Grecia, piani e contropiani per un destino che appare segnato (salvo miracoli)
Dopo un estenuante e spesso surreale negoziato, la Grecia ed i suoi creditori (Ue, Bce, FMI) avrebbero trovato il punto d'equilibrio e compromesso su un pacchetto di misure che tutto sono tranne che "riforme strutturali". More of the same, direbbero gli anglosassoni. E' il peccato originale della Troika, non solo della Grecia e dei suoi governanti pro tempore. Ed è anche l'evidente limite democratico degli attuali trattati europei. Come finirà? Male. Le misure su cui si sarebbe raggiunto il compromesso prevedono una correzione ai conti pubblici di circa l'1,5% per quest'anno e del 2,9% l'anno prossimo. Considerando che il primo...