20 Aprile 2017

Sostiene Viesti che Milano non è affatto la locomotiva del Paese

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Edoardo Garibaldi a colloquio con l'economista e saggista Gianfranco Viesti - “Il Nord è diverso dal Sud, ma anche Genova è diversa da Treviso”. Per Gianfranco Viesti, professore di Economia applicata all’Università di Bari le differenze interne all’Italia sono sempre state grandissime e continuano ad esserlo. Dovevamo parlare delle “diverse Italie”, di come le ruote del carro italiano girino a velocità differenti. Le differenze tra il prodotto procapite di Milano e quelle di Vibo Valentia sembrano però non interessarlo affatto. Tiene questi dati piuttosto come tappeto su cui appoggiare quello che ritiene più...

08 Aprile 2017

Il giornalismo non è ancora morto. Evviva il giornalismo. Sì, ma quale?

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Eh sì, il giornalismo (e di conseguenza i giornalisti) non sono morti o estinti. Si deve ammettere tuttavia che i media (specie le testate cartacee) vivono una crisi profonda. Solo per citare lo scenario italiano i dati (YoY) diffusi paragonando ottobre 2015 e ottobre 2016 dimostrano un calo generalizzato rispetto all’anno precedente. Calo significa meno soldi in pubblicità. Seguite il mio ragionamento: a meno che non mi sbagli, meno lettori, implica che gli inserzionisti avranno meno interesse ad acquistare la pubblicità sulla testata, ergo maggior tensione del dipartimento commerciale, ergo ricavi che decrescono. Questo

28 Marzo 2017

Il futuro a mille quattrocento euro al mese

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Pubblichiamo una lettera al blog di Alessandro Capocchi, associate professor of Business Economics all'Università di Milano Bicocca - Caro Econopoly, poche settimane fa ho incontrato, insieme ad un imprenditore titolare e fondatore di una piccola azienda familiare toscana, operante nel settore della meccanica specializzata, un giovane ingegnere per valutarne la possibile assunzione. L’incontro è stato fatto a tarda sera per consentire all’ingegnere di terminare la propria giornata lavorativa presso una multinazionale straniera operante nello stesso settore e raggiungerci: il cv, arrivato tramite un’amica, aveva ricevuto la...

26 Marzo 2017

Le dieci regole del buon imprenditore, secondo Leopoldo Pirelli

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Sono passati ormai 10 anni dalla scomparsa di Leopoldo Pirelli, gran signore dell’economia italiana. In molti hanno voluto ricordarlo (forse non abbastanza, forse non abbastanza bene) e anche io non voglio mancare a questo appuntamento. Il mio unico e forte ricordo di Leopoldo risale agli anni universitari. Gli imprenditori eroi della mia generazione erano altri ma mi colpì molto un discorso, quasi preoccupato, di questo signore elegante che avvertiva i suoi colleghi confindustriali dei pericoli in una economia di mercato dell’eccessiva depenalizzazione del falso in bilancio voluta dal Governo Berlusconi. Ricordava che le...

03 Marzo 2017

Crescita, la performance del Sud è ancora un fuoco di paglia

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Pubblichiamo un post di Sonia Neri, tratto da Atlante, blog di Prometeia - La revisione dello scenario nazionale, la nuova contabilità regionale diffusa da Istat lo scorso dicembre e le recenti informazioni congiunturali disponibili hanno portato a rivedere le stime di ottobre per l’anno appena trascorso. Il ritocco verso l’alto dell’economia italiana nel 2016 ha coinvolto tutte le ripartizioni territoriali, tranne l’area centrale. Il 2016 dovrebbe essersi chiuso con un andamento del PIL più vivace al Nord, più debole al Mezzogiorno. La migliore performance del Nord Est nel 2016 si deve allo stimolo proveniente da tutte...

19 Febbraio 2017

Milano può crescere senza l’Italia?

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Milano vive il suo momento di gloria. Ha beneficiato in questi anni di una pioggia di denaro pubblico (non sempre ben speso) ed è tornata in auge. Milano attrae studenti stranieri, lavoratori, è polo di eccellenza (l’unico?) per le startup, ecc. Milano però non sembra in grado di tornare ad essere cinghia di trasmissione per il Paese, non riesce né a sciogliere il nodo del futuro dell’area Expo né a disegnare chiaramente il modello di sviluppo da perseguire. Mentre festeggiamo i recenti ed innegabili successi è forse il caso di porsi (e di porre al resto d’Italia che più di Milano dovrebbe interrogarsi) qualche domanda...

22 Dicembre 2016

La flessibilità che serve al lavoro e qual è il vero difetto del Jobs Act

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Pubblichiamo un post di Thomas Manfredi, economista dell'OCSE (social policy). Lavora nella divisione di analisi del mercato e delle politiche del lavoro, dove si occupa di analisi econometriche per l’Employment Outlook - In un post del 19 dicembre su questo blog, Emiliano Brancaccio, Nadia Garbellini e Raffaele Giammetti hanno sostenuto che più flessibilità del lavoro non crea occupazione, citando a conforto della loro tesi un lavoro empirico dell'Ocse del 1999, secondo gli autori replicato in ulteriori studi empirici, che mostrerebbe l'assenza di ogni correlazione fra tassi di disoccupazione e protezione all'impiego, fra paesi...

17 Dicembre 2016

Ecco cosa succede a stipendi e carriere quando il capo è una donna

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Contrariamente ai luoghi comuni, in azienda, le donne fanno squadra. E quando accade, a beneficiarne è la crescita professionale delle stesse lavoratrici. A due condizioni. Che queste già beneficino di una retribuzione elevata, e quindi ricoprano ruoli verosimilmente dirigenziali, e che l’amministratore delegato sia donna. Queste le conclusioni dello studio Do Female Executives Make a Difference? The Impact of Female Leadership on Gender Gaps and Firm Performance condotto dagli economisti Luca Flabbi, Mario Macis, Andrea Moro, e Fabiano Schivardi e pubblicato recentemente dal National Bureau of Economic Research. La ricerca si...

01 Ottobre 2016

Caprotti ed Esselunga, una storia di famiglia

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Incredibile come un imprenditore “divisivo” come Bernardo Caprotti sia comunque considerato (almeno a Milano) uno di famiglia. Il cordoglio di amici ed avversari in queste ore è sincero. Ieri sera ero a cena con mia moglie ed un sms di un caro amico imprenditore mi avvisa di quanto accaduto: “Pochi minuti fa è mancato Caprotti”. La notizia mi ha colpito, solo pochi giorni fa si parlava di cessione di Esselunga, errori in un passaggio generazionale incompiuto, successi di uno straordinario imprenditore. Oggi tutto è ricompreso in una dimensione più umana. È da qualche settimana che avrei voluto scrivere un articolo...

09 Luglio 2016

La letteratura italiana e l’impresa, un rapporto difficile

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Nel suo ultimo volume “Ai confini dell’economia” (Aragno, 2016), il già membro del Direttorio della Banca d’Italia Pierluigi Ciocca - intellettuale raffinato - ha analizzato il rapporto tra letteratura e impresa: “Nei romanzi possono riflettersi atteggiamenti, individuali e sociali, verso l’economia di mercato capitalistica quale si è venuta affermando e evolvendo, ad esempio in un paese latecomer come l’Italia: contezza o trascuranza, accettazione o critica, esaltazione o rifiuto del nuovo modo di produzione, dei suoi valori e disvalori, dei conflitti e delle condivisioni, delle istituzioni, della politica, in ultima...