18 Maggio 2017

Contrattazione e salario minimo, che cosa insegna Macron all'Italia

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Pubblichiamo un post di Tortuga, think-tank di studenti di economia nato nel 2015. Attualmente Tortuga conta 25 membri, sparsi tra Milano, Amsterdam, Barcellona, Berlino, Francoforte e gli Stati Uniti; scrive articoli su temi di economia, politica e riforme, ed offre alle istituzioni un supporto professionale alle loro attività di ricerca o policy-making - Il neoeletto presidente della Repubblica francese non ha mai fatto mistero delle sue priorità legislative. In particolare, uno degli elementi in cima all’agenda è completare il processo di decentralizzazione nella negoziazione degli orari di lavoro e dell’organizzazione...

14 Maggio 2017

L'Erasmus delle pensioni che non fermerà la fuga dall'Italia di vecchi e giovani

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Pubblichiamo un post di Dario Stevanato, professore ordinario di diritto tributario all'Università di Trieste e avvocato - Se c’è un limite oltre il quale un ordinamento giuridico perde la bussola della parità di trattamento di situazioni simili, e inizia a essere governato da regole arbitrarie e da un perverso principio di “disuguaglianza tributaria”, allora quel limite si sta per l’Italia sempre più avvicinando. L’ultimo colpo potrebbe essere inferto da un emendamento alla manovra correttiva, con cui si vuole introdurre - sfruttando norme convenzionali che attribuiscono la potestà impositiva sui redditi da pensione...

13 Maggio 2017

Verità scomoda: l'Italia non riparte. Tre scenari per i prossimi dieci anni

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L’andamento dell’economia italiana sembra non cambiare mai. Purtroppo per il lettore (ma anche per chi scrive), articoli come questo sembrano ripetersi uguali, ad infinitum. Gli ultimi dati confermano una sostanziale stagnazione. La recessione è ormai alle spalle, ma l’economia non tira. Tra dicembre 2016 e febbraio 2017 la produzione industriale è cresciuta solo dello 0,7 per cento rispetto al trimestre precedente; il commercio estero - aiutato dal miglioramento della congiuntura internazionale - ha dimostrato maggiore dinamicità: le esportazioni, spinte dalla domanda dei paesi extra-europei, sono cresciute del 3,7 per cento,...

06 Maggio 2017

Colpa dei bamboccioni o della classe dirigente se si assumono pochi giovani?

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La recente pubblicazione delle statistiche sulle percentuali di laureati dei Paesi europei offre l’occasione per mettere a sistema un po’ di dati sulla situazione dei giovani italiani. Molti numeri che seguiranno non sono nuovi all’opinione pubblica, anzi sono ampiamente conosciuti, almeno a livello disaggregato. Ma è la loro combinazione, oltre al confronto degli stessi con quelli dei nostri “vicini di casa”, ad incupire un quadro già di per sé buio, in cui su condizioni e prospettive dei venti-trentenni italiani pesa un’anomalia di sistema dalle vaste responsabilità. Diamo i numeri… Per comporre questo quadro,...

23 Aprile 2017

C'è un motivo se la speranza di crescita per il Mezzogiorno è (praticamente) zero

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Post di Fedele De Novellis, partner ed economista senior di REF Ricerche - L’intervista a Gianfranco Viesti proposta da Econopoly è un elemento di novità nel dibattito, non fosse altro che per l’originalità del tema prescelto: l’economia del Mezzogiorno, questione oramai da anni caduta nel disinteresse generale. La cosa non meriterebbe attenzione se non fosse che stiamo parlando dello snodo principale rispetto a qualsiasi possibilità di ripresa dell’economia italiana. La tesi è che Milano non è più la “locomotiva del resto del Paese”. Tesi inconfutabile, e sulla quale possiamo avanzare qualche prima riflessione...

08 Aprile 2017

La neutralizzazione di Uber è il riscatto del protezionismo reazionario

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Per un paese abituato a guardare gli altri dal fondo della classifiche internazionali, il provvedimento con cui il tribunale di Roma ha a tutti gli effetti neutralizzato la presenza di Uber nel mercato italiano – sospendendone anche il servizio professionale UberBlack, pochi giorni dopo che il tribunale di Torino aveva ribadito lo stop ai guidatori occasionali UberPop – rappresenta una rara occasione di riscatto. Peccato che la classifica in ballo in questo caso sia quella del protezionismo reazionario. Secondo il magistrato decidente, le attività di Uber costituiscono una forma di concorrenza sleale ai danni delle auto pubbliche:...

08 Aprile 2017

Uber e taxi o la logica del "peggio la toppa del buco"

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La recente sentenza del tribunale di Roma che ha inibito l'attività di Uber anche per quanto riguarda la sua attività di NCC, cioè Uber Black, rientra nell'ormai pluriennale lotta legale fra la società californiana e le autorità regolatorie dei vari paesi in cui opera. Per inquadrare meglio la questione vale la pena sottolineare che Uber, per quotazione, dotazione di capitali datigli in prestito e filosofia, sottintende esplicitamente una forte estrazione di valore da un mercato di per sé a basso valore aggiunto attraverso da un lato l'utilizzo di forza lavoro a basso costo e poco specializzata, dall'altro l'applicazione di...

02 Aprile 2017

Macché ulivi, è il solito Stato vs Regioni

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La vicenda della costruzione del gasdotto Tap e le proteste correlate stanno occupando una parte della cronaca delle ultime settimane. Si legge con un certo smarrimento di situazioni veramente paradossali. Ma dietro la vicenda – che ha un impatto ambientale e sul territorio risibile rispetto a migliaia di opere pubbliche e private sostanzialmente ignorate – si può individuare una questione di fondo molto più delicata e rilevante per il contesto istituzionale italiano. Fra i protestanti, vi è il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano che - oltre alle note vicende politiche interne del Partito Democratico - sembra fondare...

23 Marzo 2017

Servono al Sud le Zone economiche speciali?

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In un articolo di Carmine Fotina apparso sull’edizione cartacea del Sole 24 Ore del 17 marzo, si parla del progetto del Governo di dare vita in Italia alle cosiddette Zone Economiche Speciali (Zes nel prosieguo), da localizzare ovviamente nelle regioni del Sud (Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia). Si tratta di un’idea che ciclicamente si riaffaccia nell’arena politica delle intenzioni. Le Zes hanno l’obiettivo di attrarre investimenti esteri o extra-regionali, attraverso incentivi, agevolazioni fiscali, deroghe normative etc.. Ne ha parlato anche la SVIMEZ in una recente audizione alla Camera, sostenendo che...

17 Marzo 2017

Più potere ai giovani, una scelta intelligentemente egoistica

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Abbiamo un problema. In Italia i giovani - eccetto i figli di proprietari di aziende - non hanno potere nel tessuto economico. Gli under 35 non ricoprono ruoli di responsabilità e fanno carriere troppo lente, diventando quindi essi stessi difensori di un sistema gerontocratico nel momento in cui da giovani diventano meno giovani. La situazione è questa per una serie di ragioni tecniche e culturali molto precise. - Siamo un paese che è cresciuto poco negli ultimi 20 anni e che quindi ha avuto aziende mediamente poco dinamiche: i giovani hanno maggiori possibilità in economie dinamiche. - Le leggi sul lavoro che si sono...