23 Aprile 2018

L'Italia ignorante non sa che il riscatto parte dalla scuola (Michele Serra ha ragione)

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Una buona economia richiede delle buone leggi, poche e che vengano rispettate. Su questi due fronti l’Italia latita da quel dì. Tornato in Italia nel gennaio 1945, Luigi Einaudi, nominato governatore della Banca d’Italia, nel 1949 pubblica le smaglianti Lezioni di politica sociale, sulla base delle lezioni universitarie tenute in Svizzera nel 1944. In una di queste spiega come il mercato sia un’invenzione sociale preziosa, alla quale vanno affiancate alcune istituzioni per regolarlo a puntino: “Tutti coloro che vanno alla fiera sanno che questa non potrebbe avere luogo se, oltre ai banchi dei venditori, i quali vantano a gran...

13 Aprile 2018

Non condannate il Sud (e l’Italia) all’irrilevanza industriale

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Esaurita la coda delle polemiche relative alle analisi elettorali post-voto, si può tornare a ragionare sul momento attuale che vive l’economia italiana e sugli scenari futuri. Si è discusso molto di Sud, perché giocoforza qualcuno intuisce che le disparità regionali potrebbero influenzare il dibattito politico dei prossimi anni, tra difficili trattative Stato-Regioni per l'attuazione di nuove forme di autonomia locale e del regionalismo differenziato (ne abbiamo già scritto e lo rifaremo a tempo debito) e promesse della campagna elettorale con cui fare i conti. Nel recente “Rapporto sulle economie territoriali”, scrive

11 Aprile 2018

Rilanciare la produttività, ecco la sfida chiave della nuova legislatura

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Dopo qualche settimana di silenzio da elezioni, ricominciamo a parlare di produttività. Una parola che, forse a causa di strumentalizzazioni o errori dell’oramai ex-establishment, alle orecchie del lettore sembra spesso sinistra, come fosse un richiamo coercitivo a lavorare di più, quando invece rappresenta l’esatto contrario: la capacità di ognuno di noi di valorizzare le proprie competenze, il proprio impegno, il proprio lavoro. La produttività di un paese è non a caso fortemente correlata al livello dei salari, allo sviluppo culturale, alla mobilità sociale. A che punto siamo in questo senso in Italia? Cosa è stato fatto e...

05 Aprile 2018

Per la salute del futuro servono meno medici. E più allenatori

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Il mondo della salute sta subendo alcuni cambiamenti strutturali di lungo periodo che spesso sfuggono all'attenzione di breve che la società - troppo spesso - dedica agli eventi. Questi cambiamenti richiedono un ripensamento radicale di come debba essere gestito il bisogno di salute nelle società contemporanee. Ovviamente stiamo parlando del mondo sviluppato, in cui esiste un sistema - pubblico, privato o misto - di sanità universale. Quali sono i cambiamenti strutturali di lungo periodo: 1. Continua l'onda lunga dell'invecchiamento della popolazione, con l'età media che si allunga di 2,5 mesi ogni anno. Fino a oggi questo...

02 Aprile 2018

Il costo salato della denatalità italiana per Pil e redditi. E sull'immigrazione...

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Quando si crede di aver ormai letto tutto sui rischi connessi alla grave denatalità che affligge il nostro paese, esce un bel paper di Bankitalia che ci mostra un aspetto finora poco osservato, ossia l’influenza che tale situazione ha sul livello della nostra crescita economica, presente ma soprattutto futuro. Cominciamo da un dato, riportato dall’istituto tedesco di statistica che fotografa bene la nostra situazione: siamo il fanalino di coda in Europa, insieme con la Spagna, per indice di fertilità. Il dato è sconfortante perché non rappresenta un episodio, ma una chiara tendenza confermata dalle rilevazioni Istat. Il...

23 Marzo 2018

24 marzo 1979, un giorno nero per il Paese: attacco politico-giudiziario alla Banca d’Italia

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Il 23 marzo 1979 Antonio Maccanico, segretario generale al Quirinale con Sandro Pertini, scrive nei suoi diari: «Ho ricevuto Giovanni De Matteo (capo della procura di Roma, ndr), il quale mi ha informato della proposta di un suo sostituto di procedere contro Baffi e Sarcinelli... Sono rimasto allibito... Ho informato il presidente, La Malfa e Baffi... Ho un gran sospetto che vi sia un legame con l’Affare Caltagirone, cioè che si voglia premere su Baffi e Sarcinelli perché questi divengano più arrendevoli di fronte al caso Caltagirone-Italcasse». Il 24 marzo 1979 i carabinieri, guidati dal colonnello Campo, entrano in Banca...

20 Marzo 2018

Un'agenda delle riforme per il nuovo governo? Eccola (ma parliamone)

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L'espressione anglosassone “Agenda-setting power” indica la capacità di un soggetto di determinare l’ordine del giorno, e cioè di identificare i temi al centro della riflessione comune, sia politica che economica. Credo che  M5S e Lega abbiano vinto le elezioni anche perché sono riusciti ad imporre la loro agenda: lotta ai privilegi dei politici, all’immigrazione, all’Europa “dei banchieri”, introduzione del reddito di cittadinanza, meno tasse e più semplici (flat tax), abolizione della legge Fornero. È certamente utile che gli economisti (quelli che professionalmente si occupano di ricerca economica, intendo)...

16 Marzo 2018

Aldo Moro rapito dalle Brigate Rosse. Sul sedile le tesi di laurea dei suoi allievi

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Quaranta anni fa, con un’azione militare di rara efficacia, le Brigate Rosse rapiscono il leader della Democrazia Cristiana Aldo Moro e ammazzano senza pietà tutti i cinque uomini di scorta (Oreste Leonardi, Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino, Domenico Ricci e Giulio Rivera). Nei numerosi racconti su quel giorno mi ha sempre colpito il fatto che Aldo Moro sul sedile posteriore, oltre al pacco dei giornali, avesse con sé dieci tesi di laurea rilegate. Il segretario della Dc era atteso alla Sapienza dove alcuni allievi di procedura penale erano pronti a discutere le tesi e laurearsi. L’impegno universitario era per Moro...

10 Marzo 2018

Reddito di cittadinanza, smettiamola di giocare

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Sembra essersi innescata una gara al ribasso, fatta di speculazioni e smentite, sugli asseriti aspiranti in fila ad alcuni CAF del Sud, desiderosi di poter accedere ai benefici economici del cosiddetto reddito di cittadinanza (“RdC”), cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle, partito che ha dominato le recenti elezioni nel Mezzogiorno. Sgombriamo subito il campo dal trend topic: Se i casi fossero veri, a prescindere dai numeri, ci sarebbe solo da preoccuparsi, seriamente, e davvero poco per denigrare. Cosa sapremmo delle persone spinte ad andare a chiedere tali informazioni a un centro di assistenza? Magari persone con un...

08 Marzo 2018

Pil da retroguardia, salari piatti. Quasi quasi servirebbe un governo. O no?

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Eletto il nuovo Parlamento, ci aspetta una maratona chissà quanto lunga prima che i partiti riescano a trovare un accordo che consenta al paese di avere un governo. La prospettiva che potrebbe volerci molto tempo spaventa molti, ma forse a torto. La situazione economica del paese, che può contare su una riserva di energia frutto del buon andamento del 2017 e insieme è ancora alle prese con notevoli complessità, consiglia di prendersi tutto il tempo necessario per arrivare a un esecutivo ben congegnato. Un buon governo tardivo è sicuramente meglio di un brutto governo balneare. E d’altronde non mancano i precedenti. Gli appassionati...