11 Dicembre 2018

Diseguaglianza, perché serve più crescita per farla diminuire

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Chi osserva la diseguaglianza, sulla quale in questi anni sono state scritte autentiche enciclopedie, dovrebbe leggere l’ultima release Istat sulle condizioni di vita delle famiglie italiane. Tratta un’evidenza spesso trascurata. Ossia che probabilmente la strada maestra per  diminuire la diseguaglianza sia l’aumento della ricchezza più che l'intervento pubblico. Se i governi favorissero la crescita migliorando le regole del gioco e facendole rispettare, per esempio con un sistema fiscale efficiente, la diseguaglianza diminuirebbe. Non sarebbe necessario preoccuparsi di come redistribuire il reddito. I dati pubblicati si...

04 Dicembre 2018

Imprese e famiglie italiane nuotano in un mare di liquidità

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Seppure purgata dal caro-spread “la situazione finanziaria delle famiglie italiane rimane solida”, scrive Bankitalia nel suo rapporto sulla stabilità finanziaria. Via Nazionale stima che il calo dei prezzi degli attivi finanziari, conseguenza dell’aumento dei differenziali sul bund, abbia provocato una diminuzione della ricchezza finanziaria delle famiglie di circa 85 miliardi, quindi un 2% del totale della ricchezza stimata. A ciò bisognerebbe aggiungere un altro 1,5% determinato dai cali azionari e obbligazionari che “sono elevati” per le famiglie con redditi superiori alla mediana, mentre incidono marginalmente per le...

03 Dicembre 2018

Aumenti fino al 200%, tutta colpa dell’euro? E che dovrebbe fare la Bce?

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Nel 2001, poco prima dell’ingresso nell’euro, un cono gelato costava 1.500 lire, una penna a sfera 500 lire, un tramezzino 1.500 lire, una pizza margherita 6.500 lire, mentre, oggi, costano, rispettivamente, 3 euro, 1 euro, 2 euro e 7 euro. Il loro incremento, quindi, è stato pari a oltre il 200%, poco meno del 190%, poco più del 110% e quasi il 100%. Per giocare al massacro occorre conoscere tre semplici regolette: 1) stilare degli elenchi di prezzo pre-euro; 2) stilare elenchi di prezzo post-euro; 3) fare il confronto. Potremmo anche aggiungerne una quarta: proclamarsi economisti no-euro e farsi invitare in tv tra consenso e...

23 Novembre 2018

I vaccini e il somaro complottista che ha fatto tornare il morbillo

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L’autrice del post è Mariangela Miceli, già consulente di Apex, responsabile compliance e analista giuridico presso IFC EUROP BANK (Sofia). Svolge attività di ricerca in materia di dinamiche processuali penali –   Quando nel maggio 2017 l’allora ministro della Salute Beatrice Lorenzin presentò il d.l. in materia di prevenzione vaccinale, le immunizzazioni obbligatorie da 6 passarono a 10 , divenendo un requisito per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia (per i bambini da 0 a 6 anni), la levata di scudi dei novax fu serrata: tra le osservazioni più ricorrenti da parte del movimento antivaccinista vi...

22 Novembre 2018

L'inverno si avvicina e il boom immobiliare fa tremare la Germania

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L’inverno sta arrivando, viene da pensare leggendo l’intervento di Claudia Buch, che ha presentato l’ultima Financial stability review della Bundesbank. “L’estate è stata inusualmente lunga e calda – dice la vice presidente – ma adesso è arrivata alla fine".  Anche la Germania paga dazio all’inesorabilità del ciclo economico, insomma, che facilmente diventa avverso dopo aver arriso benigno per tanto tempo. Se n’è avuto un avviso con la crescita negativa dell’ultimo trimestre, frutto di tante contingenze fra le quali l’incattivirsi del commercio internazionale, la vicenda Brexit, ancora di là da essere risolta,...

18 Novembre 2018

Patrimoniale sì o no, capiamo meglio (numeri alla mano)

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In un recente articolo su Econopoly ci siamo occupati di capire quali potrebbero essere i vantaggi di una imposta patrimoniale in Italia: se fosse introdotta mantenendo costante il peso fiscale complessivo (per esempio, riducendo allo stesso tempo le imposte sul lavoro), potrebbe essere un’occasione per rimodulare il carico fiscale, aumentando però l’equità del sistema e liberando risorse a favore della crescita e del benessere dei cittadini. “Grande è la confusione sotto il cielo”, però, quando si parla di patrimoniale nel nostro Paese: è bene qui sgomberare il campo da eventuali dubbi in materia, partendo da una definizione...

16 Novembre 2018

La ripresa europea del mattone è matura e l'Italia ha perso il treno (un altro)

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Per capire perché da noi il mercato immobiliare stia vivendo una fase di sostanziale stagnazione, a fronte di una ripresa che nell’Eurozona (EZ) va avanti da quattro anni può essere utile leggere l'ultimo bollettino economico della Bce che fra le altre cose propone una sintesi molto efficace lo stato dell'arte. Il grafico serve a dare un’idea del livello dei prezzi e degli investimenti residenziali nei vari paesi dell’area fra il 2007 e il 2018, considerando come spartiacque il primo trimestre 2014 quando finalmente il mercato immobiliare dell'EZ ha iniziato a dare segnali di miglioramento che però non sono arrivati da...

14 Novembre 2018

Che cos'è il Pil? Proviamo a capire, per non dare i numeri

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“Abbiamo perduto un punto di PIL”. “Abbiamo guadagnato un punto di PIL”. Il più delle volte, si è convinti di fare informazione così, cioè per il tramite di annunci simili a quelli virgolettati, oltre i quali ci si limita a riportare dati, unità di misura e grafici, ma, in realtà, non si fa altro che creare aree di mistero e smarrimento, legami d’assenza tra chi scrive e chi legge. Viene a configurarsi, nel tempo, una sorta di dialettica paradossale tra il creatore della notizia e il fruitore, una sorta di dialettica di rottura o, più correttamente, una dialettica senza dialogo. La notizia, a propria volta, finisce...

07 Novembre 2018

Perché serve tassare i patrimoni (in Italia e non solo)

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Un nuovo spettro si aggira per l’Europa. Il populismo? No, le tasse. Dall’agognata flat-tax di Salvini alla recente riduzione delle aliquote di Macron, dall’accordo Merkel-Schulz di inizio anno sino alle promesse di Theresa May: la riduzione delle tasse sembra l’unico obiettivo capace di mettere d’accordo in modo trasversale la classe politica europea. Paradossalmente, ciò sembra riscuotere consenso anche tra le fasce sociali che più beneficerebbero di un welfare state generoso, il quale non può che mantenersi sulle imposte. L’incomprensibile paura delle tasse Nei paesi economicamente più sviluppati la tassazione è...

03 Novembre 2018

A chi conviene la pace fiscale?

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L’autore di questo post è Costantino Ferrara, vice presidente di sezione della Commissione tributaria di Frosinone, giudice onorario del Tribunale di Latina – Dopo il caos sulle presunte modifiche apportate da “ignoti” al disegno di legge sulla cosiddetta pace fiscale, il Governo ha trovato la quadra ed ha emanato il D.L. 119/2018, introducendo delle interessanti misure che, tuttavia, necessitano di modifiche in sede di conversione in legge, almeno a parere di chi scrive. Partiamo dalla spiegazione, delle principali agevolazioni contenute nel provvedimento, ovvero la rottamazione delle cartelle e la chiusura delle liti...