Turismo 2021: sogno di una notte di mezzo lockdown

scritto da il 13 Gennaio 2021

Post di Sergio Lombardi, dottore commercialista specializzato nella fiscalità delle attività turistiche e delle travel experience, fondatore di Taxbnb.it e di Safexperience –

Gennaio 2022: sono stati appena resi noti i risultati economici del 2021. Un anno sorprendente, soprattutto nel campo del turismo, con oltre un miliardo di presenze turistiche in Italia, risultato senza precedenti che va oltre ogni aspettativa. Esauriti tutti i posti letto in Italia, in ogni forma esistente di ospitalità e in ogni territorio, nessuno escluso. Abbiamo sbaragliato tutti i competitor, superando ampiamente Francia, Spagna, USA, Cina e tutti gli altri: l’Italia ora guida nuovamente, con merito, la classifica dei Paesi più visitati del pianeta, come già avveniva negli anni ’50 e ’60.

Allora aveva ragione Luca Martucci con il suo articolo: l’Italia è tornata ad essere campione del mondo di turismo!

Soddisfatto, ma sorpreso per la grande affermazione italica, provo a comprendere i motivi del successo del nostro turismo, scoprendo che…..

I numerosissimi turisti stranieri in Italia non vengono più spennati dai furbetti, e riempiono il web con le loro recensioni entusiaste, tornando qui in vacanza e convincendo moltissimi altri a visitare il nostro Paese.

All’opposto, nessun operatore dell’hospitality italiana svende più alloggi a pochi euro, distruggendo il mercato.

Abbiamo finalmente una compagnia aerea di bandiera leader nel mondo come numero di aerei, destinazioni, efficienza e performance economica.

I treni ad alta velocità collegano anche il Sud e addirittura la rete Tav è presente anche nelle Isole.

Abbiamo un Ministero del Turismo, che non è solo una T in una sigla.

Sul Web c’è il Portale Italia frequentato da milioni di utenti, che costituisce un hub formidabile per il nostro Paese.

Nessuno vende più metodi miracolosi per aver successo nel turismo (e nessuno li compra).

Non esistono più guide turistiche abusive, strutture ricettive abusive, parcheggiatori abusivi e contabili abusivi che ti consigliano ingenue ma rischiose soluzioni per le tue tasse. Chi non è in regola, viene messo in condizione di regolarizzarsi, o obbligato ad abbandonare l’attività.

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Finalmente tutti i portali turistici collaborano con le istituzioni, accettando solo annunci di attività turistiche regolari con regolare codice identificativo. Gli annunci di chi non è in regola vengono oscurati.

Tutti gli operatori turistici parlano almeno una lingua straniera, anche senza il Google translate, e anche i musei, siti archeologici e luoghi di cultura espongono informazioni in tutte le lingue.

Non si assiste più allo scontro fra diverse organizzazioni di categoria all’interno del settore turistico. Tutte le diverse realtà del turismo italiano sono unite in un’unica federazione, che dialoga alla pari con la politica.

Le associazioni hanno anche smesso di promettere cose impossibili, e si impegnano ora nel comprendere le regole e nel diffonderle agli iscritti. I titolari di attività turistiche, attraverso le associazioni, formulano proposte costruttive e concorrono allo sviluppo dell’intero settore.

Gli operatori turistici, invece di scontrarsi quotidianamente e sfogarsi solo su Facebook per ogni cosa che non gradiscono, sono finalmente uniti nell’opporsi a leggi e regolamenti ingiusti con gli strumenti che la Giustizia concede loro.

Le riforme del turismo non vengono più effettuate a vantaggio di pochi o contro alcune categorie, anche perché ogni componente della filiera turistica viene considerato come elemento di sviluppo e fonte del benessere comune.

Invece di sbattere quotidianamente il muso contro il sistema delle leggi del turismo, proponendo irrealizzabili modifiche delle competenze regionali (che comporterebbero una improponibile riforma costituzionale), abbiamo accettato la legislazione del turismo e le nostre azioni si basano sulla sua conoscenza e non più sull’ignoranza e sulla futile e logorante critica quotidiana del sistema.

In compenso, la semplificazione delle leggi del turismo su base regionale è stata finalmente raggiunta, grazie alla collaborazione fra le categorie e le amministrazioni locali.

Attraverso il Portale Unico del Turismo, tutte le attività turistiche possono essere avviate con un’unica comunicazione iniziale.

Le Regioni dialogano in modo costruttivo fra loro e con il Governo centrale in materia di turismo, e la Conferenza Stato-Regioni è finalmente la sede per ogni argomento che riguarda il turismo a livello nazionale.

Alle fiere del turismo all’estero gli stand delle regioni non competono in sfarzo e visibilità fra loro, ma promuovono il loro territorio e l’Italia tutta in modo coordinato.

