06 Dicembre 2018

Italia scroccona? Anche l'Europa ha le sue colpe, vediamo perché

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L'autore di questo post* è Corrado Macchiarelli, Research Fellow in Politica Economica Europea presso la London School of Economics e Docente di Economia e Finanza presso la Brunel University - L'Italia ha un piano fiscale e di spesa che è attualmente considerato una delle maggiori sfide alle regole di funzionamento dell'Unione Economica e Monetaria (UEM). Il pacchetto di spesa italiano, che è stato respinto in una mossa storica da parte della Commissione europea, è stato rivisto dal governo, seppur fondamentalmente riflettendo il rifiuto da parte di Roma di accettare qualsiasi compromesso di sostanza. Questa situazione apre un...

29 Novembre 2018

Salvini, Di Maio e lo spread: lascia o raddoppia?

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L'autore di questa analisi* è Gianluca Codagnone, direttore generale della brokerage house Fidentiis - Negli ultimi giorni il Governo italiano a guida M5S e Lega ha dato segnali di una certa disponibilità a trovare un compromesso sulla manovra con le richieste dell’Unione Europea. In particolare, Di Maio e Salvini sarebbero aperti all’idea di ridurre il disavanzo dal 2,4 al 2,2 per cento nel 2019, grazie al rinvio (entro giugno del 2019) della riforma delle pensioni e del reddito di cittadinanza (due misure che valgono 7 miliardi di euro ciascuna). Questo consentirebbe risparmi per circa 4 miliardi di euro (lo 0,2 per cento...

10 Novembre 2018

È il tasso di interesse, bellezza!

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Pubblichiamo un post di Sergio Cesaratto, professore ordinario di Politica monetaria e fiscale nell'Unione Monetaria Europea, Università di Siena, e Antonino Iero, staff Direzione Regolamentazione e Studi Economici gruppo Unipol* -  Nel pieno della polemica di queste settimane, il commissario europeo Pierre Moscovici ha affermato: "Una manovra che aumenta il debito pubblico che è già 132%, il cui rimborso annuale ammonta a 65 miliardi l'equivalente del bilancio per l'istruzione, e che pesa 1.000 euro a italiano, non è bene per il popolo. È il popolo che paga ed è il popolo che rimborsa. Sono i più vulnerabili" (La Repubblica,...

31 Ottobre 2018

La Bce come una bad bank? Cosa hanno detto (davvero) Savona, Di Maio e Salvini

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Forse, ai più le recenti dichiarazioni del ministro Savona sono parse ininfluenti. Essendosi abituata alle frasi shooting di questo esecutivo, la gente, verosimilmente, per un naturale processo di assuefazione o – perché negarlo? – avendo riconosciuto cieca fiducia a taluni capipopolo, ha trascurato il vero significato di certe parole e le ha lasciate ‘circolare’ incondizionatamente. Anche i media, di fatto, le hanno riprese con una certa leggerezza. “Calmierare lo spread è compito della Banca Centrale”, ha detto Paolo Savona durante un’intervista a SKY TG24 (25 ottobre 2018). La tecnica delle frasi shooting...

29 Ottobre 2018

Lo spread, l'austerity e il vero problema della manovra, al di là degli zero virgola

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Da circa un mese, da quando il Governo ha diffuso le prime stime ufficiose sugli obiettivi di deficit contenuti nella nuova manovra finanziaria, è ricominciato il balletto dello spread. In questo mese il differenziale di rendimento tra i titoli decennali italiani e quelli tedeschi è aumentato di circa 100 punti base, frutto delle rinnovate, mai sopite, tensioni politiche con la Commissione Europea e della scontata revisione al ribasso del giudizio sul debito pubblico da parte delle società di rating. Come atteso, il 19 Ottobre scorso l’agenzia Moody’s ha abbassato il rating portandolo al gradino più basso dell’investment grade,...

17 Ottobre 2018

Le unioni monetarie servono a evitare le guerre

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In macroeconomia, il rapporto tra l’inflazione e la disoccupazione, a partire dalla fine degli anni ’50, è stato interpretato secondo la Curva di Phillips, una rappresentazione grafico-cartesiana in base alla quale alla riduzione del potere d’acquisto della moneta corrisponderebbe un aumento dei posti di lavoro e viceversa. La relazione è chiaramente segnata dalla proporzionalità inversa. Tale meccanismo ci conduce immediatamente al valore della domanda interna, la cui crescita, naturalmente, diventa la funzione primaria del trade off in questione. Di conseguenza, chi ha compiti di politica monetaria, nel regolare i prezzi e nel...

09 Ottobre 2018

Così l’economia e le disuguaglianze spingono l'ascesa della destra in Germania

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L'autore di questo post è Ubaldo Villani-Lubelli, ricercatore in Storia delle istituzioni politiche presso la Scuola Superiore ISUFI dell’Università del Salento e membro della rete Rub-Europadialog dell’Università della Ruhr di Bochum (Germania). È autore di numerosi saggi sulla storia politica tedesca e di analisi politologica -  Il 3 ottobre scorso la Repubblica federale tedesca ha festeggiato il ventottesimo anno della sua riunificazione (1990). Un anniversario simbolicamente importante perché proprio da quest’anno il tempo della Germania riunificata sarà superiore a quello in cui fu divisa dal Muro di Berlino...

20 Settembre 2018

Cosa è andato storto in Europa? Trent’anni dopo, rileggiamo il discorso di Bruges

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L’autore di questo post è Luca Bellardini, dottorando di ricerca in Management ­(indirizzo Banking & Finance) presso l’Università Tor Vergata – Riflettere sugli ultimi trent’anni di integrazione europea non può essere «un’arida cronaca di fatti oscuri nelle polverose biblioteche della storia», per citare il discorso che il 20 settembre 1988 Margaret Thatcher pronunciò a Bruges, nella sede del Collegio d’Europa. Da allora, una pletora di riforme ha cambiato in maniera significativa il volto della Comunità economica europea (Cee), che all’epoca si muoveva dalle buone intenzioni dell’Atto unico (1985) ai...

31 Agosto 2018

Perché in Italia non nascono Facebook o Amazon? Anche per il bancocentrismo

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Coautore di questo post è Sebastiano Nardin, studente del terzo anno della Facoltà di Economia presso la Liuc-Università Cattaneo Un libro meraviglioso che gli italiani dovrebbero leggere è “Il provinciale” di Giorgio Bocca. Un affresco sul ‘900 di uno dei grandi del giornalismo italiano. Il titolo dice tutto, l’italiano nella stragrande maggioranza dei casi è un provinciale, attento al suo territorio – “L’Italia è un Paese di paesi”, diceva spesso Carlo Azeglio Ciampi -, alle sue conventicole (vi ricordate Sergio Castellitto in “Caterina va in città”?), si guarda i piedi ma perde di vista, spesso, ciò...

28 Agosto 2018

L’export tedesco rallenta: una buona notizia per l’Europa (e l'Italia)?

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L’autore di questo post è il professor Enrico Colombattodocente di Economia all’università di Torino, autore di L’Economia Che Serve. Il post è stato pubblicato su GIS Reports  –  Incolpare i tedeschi per la forza del loro export è uno sport in voga ormai da anni. Secondo l’argomento tipico, un’eccedenza commerciale significativa è il segnale che i tedeschi risparmiano troppo, e quindi che la domanda interna è relativamente debole. Se i tedeschi consumassero di più, è il ragionamento, le loro importazioni dal resto dell’Europa aumenterebbero, rafforzando l’economia degli altri Paesi del continente. È...