20 Aprile 2018

Oziare da giovani e lavorare da vecchi, ecco perché i conti (non) tornano

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Una illuminante ricognizione della Banca di Francia ci consente di comprendere con una semplice occhiata la tendenza più autentica che da un decennio, ossia da quando è esplosa la crisi subprime, informa gli andamenti del mercato del lavoro nell’eurozona. Ossia la circostanza che, da allora, gli ultra50enni sono l’unico gruppo che ha visto crescere l’occupazione, al contrario di quanto è avvenuto per i più giovani. Sulle ordinate, in migliaia di unità, si registra il cambiamento intervenuto nel numero degli occupati per classi di età. Questa curiosa circostanza, che sembra fatta apposta per dare corpo alle più...

18 Aprile 2018

I giovani disoccupati italiani sono davvero meno mobili dei loro coetanei europei?

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L'autrice di questo post* è Livia Simongini, economista nella practice Strategie industriali e territoriali di Prometeia. Il principale ambito della sua attività è l'analisi del contesto economico-sociale del territorio, con particolare riferimento alle previsioni economiche, la competitività internazionale dei territori, l'analisi delle caratteristiche demografiche e del mercato del lavoro a livello territoriale - Alcune settimane fa una nota di Eurostat sulla disponibilità dei giovani a spostarsi per motivi lavorativi ha evidenziato come i disoccupati italiani, sul panorama europeo, siano tra i meno propensi a cambiare...

12 Aprile 2018

Chi si è servito meglio alla tavola dell'Europa? Fra Italia e Germania è (quasi) pareggio

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Seducente come può esserlo solo una congettura controfattuale, un paper della Banca di Francia prova a stimare il costo della non Europa, ossia la perdita per il commercio e il benessere che i paesi europei avrebbero subito qualora non si fosse sviluppata la cornice istituzionale che conosciamo oggi come Unione europea. Come tutte le simulazioni, va presa col dovuto beneficio d’inventario. Ma al netto di ciò, le conclusioni a cui arrivano gli economisti francesi meritano di essere illustrate e discusse perché mostrano una disarmante evidenza: l’Ue è convenuta ai commerci italiani almeno quanto a quelli tedeschi, mentre ha...

11 Aprile 2018

Banche europee, lo Z-score rivela quanto Bruxelles sottovaluta il rischio di mercato

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Ad ottobre 2017 la Commissione Europea ha comunicato la volontà di portare a conclusione la Banking Union entro il 2018. Diversi sono i piani di azione individuati come prioritari: i) l’assicurazione sui depositi, ii) il financial backstop per garantire adeguate coperture finanziarie al fondo unico di risoluzione bancaria qualora ve ne sia l’esigenza, iii) il Sovereign Bond-Backed Securities (SBBS), ovvero la proposta di introduzione di un titolo sintetico che sia rappresentativo di un portafoglio diversificato di titoli governativi europei, iv) i crediti deteriorati, tema sul quale la Commissione ha emanato una proposta...

30 Marzo 2018

L'eurozona non ha un problema di lavoro: ha un problema di redditi

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La lettura dei dati contenuti nell’ultimo bollettino economico della Bce conferma l’impressione che ormai da tempo va consolidandosi nel giudizio di molti osservatori. Ossia che la ripresa dell’eurozona, che si manifesta con una crescita robusta, mantenga un elemento di fragilità che non deriva dalla mancanza di lavoro ma dalla debolezza dell'andamento del reddito. Le circostanza si sono combinate in modo tale che al costante miglioramento dell’occupazione, che si è registrato in questi ultimi anni, non si è associata una crescita del reddito altrettanto robusta. E questo può risultare problematico nel momento in cui si...

27 Marzo 2018

Lavoro, perché le riforme è meglio farle quando l'economia cresce

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Dopo il 2008, i mercati del lavoro nell'area dell'euro hanno risposto in modo diverso alla recessione e alle successive riforme. Questo articolo, scritto con l'economista Tolga Aksoy e pubblicato su Voxeu.org, utilizza dati dei 19 paesi della zona Euro per dimostrare che le riforme del mercato del lavoro e dei beni hanno accelerato l’uscita dalla recessione, ma hanno anche accresciuto l’impatto degli shock recessivi sull'occupazione. Poiché questo secondo effetto si verifica prima, riforme del mercato del lavoro condotte durante fasi recessive rischiano di dissipare il sostegno pubblico alle riforme. La crisi globale iniziata nel...

15 Marzo 2018

Fallimenti bancari, il barometro della paura torna a salire. Crisi in vista?

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Spread. Questa breve parola inglese, che significa differenziale di rendimento, è sicuramente una delle parole relative al mondo dell’economia che negli ultimi anni è diventata ampiamente di linguaggio comune. È diventata così di linguaggio comune che, se si parla di “crisi dello spread”, è raro trovare qualcuno che non sappia si tratti della crisi del 2011, quando il differenziale di rendimento tra il decennale italiano e quello tedesco veniva considerato come l’indicatore dello stato della crisi italiana. Se usciamo dai nostri confini e torniamo indietro nel tempo alla crisi del 2007, un altro differenziale di...

02 Marzo 2018

La Germania ha un surplus pubblico più alto del nostro deficit

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La Germania ha chiuso il 2017 con un surplus di bilancio record, persino più elevato del nostro deficit pubblico. Si tratta del risultato migliore della sua storia post unificazione: 36,6 miliardi di attivo, l'1,1% del Pil. Ciò è stato ottenuto riuscendo nel frattempo a concedere generosi aumenti degli stipendi pubblici (+4,2%) e dei trasferimenti sociali (+4%), con particolare riferimento a quelli per i bambini. È facile essere generoso quando hai i soldi. Può sembrare inelegante accennare ai successi fiscali di un altro paese dovendo fare sempre i conti con i deficit nostrani. E tuttavia vale la pena riportare questi dati...

13 Febbraio 2018

Anziani al lavoro, giovani con una vecchiaia complicata. Ecco i numeri da sapere

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La Bce, nel suo ultimo bollettino, propone un articolo molto interessante sulla ripresa del mercato del lavoro nell’eurozona che ci consente di capire quali siano state le determinanti del buon andamento occupazionale nell’area. Per avere un’idea del progresso fatto, può essere utile riportare gli ultimi dati Eurostat. La diminuzione della disoccupazione è stata associata a una crescita del tasso di partecipazione, che è in relazione con l’aumento della forza lavoro. Il tasso di partecipazione misura infatti il rapporto fra la forza lavoro di un paese e la popolazione civile in età lavorativa. La forza lavoro invece...

02 Febbraio 2018

Riforme strutturali nell'Europa meridionale: cosa abbiamo imparato dalla crisi

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Coautore di questo post, apparso su voxeu.org, è Dimitris Katsikas, Lecturer di Political Economy Europea , National and Kapodistrian University of Athens; e Head, Crisis Observatory, ELIAMEP - Gli ingredienti di base delle prescrizioni di politica economica in risposta alla crisi del debito dell'area dell’Euro sono state abbastanza simili in tutta l'Europa meridionale. Questo articolo esplora i fattori economici, politici e istituzionali che hanno influenzato in modo diverso i risultati di queste prescrizioni da un paese all'altro. I tempi e l’ordine temporale delle politiche economiche, l'equilibrio tra consolidamento fiscale e...