Le regioni non hanno più lussuose e dispendiose “ambasciate” all’estero (sedi regionali estere che avevano raggiunto il numero record di 178 nel mondo), ma per ogni location mondiale di interesse strategico per la promozione turistica italiana esiste un’unica sede del turismo regionale italiano, che promuove in modo paritario tutte le destinazioni del Bel Paese.

L’Istat registra finalmente anche i dati delle locazioni turistiche, e le statistiche ufficiali sono ora una fotografia fedele del turismo italiano.

Il Fisco italiano, oltre ad applicare una tassazione più equa, ha finalmente approvato dei codici tributo diversi per la cedolare secca abitativa e quella turistica, ed ora conosce quanto pesano effettivamente nel bilancio dello Stato.

Da parte loro, i titolari di strutture extralberghiere e locazioni turistiche hanno smesso di utilizzare contratti di locazione abitativa simulati, anche vista l’esperienza disastrosa del tax credit per canoni di locazione, dal quale sono stati esclusi.

È stato introdotto un patto di legalità che prevede agevolazioni fiscali per le attività turistiche, ma solo se in regola con gli obblighi fiscali, legali e amministrativi.
L’incrocio dei dati fiscali è entrato a regime ed è praticamente impossibile nascondere al fisco gli incassi delle attività turistiche.

Ora nel turismo si diventa imprenditori per scelta, non per legge o per effetto di un verbale.

È stata riconosciuta nel nostro ordinamento la professione dei Property Managers, che hanno ottenuto i loro obiettivi: codice di attività, albo nazionale e tutele di categoria.

Anche gli operatori nel campo delle travel experience operano ora in un quadro giuridico chiaro, che disciplina l’home restaurant e tante nuove forme di attività.

È diventata imprescindibile per le attività turistiche la figura dell’esperto normativo. Il fai-da-te in campo fiscale e legale è scomparso, insieme alle sue rovinose conseguenze.

Non ci sono più proposte di legge patrimoniale e, soprattutto, non ci sono più speculazioni sulla paura di una patrimoniale da parte di aggressivi personaggi del mondo della finanza.

Non ci sono più blocchi agli sfratti.

Per effetto dell’abbondanza dei flussi turistici, non sono più necessari gli aiuti pubblici agli operatori, quindi:

– le Camere di Commercio non approvano più bandi con contributi solo in favore di strutture ricettive con dieci o più camere, come è successo a Napoli nel 2020;

– le Regioni non pubblicano più bandi con contributi a favore di strutture ricettive non in regola, come è successo nel Lazio nel 2020;

– non si assiste più all’indecoroso “balletto dell’IMU” avvenuto nel 2020, quando a pochi giorni dal saldo di dicembre, l’esenzione IMU è stata negata alle strutture ricettive non imprenditoriali in modo retroattivo per l’acconto di giugno;

– tutti i servizi telematici della Pubblica Amministrazione vengono forniti con tempestività ed efficienza, non come l’applicazione per il credito d’imposta per canoni di locazione, che non è stata aggiornata per sei mesi fra giugno e dicembre 2020;

– non è stato rinnovato il Bonus Vacanze, che con le sue infinite fasi di richiesta, verifica e incasso e la difficoltà di trovare strutture che lo accettassero, aveva generato più critiche che risultati;

– per il Superbonus 110% non vengono più richiesti trentasei diversi documenti.

Felice per questa affermazione del Sistema Italia, che ha un significato non solo commerciale e statistico, ma rappresenta un risultato ideale, vado a dormire.

Mi risveglio, e cerco in rete i dettagli del trionfo italiano, ma non ce ne è traccia. Scopro invece che….

Stanno per restaurare l’arena del Colosseo! Per farci spettacoli in costume!

Stanno per lanciare la Netflix del turismo!

Consulto la Gazzetta Ufficiale e scopro altre novità:

È stato approvato col decreto “Milleproroghe” il blocco degli sfratti per altri sei mesi!

E la Legge di Bilancio? Cedolare secca solo per quattro case! Acconto IMU 2021: esonero solo per strutture non imprenditoriali! Di nuovo?!

E il Recovery Fund? Quanti fantastiliardi vengono dedicati al turismo? Mi faccio un rapido conticino: se in totale arriveranno duecento-miliardi-di-euro, il 13% (peso economico del turismo nel PIL nazionale) sono ben ventisei miliardi! Spulcio il PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza)…..solo otto miliardi al turismo?

… era solo un sogno! Solo un sogno!

Potreste dire che io sia un sognatore, ma non sono l’unico. Spero che un giorno vi unirete a noi, ed il Mondo sarà come un’unica entità.

Twitter @Taxbnb