18 Agosto 2018

Turchia, crisi sovranista o globalista?

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In questi giorni i media dibattono sulla crisi turca, esacerbando, per quanto possibile, la posizione, suggerendo soprattutto che sia causata dal sovranismo (o nazionalismo) di Erdogan. Smontiamo la crisi turca Una storia di espansione culturale ed economica per trovare una nuova dimensione geopolitica, una politica estera di grande potenza, una carenza di risorse energetiche domestiche, una bolla di credito facile da investimenti stranieri (e domestici), dulcis in fundo un po’ di sana Hubris nazionale (negli ultimi anni) Una storia di espansione culturale ed economica per trovare spazio Le radici della crisi turca sono...

17 Agosto 2018

Se la crisi commerciale frena la crescita globale sono dolori anche per l'Italia

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Pubblichiamo un post di Mario Angiolillo, direttore dell’Osservatorio Relazioni EU-UK-USA di The Smart Institute. Esperto di tematiche geopolitiche e di relazioni internazionali, svolge attività di advisory per diverse società con particolare riferimento agli impatti e alle opportunità offerte da Brexit – La crisi commerciale globale innescata dalla guerra dei dazi, dalla svalutazione dello yuan cinese, dall'incertezza sulle future relazioni tra Unione Europea e Regno Unito nel dopo Brexit, e dalle difficoltà nel portare a compimento alcuni importanti Free Trade Agreement in fase di negoziazione, rischia di mettere a...

07 Agosto 2018

Cina al Pireo: attenta, Olanda, le rotte commerciali non sono scritte sulla pietra

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Per valutare una possibile concreta di collaborazione commerciale fra Europa e Cina, prima ancora che le petizioni di principio, bisognerà osservare in che misura la Ue consentirà investimenti cinesi strategici sul proprio territorio, a cominciare dalle infrastrutture sensibili come quelle portuali e ferroviari. Il tema è oggetto di un approfondimento pubblicato da Brugel, che svolge una ricognizione molto interessante sullo stato degli investimenti portuali in Ue, che come è noto è impegnata nella definizione di una cornice legislativa proprio per regolamentare l’afflusso di investimenti diretti sul proprio territorio....

03 Agosto 2018

Europa e Stati Uniti alla prova dei tassi. Cosa rischia l'Eurozona e le armi di Trump

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Giugno 2014. I tassi d’interesse sui depositi overnight diventano negativi. L’Eurotower li fissa al -0,10%. È l’inizio di un tipo di politica monetaria non convenzionale. Che vuol dire? Le banche dell’Eurozona depositano la propria liquidità presso la Banca Centrale Europea e, per lo più, ne ricevono in cambio un interesse. Se tuttavia il tasso d’interesse su questi depositi è negativo, allora i ruoli, per certi aspetti, s’invertono: le banche commerciali pagano un interesse, una sorta di tassa, per depositare la propria liquidità. Luglio 2018, riferimento da intendersi come periodo in cui scriviamo: i tassi d’interesse...

30 Luglio 2018

Di diamanti e colonie: storia di Cecil Rhodes, l’uomo che volle farsi Stato

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Tutti parlano di Zimbabwe (al voto per la prima volta dopo la caduta di Robert Mugabe), spesso portato ad esempio di iperinflazione e di stampanti (sic!), ma non molti sanno la storia che c'è dietro a questo lembo di terra africana. Una storia di capitalismo, colonialismo e di globalizzazione, che sì, c’era già anche nel XIX secolo. Questa è la storia di Cecil Rhodes. Quinto figlio di un pastore anglicano, per via delle sue condizioni di salute che facevano presupporre la tisi, fu mandato dal padre non ancora diciottenne presso la fattoria del fratello, nella colonia del Natal, parte sud orientale dell'odierno...

27 Luglio 2018

Così le cattive multinazionali e la Ue spingono occupazione e produttività in UK

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Due interessanti ricognizioni svolte dall’istituto britannico di statistica (Ons) ci consentono di apprezzare la notevole importanza relativa che ha la globalizzazione nell’economia del Regno Unito (UK), per gli effetti che genera nell’occupazione e nella creazione di valore. La prima analisi proposta è la Business survey nel settore delle imprese non finanziarie con proprietà estera. Nel 2016 in UK erano registrate 2,5 milioni di imprese non finanziarie delle quali poco meno di 25 mila, quindi circa l’1% risultava a controllo estero. Nonostante questa piccola proporzione, questi business hanno contribuito per 324,3...

22 Luglio 2018

Africa, quali carte si gioca l'Europa

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Negli ultimi anni la gestione dei flussi migratori dall’Africa all’Europa ha causato forti divisioni tra gli Stati membri potenzialmente in grado di innescare un effetto domino che può portare alla messa in discussione dell’area Schengen e alla tenuta della stessa Unione, nonché all’assuefazione dell’opinione pubblica dei Paesi europei maggiormente esposti al fenomeno a considerare l’Africa unicamente come fonte di problemi, mettendo in secondo piano le potenzialità del continente. Detto che nel breve periodo è poco realistico immaginare una soluzione che ricomponga i contrasti intraeuropei e riduca le diseguaglianze...

22 Luglio 2018

La Via della Seta al tempo della guerra dei dazi. Prospettive e opportunità per l’Italia

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Pubblichiamo un post di Mario Angiolillo, direttore dell’Osservatorio Relazioni EU-UK-USA di The Smart Institute. Esperto di tematiche geopolitiche e di relazioni internazionali, svolge attività di advisory per diverse società con particolare riferimento agli impatti e alle opportunità offerte da Brexit – Uno dei temi al centro del dialogo Cina-Europa è l’analisi dello stato dell’arte e delle prospettive future, nel difficile contesto attuale, del progetto denominato Belt and Road Initiative (BRI), o nuova via della seta, che si propone l’obiettivo di semplificare e moltiplicare l’entità degli scambi commerciali e...

20 Luglio 2018

La guerra commerciale è o no un attacco alla globalizzazione?

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La guerra commerciale che incombe sull'economia internazionale dopo l'accelerazione impressa dall'amministrazione Usa all'imposizione di dazi minaccia seriamente di sabotare lo strumento principale della globalizzazione, ossia gli investimenti diretti esteri (IDE) che i paesi fanno l’uno l’altro per una pluralità di ragioni, che riepiloga bene la Bce nel suo ultimo bollettino. Gli IDE sono tali quando “un’impresa possiede almeno il 10 per cento di una società situata in un altro paese”. Generalmente “questi investimenti sono condotti da multinazionali che investono all’estero mediante impieghi in nuovi progetti...

17 Luglio 2018

Ragioni e torti di Trump sul protezionismo

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* Con la collaborazione di Edoardo Capomolla La virata protezionista americana, con l'imposizione di dazi del 25% sull'acciaio e 10% sull'alluminio e minacce di dazi per 150 miliardi su importazioni dalla Cina, ha colto molti di sorpresa. La maggior parte degli economisti e dei politici vede sotto una cattiva luce queste misure. Come mai? L'avversione ai dazi è largamente dovuta alle teorie economiche sul protezionismo, da Ricardo e Heckscher-Ohlin fino alle più recenti di Krugman e Melitz. La teoria classica sostiene che gli scambi internazionali permettono un maggiore grado di libertà per le economie aumentando il potenziale...