20 Maggio 2020

Effetto smart working (a piccole dosi): si vive e si lavora meglio

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Il coronavirus ci sta costringendo e ci costringerà a ripensare il nostro modo di lavorare. Videochiamate, lavoro inframezzato a pause familiari e il contatto, solo virtuale, con i colleghi. Piccole rivoluzioni che ci hanno spezzato la routine, impedendoci di vivere a pieno le nostre attività. Baden Powell diceva che in ogni cosa c’è almeno un 5% di buono: lo smart working non fa eccezione. Uno studio dell'Università Bocconi afferma che l'effetto smart working (a piccole dosi) è positivo sia per l'azienda che per la soddisfazione del lavoratore. I numeri Prima del coronavirus, lo smart working coinvolgeva 570mila lavoratori,...

14 Aprile 2017

Nessuna azienda è perfetta, ma coltivare talenti si può: ecco noi per esempio

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Pubblichiamo un post di Federico Isenburg, ceo di Easy Welfare - Personalmente credo molto nel dare/avere, nella vita così come nel lavoro. Ogni azienda, anche in un oggi difficile, può sviluppare le proprie potenzialità e diventare un luogo incontaminato in cui sviluppare i talenti. "Lavoro in quell’azienda non perché devo, ma perché voglio". Questo dovrebbe essere il pensiero su cui basare le proprie scelte. L’ambiente di lavoro, in quest’ottica, svolge un ruolo da protagonista. 1. Desk Sharing: è vero, pensare di avere una scrivania fissa è rassicurante. Ma allontanarsi dall’abitudine non è sempre un male. Desk...