03 Settembre 2017

Banche centrali, tassi bassi e tanta liquidità: vigilanza macroprudenziale de che?

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Ho ricevuto una nota di Commerzbank (Economic Insight – “Supervisors can’t cope” di Krämer) che si riallaccia a due miei articoli del 2016 qui e qui su Econopoly. Le due pagine di riflessioni vanno lette assieme all’ivi richiamato “Macroprudential frameworks: (too) great expectations? di Borio; l’insieme dei lavori espone alcuni fatti: 1 - Ha preso corpo una supervisione bancaria il cui scopo si è evoluto dalla verifica delle condizioni di operatività bancaria “in sicurezza” rispetto ai rischi tipici, alla predisposizione di strumenti per propriamente indirizzare e vincolare l’attività bancaria al fine di...

03 Agosto 2017

I conti esteri italiani e i meriti del Qe

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Il miglioramento dei conti esteri italiani è ormai sotto gli occhi di tutti. Sebbene la crescita del surplus di partite correnti sembra sia conclusa con l’esaurirsi dell’effetto fornito dalla diminuzione del prezzo del petrolio e del cambio dell’euro, il livello raggiunto in rapporto al prodotto interno lordo è prossimo ai massimi storici. Ne abbiamo parlato altre volte, e varie analisi sono state proposte per giustificare la variazione del saldo estero negli ultimi 5 anni. Compressione della domanda interna, miglioramento della competitività estera, basso prezzo del petrolio, sono tutte ragioni più volte citate a...

11 Luglio 2017

Alla radice dei problemi delle banche italiane: l’inefficienza nell’allocazione del credito

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Al di là della discussione sulla conformità del decreto legge per salvare le banche venete, è doveroso analizzare più a fondo la radice dei problemi del sistema finanziario italiano, per capire come non ritrovarsi nella stessa situazione nuovamente. Nei giorni scorsi si è scritto un ulteriore capitolo dell’eterna vicenda del salvataggio delle banche italiane, in questo caso quelle venete, una nenia senza fine sul nostro dissestato sistema finanziario. Il dibattito sulla non-conformità del salvataggio rispetto ai regolamenti europei sembra tuttavia ignorare i problemi strutturali alla base dell’inefficienza del nostro sistema...

30 Giugno 2017

I consumatori tedeschi non consumano anche quando i loro redditi crescono molto

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Pubblichiamo un post di Fedele De Novellis, partner ed economista senior di REF Ricerche – Il dibattito degli ultimi anni ha evidenziato più volte come all’interno dell’area euro la politica economica tedesca abbia privilegiato una crescita basata sulle esportazioni, portando l’economia ad accumulare avanzi delle partite correnti a livelli record, oltre l’8 per cento del Pil negli ultimi tre anni. Tra gli aspetti richiamati nel dibattito vi è il fatto che la maggiore forza dell’economia tedesca avrebbe dovuto innescare meccanismi di riequilibrio fra i diversi paesi dell’area. In particolare, la Germania avrebbe...

19 Giugno 2017

Brexit, il governo britannico è in stato confusionale. Ecco la carta che si può giocare

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Finalmente ci siamo. David Davis, Segretario di Stato per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, e Michel Barnier, Commissario Europeo responsabile dei negoziati sulla Brexit, danno il via ai colloqui, a Bruxelles. Tre mesi dopo l’attivazione dell’ormai famoso “Articolo 50”, avvenuta il 29 Marzo, il Regno Unito è pronto ad iniziare il percorso che dovrebbe portare al grande divorzio. Secondo quanto riportato dalla Commissione Europea, l’incontro odierno tra Michel Barnier e David Davis durerà tutta la giornata (dalle 11 alle 18,30) e vedrà i diplomatici di Bruxelles esporre le linee guida principali delle...

25 Maggio 2017

Che cosa insegna Singapore sul rischio dell'eterno ricatto Vallonia

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… allo stato attuale, l’accordo di libero scambio con Singapore può essere concluso soltanto in forma congiunta dall’Unione e dagli Stati membri”. Con queste parole, martedì 16 maggio, la Corte di giustizia europea ha posto una pietra tombale sulla possibilità, da parte dell’Unione, di disporre della competenza esclusiva a firmare e a concludere l’accordo di libero scambio con Singapore. Attualmente Singapore è il 17° partner commerciale dell’Unione Europea. Nonostante le piccole dimensioni (Singapore è il 20° paese meno esteso al mondo), la ricca e potente città-stato asiatica è il principale centro per...

24 Maggio 2017

La propaganda della Commissione europea e i cinque scenari per il 2025

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Ho letto il “Libro bianco sul futuro dell’Europa”. Lo definirei come un foglietto propagandistico della Commissione Europea per il proprio obiettivo super-statale. La parte interessante di questa autopromozione è la presentazione di cinque scenari su come potrà essere l’Europa del 2025. Chiaramente il fine è mostrare che non è il caso di lasciare la UE così come è, né di tornare indietro in modo più o meno marcato, bensì è opportuno aspirare alla massima integrazione (leggi appunto: super-Stato). Voglio guardare un po’ più in dettaglio questi scenari, perché dicono qualcosa del punto di vista della Commissione, ma...

14 Maggio 2017

Breve storia triste della moneta fiscale: gli assegnati della Rivoluzione Francese

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La moneta fiscale recentemente ha avuto una notevole esposizione mediatica grazie sia all’endorsement ricevuto da alcune forze politiche, sia all'aria di novità che la circonda come rimedio ai guai dell’economia italiana. Ma è davvero un'idea così nuova? Vediamo insieme come invece nella storia ci siano stati diversi tentativi di mettere in atto sistemi molto simili a quelli proposti oggi ripercorrendo le vicende di uno di questi: gli "assegnati" della Rivoluzione Francese. Già prima della Rivoluzione le casse dello stato francese erano esauste e il debito assommava ad una somma compresa fra i 4 ed i 5 miliardi di lire...

11 Maggio 2017

La disoccupazione giovanile e la direzione della demografia, ostinata e contraria

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L’ultimo bollettino della Bce ha dedicato un approfondimento alla disoccupazione giovanile che esordisce notando come “il tasso di disoccupazione giovanile ha raggiunto il picco nel 2013 al 24% per il gruppo 15-24enni. Da allora il tasso è sceso più velocemente di quello del tasso globale ed è rimasto al 21% nel 2016, circa 6 punti in più rispetto al 2007”. Questi grafici aiutano ad avere la visione d'insieme. Sembra che non ci sia nulla da aggiungere, ma un'osservazione più attenta rivela il mondo complesso celato dietro il semplice dato.

Un esempio aiuterà a mettere i fuoco i termini del problema. Mettiamo che ci siano...

09 Maggio 2017

Manuale di Macroneconomia: quante facce ha il nuovo presidente francese?

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Archiviato l’incubo della presidenza Le Pen e rintuzzata la minaccia populistica, gli elettori francesi – almeno quelli che non l’hanno sostenuto sin dal primo turno – promettono di esaminare con la massima severità le iniziative di Emmanuel Macron, capo di stato dal profilo irrituale e la cui legittimazione è, in qualche misura, attenuata dalle circostanze della sua vittoria: dal fatto, cioè, che il larghissimo risultato del ballottaggio vada letto più come un accorato rifiuto dell’alternativa autarchica, che non come un’attestazione di fiducia nei confronti dell’agenda riformista del quarantenne di Amiens. Essere...