali dell’innovazione trovano startup compatibili con le loro esigenze di rinnovamento. La percentuale di aziende del continente che fa scouting di realtà innovative, in futuro potrebbe addirittura arrivare al 78%. Ma quali sono le priorità di innovazione per le imprese? Il report ne sottolinea 3: sostenibilità, clima e decarbonizzazione; maggiore coordinamento con le unità aziendali, anche di ricerca e sviluppo; favorire il cambiamento culturale verso l’innovazione aperta.

Le innovazioni che le grandi aziende cercano nelle startup

Metaverso, sviluppo dei talenti, AI applicata alla sicurezza, smaltimento delle batterie e welfare: le organizzazioni dei settori finanza, salute, sicurezza, energia, IT, e telco sono concordi nel guardare soprattutto a soluzioni innovative nel campo della sostenibilità e del benessere dei lavoratori.

Ma non solo. Il mondo dei pagamenti, poi, è a caccia di realtà che rinnovino e semplifichino i prodotti e servizi di prestito al consumo per soddisfare al meglio le esigenze dei clienti e offrire un servizio premium; dal pharma, invece, emerge la necessità di integrare Intelligenza Artificiale, Realtà Virtuale e Realtà Aumentata all’interno di processi che coinvolgono la cura delle persone e l’automazione industriale; l’AI è attenzionata anche dal comparto security, soprattutto per la sintesi vocale e l’audio-deterrenza.

L’energy non ha dubbi: il futuro è nell’idrogeno verde, nelle energie rinnovabili, nella mobilità elettrica e nelle infrastrutture di ricarica; sempre nell’ambito della mobilità, le priorità sono la sicurezza stradale e lo sviluppo di veicoli autonomi; l’industria, invece, esamina tecnologie per la produzione e la logistica, come la manutenzione predittiva e la simulazione dei processi fisici.

Benessere personale e familiare per i dipendenti, è boom

Dall’inaugurazione delle tappe estere 2023 di Smau, però, ho potuto notare un aumento esponenziale di richieste di soluzioni di benessere personale e familiare per i dipendenti. Questo è il sintomo che le aziende non sono più disposte a rischiare di perdere i talenti ed è la conferma che il mondo del lavoro sta cambiando e che la priorità delle organizzazioni sono i bisogni dei lavoratori.