17 Novembre 2021

Quando medici e avvocati non avevano diritto all’onorario

scritto da

Nell’antica Roma, medici, avvocati, precettori e, più in generale, tutti i professionisti di rango elevato, la cui prestazione era prevalentemente intellettuale, non dovevano ricevere alcun compenso. Oggi, è difficile immaginarne la ragione; è strano pure a dirsi; ma, all’epoca, pagarli era atto contrario alle norme del buon costume. Essi erano considerati interpreti ed esecutori di un vero e proprio mandato e, in qualità di mandatari, non avevano diritto alla remunerazione. Si sosteneva addirittura qualcosa di simile: ciò di cui si ha profondamente bisogno non può essere stimato in denaro. Insomma: sarebbe stato immorale, come...

23 Maggio 2017

Aut aut alla sanità: cambiare (come) per salvarla da se stessa

scritto da

Un over 65 ha una spesa sanitaria 11 volte quanto un under 35. Ogni anno la vita media si allunga di 3 mesi, 6 ore al giorno in più. Quindi, a modello sanitario vigente o la spesa si espande o, se come succede dal 2008, la spesa assoluta rimane uguale e quindi i servizi peggiorano. In più si è deciso di aggiungere nuovi LEA (Livelli essenziali di assistenza) a quelli precedenti, obbligando quindi le regioni ad erogarli e quindi aumentando ulteriormente la spesa. Il solo nuovo farmaco sull'Epatite B vale 750 milioni di euro di ulteriore spesa. Si aggiunge a questi fenomeni una serie di nuove tecnologie che vengono introdotte...

28 Settembre 2016

I tagli alla Sanità non accorciano le liste d'attesa. Se ne può venire a capo, così

scritto da

Di fronte alla discussione sulla legge di Bilancio che ancora una volta vede la Sanità come fonte di possibili risparmi e dopo 8 anni in cui il bilancio della spesa pubblica in sanità è in calo, in questo articolo proviamo a leggere uno dei temi più sentiti dai cittadini, le liste di attesa, con un approccio concreto e orientato ad una spesa pubblica più intelligente. Prima di discutere i metodi per abbattere le liste di attesa bisogna capire bene come e perché si formano. Il motivo è semplice: per una determinata prestazione ci sono state più richieste rispetto alla disponibilità nei tempi precedenti a oggi. Se si verifica un...

29 Gennaio 2016

Sei ragioni contro e 5 pro, per capire come stanno le cose tra mercato e dentisti

scritto da

La vicenda dei 6 emendamenti fotocopia presentati in Senato praticamente da tutto l’arco parlamentare (PD, M5S, FI, NCD, ALA) con piena ammissione di azione lobbystica da parte dell’ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani), oltre a generare una reazione da parte di chi ne verrebbe colpito, le catene odontoiatriche, accende i riflettori sul dibattito sullo stato dell’odontoiatria in Italia. Proviamo a fare luce con qualche numero, dopo aver doverosamente premesso che sono amministratore delegato di una di queste catene (il Santagostino e quindi portatore di un interesse... A settembre 2015 erano iscritte all’albo...