20 Gennaio 2018

Ci risiamo: è boom dei subprime, a 4 ruote

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È alquanto sorprendente tornare negli Usa, da dove la Grande Recessione si è originata, e trovare di nuovo parole dimenticate dalle cronache, come subprime, cartolarizzazioni, ABS, e tutto l'arsenale che informò le cronache di allora. Il fatto è che si tende a dimenticare che i meccanismi lungo i quali la rinascita dell’economia si è articolata dopo la crisi sono simili a quelli che l'hanno provocata. Questo spiega perché la ripresa celi ampie zone zeppe di rischi, che crescono all’ombra della disattenzione dell’opinione pubblica. Ne abbiamo già osservata una, adesso scrutiamone un’altra: il boom dei debitori subprime nel...

16 Gennaio 2018

Trump spinge gli Usa verso l'isolamento ma l'Europa può fidarsi della Cina?

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Negli ultimi decenni la Cina ha acquisito una dimensione economica globale che l’ha portata a diventare la seconda economia al mondo e il primo esportatore di merci nonché, con una stima che supera i 3 mila miliardi di euro, il maggior accumulatore di riserve valutarie del pianeta. A questa crescita si è accompagnato uno sviluppo delle relazioni internazionali tra cui spiccano quelle con l’Unione europea. L’UE, con i quasi 500 miliardi di euro di interscambio commerciale registrato nel 2016, rappresenta infatti il primo partner commerciale della Cina, più ancora degli Stati Uniti. D’altronde circa un prodotto su cinque...

13 Gennaio 2018

Il boom dei lavoratori inattivi in America è siesta forever o un grosso problema?

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C'è molto da imparare osservando la curiosa evoluzione del mercato del lavoro statunitense ed è una buona prassi seguirne le vicissitudini, innanzitutto perché l’andamento dell’occupazione è uno dei punti di riferimento della Fed. I dati sul lavoro contribuiscono a definire la politica monetaria Usa che, ci piaccia o meno, ha effetti globali. Ma non è l'unico motivo per cui è opportuno ragionarci sopra. Gli andamenti che vediamo all’opera in questo paese somigliano notevolmente a quelli osservati in altre economie avanzate, a tal punto che non è esagerato chiedersi se gli Usa non siano semplicemente gli apripista di...

11 Gennaio 2018

Quanto valgono studenti stranieri e immigrati? 10 volte quel che costano

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Numero che balza all'occhio dalle letture della mattina. È in una infografica pubblicata dal Financial Times e rappresenta l'apporto degli studenti e degli immigrati (dall'Unione europea e non) all'economia britannica. Ben 23 miliardi di sterline a fronte di 2,3 miliardi di costi stimati. Mentre in Italia si pensa a come sperimentare la formula dei quattro anni nei licei e negli istituti tecnici e si dibatte (anche qui su Econopoly) sull'università gratuita, nel Regno Unito la scuola crea valore, e parecchio, per l'economia nazionale. Piuttosto che studiare soluzioni fantasiose potremmo prendere esempio, che ne dite? O abbiamo anche...

10 Gennaio 2018

La zombie economics secondo Borio (e c'è l'Italia in pole position)

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Il grande problema della produttività debole che affligge molte economie avanzate spiega perché gli esperti ne discorrano sempre più spesso andando a guardare anche laddove prima si trascurava di vedere, come è accaduto in occasione di un conferenza che si è tenuta a Parigi fra il 10 e l'11 gennaio. L'incontro aveva infatti come tema la domanda se la scarsa produttività delle nostre economie possa dipendere anche da questioni finanziarie. Questione che sembra astrusa ma che invece ha importanti implicazioni in termini di policy. Non a caso fra gli ospiti del primo panel c'era Claudio Borio, capo del dipartimento economico e...

10 Gennaio 2018

Il tango del petrolio si balla anche in tre, ecco perché il prezzo nel 2018 non scenderà

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L'autore di questo post, Raffaele Perfetto, ha acquisito esperienza decennale in ambito Oil & Gas con una Major Oil Company. Ha conseguito un MBA in Oil & Gas Management nel 2016. Scrive preferibilmente di energia e geopolitica - Come è noto, it takes two to tango. Ma nel caso del mercato del petrolio forse sarebbe più opportuno parlare di un ménage a trois tra americani, sauditi e russi, perché il nocciolo duro dell’Opec+ (Opec e paesi alleati) è l’asse tra Mosca e Riad. Ma per semplicità focalizziamoci sui movimenti tra Federal Reserve e Opec+. Vediamo in ordine cronologico: novembre 2016, Opec+ annuncia il taglio di...

26 Dicembre 2017

Con lo shale oil niente sarà più come prima. Lo ha capito anche la Bce

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Nessuno fino a pochi anni fa ci avrebbe scommesso, ma la rivoluzione dello shale oil ha finito con trasformare gli Usa in un player dei mercati dell'energia capace di spiazzare i produttori tradizionali, quindi l'Opec innanzitutto, ma anche la Russia. Il grafico qui sotto è più che sufficiente a dare un'idea di quello che è successo in questi ultimi dieci anni. E serve anche a capire perché la Bce abbia deciso di dedicare alla rivoluzione dello shale made in Usa un approfondimento nel suo ultimo bollettino economico. Il prezzo del petrolio, infatti, è una delle componenti più volatili che influenza l'inflazione, ossia ciò di cui...

15 Dicembre 2017

Bitcoin, una bolla per sprovveduti o la valuta antisistema sognata dagli ultraliberisti?

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Gli autori di questo post sono Gordon Kerr e John Butler, con Enrico Colombatto. La versione originale è stata pubblicata sul sito dell'IREF - Breve panoramica tecnica Partiamo dalla definizione dei termini «valuta digitale» e «criptovaluta». Valuta digitale – qualunque valuta che esiste in un registro. Include tutte le valute principali mondiali e anche le criptovalute. Le banconote e le monete sono le forme fisiche di euro, sterline e dollari, che quasi sempre esistono in forma digitale. Criptovaluta – mentre le valute convenzionali sono emesse da un unico emittente, le criptovalute sono emesse da una rete, detta...

01 Dicembre 2017

L'aspro conflitto fra tecnologia e lavoro. Spiegato in sette comodi tweet

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Con lo sciopero dei lavoratori di Amazon in Italia proprio nel Black Friday è tornato di moda discutere di quanto importante sia ormai l'impatto della tecnologia (pensiamo ai processi interamente automatizzati e ipercontrollati e ai robot) sul lavoro e sui salari. "Forse è poco chic farlo notare ma come in qualunque fase storica l'innovazione porta ad una redistribuzione del valore del lavoro che non è 'automatica' e necessita spesso di un cambio di paradigmi che avviene tramite il confronto non sempre 'pacifico' fra gli agenti economici", ha commentato Alessandro Guerani, contributor di Econopoly fin dagli esordi. Che ci ha concesso...

19 Novembre 2017

Quanta febbre ci può provocare un raffreddore cinese?

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Parrà a molti un paradosso osservare che la gran parte delle imprese zombie cinesi, ossia soggetti che con i profitti non riescono neanche a ripagare gli interessi sui debiti, si concentri nel settore manifatturiero, ossia quello che ha consentito alla Cina di trasformarsi nel Grande Produttore globale a basso costo dell’ultimo quindicennio. Eppure è del tutto logico. Altrettanto la circostanza che il secondo classificato, in questa poco onorevole classifica preparata dalla Bce nel suo ultimo bollettino sia il settore immobiliare, dove da anni viene covata (e coccolata col credito) una bolla alquanto minacciosa. I problemi...