23 Settembre 2017

L'inflazione mancante, la trappola del debito e l'aumento del rischio globale

scritto da

Con la consueta precisione ed acutezza la Banca dei regolamenti internazionali di Basilea (Bis), nella sua ultima Quarterly review ha tratteggiato lo scenario nel quale si agita l'economia internazionale, individuando le due principali linee di faglia che minacciano i mercati, all'apparenza sereni. La prima criticità è l'inflazione mancante, come la chiama Claudio Borio, capo del Dipartimento economico e monetario della banca, che ha come conseguenza un andamento delle politiche monetarie che finisce - e questa è la seconda criticità - col provocare l'aumento del rischio, complemento necessario della ricerca di rendimento scatenata...

21 Settembre 2017

Le cause economiche dell’insicurezza informatica

scritto da

Pubblichiamo un post di Claudia Biancotti e Riccardo Cristadoro, Senior Economist e Senior Director del Dipartimento di Economia e Statistica della Banca d’Italia* - Secondo notizie di stampa, lo scorso giugno una multinazionale italiana ha fermato l’attività di tre stabilimenti per alcuni giorni a seguito di un attacco informatico; circa 650 dipendenti sono stati dispensati dal lavoro. È un evento che ci mostra quanto azioni perpetrate nel mondo virtuale possano avere conseguenze incisive sull’economia reale. L’attacco, sebbene in grado di compromettere i sistemi dell’impresa, non era sofisticato; al contrario, è tra...

20 Settembre 2017

L'incredibile ritorno sull'investimento dell'industria del terrorismo

scritto da

Il terrorismo crea prodotti, servizi, ha impiegati, servizi di comunicazione etc. Per quanto cinico possa sembrare, anche il terrorismo ha dei ritorni sull'investimento. Esiste una correlazione tra il ROI (ritorno sull'investimento o indice di redditività del capitale investito) del terrorismo e quello dell’industria della sicurezza/difesa. Evoluzione del terrorismo Si possono definire varie fasi di evoluzione del terrorismo. Il terrorismo ha come scopo provocare delle emozioni negative. Il contenuto che utilizza sono morti, feriti, distruzioni di beni pubblici o/e privati etc.. Il valore della morte è una variabile che può...

08 Settembre 2017

La Brexit vista da Oslo, Reykjavik e Vaduz: Londra e Bruxelles prendono appunti

scritto da

“Pensate che grande prospettiva. Un mercato unico senza barriere – visibili o invisibili – che garantisce accesso diretto e rapido al potere d'acquisto di oltre 300 milioni di persone tra le più ricche e prospere del mondo. Un mercato unico più grande del Giappone. Più grande degli Stati Uniti. A portata di mano. E con il tunnel della Manica pronto a garantivi un accesso diretto. Non è un sogno. Non è una visione. Non è un piano burocratico. È tutto semplicemente vero. Ed è solo a cinque anni di distanza da noi. Tuffi a Sørenga, Oslo[/caption] Lo spazio economico europeo (EEA), la cui intesa fu siglata a Porto il 2...

30 Agosto 2017

Le conseguenze dell’embargo contro la Russia

scritto da

Pubblichiamo un post di Andrea Festa, dottore di ricerca in economia e funzionario pubblico, è autore di pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali. I suoi interessi si concentrano prevalentemente su tematiche di economia, politica fiscale e internazionale. Collabora con lavoce.info - A distanza di tre anni dalla crisi ucraina è possibile tracciare un bilancio economico, ma soprattutto politico, delle restrizioni commerciali tra Unione europea e Federazione Russa. Le relazioni tra Unione europea e Russia attraversano uno dei momenti più critici della storia recente. Com’è noto, da marzo 2014 l’Unione europea ha dato...

14 Agosto 2017

Così gli squilibri globali aumentano il rischio protezionismo

scritto da

Ci sono alcune considerazioni interessanti che il Fondo monetario internazionale propone nel suo ultimo External sector report. Il documento fotografa l’andamento degli squilibri globali, rappresentati contabilmente dai flussi delle partite correnti dei paesi analizzati e dagli stock delle posizioni nette sugli investimenti esteri e quindi è un ottimo viatico per capire lo stato delle relazioni internazionali, atteso che i crediti e i debiti reciproci fanno parte della dialettica fra gli stati. Non si capisce l’irritazione statunitense per la Germania se si trascura di osservare che gli Usa sono il paese che più di tutti è...

06 Agosto 2017

L'incredibile default del Venezuela sul debito estero

scritto da

Alla fine del 2007, prima dell’arrivo della grande recessione, il Venezuela aveva raggiunto la terza posizione tra i Paesi dell’America latina per prodotto interno lordo pro-capite. La disoccupazione era all'8% e il Cile, il Paese più ricco, aveva un Pil pro-capite superiore soltanto del 6%. Si stima che nel 2022, secondo i dati più recenti del Fondo Monetario Internazionale, il Venezuela avrà da allora perduto circa il 27% del Pil pro-capite e sarà tra i Paesi più poveri del continente sudamericano. La disoccupazione avrà superato il 35%. Il Cile, ancora primo Paese, avrà un Pil pro-capite due volte e mezzo quello...

19 Luglio 2017

Le banche europee affossano la globalizzazione

scritto da

Molti osservano il vistoso retrocedere dei prestiti bancari internazionali e si convincono che questo trend sia la spia vistosa del più sostanziale retrocedere della globalizzazione finanziaria. Cercare di capire quanto ci sia di vero in questa lettura è opera assai utile per farsi un'idea corretta di come vada il mondo ai giorni nostri, al di là dei proclami. E per cominciare è un ottimo viatico far riferimento a due documenti pubblicati di recente dalla Bis, la Banca dei regolamenti internazionali. Prima la Relazione annuale, incluse le dichiarazioni del Capo della ricerca Hyun Song Shin, e poi un paper uscito poco dopo, che dice...

12 Luglio 2017

La realtà del successo economico scandinavo: libertà d’impresa e riforme pro-mercato

scritto da

Poco meno di due mesi fa, ho avuto il piacere di pubblicare su Econopoly un post che parlava della drammatica crisi venezuelana, del fallimento della rivoluzione anti-capitalista di Chavez e Maduro e del silenzio della sinistra occidentale. Tra le molte critiche ricevute, alcune cercavano di mettere in evidenza come il Venezuela non rappresenti il vero “sogno socialista”. In particolare, mi si faceva notare come la parola “socialismo” vada innanzitutto interpretata osservando le famose democrazie nordiche: Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia. Non convinto dell’equazione “paesi scandinavi = socialismo democratico” sono...

28 Giugno 2017

Google, la mega multa e il problema del potere delle economie di piattaforma

scritto da

Pubblichiamo un post di Edoardo Garibaldi, giornalista free-lance e junior tutor alla scuola di giornalismo della Luiss - La Commissione europea ha multato con 2,42 miliardi di euro Google per abuso di posizione dominante: avrebbe infatti favorito il proprio servizio di comparazione dei prezzi rispetto agli altri. Big G è entrato nelle nostre vite, insieme alle applicazioni quotidiane delle nuove tecnologie, rivoluzionando il contesto all’interno del quale noi agiamo. Le nostre esistenze ne hanno tratto giovamento e miglioreranno ancora, ma la decisione di Bruxelles potrebbe accendere un faro sulla non neutralità delle economie di...