11 Maggio 2017

Il Venezuela, il fallimento socialista ed il grande silenzio della sinistra

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Il Venezuela è nel caos più totale. Crisi politica, sociale, economica. In altre parole, ci troviamo di fronte all’ennesimo fallimento dell’ideologia socialista. Uno degli aspetti più incredibili di questa triste vicenda è il silenzio assordante della classe intellettuale e dirigente di sinistra. Se, infatti, durante il periodo Chavista (1999-2013), il Venezuela ci è stato spesso, erroneamente, presentato come una storia economica di grande successo, nel corso di questi ultimissimi anni la retorica pro-Caracas si è notevolmente affievolita. Da Jeremy Corbyn a Bernie Sanders, passando per Jean-Luc Mélenchon, Pablo Iglesias,...

03 Maggio 2017

Lunga vita ai capitalisti cinesi, che adorano il made in Europe

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Come riportato dalla Lega Calcio, sabato 15 Aprile il "derby di Milano" e’ stato visto da oltre 862 milioni di spettatori; dall’Italia all’Australia, dal Brasile al Giappone, dall’Argentina alla Cina, il mondo intero ha seguito lo spettacolo calcistico andato in scena allo stadio Giuseppe Meazza. Fino ad oggi, stando ai dati di Auditel, l’evento televisivo di maggior ascolto registrato nel nostro paese rimane quello rilevato durante la semifinale dei campionati del mondo di “Italia ’90” tra gli Azzurri di Totò Schillaci e l’Argentina di Maradona. Quella partita, persa dagli Azzurri ai rigori, fu vista da circa 27...

26 Aprile 2017

Disuguaglianza, la Cina batte tutti nonostante il super deficit (l'Italia invece no)

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Si tende a credere che le espansioni fiscali, anche in deficit, conducano a una più equa redistribuzione del reddito. Tale suggestione si scontra con alcune evidenze che mostrano con chiarezza come fare più deficit non sia di per sé una garanzia di miglioramento nella distribuzione del reddito. E ciò persino in economie dove la pianificazione statale è profonda e pervasiva, come in quella cinese. Sono già stati osservati alcuni effetti imprevisti dello stimolo fiscale cinese avviato dopo la crisi del 2008. L’ultimo Fiscal Monitor del Fmi ci consente di osservarne un altro che solleva dubbi circa la reale capacità...

19 Aprile 2017

Perché tra le due Coree è solo il Nord a dare problemi (dubbi sul libero mercato?)

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Sono molte le fonti che ritengono vicina un’azione degli Stati Uniti d’America contro la Corea del Nord, soprattutto dopo l’ultimo test missilistico effettuato da quest’ultima (fallito). Più che la reale consistenza militare del regime di Pyongyang, preoccupa maggiormente il rischio di escalation che potrebbe conseguire da una "spedizione punitiva", difficilmente preventivabile, soprattutto in un'area soggetta a un sottilissimo equilibrio. Ma al di là delle numerose questioni geopolitiche che interessano la vicenda, stupisce sempre dover riflettere sul fatto che una nazione povera e con problemi di nutrizione per almeno il

15 Aprile 2017

Il clamoroso autogol protezionista di Trump

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Pubblichiamo due interventi a firma Lorena Vincenzi e Michele Burattoni, economisti del think tank Prometeia Associazione e autori sul blog L'Atlante IMPOSTA SULLE IMPORTAZIONI USA: CHI PERDEREBBE DI PIU'? di Lorena Vincenzi Un aspetto della riforma fiscale per le imprese di cui si sta discutendo al Congresso riguarda il Tax Border Adjustment che prevedere agevolazioni fiscali per le esportazioni e l’introduzione di un’imposta sui beni importati, siano essi prodotti finiti o beni intermedi. Secondo i proponenti, l’introduzione di un’imposta sulle importazioni ha il duplice scopo di coprire il minor gettito legato alla...

11 Aprile 2017

La prossima recessione, il (basso?) rischio Frexit e la fine della Trumpmania

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Pubblichiamo un post di Steen Jakobsen, capo economista e CIO di Saxo Bank* - È una vecchia verità di chi investe, che il profitto derivi principalmente da asset erroneamente valutati e illiquidità. Maggiore è l’errore di valutazione nel prezzo dell’asset, più alto sarà il rendimento atteso. È cosa simile per la liquidità: maggior liquidità equivale a minori guadagni attesi. Nella sua teoria della riflessività, George Soros ha esaminato questo tema nel dettaglio, affermando:“Di solito, in situazioni lontane dall’equilibrio, lo scostamento tra percezione e realtà porta ad un apice che scatena un feedback positivo...

06 Aprile 2017

“Ni es cielo, ni es azul” (“Non è né cielo, né azzurro”). Un anno di Macri secondo noi

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Pubblichiamo un post di Alejandro Fiorito e Andres Lazzarini, economisti argentini e autori su Revista Circus - Il titolo appartiene a un tango chiamato “Maquillaje” di Homero Expósito. E ci viene sempre in mente quando leggiamo articoli come quello di Michael Boye (su Econopoly, 24 marzo 2017), dove l’autore sostiene a proposito dell'Argentina di Macri: “La nuova amministrazione ha ottenuto risultati significativi nella trasformazione della vecchia economia corrotta e protezionista, gettando le fondamenta per iniziative “business friendly” capaci di stimolare la crescita futura”. Seguendo l’impostazione di...

03 Aprile 2017

Tra liberismo e protezionismo, meglio uno “standard sociale” sugli scambi internazionali

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Pubblichiamo un post di Emiliano Brancaccio, professore di Politica economica ed Economia internazionale presso l’Università del Sannio. Promotore sul Financial Times del “monito degli economisti” contro le politiche europee di austerity - Trump infiamma il dibattito mondiale tra liberisti e protezionisti annunciando l’introduzione di barriere commerciali USA contro l’importazione di merci dall’Europa e dall’Asia. Come alcuni avevano previsto, la grande crisi iniziata nel 2008, in larga misura irrisolta, ha portato nuovamente alla ribalta il vecchio tema dei dazi doganali. C’è chi grida allo scandalo ma a ben...

02 Aprile 2017

Questo signor Trump è davvero molto cattivo

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Trump è molto cattivo. Trump non vuole bene ai globalisti, Trump non vuole gli accordi globalisti (TTIP, TTP) e vuole anche uscire dal Nafta. Trump non ama la Vespa, il pomodoro pachino e il cioccolato italiano (noi italiani si sa siamo famosi per le nostre vaste coltivazioni di cacao). Di questo passo, sui media (che amano Trump, non dimentichiamolo) si dirà che Trump mangia anche i bambini (dopotutto si sa: lui adora Putin e Putin è un famoso comunista russo che odia i globalisti, e come tutti i comunisti mangia i bambini). Ora nel caso in cui qualche lettore non adori pendere dalle labbra di certi nostri illustri inviati in...

29 Marzo 2017

L'ora della Brexit è scoccata. Ma non parlate a Theresa May dell'export

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Mi capita fra le mani una pregevole ricognizione prodotta dall’Ons, l’istituto di statistica britannico, in occasione dell’attivazione da parte del governo inglese della procedura di uscita dall’Ue, la famosa Brexit. Scelta ovviamente non occasionale, nel momento in cui bisognerà reinventare in chiave bilaterale una mole di relazioni che prima andavano di pari passo con quelle tessute all’interno delle regole Ue e che adesso dovranno essere concordate e riscritte. Ci vorrà tempo. Intanto è utile sapere alcune cose "very interesting" sull’economia britannica e su quanto per essa sia importante quella dell’Unione...